26.1.12

Certo che fa strano.


Un aereo, un pullman, un treno e un minivan.
Questi i mezzi di spostamento che ci sono voluti per arrivare qui a Cognac.
Sapete quante cose sarebbero potute andare male tenendo conto che il viaggio vedeva coinvolti cinque blogger legati a vario titolo ai fumetti?
Un sacco e una sporta.
E invece è filato tutto liscio e siamo arrivati in un albergo fantastico dove abbiamo fatto un'ottima cena, abbiamo parlato, riso, disegnato e bevuto (quelli di noi che se lo possono permettere).
Una bella organizzazione, insomma.
Domani ci porteranno in giro per la regione, e poi cibo, e poi il festival, e poi altro cibo, e poi ancora turismo, e poi tanto altro da bere (sempre per chi se lo può permettere).
E ma fa strano.
Perché se penso alla Ente Turismo della Regione Toscana che invita cinque blogger stranieri gravitanti nell'area del fumetto, li porta a sue spese in un albergo di lusso, li sfama in Val di Chiana, gli organizza gite per mostrargli le bellezze della zona e poi, come se non bastasse, gli mette anche a disposizione una macchina per andare e venire liberamente da Lucca Comics & Games... mi sembra fantascienza.
E mi sembra fantascienza perché E' fantascienza.
Senza stare a fare l'esterofilo (ruolo che proprio non mi appartiene) da noi non non ci sono i presupposti minimi necessari per immaginare una roba del genere visto che Internet è ancora materia oscura, il fumetto una roba a cui non si è mai riconosciuto nessun valore e le cose si fanno sempre con il braccino corto, corto, che visto mai che ci viene una tendinite ad allungarlo un pochettino.
Comunque sia, non pensiamoci.
Domani vi aggiorno sulla gita nella regione del Cognac. Per il momento, vi invito a leggere i primi pezzi scritti da uno dei miei valenti compagni di viaggio: Gud



Invece, per la serie: storie di vita vissuta...


5 commenti:

mude ha detto...

l'anno scorso Pisa ha organizzato un blog tour, non in relazione ad un evento particolare ma lo hanno fatto.

Non ha caso i francesi hanno chiamato blogger di fumetti stranieri, c'é già il festival ad attrarre gli appassionati di fumetti in quelle zone, almeno i francesi. Questo serve col il doppio intento di pubblicizzare regione e festival all'estero che sono entrambi poco valorizzati agli occhi dell'italiano(ora non so niente del festival ma dubito si facciano le macchinate per andarci dall'italia)

Insomma la promozione turistica italiana fa cagare in generale, che invitino i blogger o no.Infatti la francia in quanto a numeri ci fa ir culo.

Lowfi ha detto...

com'è che le mie trasferte sono sempre in giornata, con pranzi così così, e scritture matte e disperatissime nel corso della notte?

Ok, escludendo quella volta che ero al party Nintendo organizzato da Gordon Ramsey.

Cosologo ha detto...

Se già ti sembra di essere sbarcato su Marte, il Festival ti sembrerà Saturno. Invece di un autore di fumetti, sarai trattato e rispettato da tutti, bambini compresi, come un autore punto e basta.

Tyler ha detto...

Non so se accade solo a me, ma ogni qual volta ritorno in patria da un paese estero ecco che regna sovrana l'impressione "favola finita".
Sarà che soggiornando poco in un paese straniero non se ne colgono i lati negativi.

Spero.

Francesca Ferrara ha detto...

Per la serie "Le ultime parole famose": ...fu così che Roberto Recchioni ed altri 4 valenti blogger si ritrovarono in una situazione tipo "dieci piccoli indiani".
Fossi in te controllerei il nome di chi ha mandato l'invito :D