10.3.12

Safe House - la Recensione -


Safe House è il corrispettivo di una ragazza bona e scema che balla.
Quando si muove, non gli riuscite a staccare gli occhi di dosso. Quando parla, vorreste essere da qualche altra parte.
Film bello e stupido che trova il suo senso nell'azione per l'azione e in Denzel Washington (che, Philadelphia a parte, per me è sempre un +10 in qualsiasi film lo metti) mentre, negli elementi a margine, fallisce quasi sotto tutti i punti di vista. Fortuna che l'azione è tanta e il contorno poco e, alla fine, ci si può quasi dire soddisfatti.
Il regista, Daniel Espinosa, è uno nuovo (almeno, per me) e non è male. Una via di mezzo tra un wannabe Tony Scott e un wannabe Peter Grengrass. Da tenere d'occhio.
Insomma, a conti fatti, un film che m'è piaciuto abbastanza ma che non rivedrei mai.
Vabbè, forse lo rivedrei per Denzel, dai.