19.1.12

[RECE] L'Ora Nera



Secondo alcuni (tra cui, il sottoscritto), per capire il momento sociale, culturale ed economico degli Stati Uniti d'America, basta guardare il loro cinema.
E, in questo senso, l'Ora Nera è un film che proprio non potete perdere.
Ve lo racconto brevemente così vi fate un'idea.

Il film è ambientato in Russia, è prodotto da un russo (quel Timur Bekmambetov regista dell'interessante dittico dei Guardiani della Notte e del Giorno e del ben meno interessante Wanted),  è stato pagato (almeno in parte) da soldi russi e praticamente tutto il suo cast tecnico e artistico è russo.
Ma il film è americano, sia chiaro.
Di cosa parla il film?
Di una invasione aliena che stermina gran parte della popolazione terrestre e dei pochi superstiti che scopriranno come affrontare degli invasori che sembrano invincibili.
Perché questi alieni sono tanto forti?
Perché sono invisibili.
E questo è il trucco (e l'unica idea) del film.
E' un film sugli alieni in cui gli alieni non si vedono praticamente mai.
La loro presenza è rilevata solo dal fatto che quando passano accanto a dei dispositivi alimentati da elettricità, quelli si accendono.
Vi spiego meglio? Se un'inquadratura del film non mostra null'altro che un'automobile ferma e spenta, vuol dire che non ci sono alieni. Se le luci dell'auto si accendono, vuol dire che ci sono gli alieni.
Tu spettatore, non li vedi.
Tu tecnico degli effetti speciali, non devi sbatterti in nessuna maniera per realizzarli.
Tu attore, ti devi agitare come un matto, urlando in direzione di cose che non ci sono, come se stessi lavorando davanti al green screen. Solo che quando lavori con il green screen, dopo le cose le aggiungono mentre, in questo caso, no.
Questo è un film in cui tutti gli effetti speciali presenti sono delle lucine alla buona, fatte con gli strumenti base del pacchetto di After Effect.
Avete presente il discorso che facevo a proposito di World Invasion? Ecco, qui è all'ennesima potenza.

Ma il film, a parte questo, com'è?
Abbastanza brutto.
E non solo per il suo livello produttivo (ci sono molti film di serie B che sono anche dei capolavori).
La sceneggiatura è tremenda, priva di guizzi, piena di luoghi comuni imbarazzanti e dialoghi ridicoli, il ritmo è abbastanza soporifero, i personaggi antipatici, il montaggio sgangherato e le interpretazioni dimenticabili quando non empaticamente imbarazzanti.
Ma, personalmente, credo che sia una pellicola da vedere perché questo film bruttino, con un valore produttivo non superiore a quello delle pellicole della Asylum, realizzato e pagato in gran parte da russi, è prodotto, promosso e distribuito in tutto il mondo dalla 20th Century Fox.
E questa, è la perfetta fotografia del momento sociale, culturale ed economico degli Stati Uniti d'America, oggi. Guardarlo non può che aiutarci tutti a capire dove siamo e dove stiamo andando.
Purtroppo.

6 commenti:

Carlo V Imperatore ha detto...

La trama mi ricorda vagamente questo libro: http://it.wikipedia.org/wiki/Marziani,_andate_a_casa!
Libro che non ho letto, ma che ho scoperto quando Uichipedia mi informò dell'esistenza di un Balle Spaziali 2 che si è rivelato in realtà un film tratto dal suddetto libro a cui è stato dato in Italia il nome Balle Spaziali 2 per qualche strano motivo (che sarà per pubblicità)... D:

Guido ha detto...

che tristezza...

Slum King ha detto...

Tipo che le uniche scene d'azione sono quelle del trailer?
Dici che mi tocca andare a vedere Bisio?


P.S.
Come ti sembra ACAB?

RRobe ha detto...

Bisio mai.
Su ACAB non ne ho idea.
A me, Sollima, piace come regista.

il Silvano ha detto...

La stessa "brillantissima" idea di un nemico invisibile l'ha usata già Shyamalan nel ridicolissimo "E venne il giorno". Purtroppo non è bastato come monito agli sceneggiatori futuri...

Panificio Automatico Continuo ha detto...

E questa, è la perfetta fotografia del momento sociale, culturale ed economico degli Stati Uniti d'America, oggi.

Come mai?