15.12.11

[RECE] Kinect Disneyland Adventures



Devo ammettere che sono uno di quelli che per il Kinect lo apprezza parecchio.
Non tanto per giocare (in quello sono ancora uno della vecchia scuola e preferisco il joypad o la combinazione tra mouse e tastiera) quanto per le sue infinite potenzialità al di fuori del campo ludico.
Non ci vuole molto a immaginare la tecnologia del Kinect implementata in mille altre maniere rispetto a quanto visto fino a questo momento e non è infatti un caso che i geek di tutto il mondo, ci si siano sbizzarriti, facendogli fare cose che quelli dalla Microsoft, probabilmente, non si erano nemmeno immaginati  (come comandare un robot, per esempio). Ed è molto probabile che presto, una versione più raffinata e precisa della tecnologia che sta alla base del Kinect verrà implementata in un numero sempre maggiore di dispositivi di uso quotidiano.
Questo però è il futuro.

Nel presente, il Kinect serve per far giocare le persone.
E c'è un tipo di persone che ci si divertono un mucchio con il Kinect: i bambini.
E sapete cos'altra diverte un sacco ai bambini? I parchi a tema.
Specie quelli della Disney.
Inutile dire, quindi, che l'idea alla base di Kinect Disneyland Adventures è vincente sin da subito.




La crisi incombe, i vostri figli vogliono andare a un parco divertimenti Disney e voi avete solo una sessantina di euro in tasca per le spese di natale?
Nessuna paura.
Da oggi, c'è un modo per simulare l'esperienza, si chiama Disneyland Adventures per Kinect.
L'idea di base è semplice: il giocatore è un visitatore del parco e, in quanto tale, può dedicarsi a tutte le attività principali in cui si cimenterebbe nel parco reale: esplorare le varie aree, interagire con i personaggi, entrare nei negozi, acquistare, provare le attrazioni, fari fare gli autografi e le foto e via dicendo.
Il parco è molto grande ed è strutturato esattamente come nella realtà, con la divisione per aree (dalla Main Street ad Adventureland, passando per Tomorrowland e New Orleans Square), e con la stessa atmosfera dei parchi Disney: colori, musica, aria di festa e e un sacco di visitatori di ogni nazione e tipologia (ci anche dei ragazzini in carrozzella, giusto per dare l'idea della varietà e della correttezza).
I personaggi Disney presenti sono 35 e spaziano dagli standard character (Topolino, Minnie e via diceno) alle principesse, dai personaggi Pixar ai classici del cinema disneyano. Il visitatore può parlarci, abbracciarli, ballarci e seguire le missioni che ognuno di loro gli affiderà all'interno del parco stesso.
Oltre alle missioni, il giocatore potrà fermarsi a provare le varie attrazioni, ognuna delle quali divisa in capitoli. Ogni capitolo è un classico mini-gioco per Kinect.
I vari capitoli sono abbastanza vari e si potrà fare di tutto: combattere con i pirati al fianco di Peter Pan nella Peter Pan's Flight, sfuggire alla Regina di Cuori in Alice's Adventure, attraversare lo spazio con Buzz Lightyear, esplorare la casa dei fantasmi e scendere sui binari della miniera.
E se la compagnia dei personaggi Disney non dovesse bastare, si può sempre invitare un amico a entrare nell'area del Kinect e andare a dare calci nel sedere a Capitan Uncino in compagnia.

Devo dire che il gioco mi ha abbastanza divertito e sopreso per l'ottimo, ma davvero ottimo, comparto grafico. caratterizzato da ambienti vasti, dettagliati e suggestivi e da una tonnellata di modelli, tutti diversi, a schermo (anche se lo sfarzo di poligoni e texture si paga in termini di qualche rallentamento, di tanto in tanto).
Per avere però un giudizio più tecnico, mi sono rivolto a due veri esperti.
Filippo e suo padre.


Filippo ha nove anni, legge Naruto e ha avuto la fortuna di visitare un mucchio di parchi a tema in vita sua (quando vi parlerò di suo padre, capirete il perché).
Io gli ho fatto qualche domanda per capire come ha vissuto questo simulatore di parco a tema.

Ciao, Filippo.

Ciao.

Hai giocato?

Sì.

E ti è piaciuto?

Sì.

Era come stare nella vera Disneyland?

Era uguale ma diverso.

Perché?

Perché cammini nel parco ma le giostre sono giochi e i personaggi sono veri e non pupazzi. E poi non devi fare le code. 

Quindi è meglio?



No.

Perché, no?

Perché mica è vero.


Che cosa ti è piaciuto di più?


Che l'ho potuto giocare a casa,



Passiamo al padre di Filippo, che chiameremo Babbo Bastardo.
Chi è Babbo Bastardo?
E' un uomo adulto che prende i parchi a tema molto seriamente.
Ogni anni pianifica le vacanze della sua famiglia per fare in modo di fare tappa in almeno tra grandi resort dedicati al divertimento, è molto esigente in fatto di intrattenimento e partecipa attivamente ad alcune board internazionali dedicate ai parchi a tema (ho scoperto che ne esiste anche una italiana, la trovate QUI) dove stila recensioni e schede tecniche.
Il suo punto di vista è quello di un serissimo (e un pizzico ossessivo) professionista del divertimento il cui nome deve restare celato per questioni di privacy (diciamo che lavora per una nota multinazionale).
Io l'ho conosciuto qualche tempo fa e, per l'occasione, l'ho raggiunto per far provare il gioco a lui e a suo figlio.


Allora Babbo, come ti è sembrato questo Disneyland Adventures?

E' una fedele ricostruzione di un generico parco a tema Disney. E' molto dettagliata e sa ricreare la tipica atmosfera di quelle strutture.  L'impressione di esserci davvero è sorprendente, merito anche del Kinect, indubbiamente. Questo però, riguarda solo l'esterno del parco. Quando si entra nelle attrazioni, il discorso cambia.

In che senso?

Le attrazioni sono reinventate come dei veri e propri videogiochi. Seguono la storia e ti portano nei stessi posti, ma sei chiamato a partecipare attivamente. 

Avresti preferito un aspetto più simulativo?

Immagino che sia un compromesso necessario. Non credo che sarebbe così divertente farsi una corsa su una montagna russa senza sentire tutta la velocità, le altezze vertiginose e gli scossoni.

Quindi, l'aspetto che ti ha convinto di più, è la parte in cui viene data la possibilità di girare dentro al parco, liberamente?

Assolutamente, sì. Anche se alcune imperfezioni hanno guastato un poco il gusto complessivo.

Per esempio?


Non sono riuscito a trovare la grotta con il drago che custodisce il libro delle fiabe Disney, sotto al castello centrale.

E' un peccato, è uno dei miei luoghi preferiti nei parchi Disney.

Anche il mio.

Ti senti di consigliare l'esperienza di questo gioco?

Volete andare a un parco divertimenti Disney ma costa troppo? Sembrerebbe che basti avere questo gioco per risolvere la questione e, invece, no! Indebitatevi e andateci! E se non potete portare la vostra famiglia con voi perché i soldi non bastano, andateci da soli. Disneyland è il posto più figo del mondo e non c'è simulazione che tenga. Questo videogioco è ottimo, ma riservatelo per i momenti di nostalgia del parco e per farvi ridere dietro dai vostri amici.

E con questo è tutto.
Dineyland Adventures è un buon esempio di come usare il Kinect in maniera convincente e immersiva e per quanto io non credo che stravederò mai per starmene davanti a uno schermo a sbracciarmi come uno scemo, devo ammettere che abbracciare Stich è stato piuttosto divertente.
E m'ha fatto voglia di tornare a Disneyland.



29 commenti:

senility ha detto...

se ti sei inventato figlio e babbo, sei il miglior scrittore della tua generazione.

Nicola G. ha detto...

si chiama marketing.
Rrobe Sneezer rules!


Hai un tariffario? Avrei bisogno di farti contattare

RRobe ha detto...

Per Senelity: no, tutto vero.

RRobe ha detto...

Per Nicola: hai ragione. E poi le recensioni sulle riviste dei videogiochi sono tutte comprate. Che schifo.

Nicola G. ha detto...

lo dici come se fosse una colpa o qualcosa di negativo o da tenere segreto. Ma va là... tranquillo.
La mia non era una critica. Son cose che apprezzo (ho strane passioni lo so) e sì, vorrei gentilmente sapere se hai un tariffario se se posso farti contattare dai nostri account. Se sei disponibile, oh... sennò amen, evito di farti perder tempo.

RRobe ha detto...

E' per questo che non sei credibile.
Ti spiego: è NORMALE che le varie aziende e uffici stampa mi mandino i giochi, i fumetti, i libri da recensire e mi invitino alle anteprime stampa dei film.
E' quello che succede per qualsiasi rivista o blog con un vasto bacino d'utenza.
Non esiste un preziario perché non è pubblicità. Loro segnalano, io recensisco. Quando mi va e come mi va.
Tanto è vero che su questo blog abbondano le recensioni negative (e sarebbero ben scemi a pagarmi per avere brutte recensioni, non credi?).

RRobe ha detto...

Quindi, la tua polemicuccia da due soldi puoi tranquillamente infilartela dove meglio credi.
E mettiti in fla dietro ai mille altri che si divertono a cagarmi il cazzo, ogni giorno.

Nicola G. ha detto...

No, Roberto... allora stavolta mi hai proprio frainteso alla grande.
Il mio commento non era una velata critica e nemmeno cercavo di sputtanarti.

Le tue ultime risposte però mi lasciano intendere due cose, una sola delle quali è corretta (e quello dovresti dirmelo tu, gentilmente):

a) stai bluffando, mi stai mentendo e stai proteggendo il tuo lavoro (cosa legittima e sacrosanta). Se è così allora puoi non rispondermi e io capirò.

b) bontà tua (neanche questa è una colpa) sei ignorante di marketing e non sai di essere quello che in gergo si dice "starnutitore" e in questo caso (questo sì che è spiacevole perchè potresti invece guadagnarci qualcosina) vuol dire che sei una marionetta e le dirigenze marketing ti stanno sfruttando ben bene come ottimo mezzo di promozione gratuito (tra l'altro un ottimo mezzo).
A questo proposito allora ti consiglierei di leggere una roba molto leggera ma esplicativa che non lederà nè te, nè i produttori, nè i tuoi clienti: "La mucca viola" di Seth Godin. Il fatto che tutti sappiano come funzioni tutto il meccanismo di marketing, ti assicuro che non lo incepperà e si continuerà a vendere e seguire il tuo blog. Fidati. Funziona comunque. Non c'è nulla di cui vergognarsi.


Aggiungo solo un'ultima cosa: per quel poco che ne so di "pubblicità", oggi giorno non ha alcuna importanza che una recensione sia positiva o negativa (a meno che non sia proprio una stroncatura totale e argomentata... ma qua sopra non se ne vedono mai). L'importante è diffondere il viral e rimanere indicizzati in rete.

E no, non mi diverto a cagarti il cazzo.
Vabbè... un po' sì dai, è divertente parlare con te e fare il saputello con i più giovani... però non pensavo di "cagarti il cazzo". Esagerato.

RRobe ha detto...

Nicola, per tua informazione: a me arrivano anche i commenti che cancelli, eh?

Giorgio Salati ha detto...

E bravo "Babbo Bastardo"!

redman ha detto...

Non ho guardato nei post precedenti se c' è qualcosa legata al Kinect e a Child of Eden. Hai avuto modo di provarlo?

RRobe ha detto...

No. E' buono?

Fabiano Zaino ha detto...

Kinect è una bella periferica che attualmente fatica a ingranare bene. Purtroppo anche i giochi non aiutano molto e ci sono una miriade di casual davvero troppo uguali. Oltre al fatto che i giochi più belli, da noi sono arrivati con lo stampino ma in catalogo ce ne saranno almeno una trentina che qui in Italia non si trovano se non da ordinare su internet.

Disneyland Adventures l'ho trovato eccellente cosi come il recente Sports 2. Idem per child of Eden e Sonic Free Ryders, gli unici due giochi davvero hardcore presenti al momento. Speriamo che nel 2012 arrivino anche giochi con una bella storia narrativa però e che l'implementazione del "non controller" sia ancora più evoluta.

Fabiano Zaino ha detto...

"Kinect è una bella periferica che attualmente fatica a ingranare bene"

Intendevo per la programmazione dei movimenti non per le vendite che stanno andando benissimo. Ma i comandi del corpo non sono ancora stati implementati davvero al 100% e questo dispiace non poco. Ad esempio, da seduti è ancora impossibile giocare se non per uno o due titoli.

Nicola G ha detto...

Veramente non ho cancellato io il commento, ma mi fa piacere che ti sia arrivato. Volevo che lo leggessi (tu più di tutti). Se vuoi (se hai coraggio) puoi anche fare copia/incolla e postarlo qua sotto nei commenti.

Ottima mossa Roberto comunque. Avermi fatto bloccare l'account intendevo.
Per fortuna non era quello che uso sul lavoro, ma uno creato apposta per poter commentare sul tuo blindatissimo blog.
;)

Per stavolta hai vinto. Mi spiace non poter avere però una risposta alle mie domande (anche se in un certo senso mi hai risposto indirettamente ;) )

Nicola G ha detto...

...e anche l'aver cancellato il mio commento, facendola passare come una mia azione codarda. Ottimo... vedi che ogni tanto quando vuoi riesci a fare della comunicazione astuta? ;)

RRobe ha detto...

E via di cazzate una dopo l'altra.
Se non sai usare internet, non dare la colpa a me.
Non cancello nulla e non ho alcun potere di gestire il tuo account.

Nicola G ha detto...

Veramente non ho cancellato io il commento, ma mi fa piacere che ti sia arrivato. Volevo che lo leggessi (tu più di tutti). Se vuoi (se hai coraggio) puoi anche fare copia/incolla e postarlo qua sotto nei commenti.

Ottima mossa Roberto comunque. Avermi fatto bloccare l'account intendevo.
Per fortuna non era quello che uso sul lavoro, ma uno creato apposta per poter commentare sul tuo blindatissimo blog.
;)

Per stavolta hai vinto. Mi spiace non poter avere però una risposta alle mie domande (anche se in un certo senso mi hai risposto indirettamente ;) )

RRobe ha detto...

Mistero risolto: il filtro antispam automatico di blogger.
Ecco che, magicamente, le tue cazzate sono riapparse.
Ciao.

Nicola G ha detto...

bene :-)


Poi mi spieghi perchè devi prendere tutto come un attacco alla tua persona.
Non è sempre così.
Solo qualche volta.

RRobe ha detto...

Non è questione di attacchi.
E' questione di stupidate.
Ne stai dicendo a pacchi ma chissene.

redman ha detto...

Riguardo Child of Eden, se non l'hai provato io andrei di retrogame con Rez, psichedelico sparatutto super colorato e accattivante.
Child of Eden è un pò il fratello maggiore di Rez, (lo trovi su xbox live anche in Hd).
Sintetizzando direi che è una delle migliori versioni di viaggio dentro la rete, con taglio "autoriale" molto marcato, fatto che lo rende magari non per tutti i palati. Io un biglietto lo staccherei comunque :)

Maria Rosaria ha detto...

@Nicola:
scusa, Nicola, ma non sono d'accordo. Qui non si tratta di marketing o pubblicità. Qui si tratta di ufficio stampa (il mio lavoro). Non mi occupo di videogiochi, ma di altri prodotti di intrattenimento e, di norma, il rapporto con i giornalisti/blogger è di collaborazione redazionale. L'ufficio stampa contatta il blogger, gli propone un prodotto in target con il suo blog e se questo accetta, glielo invia a scopo recensione. Il blogger, come da accordi, recensirà il prodotto.
Detto questo, se un blog ha un traffico significativo per l'azienda che propone il prodotto, è normale che venga contattato sempre più spesso per collaborazioni di questo tipo.
La pubblicità non c'entra, e neanche il marketing altrimenti su questo blog ci sarebbe un banner o cose simili, non una recensione.

Nicola G ha detto...

Oh per carità!

No, sentite... Mi va bene l'ultima risposta di Recchioni perchè prende per il culo ed insulta l'intelligenza dei suoi follower e non me (cosa discutibile, ma se a loro va bene così.....)...


ma il commento di Maria Rosaria è ... è qualcosa di sbalorditivo: no, sul serio, mi stai prendendo per il culo? no davvero, piuttosto insultami e mandami a fanculo... ma non scrivere quelle cose. A me. Maria Rosaria--- essù, dai!
(a meno che il tuo non fosse una qualche forma di satirico umorismo).

Maria Rosaria ha detto...

Non vedo umorismo nel mio commento, ma se tu ce lo vedi, ti invidio. Ti diverti davvero con poco.

RRobe ha detto...

Mai dare da mangiare ai troll.
Quello che Nicola G (chissà chi è?) sta insinuando è che io prenda una stecca per le recensioni.
Risposta: MAGARI.
La verità è molto più semplice.
Gran parte delle recensioni di questo blog nascono da prodotti che pago e che mi piacciono o non mi piacciono, ma che mi danno qualcosa da dire.
Altre nascono sulla base di film che mi invitano a vedere, fumett, videogiochi e libri che mi inviano.
E che io ho la libertà di recensire, bene o male, o di non recensire affatto.
La natura di queste operazioni è sempre esplicitata e, comunque, è lil meccanismo su cui si basa qualsiasi rivista, digitale o meno che sia.
Nicola è solo l'ennesimo cagacazzi sotto falso nome venuto a cercare rissa con il Recchioni, perché dietro a un nick, sono tutti fighi a dirgliene quattro.

Nicola G ha detto...

Vabbè mi hai risposto: sei un fessacchiotto, la pacchia degli uffici marketing. Ma ce ne sono a centinaia nel mondo eh!

Se vuoi continuare a offenderti come un bimbo ad ogni consiglio e critica che ti si fa... fai pure. Dai del troll a destra e sinistra se ti pare.
Fai un po' come vuoi.
Leggere qualcosa a proposito non ti farebbe male e potresti farci grandi cose.

ci rinuncio.



P.S.: non sono io che mi diverto con poco... è che per essere un ufficio stampa ti sei resa piuttosto ridicola. E con solo due frasi. Abbiamo una vincitrice. Farai strada. Adieu

Maria Rosaria ha detto...

Vincitrice dei discorsi sensati. In effetti, sì.

Robi ha detto...

Omioddio!... al di la di tutta la recensione il filmato del robot comandato tramite kinect mi ha riportato alla memoria un filmone dei tempi passati... Ricordo una scena dove il protagonista (credo Willem Defoe ma posso sbagliarmi) comandava un pupazzo di un pagliaccio a distanza usando una specie di tuta quasi come il nerd col kinect! e sto pupazzo gli salvava pure la vita in uno scontro... non ricordo il titolo del film quindi mi autoinfliggerò 10 fustigate per penitenza!... però da bambino volevo da morire un pupazzo che comandavi così, e ORA lo stanno facendo! Gioia! Gaudio! Tripudio! Forse un desiderio da depennare dalla lista!