15.12.11

Soldi in fumo.


C'è una cosa che non capisco riguardo alla notizia del sottosegretario all'economia, Gianfranco Polillo, che specifica che non sarà l'accise sulle sigarette a venire ritoccata al rialzo ma solo quella sul tabacco trinciato (potete saperne di più leggendo QUI).
Il sottosegretario dice che le ragioni per questa cosa sono da imputare al recente calo dei consumi di sigarette, proprio in favore del tabacco trinciato da parte degli italiani.
Calo che non potrebbe che peggiorare se si sforasse la soglia critica (psicologica ma pure economica) dei cinque euro a pacchetto.
Quindi, in sostanza, il governo sta cercando di difendere il mercato delle sigarette perché, da quel mercato, ci ricava soldi ed è più fruttuoso di quello del tabacco trinciato.

In un paese dove l'assistenza sanitaria è garantita e grossomodo "gratuita" per tutti (e dove, quindi, i costi delle cure dei malati di tumore ai polmoni sono a carico dello stato), l'attuale governo si preoccupa di non mettere in crisi i consumi delle sigarette.
E lo dice pure tranquillamente, come fosse normale.
Ma a voi sembra sensato?

E soprattutto... sono appena passato al tabacco trinciato proprio per risparmiare, ma che ne dite di andarvene 'affanculo, brutti stronzi?

28 commenti:

Final Solution ha detto...

è il cinismo al potere, soldi subito e adesso.
Comunque visto che non riesco a smettere mi sa che ricomincio con il tabacco pure io... tanto sempre di meno costa.

PETRO ha detto...

la mossa migliore è smettere...

peccato te lo dica uno che, ogni tanto, affronta giornate in cui vorrebbe ricominciare violentemente

Pog ha detto...

fumate numerosi che il paese ha bisogno

comativa ha detto...

minchia io ho comprato il mio secondo pacco di tabacco (chesterfield blu, fantastico robè, tu?) ma se non mi conviene o non risparmio più ritorno alle sigarette normali..

Axl84 ha detto...

io, e scusate se posso sembrare eccessivo, un pacchetto lo farei pagare 10 euro...

e sono uno nella cui macchina si può fumare liberamente... ma proprio perché un ammalato di cancro costa un occhio della testa (e mio padre se n'è andato di cancro ai polmoni, proprio perché accanito fumatore) si dovrebbe cercare di limitare il consumo.

posso sbagliarmi ma ai tempi un medico mi disse che le cure chemioterapiche per un malato di cancro costano la bellezza di mille euro al giorno...

ora già questo ci potrebbe far riflettere che le case farmaceutiche non hanno proprio tutta sta voglia di trovare un farmaco anticancro...

ma non divago, non sto sceneggiando fringe...

RRobe ha detto...

Dicevo appunto quello Axl.
Un malato di cancro ai polmoni, allo stato, costa una fortuna.

comativa ha detto...

@axl84: dovresti, una puntata almeno..

non ha detto...

io per fortuna ho smesso, anche se ho ancora voglia di fumare.

ad ogni modo voi che fumate perchè nn valutate l'uso della sigaretta elettrica?

a quanto ne so permette di assumere la nicotina senza che sia cancerogena (perchè non c'è combustione).

Se fumassi ancora ci farei un pensierino (in realtà già lo faccio, ci sono soluzioni totalmente tabacco free, avrei il gusto di fumare una sigaretta senza la dipendenza dal tabacco)

FoC ha detto...

E' una cosa che non ho MAI capito, visto che a quanto sembra il fumo genera un costo per la sanità italiana SUPERIORE agli introiti che garantisce. Ergo se la gente smettesse di fumare alla fine dovrebbe derivarne anche un vantaggio economico, boh.
L'unica spiegazione che mi dò e che le cifre che ho sentito siano sbagliate.

PETRO ha detto...

ognuno decida di che morte morire (e non parlo dei fumatori)

per non: fumare sigarette elettriche è come ordinare insalata da McDonald's

Wolf Elegant ha detto...

Il tabacco tritato è una buona opzione per voi fumatori. Certo, smettere è meglio, non ci sono dubbi, ma non è di questo che stiamo parlando... Va bene, c'è un po' di contraddizione, forse, tra non tassare le sigarette ulteriormente per evitare il crollo delle vendite, e le spese sanitarie che lo stato ha per la cura dei tumori causati dal fumo. Però, dato che le sigarette si continuano a vendere, e la gente continua a fumarle, il ragionamento da fare è un altro, molto più freddo e distaccato.

Un aumento su un prodotto le cui vendite sono in crescita.
E' più conveniente ed a meno impatto aumentare il prezzo del tabacco tritato (di quanto?) piuttosto che quello delle sigarette classiche. E a quanto ho capito, continuerà ad essere comunque più conveniente il primo rispetto alle seconde.
Ruggero

Bruno B ha detto...

Mah, per il discorso del costo dei malati di cancro bisognerebbe avere qualche dato in più, perché se tutti quelli che smettono di comprare sigarette si danno al tabacco alla fine lo stato le 1000 euro al giorno continua a spenderle e in più ha pure meno risorse, no?

Invece magari con entrambi al rialzo la gente che smetterà definitivamente magari sarà di più (e saranno soldi di cure risparmiati).

Axl84 ha detto...

mio fratello, fumatore accanito anche lui, con la sigaretta elettronica ha smesso.

può accadere eh? :)

comunque io i fumatori li capisco... altroché...

a me se mi levassero la coca cola starei male fisicamente...

lo so che non è un vizio figo... ma è pur sempre "addiction".

dico però solo una cosa a chi fuma. io ho visto mio padre morire. per fortuna se n'è andato nel sonno quasi... senza più ossigeno.

ma il giorno prima gli abbiamo praticamete aspirato dalla bocca quello che collassava all'interno dei polmoni. una roba così densa che faceva paura...

quando si vedono queste cose viene difficile anche solo avvicinarsi ad una sigaretta.

per il resto, e ritornando in tema, preferirei un aumento di alcolici e sigarette a quello della benzina.

Bruno B ha detto...

Comunque aggiungo da ex fumatore novello (non per motivi economici, ma certo risparmiarmi quelle 2/300 euro al mese schifo non mi fa) che piuttosto che le sigarette elettroniche c'è sempre il classico stuzzicadenti.

Slum King ha detto...

Divertente che lo hanno fatto per rendere più soft le tasse sulle auto di lusso e sulle barche.

Luigi ha detto...

"E' una cosa che non ho MAI capito, visto che a quanto sembra il fumo genera un costo per la sanità italiana SUPERIORE agli introiti che garantisce. Ergo se la gente smettesse di fumare alla fine dovrebbe derivarne anche un vantaggio economico, boh.
L'unica spiegazione che mi dò e che le cifre che ho sentito siano sbagliate."

C'è un errore nel tuo discorso: lo Stato non persegue il bene dei cittadini ma esclusivamente interessi lobbystici.
Tanti fumatori fanno comodo perché vanno soldi all'industria del tabacco.
Tanti malati di cancro fanno comodo perché vanno soldi all'industria delle cure mediche.
Se calano i primi, calano anche i secondi. Sarebbe un male per lo Stato.

Giorgio Salati ha detto...

Sono assolutamente d'accordo col post. E' una roba insensata.


Quanto a smettere di fumare, cosa che ovviamente consiglierei a tutti, io anni fa dopo 2 laringiti con 39 di febbre, un giorno ho smesso di punto in bianco. Dovendo cantare non potevo più andare avanti così.

Invece di buttarmi su un solo surrogato ho dilazionato il mio bisogno di dipendenza in tante cose: caffè, birra, CIOCCOLATO, brioche... In questo modo riesco a tenere un pochino a bada la dipendenza!

Djo! ha detto...

" Insomma se non l'hai capito, noi facciamo il mazzo, diamo le carte, abbiamo tutti gli assi e quando ci va bariamo pure. "

FoC ha detto...

Luigi: no, principalmente lo Stato è interessato a fare SOLDI, visto che ne ha cronicamente un bisogno disperato. E se fosse vero quanto ho riportato io così facendo andrebbe solo in perdita e lì non ci sarebbero "interessi lobbystici" che tengano.

Design270 ha detto...

ma come funziona la sigaretta elettrica? tutte le volte che fai una tirata ti da la scossa? :-)

ro-mario ha detto...

il discorso dei politici mi pare molto, ma molto semplice: "meglio un uovo oggi che una gallina domani".
i costi per la cura di coloro che si prenderanno il cancro ai polmoni fumando nel 2012 non saranno certo un problema del governo Monti (non che ce l'abbia con Monti, in particolare: è sempre stato così).
il politico lungimirante è un essere di fantasia, come gli unicorni e le tette troppo grosse...

nessuno ha detto...

vi svelo il trucco: non tutti quelli che oggi fumano domani si ammalano di cancro

Tommaso ha detto...

Oh di qualcosa bisognerà pur morire. E poi i vecchi che campano fino a cent'anni alla fine costano allo Stato infinitamente più dei malati tumore.


(Per la cronaca, il mio sarcasmo è di uno che ha avuto e sta avendo mezza famiglia falcidiata dalla malattia in questione.)

Stefano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stefano ha detto...

perchè a breve la sanità non sarà più gratuita. Fino ad oggi ce l'hanno lasciata perchè l' Europa era impegnata a toglierci la sovranità monetaria ora che ce l'ha tolta si potrà concentrare sulla sanità.

per chi non lo sapesse, sovranità monetaria vuol dire che uno stato si stampa da se la propria moneta, senza noleggiarla ad interesse dalle banche private, così come avviene oggi con l'euro (la BCE è privata e quell'interesse si chiama debito di stato)

uno stato che non stampa la propria moneta non è uno stato, noi infatti dal Trattato di Lisbona in poi non siamo uno stato.

uomoragno ha detto...

Sono d'accordo con il post di Rrobe.
Roba e considerazioni sparse:
come tabacco trinciato suggerisco il black (pesante) o il white (leggero) della mcbaren, conosciuto come Tabacco senza marca. Mi ci ero trovato parecchio bene.
Il tabacco trinciato è tutta un'altra storia rispetto alla sigaretta: trovando la miglior combinazione: tabacco, cartine (ed eventualmente filtro) e quantità di tabacco, si risparmia e la qualità è elevata.
Altra cosa, il fatto e la volontà di fumare, passa dal fatto di "doversi fare la sigaretta".
Dal mio caso, si paga un terzo rispetto alle normali sigarette.

Poi a giugno ho smesso, da un giorno all'altro, giusto per questioni varie: soldi & risparmi, salute & nascita erede, stato & costi troppo elevati.

Come ho smesso?!
Sono passato anch'io dal libro "è facile smettere di fumare" e, dopo un anno che lo avevo chiuso sul comodino e due lentissime settimane nel leggerlo, ho smesso davvero.
Dico per chi ci vuole provare che basta un minimo di convinzione e, nel caso non dovesse "funzionare" al massimo si buttano "in fumo" 10 euro...
Poi, verissimo che il libro è molto "carico" e sembra la classica americanata, ma, secondo me, ne vale la pena e la lettura è, a tratti, anche piacevole perchè ci si ritrova, come fumatori, in moltissime situazioni.
In due o tre giorni si legge.
Ciao a tutti e buon weekend

Marco Longo ha detto...

Non fumo, ma solo il nome "tabacco trinciato" ha un fascino che quasi quasi mi viene voglia di cominciare. Suona quasi onomatopeico, la morbidezza della parola tabacco ela crudezza di "trinciato". Mi vengono in mente atomosfere pietroburghesi con gente ai caffè sulla Prospettiva. Cazzo, se non facesse proprio male male, fumare sarebbe una figata.

FoC ha detto...

@nessuno: spiego anche io un trucco a te va: il costo che il fumo genera per la sanità viene calcolato tenendo conto della tua brillantissima rivelazione
Chi l'avrebbe mai detto eh?