14.3.12

Non siam degni di te.

Pare che la Satrapi (l'autrice di Persepoli e di Pollo alle Prugne), un paio di giorni fa, al WOW, lo spazio fumetto di Milano, abbia quasi abortito il suo incontro perché, nella sala dove l'incontro si teneva, erano esposte opere in cui lei non si riconosceva (nello specifico, dei pupazzoni dei Puffi e di Ken il Guerriero).
Qui trovate il link alla notizia.
Adesso, sarebbe facile fare una battuta sagace sul fatto che, in effetti, le creature di Peyo e di Tetsuo Hara e Buronson e i fumetti della Satrapi, non hanno nulla a che spartire visto che i Puffi e Kenshiro, sono opere fatte da persone che sanno tenere una matita in mano.
Ma non lo farò.
Sarebbe troppo facile insultare un autrice le cui capacità di disegno sono indubbiamente ridicole ma che, come fumettista, sa fare il suo lavoro.
E sarebbe altrettanto semplice stigmatizzare il comportamento della Satrapi come snob e poco educato (oltre che stupido visto che ha danneggiato solo gente che del suo lavoro era appassionata).
A me gli snob e i maleducati, di solito, divertono. E amo pure le bizze da rockstar.
Quello che farò, invece, è dare un consiglio a quelli del WOW di Milano.
E' verissimo che tutti i fumetti (quelli buoni, sia chiaro) hanno la stessa dignità e lo stesso diritto di esistere e venire valorizzati, specie in una struttura che li dovrebbe rappresentare nella loro interezza.
Ma il WOW è una spazio interamente colonizzato da pupazzi e cialtronate che, quando ci entro, fa sentire svilito pure me, che nel fumetto popolare mi ci ritrovo come un pisello nel suo baccello.
Di seguito, qualche foto per fare capire cosa intendo:

L'entrata della scuola per l'infanzia

la sua locandina


 la libreria dei bambini

l'angolo dei giochi 

i diari

i disegni appesi alla parete degli alunni degli anni precedenti

i bagni della scuola

Che sono robe che fanno il paio con l'inaugurazione del WOW stesso, quella con il sindaco e i cosplayer di Star Wars (che ho capito che era la Moratti... ma a tutto c'è un limite, diamine).
Questa robe sono stupide, punto.
Non hanno nulla a che spartire con i fumetti.
Sono pupazzi per i pupazzi.
Sono perpetrare l'idea più ridicola, nostalgica e pezzente del nostro medium.
Quella stessa idea che hanno le testate giornalistiche generaliste e contro cui ci si batte da sempre.

Adesso, io dico: non si pretende la Sorbona... ma qualcosa in grado di rappresentare meglio, e con più pluralità, il nostro medium, non si potrebbe avere?