2.2.12

A proposito dei prequel di Watchmen...


...Alan Moore dice: "In giro non vedo tanti prequel o sequel di Moby Dick".
Ed è effettivamente vero.
In compenso, a me è capitato di leggere un lungo fumetto che dava un seguito alle vicende di personaggi creati da Stoker, Haggard, Stevenson, Wells e Verne.
Il titolo del fumetto era La Lega degli Straordinari Gentiluomini e a scriverlo c'era proprio Alan Moore.

Come si suol dire... sono tutti la DC Comics con il culo degli altri.


Aggiungo un paio di cose sulla polemica scoppiata riguardo all'eventualità, o meno, di dare un seguito al capolavoro di Moore:

- prima di tutto, la bontà dell'opera originale non verrà toccata in nessuna maniera da prequel o sequel che siano. Watchmen rimane Watchmen. Nessuno verrà a casa vostra a strapparvi le pagine del fumetto originale.

- quando Moore, all'epoca, firmò il contratto con la DC, sapeva esattamente cosa stava firmando e che la DC avrebbe avuto la possibilità di dare un seguito alla sua opera senza coinvolgerlo. E' già tanto che non lo abbiano fatto fino a oggi. Se cedi le tue proprietà intellettuali a una casa editrice, è così che finisce.

103 commenti:

Massimo ha detto...

...Wilde? Quello era (quella merda de) il film!

RRobe ha detto...

Sì, sì. Mi sono sbagliato.

Chas ha detto...

Il secondo punto è validissimo.

L'uomo ha il vizietto di cedere i diritti delle sue opere e poi criticare chi ci fa, legittimamente, quello che vuole.

From Hell docet.

Ciò detto, a me basta e avanza Watchmen e non comprerò i prequel.

Sono più Mooriano di Moore stesso.

Diego Cajelli ha detto...

Ecco cos'era quel senso di fastidio che non riuscivo a mettere a fuoco!
La faccenda della Lega!

sraule ha detto...

wilde, verne, howard sono tutti morti, però.
converrai che è parecchio inelegante.
è come se la warner facesse scrivere a qualcun altro harry potter 8.
(e immagino che potrebbero)

Spugna ha detto...

la lega è peraltro un fottuto capolavoro.

RRobe ha detto...

Per Susanna: ne dubito. La Rowling non credo che abbia firmato un contratto che lascia questa possibilità.

Per il resto, pure Melville è morto, eppure Moore lo cita come esempio, no?

Massimo ha detto...

"In giro non vedo tanti prequel o sequel di Moby Dick"

Speditegli lo speciale 15 di Dylan Dog.

In merito alle "conseguenze": sono assolutamente d'accordo con te che i prequel/sequel non intaccano il potere dell'opera originale (prendi, che so, Psycho di Hitchcock), MA le azioni che vengono fatte compiere dai personaggi, se sono comunque "canoniche" e non sono improntate al rispetto assoluto delle psicologie causano conseguenze di percezione nel consumatore/appassionato (rimanendo su Psycho, tutti quei sequel hanno reso il personaggio di Norman non poco ridicolo, no?).
Lo stesso per la Lega. Applausi per la cura dimostrata nel trattare e nel far convivere i personaggi letterari, ma per me Jakyll muore nel suo studio, non esiste che scappi in Francia e Hyde diventi gigantesco.
My 2 cents.

Mauro Padovani ha detto...

concordo...

Spugna ha detto...

Ismaele poi sarebbe il nostromo di Nemo, ehehe sweet!

sraule ha detto...

già. lo definirei un fail.
e d'altronde, non è che lui sia perfetto.
in verità, di moore e dei suoi sentimenti me ne frega ben poco, ma resta un precedente importante, che conferma l'abbattimento di ogni fair play da parte della DC.
inoltre, fai troppo affidamento sulla contrattualistica. a determinati livelli sul contratto può esserci scritto anche "noccioline", se una delle due parti ne ha l'intenzione, lo rompe. poi paga una mega-penale, poi ci guadagna lo stesso.
è il concetto a essere inquietante.

senility ha detto...

eh si. Mon ci saranno prequel e sequel, ma le versioni, interpretazioni, riletture di Moby Dick si sprecano in qualsiasi media. Alan sulle robe sue perde un pochino di lucidità. Ma oh, del resto sarebbe poco umano altrimenti.

smoky man ha detto...

Credo Rob che il tuo approccio sia troppo "semplificato". E erroneo in diversi passaggi...
Per "parafrasarti": "tutti bravi ad atteggiarsi a Moore con il culo.. di Moore" :D

Cqm vediamo quel che combinano. Certo si sono scelti un riferimento non da poco... Magari tra 5 anni di questi prequel si saranno dimenticati tutti e rimarrà solo QUEL Watchmen.

werther Dell'Edera ha detto...

il fanatismo porta ad una sola conclusione, la guerra santa!

Matteo Aversano ha detto...

Che poi era Moore stesso, all'inizio, a voler scrivere Watchmen con i personaggi più noti dell'universo DC Comics (Banalmente Batman divenuto poi Nite Owl II o The Question -> Rorschach). Fu proprio la DC a impedirglielo, anche per questioni di immagine (commerciale) dei propri eroi.

Quindi la capasanta di talebanizzati che urlano "vogliono stuprare i meravigliosi personaggi creati da Moore" parte già col piede in fallo.

Sul fatto che nessuno venga a casa a strapparci le pagine siamo d'accordissimo, così come per The League.

John Merrick ha detto...

non entro nel merito della polemica ma io almeno le cose di Darwin Cooke le prenderò.
Mi piacciono le cose che scrive Moore ma l'atteggiamento integralista non lo condivido.

Giovanni Masi ha detto...

Credo che l'esempio con la Lega non c'entri un tubo e su ben due fronti. Il primo è meramente legale. Tutti i personaggi della Lega sono liberi. Il diritto d'autore è decaduto e sono patrimonio dell'umanità. La Lega poi è una riscrittura di quei personaggi, ovvero li prendi e li riadatti ad un altro universo narrativo. Stessa operazione dello Sherlock della BBC per capirci (che fa la stessa cosa spostando il personaggio nel tempo). Quindi, non sono "prequel o sequel" di niente. Sono riletture possibili sia a livello legale e poi anche di gusto, a mio parere, molto interessanti. E Moore non si scaglia contro questo indicando i "prequel o sequel" di Moby Dick". L'operazione DC è tutt'altra roba. E' prendere dei personaggi e scrivere l'antefatto. Il che significa, che quando verrà ristampato Watchmen, potrà (e la DC lo farà) essere ristampato con quelle storie in un unico volume, perché fanno parte dell'opera come l'editore la intende (editore che, e qua ti do ragione, ha tutti i diritti per farlo). Non stiamo parlando di riletture, stiamo parlando di WATCHMEN ABSOLUTE EDITION COMPLETE OMFG. Poi, tu mi dirai che esiste il Ciclo dei Miti e l'opera di Lovercraft, come esiste il Conan di Howard e poi tutto il resto. E penso che sarà la stessa cosa con Watchmen. Resterà quello di Moore e tutto la monnezza (o magari anche le belle storie, vai a sapere). Ma io il Conan di Jordan non me lo sono letto, e penso pure che i Minutemen di Cooke faranno la stessa fine. Secondo me, Moore c'ha ragione da vendere, partendo dal presupposto che il contratto però l'ha firmato e "carta canta". Ma almeno il sasso dalla scarpa se lo può togliere, no?

RRobe ha detto...

Veramente, la Lega è proprio un sequel delle avventure di quei personaggi.
Non reinventa nulla.
Sono gli stessi personaggi, nello stesso contesto storico, tempo dopo le avventure che li hanno resi famosi.
Alla stessa maniera, Lost Girls.

Sul resto, è opinabile.

Tommaso ha detto...

Uhm. Però, banalmente, il fatto che una casa editrice abbia il diritto legale di fare una determinata cosa, non rende quella cosa automaticamente un' azione corretta o comunque non criticabile in sé stessa (al di là quindi anche dei risultati).

Il tuo discorso "sapeva cosa aspettarsi quando ha firmato" può essere tranquillamente applicato a chiunque decida di lavorare in un contesto che mescola arte e industria... e allora che aveva da lamentarsi un Welles per il massacro de "L'orgoglio degli Amberson"? Quando firmò per la RKO non sapeva che razza di squali erano i produttori di film?
E Peckinpah, e Altman, e Aldrich, e Cimino, e Penn, e Milius, e tutti gli altri grandi ribelli del cinema di cosa si sono sempre lagnati? Tutti ipocriti o ingenui che sputavano nel piatto in cui mangiavano?

Poi sul fatto che un sequel/prequel/remake non intacchi l'originale, beh... vogliamo parlare di Guerre Stellari?
O di Michael Meyers, o di Rambo, o de Il giustiziere della notte? Tutti personaggi "svuotati" dai troppi seguiti.

I personaggi della Lega mi sembrano invece personaggi "sgangherabili" o resi tale nel tempo, ormai entrati nell'immaginario collettivo, con una vita propria al di fuori delle loro opere d'origine, spesso serializzati dai loro stessi autori.

Opere come "Moby Dick" (che non ha neanche dei veri personaggi, ma figure simboliche) e "Watchmen" sono opere chiuse in se stesse, sia dal punto di vista dello stile con cui sono scritte sia dal punto di vista narrativo. I loro personaggi non si prestano alla serializzazione e "vivono" (e muoiono) solo all'interno dei fatti narrati nell'opera originale.

Un personaggio come Rorschach funziona per come entra in scena e ne esce nell'arco narrativo voluto da Moore. Decontestualizzandolo diventa un Punitore qualsiasi. Oltre a rischiare banalmente di rovinare la lettura di "Watchmen"... non sono per nulla un maniaco degli spoiler, ma l'aver letto "Watchmen" conoscendo già l'identità di Rorschach credo mi abbia rovinato non poco uno dei punti chiave dell'opera.

Giovanni Masi ha detto...

La Lega non può essere un sequel per il semplice fatto che quei personaggi non esistono nell'universo narrativo di riferimento originale. In Dracula, non esiste l'uomo invisibile, in 20.000 leghe sotto i mari non esiste Mina Harker. La lega si spacccia come sequel ma non lo è mai perché l'universo narrativo di riferimento è tutt'altro (ovvero quello in cui tutti quei personaggi sono esistiti contemporaneamente). Quindi un Dracula absolute con la Lega dentro non verrà mai stampato (al massimo fai il contrario, con le opere che hanno inspirato la Lega). L'operazione DC è di tutt'altro stampo e con tutt'altre finalità commerciali. L'universo di riferimento è lo stesso, i personaggi sono gli stessi e chi detieni i diritti lo sta gestendo come assolutamente prequel ufficiale. Che poi chi abbia i diritti non sia l'autore originale dell'opera, bè, quello è un problema.E se l'autore originale dell'opera, al netto che quei diritti se li è venduti, un po' si fa rodere il culo per me è sacrosanto.

Fun Boy ha detto...

Sequel e prequel intaccano in maniera devastante le opere, non diciamo cavolate. Si infilano tra i buchi delle trame precedenti e ti danno risposte che non ti servivano, ma che di colpo diventano necessarie.
Provate a rileggere oggi Dark Knight Returns senza pensare a quella vaccata di DK2. E stiamo parlando di un sequel scritto dal suo stesso autore.
Probabilmente è questo che intendeva Moore con la faccenda di Moby Dick: non una lamentela sulla paternità rubata, ma sull'inutilità di forzare un seguito a un'opera già completa di suo.

RRobe ha detto...

I prequel e i sequel intaccano la valutazione delle opere solo nelle menti dei nerd, che non riescono a scindere l'opera dal loro fittizio universo di continuty e cagate.
E il DK2 è un capolavoro al pari del primo DK, anche se di matrice del tutto diversa.

dedalus ha detto...

concordo con giovanni masi, defnire la lega un "sequel" vuol dire non sapere niente della letteratura inglese dove quei personagi sono nati.

Il Dr. jekill di moore che diventa membro di una squadra di super-eroi eduardiani dove c'è anche quatermain, l'uomo invisibile etc. è una riscrittura completa di un personaggio che già era diventato un mito publico.

Parte del fascino di Watchmen è proprio che è un universo chiuso, finito, e se vuoi renderlo più ricco devi andare a cercare dentro l'opera, dove, se vuoi e sei capace, trovi mille altri dettagli, riferimenti etc.

Il prequel annunciato sembra sarà una narrazione lineare degli eventi che precedono watchmen e in questo modo non potrà che banalizzare l'universo che moore ha creato.

la dc avrà anche il diritto di farlo, ma da uno "sceneggiatore attento alla produzione" mi aspetto che noti che si tratta di una cappella di dimensioni cosmiche da parte della DC

RRobe ha detto...

Fino a che non verrà Azzarello a scarabocchiarmi le pagine della mia copia di Watchmen, per me possono fare quello che vogliono, tanto Watchmen quello resta.

RRobe ha detto...

La cappella sarebbe capitalizzare una serie di successo di cui detiene i diritti?
Sì, in effetti è proprio una cazzata...

Bruno B ha detto...

Moore è integralista e ok, ma l'esempio dei gentlemen onestamente non regge neanche per me, non c'è niente da fa: nel suo integralismo è inattaccabile.

RRobe ha detto...

Che poi, sembra che Watchmen sia solo di Moore.
Gibbons come la pensa al riguardo?
I vari supervisori?
I coloristi?

RRobe ha detto...

Personaggi di altri, sfruttati da persone che nulla hanno a che fare con l'opera originale.
La Lega e il sequel di Watchmen sono la stessa cosa.

RRobe ha detto...

Quanto alla sprovvedutezza di Moore che poi si lamenta: io, da ultimo dei coglioni, non ho mai firmato un contratto che lascia libera mano agli editori di usare i miei personaggi sensa il mio consenso.
Non prima, quando ero un wannabe e manco adesso, che sono un professionista.

Marco Pellitteri ha detto...

I miei due centesimi:
i Watchmen, nel loro (molto) piccolo, sono anch'essi miti popolari, lo sono divenuti per la loro diffusione in un certo immaginario. Tutti i miti, in quanto tali, sono destinati a essere periodicamente rielaborati e riscritti: le loro origini, i loro poteri, le loro gesta. Espressioni dei fan come "i veri personaggi" ecc. non hanno senso, a rigor di logica, perché come ha detto una volta lo stesso Moore, sono tutte storie immaginarie. Le generazioni future hanno tutto il diritto di riscrivere i loro miti, rinnovando la forma con cui erano stati loro tramandati. Da una trentina d'anni il volto e la sindone di Superman sono, per tutto il mondo, quelli di Christopher Reeve, ma questo "solo" perché quella versione del mito di Superman è riuscita particolarmente bene, meglio, diciamo, di quelle del vecchio telefilm con George Reeves e meglio del film del 2006 con Brandon Routh.
Poi la questione dei diritti d'autore: come è stato giustamente detto, i diritti sono della Dc, che ci può fare quel che vuole. Non ne sono sicuro, ma magari la Dc ha prima chiesto a Moore se non volesse creare dei prequel. Moore, brontolando come sempre, magari ha risposto di no... ma il progetto alla Dc piace, perché i suoi personaggi sono la sua linfa vitale da oltre 70 anni, e quindi ha il diritto - ma che dico: il dovere, dal punto di vista commerciale ed editoriale - di sfruttarli, scritturando bravi autori e cercando di fare qualcosa (possibilmente) di interessante e di successo.

Ad ogni modo, aspetto con ansia un prequel e un sequel di Moby Dick.

RRobe ha detto...

Pellitteri santo subito.

dedalus ha detto...

"La cappella sarebbe capitalizzare una serie di successo di cui detiene i diritti?
Sì, in effetti è proprio una cazzata..."

quante volte "capitalizzare" un personaggio ha voluto dire distruggerne il valore economico? E - te le chiedo da sceneggiatore - tutti i personaggi si prestano alla serialità?

Tommaso ha detto...

Ma perché poi "fanatico", "integralista", "talebano"?

Se Moore fosse un cantante o un regista e quelle cose le dicesse di una casa discografica o di un produttore cinematografico sembrerebbero cose persino scontate.
Invece è un fumettista, e allora diventa il vecchio svitato che da i numeri ed esagera.

Mah.

Bruno B ha detto...

Credo che la differenza tra la Lega e Watchmen stia nelle intenzioni e nelle finalità, nello specifico uno dei due sa molto di cash-in, poi per il resto ok, pure Moore ha usato personaggi altrui etc etc, ma il punto IMHO non è quello.

Giorgio Salati ha detto...

Per come la penso io la DC può fare quello che le pare, ma personalmente non mi interessa leggere questo prequel. Poi magari capiterà che lo leggerò, non lo so, però quei personaggi sono suoi, ce li ha Moore nella sua testa. Non so, se leggo un prequel scritto da un altro mi verrebbe da dire "non ci credo che è andata così", non so se mi spiego... Per me da lettore quella roba ha senso solo scritta da lui o almeno sotto la sua supervisione.

Non grido allo scandalo, legalmente possono fare quello che gli pare. Ma da lettore non sono molto interessato.

E sono uno di quelli a cui il film è piaciuto molto, finale alternativo compreso, quindi non sono talebano per quello...

dedalus ha detto...

al ragionamento di marco si deve obbiettare che Moore non ha creato dei personaggi, ma una una storia, e che quella storia ha valore proprio perché è chiusa.

Comedian, dr. mahattan etc hanno valore perché sono parte di quella storia, fuori ne hanno molto meno.

Luca Basenghi ha detto...

Sono d'accordo su tutta la linea con Giovanni Masi.
Vero che stracciarsi le vesti è da fan(atic), ma non credo che qualcuno stia progettando di mettere bombe nella sede della DC.
Il paragone che Moore fa con Moby Dick è irritante, poteva prendere un altro esempio, ma la Lega non c'entra nulla, il paragone non regge.
A proposito, non ho letto nessun commento sui prequel di XIII in corso di pubblicazione in Francia e in Italia. Eppure anche XIII è un long seller.

RRobe ha detto...

I personaggi di Watchmen sono la rilettura di quelli della Charlton. In orgine il Gufo era Blue Beetle, Rors era The Questione e via dicendo.
Il progetto originale di Moore era una rilettura di questi personaggi storici (all'epoca da poco comprati dalla DC).
Poi la DC gli ha detto: no, meglio che li reinventi.
Quindi?
Moore era cattivo quando ha proposto il progetto nella sua forma originale?

Eddaje... è che stanno toccando la roba sua.
Ma lui, con la roba degli altri, non si è mai fatto scrupolo di reinventarla.
E giustamente.

dedalus ha detto...

credo che tu vedi una re-invenzione dove noi temiamo (magari a torto) una pura e semplice "estensione" a fini commerciali, del tipo "facciamo tornare amleto per amleto II la vendetta".

va bene che tutto può piacere, anche amleto II la vendetta, ma bisogna poter distinguere tra le due cose.

Giovanni Masi ha detto...

Se ho capito bene la storia (ma correggetemi se dico roba falsa) Moore chiese alla DC di fare il seguito. La DC gli fece notare che stava piovendo col gesto dell'ombrello. Moore manda a quel paese la DC. Zack Snyder fa un film da Watchmen (da cui Moore si sfila, non vuole neanche essere citato nei credits e per cui non prende un soldo. Watchmen è solo di Dave Gibbons e sta cosa a vedere il film mette una tristezza...) Watchmen ridiventa redditizio, la DC richiede a Moore se vuole fare il seguito (credo lo dovesse fare da contratto), Moore dice di no e che piove tantissimo e dice che non prenderà neanche un soldo dall'operazione (mi pare anche stavolta vada tutto a Gibbons). Quindi, se ho capito bene il tutto, Gibbons contento, Moore brontola, la DC fa una cappellata di immagine ma un'ottima mossa editoriale e lo fa nella legalità. Credo che Moore potrebbe fargli comunque causa ma finirebbe come la causa di Siegel e Shuster su Superman e lui ha detto che preferisce lasciar correre. Per questo dico che un sassolino dalla scarpa se lo può anche togliere.
Per la Lega, continuo a dire che non può proprio valere come esempio perché i personaggi sono liberi da diritti e non sono sfruttati perché è assolutamente legale scrivere una storia con Ulisse come protagonista. Oltretutto, come dice Dedalus, sono reinventati all'interno di tutt'altro universo narrativo. Quindi no, Lega e Lost girls sono due operazioni totalmente diverse dal prequel ufficiale di Watchmen edito dalla DC comics.
Per quanto riguarda i contratti, non conosco così bene il mercato americano anni '80 ma visto quello che successe con la Image pochi anni dopo e che queste cause sono all'ordine del giorno in America mi sa che era un gran bel bordello...

RRobe ha detto...

Per Dedalus: ma anche fosse una pura e semplice estensione... quindi? Ci sono ottimi romanzi apocrifi di Holmes come ci sono delle cagate spaziali. Mi toccano in nessuna maniera l'opera di Doyle? No. Nemmeno se sono buoni.
L'opera resta quella e punto.
Non è che quello che si possa scrivere dopo la possa cambiare in nessuna forma.
Anche se fosse lo stesso Moore a scrivere un seguito cagata di Watchmen, l'opera Watchmen resterebbe sempre quella e punto.

In più: la DC è proprietaria legale di quei personaggi ed è giusto che, specie in un momento di crisi, provi a capitalizzare sui suoi prodotti di successo (e ricordiamoci che, senza la DC, Watchmen non esisterebbe proprio).

Infine: i personaggi, specie quelli popolari, a un certo punto diventano proprietà culturale del mondo.
Lo sono i personaggi che Moore ha usato senza ritegno nella Lega e in Lost Girls e lo sono quelli di Watchmen.

Mirco ha detto...

Da secoli l'uomo reinventa e reinterpreta i propri miti. Se non lo fa più, o la fa poco, è colpa del copyright

Hush/Tommy Elliot ha detto...

Da tutta questa diatriba si deduce che secondo molti di voi Moore può fare quel che cazzo vuole con i personaggi di Stevenson e Stoker, perché questi son morti e non possono sparare cazzate in rete ad ogni intervista, E perché i diritti d'autore sono scaduti. Invece Azzarello deve star fermo con le mani perché Moore ancora è vivo e farnetica come un vecchio pazzo ad Hyde Park (ma non detiene i diritti sui personaggi, cosa che tendete a dimenticare).
Interessante, molto interessante.

Gesù, i membri delle Setta del Sacro Moore sono peggio di quelli che formano la Setta del Sacro Nolan. E lo dico da estimatore di questi due artisti, eh; ma giuro, i relativi fanboys mi danno davvero sui nervi.

Luigi Siviero ha detto...

Non vi piace l'esempio della Lega (che per me è azzeccatissimo)?

Ci sono altri esempi.

Alan Moore ha scritto Superman. Inventato 50 anni prima da Siegel e Shuster; creatori originali trattati di merda dalla DC Comics: le due cose che oggi Moore rimprovera alla DC e agli autori che gli toccano il suo Watchmen.

Dark Diamond ha detto...

Io penso che, da un punto di vista autoriale (e io non sono autore), non sia tanto sbagliato il Cosa, quanto più il Quando.

Alla fine la Lega non è Jekyll 2, è la Lega, un prodotto che anche volendo gli autori originali non avrebbero potuto fare.

Su Superman, è un po' come una prostituta d'alto borgo: ha provato sia il molto brutto che il molto bello dentro.

Watchmen lo vedo, con dei possibili occhi di Moore, come la propria figlia verginella, il "rosikamento" è più che comprensibile sapendo che passerà a mani "poco fidate".

Il problema del Quando a cui facevo riferimento all'inizio è che "è troppo presto" e Moore teme che le due immagini (quella del suo Watchmen e del nuovo) si fondano... peggio che diventare un Brandon-mosca.

Luca Basenghi ha detto...

"In più: la DC è proprietaria legale di quei personaggi ed è giusto che, specie in un momento di crisi, provi a capitalizzare sui suoi prodotti di successo (e ricordiamoci che, senza la DC, Watchmen non esisterebbe proprio).

Infine: i personaggi, specie quelli popolari, a un certo punto diventano proprietà culturale del mondo.
Lo sono i personaggi che Moore ha usato senza ritegno nella Lega e in Lost Girls e lo sono quelli di Watchmen."

Mi sembra che queste tue frasi contengano una contraddizione.

Luca Basenghi ha detto...

Superman è stato inventato per la serializzazione, Watchmen no, era una miniserie e non erano previsti sequel o prequel. Non è che Moore ne abbia ceduto i diritti, è che con le Major si lavora così.
Se non teniamo conto del seguito, cioè che Moore e la DC hanno litigato, non si capisce bene l'atteggiamento di Moore.
Moore non vuole scrivere il prequel o il sequel o il telquel, e non vuole nenache soldi (e qui, ne converrete, è un caso piuttosto raro). Vuole solo dimostrare che la DC fa la voce grossa, ma il grosso è in realtà lui, Moore. Dice: "Mi trattate come una zecca, ma le zecche siete voi. IO ho creato Watchmen e poi ve l'ho lasciato, perché IO non dipendo da UN fumetto. Io di fumetti ne scrivo quanti e quando voglio, e sono sempre un successo, anche senza DC." Un po' come quando Lennon (altro inglese suonato like a bell) diceva che i Beatles erano più famosi di JC.

Luigi Siviero ha detto...

"Superman è stato inventato per la serializzazione, Watchmen no"

Superman è stato inventato e Watchmen è stato inventato. Questo conta.
Lo decide chi detiene il diritto (economico) d'autore se serializzare o non serializzare. E quando il diritto scade ognuno fa come gli pare.

E' di un diritto patrimoniale che si parla, non di un diritto morale.

Luca Basenghi ha detto...

Siviero, questo va da sé, non l'ho mai messo in discussione. Io parlavo dell'atteggiamento di Moore e dei fan di Watchmen.

saldaPress ha detto...

"Quanto alla sprovvedutezza di Moore che poi si lamenta: io, da ultimo dei coglioni, non ho mai firmato un contratto che lascia libera mano agli editori di usare i miei personaggi sensa il mio consenso."

Un giorno Panini pagherà Bilotta per scrivere il prequel di David Murphy 911.

Officina Infernale ha detto...

...piu' che altro, sequel o prequel, creare roba nuova no?

The Mind ha detto...

My 2 cents:

Gli autori scelti mi sembrano ottimi, ma mi chiedo cosa si possa ancora dire sui personaggi di Watchmen.

Quali altre svolte potrà avere la vita di Rorschach che non siano già state raccontate ?

Non rischiamo (rimango su Rorschach) di ritrovarci le storie (per quanto ottime) di un Punitore "qualsiasi" ?

Detto questo, da buon nerd sono comunque curioso, e non mi tirerò indietro quando gli albi saranno disponibili.

Aggiungo (e chiudo), che mi sembra comunque più creativo l'uso che ha fatto Moore dei personaggi classici, di quello che si apprestano a fare gli autori di "Before Watchmen".

RRobe ha detto...

Per Salda: non possono. E' sul contratto.
Sono inchiodato io, sono inchiodati loro.

Watanabe ha detto...

Io non ho capito perché a volte tirate sempre in ballo il cinema con esempi sconnessi e falsi.

Guerre Stellari, per esempio, dipende totalmente dalla volontà di Lucas semplicemente perché il buon vecchio George al primo contratto ottenne il copyright su tutti i personaggi ed eventuali sequel o prequel. La 20th glieli ha concessi, perché non pensava assolutamente ad un successo del genere.

Quoto in pieno:
Da secoli l'uomo reinventa e reinterpreta i propri miti. Se non lo fa più, o la fa poco, è colpa del copyright

Mi viene in mente L'Orlando Innamorato e L'Orlando Furioso... ahh il passato...

RRobe ha detto...

Per Officina: ecco, questa è una critica pertinente.
Fermo restando che se hai dei personaggi di successo a pigliare la polvere, è pure normale che ti piglia di sfruttarli.

PaoloArmitano ha detto...

Qualunque sia la qualita' di 'sta roba, speriamo porti soldi nelle casse DC, che poi in un modo o nell'altro, e' ossigeno pure per chi lavora su altre testate.
Detto cio', chi e' il disegnatore di questo commediante? Bello. Ma non lo conosco/riconosco....

Luca Basenghi ha detto...

@Watanabe: l'Ariosto, prima di iniziare l'Orlando Furioso, ha incaricato i legulei al soldo degli Este per sondare il terreno, Questi hanno scoperto che il personaggio di Orlando non era stato inventato dal Boiardo, così l'Ariosto ha potuto scrivere il suo poema senza incapare in grane legali. E io sono sicuro che il Boiardo avrebbe detto: "Scrivi, scrivi, che mi frega? Sono conte, sono già ricco di mio. E poi ho ben altro da fare".

Officina Infernale ha detto...

I personaggi di watchmen essendo di loro proprietà possono farne quel che vogliono, è che non sono proprio dei personaggi "normali" tipo che ne so green lantern, fanno parte di una serie che cmq ha cambiato molte cose, piuttosto che fare un prequel etc, potevano segare booster gold che lo leggeranno in 3 e creare qualcos'altro...

Luca Basenghi ha detto...

@Officina: ma uno dei nodi del discorso sta proprio qui: si sono stufati di creare qualcosa di nuovo perché sono andati a sbattere troppe volte. Per questo riprendono Watchmen.
Se invece avessero praticato una diversa "politique des auteurs", cioè avessero valorizzato il nome di Alan Moore, se lo fossero tenuto buono... Ma le cose non sono sempre così facili. E non credo che Moore sia un tipo "facile".

Mauro Padovani ha detto...

I personaggi sono della DC ed è loro diritti provarci a farci dei soldi, liberi i lettori a non comperarlo.
Può succedere che grossi editori usino personaggi di altri, ciò può dare molto fastidio all'autore coinvolto, ma questo non è il caso di Moore.

saldaPress ha detto...

"Fermo restando che se hai dei personaggi di successo a pigliare la polvere, è pure normale che ti piglia di sfruttarli."

In parallelo, però, il libro di Watchmen non ha mai smesso di vendere (quindi direi che lo sfruttamento c'è sempre stato). Già per questa cosa sola Jim Lee & co. potevano dimostrare riconoscenza ed evitarsi questa bella uscita.

Luca Basenghi ha detto...

D'accordo con saldaPress: niente polvere. Tra l'altro il film ha dato un'ulteriore smossa al volano delle vendite. Watchmen è un long seller, altro che storie. E avercene.

Apollonius ha detto...

Aldilà della questione se è loro diritto usare quei personaggi (legalmente lo è), questa cosa dimostra il fallimento della DC come casa editrice.
L'unico sequel possibile di Watchmen è un fumetto che sia altrettanto innovativo; questa è semplice necrofilia.

dedalus ha detto...

per roberto: mi sembra ci sia una differenza tra personaggi nati come seriali (superman, ma anche sherlock holmes) e un opera che nasce invece come mondo chiuso, ed è bella anche perché un mondo chiuso - oppure mi sbaglio?

un esempio banale: la storia di amleto si può ri-raccontare tante volte, ma come fai a farne un sequel o un prequel che non neghi il senso specifico di quella storia?

io amo i pastiche e colleziono apocrifi con holmes (sia film che libri), ma come fai a dire qualcosa di più sui personaggi di watchmen che non "cozzi" con quanto viene detto su di loro nel libro?

per spiegarmi: gibbons aveva proposto a moore di completare la storia nella storia (quella horror coi pirati).

Magari sarebbe venuta una boiata, ma non avrebbe toccato in nulla l'universo di watchmen. Andare ad aggiungere dettagli sulla vita di quei personaggi lo fa invece. Non è vero che non tocca in nulla l'originale, e proprio per i motivi indicati da Marco.

saldaPress ha detto...

D'accordo al 99% con Apollonius. L'1% che manca è perché la necrofilia presupporrebbe che W. fosse morto. E i dati di vendita del volume dicono il contrario.

Luca Basenghi ha detto...

@Apollonius: il fallimento è del fumetto come prodotto commerciale, non delle case editrici. La DC risente della crisi di vendite come tutte le case editrici. Che poi si sbatta per riguadagnare fa parte del gioco. Le idee innovative le hanno avute negli anni '80, poi più.

@Dedalus: l'aggettivo "chiuso" non si addice a Watchmen. Sono proprio i sequel e i prequel che potrebbero rendere "chiuso", cioè definito anche nei dettagli.

dedalus ha detto...

"@Dedalus: l'aggettivo "chiuso" non si addice a Watchmen. Sono proprio i sequel e i prequel che potrebbero rendere "chiuso", cioè definito anche nei dettagli."

o non mi sono spiegato, oppure ho perso qualcosa.

Per "chiuso" intendo che la storia si pone nei confronti del lettore come completa, finita - il lettore è incoraggiato a pensare che tutto quello che c'è da dire viene detto nel libro.

Un opera "aperta" invece lascia volutamente degli spazi oscuri, non-detti. E' quello che fanno per forza un po' tutti i personaggi seriali, per poter continuare a raccontare storie su di loro. Vedi il passato di Holmes, da cui ogni tanto sbucano come conigli fratelli, istitutori, grandi amori etc.

Sei d'accordo nel dire che Watchmen richiede al lettore di NON pensare che ci sono conigli nascosti nel passato dei suoi personaggi?

Luca Basenghi ha detto...

@Dedalus: o mi sono spiegato male io.
Alcune considerazioni.
Intanto Watchmen non è un personaggio, come Batman o Superman. Ma con questi prequel la DC lo farà diventare. Infatti c'è una miniserie per ogni personaggio.
Poi, ovviamente, la mini che vende di più verrà valorizzata, il suo personaggi continuerà a vivere, e addio opera corale.
Rispondo a te: se fanno dei prequel, i conigli nascosti ci saranno per forza di cose. Il passato dei personaggi diverrà più DEFINITO, conosciuto, e influenzerà il resto. Per questo tutto sarà più CHIUSO, perché l'ambiguità e il mistero verranno meno. Così il sequel farà luce sul nuovo mondo che Veidt ha progettato, e anche qui verrà a mancare ambiguità, e il sistema sarà ancora più CHIUSO.

Gio' ha detto...

Se saranno buoni fumetti, ben disegnati e ben scritti perchè no, a me piacciono i buoni fumetti.

dedalus ha detto...

@luca

ho capito quello che intendi, lasciamo stare le definizioni, ma non ti sembra che "creare" (come dici), dei conigli nel passato dei personaggi di watchmen vado contro la "logica narrativa", diciamo così, di questi personaggi?

non sono nè nerd, nè fan incondizionato di moore, e credo che alcuni personaggi di moore si prestano benissimo a essere proseguiti (vedi constantine, per esempio), ma qui mi sembra che l'operazione sia "narrativamente" assurda.

a me è sembrato il tentativo infantile di avere "altre storie" con i personaggi di watchmen, quando un adulto capisce benissimo che quelle storie sono belle proprie perché sono finite. Perchè la loro bellezza sta nel fatto che è una sola storia, e finisce così.

a chi cita l'infinito riuso di temi e personaggi nelle mitologie o nelle tradizioni popolari replico che la narrazione popolare (quella vera, non una industria come la DC) questa differenza la capisce benissimo:

abbiamo infinite storie con un personaggio seriale come ercole, ma, chissà perché, nessuno ha mai sentito il bisogno di raccontare il prequel del mito di dedalo o prometeo.

moore sarà stato arrogante a citare moby dick, ma ha scelto un esempio valido: nessun prequel può aggiungere niente a quella storia.

Cavuccio ha detto...

Non pensavo che Watchmen fosse un testo sacro! Tale da scatenare una discussione di questo tipo.
Manco avessero deciso di farne una nuova versione con Bush al posto di Nixon...e potrebberlo farlo perchè sono personaggi protagonisti di storie! Ma cos'è sto misticismo? Moore ha reinventato dei personaggi DC esistenti gli ha dato forma carattere e background li ha riempiti di difetti e gli costruito intorno una storia. Ma in quell'universo intoccabile di cui parlate, come personaggi avevano compiuto altre azioni, avevano risolto casi, combattuto criminali e ucciso innocenti. Moore ce lo racconta già in wathcmen, sicuro non dice tutto, ma solo l'essenziale ai fini della SUA storia. Ma ogni lettore potrebbe immaginarsi il Comico coinvolto in altri intrighi magari su commessa di J.Edgar Hoover o a letto con Marilyn Monroe, anche se Moore non l'ha mai scritto. Lasciare ad altri il compito di raccontare queste storie mi sembra una buona idea. Non è detto che ne venga fuori robaccia, ma non è detto nemmeno il contrario.

Apollonius ha detto...

@salda: è necrofilia perchè Watchmen ha detto tutto quel che aveva bisogno di dire. Se continua a vendere è perchè esiste ancora al mondo qualcuno che non c'era quando l'ha detto la prima volta.

@Basenghi: il fumetto non può fallire in sè. Io sono sicuro che esistono altri 100 Alan Moore o Neil Gaiman lì da qualche parte, ma le case editrici non li cercano, non sanno che farsene. A loro serve qualcuno che venda sin dal primo numero, non hanno tempo, nè voglia di aspettare o di scommettere. In questo hanno fallito.

Officina Infernale ha detto...

...coprofagia...

Francesco_Imp ha detto...

Secondo me nel corso di questa interessante discussione sono stati mischiati troppi concetti assieme, finendo per fare contrapposizioni improprie.
Provo a dire la mia:
1)Si confonde la convenienza economica con il giudizio 'artistico'. Economicamente conviene senz'altro fare un prequel di watchmen, però se Moore dice che questo prequel è artisticamente non necessario, potrebbe essere interessante rispondergli dal punto di vista artistico e non semplicemente da quello legale/economico.
2)Alan Moore ha preso i personaggi di Verne Stevenson & co., e ne ha realizzato una continuazione a distanza di anni, su un medium diverso, in un contesto fortemente straniante (quello dei supereroi) rispetto a quello originale, chiarendo perfettamente che la sua era un'opera diversa rispetto a quella precedente. La DC comics pubblicherà un prequel UFFICIALE, che in qualche modo renderà canonico qualsiasi cosa vi succeda all'interno. In cina hanno realizzato delle opere non ufficiali di Harry Potter (per non parlare di tutta la fanfiction in giro per il web), Robert Jordan prima di morire ha investito un altro scrittore e gli ha dato il compito di terminare la sua saga.
Sono d'accordo che ciò non deturperà la copia della saga in nostro possesso (anzi lo sostengo da anni discutendo a proposito degli albi celebrativi di Dylan Dog), ma, imho, una differenza c'è.
3)Se la DC pubblicasse un prequel di watchmen senza averne i diritti, Moore non si limiterebbe a un paio di commenti sarcastisci, sguinzaglierebbe i suoi avvocati, per cui penso che Moore abbia bene in mente cosa abbia firmato e quali conseguenze ne possano nascere. Forse lo sapeva anche quando aveva firmato e gli stava bene, economicamente, forse all'epoca era troppo ingenuo per badare a cose del genere, ma ora lo sa. Però credo sia giusto riconoscergli il diritto di dissociarsi da qualunque cosa venga fatta con i personaggi di watchmen, di dire 'Io non c'entro'. Addirittura gli viene rinfacciato di aver usato personaggi altrui come se fosse una colpa... se lo fa col consenso di chi glieli affida sicuramente non è una colpa, e, neanche è una colpa se lo si fa senza consenso, ma col semplice diritto a farlo... però allora non è neanche una colpa dire che farlo è una pessima idea, a torto o ragione che sia.


Versione tl;dr:
Se la DC ha i diritti può fare quel che vuole, soprattutto se ci può guadagnare qualcosa.
Però se Moore se ne vuole dissociare, e chiunque altro vuol dire che farlo è una cazzata, pure direi che è altrettanto lecito.

Luca Basenghi ha detto...

@Cavuccio: Non pensavi che fosse un testo sacro? Ma in che mondo vivi? Non nel nostro sicuramente.

@Francesco Imp: sicuro, gli argomenti sono diversi e si sovrappongono, l'importante è non aggrovigliarli, e ci stiamo attenti. Abbiamo già detto che la DC può fare ciò che fa, stiamo solo difendendo il diritto di Moore e dei suoi fan a protestare. E dico protestare, non "tentare d'impedire tramite azioni legali" (o illegali). Questo post di Roberto nasceva proprio dall'esigenza di sbeffeggiare i "mooristi" duri e puri, che si lacerano le vesti e si automutilano, e sono d'accordo anche su questo. Poi ogni singolo argomento può essere portato avanti, non c'è niente di male

Luca Basenghi ha detto...

@Dedalus: mi ero accorto anch'io che c'eravamo ingarbugliati sulle definizioni, all'inizio. E sono anche d'accordo che i miti e le narrazioni popolari non c'entrano nulla.
Però io non sono così assolutista come te, a dire il vero. Non penso, cioè, che un prequel e un sequel siano impossibili. Ritengo che Watchmen sia un'opera perfetta, cioè talmente felice nella sua riuscita, con tutto quello che c'è dentro e che c'è fuori di essa, che aggiungere qualcosa significherebbe svilirla.
Io, voglio che sia chiaro per tutti, sto parlando da LETTORE, e sto cercando di rimanere al mio posto, quello che mi compete. E il ruolo che mi compete nella grande macchina Produzione/fruizione non è solo quello di acquistare e leggere, ma anche quello di giudicare. Io, COME LETTORE, non devo mettermi dalla parte della DC e dire "Se vende fanno bene a realizzarlo", perché il successo economico della DC non sono affari miei, me ne frego se il fumetto naviga in cattive acque. Altrimenti noi lettori dovremmo acquistare tutto ciò che esce, e non solo quello che CI PIACE. Gli anni '90 sono stati anche questo: un mercato bugiardo, falsato da fan impazziti che compravano Bonelli e Manga in duplice o triplice copia, dando l'illusione a aspiranti editori e aspiranti autori che ci fosse posto per tanti. Oggi c'è parecchia gente che piange, e che accusa la scuola (non mi riferisco a te, Roberto), lo Stato e perfino i lettori (vedi Bottero che rimprovera ai lettori di acquistare albi tradotti male).

Luca Basenghi ha detto...

@Francesco Imp:
"Alan Moore ha preso i personaggi di Verne Stevenson & co., e ne ha realizzato una continuazione a distanza di anni, su un medium diverso, in un contesto fortemente straniante (quello dei supereroi) rispetto a quello originale, chiarendo perfettamente che la sua era un'opera diversa rispetto a quella precedente".
Secondo me ti sei perso qualcosa, nella faccenda degli "Straordinari".

Robi ha detto...

mmmh... immagino che Moore possa protestare quanto vuole, ma ormai il contratto firmato millemila anni fa permette alla DC di fare quello che vuole.
In un primo momento anche io mi sono scandalizzato di questa scelta della DC, e un poco lo sono ancora... più che altro ho una paura fottuta che il loro fare profitto a qualunque costo sfruttando il nome Watchmen crei delle storie dimmerda! E' la paura più grande!

Se proprio potessi scegliere preferirei un degno sequel di Watchmen visto che nell'originale di Moore il passato dei personaggi è abbastanza approfondito, e temo l'effetto "LOST" (con i loro flashback di scene di 3 serie prima viste da altri personaggi che ci stavano dentro alla pene di canide con la storia già raccontata)...

Ho sempre amato Watchmen, e quello rimane, ma se questi autori riescono sorprendermi con qualche idea nuova (che ai giorni d'oggi è come l'oro nel vecchio west) o che ne so io, benvengano!
In caso contrario farò come ho fatto per Matrix Reloaded e Revolution: ignorerò la loro esistenza!

Sir Thomas86 ha detto...

Sono d'accordo in tutto e per tutto con Rrobe e Marco pellitteri.Avete citato la lega,e Neonomicon??A Moore guai a toccargli Watchmen,però lui può riprendere Lovercraft!anche in quel caso,l'opera originale NON VIENE intaccata.
E poi sinceramente mi viene da ridere quando uno dice : "idee nuove no?"
Ma seguite un po' il mercato americano?In più di un'occasione ci sono state belle serie,coraggiose nella loro direzione,che hanno chiuso dopo pochi numeri,con delle vendite disastrose!E che gli vuoi dire alle case editrici!Vi piace deadpool?eccovi deadpool (nel frattempo Atlas Agent chiude (è un esempio))!!

il punto della situazione l'ha fatto benissimo roberto ad inizio post,tutti bravi a criticare con i soldi degli altri!!
La DC è prima di tutto un'azienda,e deve pensare a monetizzare.Oltretutto loro hanno fatto la faccia pulita proponendo a Moore di scriverlo,ma lui nulla.
Semmai il punto interessante,è il Quando.Il punto è che lo fanno ora,dopo 25 anni.

A me piace watchmen,e la mia curiosità mi porterà a leggere i prequel.
Come ha scritto Giò prima:
"Se saranno buoni fumetti, ben disegnati e ben scritti perchè no, a me piacciono i buoni fumetti."
Questo è un bel modo di pensare,avere quel senso di meraviglia quando si pensa o si acquista o si legge un fumetto....

skalda ha detto...

C'è un romanzo di Farmer che è un seguito di Moby Dick.
Mi stupisce che Moore non lo conosca, visto che la Lega ha molti punti di contatto con un'idea messa in opera precedentemente proprio da PJ Farmer:
http://www.pjfarmer.com/chronicles/index.htm

Viviana Boccionero ha detto...

Cazzo, RRoby, mi sono sorbita 79 commenti dementi e uno solo sensato e vanigliato: quello di skalda. L'ultimo. L'ottantesimo. Ma vaffanculo, dovevo cominciare dal fondo e, grata, fermarmi.

Comunque, RRoby, Moore è stato tradito dalla DC. La balena bianca colpisce ancora. Oh-oh-oh.

Tyler ha detto...

La DC ha tutti le ragioni del mondo di sfruttare le sue proprietà intellettuali.
E' un'azienda e risponde a logiche di mercato.
L'opportunità economica di questo genere di operazioni è innegabile Ed in più di un ambito narrativo.
Rambo 123 - Rockyhopersoilconto - killzonevari ecc.ecc.

Sull'opportunità etico-moral-sentimentale c'è da discutere.
Vero che razionalmente l'opera originaria in sé non viene intaccata da sequel orridi (timore alla base di tutte le nerdosservazioni), ma l'immediata associazione mentale tra un prodotto superbo ed uno sciatto lascia l'amaro in bocca al lettore. Questo perchè scatta, inconscia, l'associazione "stessi personaggi = unica opera".
Sensazione, poi, scientemente incoraggiata dalla casa editrice a fini commerciali...
Quindi nella percezione del lettore l'opera si impoverisce.
Se poi consideriamo che non parliamo di dentifricio, ma di un tipo di prodotto che fa, se non proprio leva, segno sull'affetto del consumatore ecco che riesumare mostri sacri diventa rischioso.
Non da un punto di vista commerciale, ma artistico.
Poi potrebbe anche essere un capolavoro e tutti a spellarsi le mani, ma visto che la matrice non è la stessa i dubbi sono leciti.
Domanda a Rrobe da autore:
L'affermazione di Moore, a tuo modo di vedere, è dettata da avidità, lesa maestà, o paura di vedere un masterpiece cui è affezionato diastrosamente snaturato?

Matteo Aversano ha detto...

Provocazioni per provocazioni, a me non sembra che ci sia stata la stessa indignazione per i titoli di testa del film Watchmen.

Eppure erano quasi prequel, visto che mostravano cose solo accennate da Moore & Gibbons (porca miseria sarebbe carino leggere di più anche il suo nome in tutto questo bordello).

Nessuno ha iniziato a strillare "omioddio hanno mostrato il Comico che uccide Kennedy" oppure "come osano far vedere Nite Owl che salva i coniugi Wayne?!"

Il Comico dei prequel di Watchmen probabilmente ucciderà asiatici in Vietnam, si sfonderà di alcool e ne vedremo il passato di ragazzino abusato da un padre violento, radice della sua anima reazionaria. Esticazzi?

Se in Guerre Stellari EP III Darth Vader è un minchione che urla "NUOOOOOO" non per questo mi permetto di dire che resta un minchione anche in Episodio IV, V e VI.
E li ha scritti Lucas i prequel, non Azzarello.

Tommaso ha detto...

"Se in Guerre Stellari EP III Darth Vader è un minchione che urla "NUOOOOOO" non per questo mi permetto di dire che resta un minchione anche in Episodio IV, V e VI."

Sì ok, ma questo mi pare un discorso un po' troppo personalistico.

Lasciamo perdere la continuty e altre "cagate" da nerds, non è quella la questione. La questione è come un' operazione come quella di Lucas (e temo come questa della DC) abbia radicalmente modificato la percezione di un'opera nell'immaginario collettivo. Che a casa mia significa aver modificato l'opera in sé (e lasciamo cadere la questione che Lucas l'ha modificata persino fisicamente l'opera originale).

Certo, io personalmente me ne frego tranquillamente degli "altri" film di Guerre Stellari. Li ho visti, mi hanno tremendamente annoiato e non li vedrò più in vita mia. Mi tengo le versioni originali dei tre film degli anni belli e buonanotte...

Ma anche non li avessi visti i nuovi film, non cambierebbe il fatto che non posso più guardare "Guerre stellari" con gli occhi di prima, perché di fatto non è più l'opera di prima. Perché nell'immaginario collettivo (e quindi fatalmente anche nel mio immaginario personale) Darth Vader non è più il misterioso cavaliere nero-robot-samurai di allora, ma è il biondino ciula che dopo aver fatto una serie di cazzate si mette il costume da carnevale da Darth Vader.
Posso far finta di niente, ma già lo sforzo di far finta di niente è qualcosa che modifica la percezione di un'opera.

Naturalmente Lucas aveva tutti i fottuti diritti legali e tutte le ragioni economiche di fare quello che ha fatto.
Ciò non toglie che secondo me ha irrimediabilmente tolto fascino alla sua opera, rendendo di fatto impossibile alle nuove generazioni usufruirne come ho fatto io alla loro età... ebbene sì, penso ai bambini... "qualcuno pensi ai bambini!".

SonicTrust ha detto...

Penso che Watchmen sia un pò come Matrix(aspettate a impalarmi).

Quel che intendo è che il primo film aveva detto tutto quello che c'era da dire.
Il fatto di appioppargli due seguiti non ha fatto altro che distruggere i significati del primo film(consapevolezza, differenza fra realtà e finzione, scelte etiche, ecc..), specie due seguiti che puntano molto sull'azione e poco sulla narrazione.

Credo che Moore, e chi sostiene le sue critiche, tema una banalizzazione del progetto.

Probabilmente se la DC avesse detto "facciamo una reinterpretazione in chiave moderna", Moore si sarebbe inacidito di meno, perché quella versione non avrebbe intaccato l'originale ma sarebbe stato un mera versione alternativa.

Chiediamoci, piuttosto, un'altra cosa: se Moore non avesse avuto nulla in contrario a far scrivere ad altri i prequel, noi cosa penseremmo di tutta l'operazione?

Francesco_Imp ha detto...

@ luca basenghi
1)Non mi sembra che tutti abbiano evitato di aggrovigliare gli argomenti. In tanti post la legalità dell'operazione sembra poter giustificarne automaticamente la validità.

2)se mi dici cosa non mi dovrebbe essere chiaro, magari possiamo discuterne.

Luca Basenghi ha detto...

Mi trovo d'accordo con i commenti di Tommaso e Sonic Trust.

Luca Basenghi ha detto...

@Francesco Imp: Ho riletto oggi ciò che abbiamo scritto ieri e devo dire che mi sono sbagliato, quindi ti chiedo scusa.
E' difficile seguire una discussione dove gli argomenti vengono girati nei modi più disparati, a seconda dei legittimi punti di vista.
Sugli "Straordinari" pensavo a ciò che dicono i sostenitori del "Moore si appropria dei personaggi altrui e non vuole che si tocchino i suoi", e il tuo commento mi era sembrato che andasse in questa direzione. Oggi, a mente lucida, mi sono accorto che non è così. Sorry!

Francesco_Imp ha detto...

ok ;)

Bruno B ha detto...

Guardate qui: http://ourvaluedcustomers.blogspot.com/2012/02/to-her-boyfriend.html

Carlo ha detto...

Peraltro il personaggio di Ismaele da Moby Dick compare anche (tempo di una battuta) per l'appunto in LXG

Fun Boy ha detto...

"I prequel e i sequel intaccano la valutazione delle opere solo nelle menti dei nerd, che non riescono a scindere l'opera dal loro fittizio universo di continuty e cagate".

Apri un libro di neuroscienze a caso e scoprirai che l'acquisizione della lettura non è un'esclusiva nerd. Poi vabbè, responsabile tu di quello che scrivi sul tuo blog, compresi eventuali epiteti denigratori. Nel mio post precedente volevo solo far capire che Moore non ne faceva una questione di proprietà sui personaggi, ma di utilità di un sequel in generale. Fosse stato così possessivo avrebbe accettato di fare da supervisore al progetto, quando gli fu chiesto.

Marco ha detto...

Non credo che Moore ne faccia una questione da "stanno toccando la roba mia". E' troppo furbo per cadere in contraddizioni del genere.
Non perché penso che sia un semidio, ma semplicemente perché il discorso di reinventare costantemente le storie altrui Moore lo porta avanti dai primi anni Novanta.

Quello a cui Moore sta facendo riferimento è il processo produttivo. Siamo sicuri che rimettere nel circuito commerciale (cosa lecita e contrattualmente validissima, sia chiaro) una serie di vent'anni fa, contando più sull'effetto revival e sulla curiosità dei fan storici sia più remunerativo che rimettersi in gioco? Cosa rischi all'ombra di un colosso come Watchmen?
Perchè gli editori non rischiano più?

Io credo che Watchmen sia un'opera troppo importante per prestarsi a logiche produttive del genere: miniserie sui singoli personaggi, prequel, sequel, maxiserie e tutto quello che può venire in mente.
La sua "intoccabilità" ne ha fatto un mito, uno standard qualitativo che a mio avviso può fare solo bene al fumetto americano.

Forse era meglio lasciare le cose come stavano, invece di lucrarci sopra, per una volta.

Marco ha detto...

In realtà io penso che Watchmen si sia "svalutato" molto tempo prima.
Le folle oceaniche adoranti hanno trasformato un fumetto TUTT'ORA degno di studio e approfondimento (per contenuti e stile)in una sorta di vuota liturgia. Una ripetizione stanca ma ossessiva di quanto Watchmen fosse figo senza farsi molte domande sul perché lo fosse, o ancora meglio perché in pieno Terzo Millennio fossimo ancora ancorati a un fumetto di 20 anni prima.

"I classici? Si suppone che tutti li abbiano letti", diceva Flaubert nel Dizionario delle Idee Comuni. E la visione di Watchmen come "classico", nella forma più banale e distante possibile dal lettore, ha fatto sì che si creasse tra Moore, i lettori e gli autori una sorta di conflitto tra Dio e Lucifero.
Lucifero per crescere e affermarsi ha bisogno di uccidere metaforicamente il proprio Dio, che in realtà non è altro che la propria ORIGINE.

Moore con Watchmen ha creato solo un punto di partenza nuovo, dal quale, come autore e non come bieco "Mazzarò" che vuole egoisticamente tenersi la propria "roba", auspicava che crescessero nuove interessanti diramazioni.

I "Lucifero" della situazione invece l'hanno visto unicamente come Dio severo e inaccessibile da cui smarcarsi.

Hanno visto Watchmen come una proprietà di tutti che doveva essere liberata dal tiranno, piuttosto che un qualcosa di condiviso che poteva servire come punto di partenza.

Ecco perché tutto ciò che riusciamo a pensare come mezzo per "salvare" il fumetto americano è inaugurare tutta una serie di prequel e aggiunte che servono a cavalcare un fenomeno già esistente piuttosto che inventare altro.

Sherlock Holmes, Moby Dick... tutta roba che aveva da un pezzo cessato la propria valenza commerciale per entrare nella mitologia pop. Tutta roba che è uscita dai romanzi principali ed è finita nei discorsi, nelle fiabe, nelle barzellette della gente, nella cultura.

I personaggi di Watchmen non hanno questa valenza. Sono ancora legati in modo indissolubile alla storia raccontata, tanto che un Gufo Notturno fuori da Watchmen non "danneggia" l'originale proprio perché fuori dall'originale non ha praticamente senso.
E' un clone di Batman passando attraverso stilemi narrativi rubati a personaggi Charlton. Capirai che icona immortale.
Capirai che gran materiale c'è da tirarci fuori.

Cerchiamo di essere schietti: è solo una maniera per spremere Watchmen, il "nome prestigioso" dell'opera piuttosto che le sue ambientazioni o una reale voglia di sfruttare ulteriormente personaggi su cui non c'è poi così tanto da aggiungere.

Francesco_Imp ha detto...

sensazionale:


http://www.fumettodautore.com/magazine/planet-o/3302-leo-ortolani-lascia-ratman-per-before-watchmen

:D

Marco ha detto...

Waha ha aha ah:D

Tommaso ha detto...

Gran bel intervento Marco.

Unknown ha detto...

Discussione colma di riflessioni intelligenti. E già qualcosa abbiamo ottenuto dal "vecchio brontolone".

Si palesa che la DC sta facendo un'operazione di marginalizzazione del profitto. E probabilmente l'operazione prequel rimarrà così inquadrata anche a livello artistico: un'opera marginale, inevitabilmente "oscurata" dall'originale per quanto buone potranno essere le storie.

Mi domando se Cooke e compagnia non si sentano sviliti, in qualche maniera colpiti nell'amor proprio.

L'uscita del vecchio potrebbe anche essere intesa come una salutare sferzata da questo punto vista "Create un nuovo watchmen voi stessi, provateci. Non dipendete da una cosa fatta 25 anni fa".

Giusto. D'altra credo che oggi sia davvero impossibile creare un'opera della valenza di Watchmen. Un lavoro, al di là delle qualità formali, in grado di cambiare la percezione di un genere e probabilmente di un intero medium.

kublai888 ha detto...

Dico la mia:
1) la DC ha tutto il diritto di fare quello che vuole con i personaggi di watchmen (i sordi so belli), tanto il capolavoro c'è e rimane;
2) il progetto è stato affidato a sceneggiatori e disegnatori di un certo livello, quindi presumo (spero) che il risultato sia quantomeno interessante;
3) adoro Moore, è geniale, ma (se mi è concesso) è un gran rompicoglioni;
4) trovo che tra "la Lega e la letteratura vittoriana" e "before watchmen e watchmen" ci sia un abisso... un conto è reinventarte personaggi di un epoca ormai passata da 100 anni passando anche da romanzo a fumetto; tutt'altro è scrivere un prequel di un fumetto di 30 anni fà sul quale (PER ORA) non c'è ancora niente da reinventare.

Comunque sono interessato a leggere questo benedetto prequel, ma se c'è una cosa che odio delle grandi case editrici è come "bloccano" (i sordi so belli) grandi scrittori e disegnatori facendoli lavorare su personaggi triti e ritriti (non è proprio il caso di W); perchè, con le loro capacità non gli lasciano la libertà di creare qualcosa di nuovo?

Marco ha detto...

>3) adoro Moore, è geniale, ma (se >mi è concesso) è un gran >rompicoglioni;

Seriamente, ma Moore a chi ha mai rotto i coglioni?
Ha mai fatto picchetti davanti alle case editrici intimandogli di non dare alle stampe i sequel?
Ha mai impedito il film?

Lo chiedo a te, ma è una domanda generale.
Un po' onestamente mi spaventa, perché da un lato vedo sempre un sacco di ideali e voglia di difendere il lavoro degli autori... poi quando uno di loro, peraltro una leggenda vivente che si è meritato ogni singolo attestato di stima, OSA lamentarsi per questioni puramente etiche tutti quanti corriamo a fare gli avvocati in difesa dell'ovvio.

Che la DC potesse fare tutto quello che voleva è palese.
Che le lamentele di Moore siano soprattutto la voglia di continuare a difedere il suo lavoro e la sua visione di certe cose, è altrettanto palese.

Cosa dovrebbe fare, starsi zitto?

kublai888 ha detto...

Bè che Moore sia il RE dei brontoloni si sa...
comunque io dico che è un rompicoglioni ma ciò non vuol dire né che debba starsi zitto, né che non abbia ragione... penso sia normale che dica quel che dice, anche perchè altrimenti non sarebbe Moore ( di "film porcheria" tratti dai suoi fumetti ne sono stati fatti); però nel momento in cui cedi i diritti delle tue opere (tra l'altro di grande successo e valore) a una delle più grandi case editrici di fumetti del mondo (=macchina per fare soldi) cosa ti aspetti che succeda?
Comunque per fortuna che nel mondo c'è almeno un Moore brontolone, altrimenti saremmo tutti più tristi.

Marco ha detto...

>però nel momento in cui cedi i >diritti delle tue opere (tra >l'altro di grande successo e >valore) a una delle più grandi case >editrici di fumetti del mondo >(=macchina per fare soldi) cosa ti >aspetti che succeda?

Che i lettori siano comunque solidali. Sarà una battaglia coi mulini a vento, conseguenza di scelte sbagliate fatte anni fa, ma credo che il credito avanzato dalla DC (e dal comicdom tutto) nei confronti di Watchmen sia in ogni caso molto più grande di quanta libertà possa consentire l'errore di Moore nel cedere i diritti. Diciamo che in ogni caso la casa editrice può fare quello che le pare, ma nel MIO modo di vedere ci fa una figura becera.
Moralità e profitto possono comunque viaggiare su binari paralleli, se non sullo stesso binario. Quando hai belle idee e ci lucri sopra in tutti i modi possibili che male c'è?
Quando la tua unica funzione è CONTINUARE a lucrare su idee altrui, regolarmente acquisite ma in ogni caso non prodotte dai tuoi sforzi, allora aspettati che una parte del tuo pubblico non condividerà nè supporterà certe iniziative.

kublai888 ha detto...

Sono perfettamente d'accordo!!
Trovo il comportamento delle grandi case editrici legittimamente vergognoso! Parlo da ex-lettore accanito di Marvel e DC, ora passato al quasi totale boicottaggio delle loro produzioni.
Sono stufo di questo riciclo di idee... voglio respirare aria nuova e pulita!!!!