21.2.12

Hysteria -la recensione-


In teoria, sarebbe la storia (molto romanzata) dell'invenzione del vibratore e dei suoi creatori.
In realtà, è un'ottima commedia romantica, scritta con intelligenza, messa in scena con sobrietà e recitata splendidamente da un gruppo di attori che fa a gara a chi ha l'accento inglese più marcato.
Tabya Wexler, la regista, ha uno stile sobrio ma non anonimo e riesce a imprimere la sua personalità alla pellicola, senza fare nulla di particolare. Il film ha un bel ritmo, ottimi dialoghi e una messa in scena non sfarzosa ma che riesce a ricreare bene l'atmosfera degli ultimi anni del diciannovesimo secolo inglese.
Menzione d'onore alla sempre bella e brava Maggie Gyllenhaal e alla versione bolsa e barbuta di Rupert Everett.
Un bel film davvero per tutti che, se riuscirà ad arrivare al pubblico femminile, potrebbe diventare uno di quei piccoli fenomeni che fanno un sacco di soldi.
Consigliato.


p.s.
questo il gadget dato all'anteprima stampa:

8 commenti:

sTUDIOpAZZIA ha detto...

nonostante leggo recensioni cercando di non farmi influenzare, spesso, le tue, riescono a spostare l'ago della bilancia sul vedere o no un film.

sp

Jonathan Bangor ha detto...

Maggie Gyllenhaal sará brava, ma di certo assolutamente non bella... Ma scherziamo?

sraule ha detto...

il gadget è meraviglioso. somma invidia.

Officina Infernale ha detto...

l'hai provato il gadget?

Panificio Automatico Continuo ha detto...

Neanche a me Maggie Gyllenhaal sembra bella, con quel musino da cagnetta.

Quanto ai gadget: il primo è, mi pare, un cazzo artificiale, ma il secondo e il terzo…?

RRobe ha detto...

Per Officina: certo.

Per Panificio: sono punte alternative.

Officina Infernale ha detto...

Very Good

Amos Gitai ha detto...

Azzz... e me lo stavo perdendo!