21.2.12

Hysteria -la recensione-


In teoria, sarebbe la storia (molto romanzata) dell'invenzione del vibratore e dei suoi creatori.
In realtà, è un'ottima commedia romantica, scritta con intelligenza, messa in scena con sobrietà e recitata splendidamente da un gruppo di attori che fa a gara a chi ha l'accento inglese più marcato.
Tabya Wexler, la regista, ha uno stile sobrio ma non anonimo e riesce a imprimere la sua personalità alla pellicola, senza fare nulla di particolare. Il film ha un bel ritmo, ottimi dialoghi e una messa in scena non sfarzosa ma che riesce a ricreare bene l'atmosfera degli ultimi anni del diciannovesimo secolo inglese.
Menzione d'onore alla sempre bella e brava Maggie Gyllenhaal e alla versione bolsa e barbuta di Rupert Everett.
Un bel film davvero per tutti che, se riuscirà ad arrivare al pubblico femminile, potrebbe diventare uno di quei piccoli fenomeni che fanno un sacco di soldi.
Consigliato.


p.s.
questo il gadget dato all'anteprima stampa: