3.3.12

John Carter -la Recensione- 1° parte

Faccio fatica a mettere ordine a tutte le cose che avrei da dire sul personaggio di John Carter, prima di dedicarmi alla recensione del film vera e propria.
Facciamo che parto da una lunga premessa per mettere un poco d'ordine, ok?

Prima di tutto, chi è John Carter?
E' un personaggio, creato da Edgar Rice Burroghs nel 1911 e pubblicato, per la prima volta nel 1912.
Carter è un soldato americano, veterano della guerra civile dove militava tra le fila dei confederati, che per una misteriosa catena di eventi finisce per ritrovarsi sul pianeta Marte. A causa della ridotta gravità del pianeta, Carter scopre di essere in grado di compiere prodigiosi balzi e di essere dotato di una forza fisica e di una resistenza straordinaria. Tutte capacità che gli torneranno presto utili visto che finirà rapidamente coinvolto nella guerra che impazza tra le razze del pianeta.

Come mai, a cento anni di distanza, John Carter è ancora importante?
Sostanzialmente perché è il padre di tutta la narrativa che combina fantascienza e il fantasy. I suoi romanzi hanno ispirato e sono stati di forte influenza per gente del calibro di Robert A. Heinlein, Robert E. Howard, H.P. Lovecraft, Arthur C. Clark, Ray Bradbury, Siegel & Shuster (Superman non è altro che una versione al contrario di John Carter), Alex Raymond (il suo Flash Gordon è un clone, abbastanza spudorato, di John Carter), George Lucas  e, non ultimo, James Cameron, il cui Avatar racconta una storia davvero molto, molto simile, a quella letta nei romanzi del ciclo di Barsoom (il nome, in lingua marziana, del pianeta rosso).
Ma non solo le parole di Burroghs sono state influenti.
Perché a illustrare le gesta di John Carter, si sono susseguiti i migliori illustratori fantastici di tutti i tempi.
Per amore di sintesi, vi posto alcune immagini realizzate dal più grande di tutti, Frank Frazetta.










Ci vuole poco a vedere l'incredibile influenza che questi lavori hanno avuto sull'immaginaria fantastico dell'ultimo secolo. In particolare, i rimandi a tutta l'iconografia di Star Wars, sono davvero imbarazzanti (pensate al pianeta di Tatooine, al palazzo di Jabba, a Leila vestita da schiava, all'arena di Geonosis e a tutte le creature che la popolano o il Boga cavalcato da Obi Wan...).

Insomma, in poche parole, John Carter è un personaggio molto amato e tenuto sempre ben presente da chi gli scenari fantastici continua a immaginarli.
Tra di loro: John Lasseter e Andrew Stanton che, sin da quando la Pixar non era ancora diventata la Disney, si sono cullati l'idea di portare sul grande schermo le avventure di John Carter, realizzando quel colossal che sembrava tanto ovvio che ci fosse ma che, invece, non c'era.

Ma perché non c'era?
Ne parliamo nella prossima parte.

12 commenti:

Riccardo Torti ha detto...

Ok, sei preparato. Ora molla la recensione...

RRobe ha detto...

Ve la faccio sudare.

Luis Cyper ha detto...

basssssstardo non puoi lasciare la gente appesa in quel modo è quasi peggio del finale di visitors

Oropallo ha detto...

Bellissimo pezzo, complimenti.

LRNZ ha detto...

Direi che il derivativo più lapalissiano sono i Masters (e i Cosmo Crass a voler essere filologicissimi visto che sono un pelino antecedenti). Tutta la roba tipo Blackstar manco la nomino.

Nebo ha detto...

Scusa lrnz non capisco come tu possa tralasciare le palesi influenze derivate da Musashi Katamura, il secondo coloratore di Fugama Tengai e la sua fondamentale opera "karuto no gama" edita in copie limitate nelle bamcarelle di Tokio nel '73. É chiaro che il deltoide sinistro del fumetto internazionale ha cambiato spessore per citare il celebre errore di pagina 15 dove la katana di Shinigi cala male il fendente. Date le dimensioni del torso, sarebbero impossibili sia velocità che direzione.

Sicuramente conoscerai lo studio edito dalla casa Shingata, "body rebel - japan mikutana tenkanu", dove la terza illustrazione mostra l'evoluzione del tratto dopo l'influenza di Katamura. Per non parlare del materiale USA, quello manco lo cito.

ivothor ha detto...

Frank Frazetta e John Buscema maestri ancora oggi insuperabili...

Vertumno ha detto...

Lunga, bellissima premessa che lascia presagire un MA..... attendo la rece e temo il peggio. Peccato. È l'unico film che ho veramente atteso negli ultimi 10 anni.

Tyler ha detto...

Odio i cliffhanger...
:)

Cavuccio ha detto...

Avevo meno di 10 anni quando ho visto le immagini di John Carter realizzate da Franzetta. Piacevano a mio zio che le aveva incorniciate a appese nell'androne del suo condominio. All'epoca non sapevo chi fosse l'autore o cosa rappresentassaro le immagini. Ma mi piacevano e mi piacciono tuttora. Per anni il mio immaginario fantasy è stato legato a John Carter e non sapevo chi fosse. Oggi lo so e voglio vedere questo dannato film. Sperando nel meglio...

Francesco ha detto...

Il film è un po' deludente. Ecco la mia recensione: www.cinefilos.it/v2/tutto-film/recensioni/john-carter-recensione.html

Che ne pensate?

RRobe ha detto...

Che NCUCDC oltre che spammi a bestia.