29.5.12

Di John Doe.


Prima di tutto vi segnalo QUESTO pezzo di Boris Sollazzo sul suo blog de Il Sole 24 Ore.
Mi sono quasi commosso a leggerlo.
E poi che in edicola è arrivato John Doe 20, terzultimo numero della serie e albo dedicato ai supereroi.
Dentro c'è un sacco d'amore (i contenuti speciali li posto appena mi sbannano da Facebook).




37 commenti:

Daniele - INeDiA ha detto...

rofl rat man

Slum King ha detto...

Io gli voglio bene a John ma non è che se ne vada all'apice del successo :-P
E' stato molto più cattivo e duro da mandar giù quando è stato interrotto dall'Eura, però è giusto che ad un valoroso guerriero come minimo gli spetti l'onore delle armi.

Poi come minimo va in porto la storia della serie TV e allora lo butta nel culo a tutti come sempre ha fatto... che non sarebbe nemmeno sbagliato come finale ;-)

RRobe ha detto...

Boh. Dipende. Nel senso: io amo molto tutti i numeri che ho scritto di questa stagione. Ma proprio molto.
Poi sì, lo so che un sacco di lettori non sono riusciti a digerirli, ma è una cosa che era stata messa in preventivo.
Detto questo, si chiude al n.99 e per scelta.
Per me è, e rimane, un bel risultato.

Silvia Califano ha detto...

Bellissimo articolo! ....A me Iggiòn già mi manca... :')
Quanto alla quarta serie, so di essere schifosamente di parte, ma credo vedrà riconosciuti i suoi straordinari meriti tra qualche tempo, dopo la chiusura. Deve sedimentare nell'occhio dei lettori, soprattutto smettendo di essere paragonata con le precedenti. E' veramente molto diversa e sarebbe pure cosa sana e giusta provare a rileggerla dimenticando i termini "postmoderno", "metafumetto" ecc.
Secondo me, se invece di guardare John attraverso i generi, ci si spostasse sui generi attraverso John Doe, ci sarebbe solo che da guadagnarci. Poi, come lettori, sareste pienamente "nelle sue scarpe"! XD

Slum King ha detto...

Anche a me sono piaciuti molto i tuoi numeri specie For Fans Only che nome omen è stato qualcosa di clamoroso.
E' solo che lo stop and go della testata ha portato la gente a metabolizzare prima la fine di JD(insomma l'abbiamo pianto prima).
Avesse avuto il suo corso naturale la conclusione sarebbe arrivata come un treno ad investire il lettore.
Ora c'è più la tristezza mista alla nostalgia dei vecchi tempi.

Per ora comunque JD rimane un unicum nel panorama italiano ed è strano che nessuno ci abbia più provato a fare un fumetto del genere.
Per dirti, pensavo che a 10 anni da JD pure un Saguaro si potesse permettere quel passo in più e invece... dici che Orfani destabilizzerà di più?

stefano.passeri ha detto...

Questa volta niente guerra santa contro chi ti ha bannato??? Strano...

marco ha detto...

Io dico solo che è stata una bella stagione ma...ma tutti tacciono sulla terrificante qualità di stampa, era perfino difficile leggerlo, e non si comprende perchè non si sia riuscito a correggere la cosa per correttezza verso i lettori e gli autori.

RRobe ha detto...

Concordo.

Irina ha detto...

Mai letta la reincarnazione targata Aurea. Del primo John Doe mi piacevano molto le copertine. Della manciata di storie lette prima di cancellare la serie dalla mia lista spese, ricordo poco e niente. Nulla di memorabile, come del resto tutti i fac simile di Bonelli. Anche i Bonelli originali non mi hanno mai esaltata. Solo Napoleone, e Brendon per i disegni, mi sono sembrati degni di nota. L'Italia è un po' il terzo mondo del fumetto seriale.

joeclay ha detto...

Viene da chiedersi allora perchè tu segua questo blog e soprattutto come sia possibile ritenere queste righe un commento pertinente al post...

RRobe ha detto...

Ma non darti cruccio, Joe: basta che dai uno sguardo al blog di Irina per inquadrarla.

andrea ha detto...

Bello il post e bello l'articolo. Jd può aver dato belle sensazioni oppure no, alcuni possono apprezzarlo altri meno. Io lo leggo da poco e mi darò da fare per ritrovare gli arretrati, ma tra gli ultimi ho amato il numero 17 Questa lunga storia d'amore. Di natura poi faccio fatica a criticare un fumetto,uno perchè non è il mio mestiere, due perchè mi immagino tutto il lavoro che ci può esser dietro e quindi non riesco a sputar sentenze negative. Apprezzo molto Roberto come autore, ma sto scoprendo tutto un mondo di gente che opera in questo settore a cui invidio le capacità e la bravura.
saluti
andrea f.

dani giro ha detto...

finisce davvero?

peccato....

GuidO ha detto...

Se la quarta stagione fosse iniziata con le idee ben chiare e il giro fra i generi sviluppato da subito con più respiro sarebbe stata davvero una stagione bellissima!

JD mi mancherà davvero un sacco! :)

Icaro ha detto...

Leggo John Doe dalla sua nascita editoriale, ero un ragazzino quando iniziai questo viaggio e (devo ammetterlo) questo personaggio mi ha accompagnato durante la crescita, in un modo o nell'altro. Come scrissi a Rrobe via mail (ai tempi del numero 77), mi sarebbe dispiaciuto molto perdere l'appuntamento mensile con JD, perché mi ha dato davvero tanto, sempre. Tra 60 giorni leggerò l'ultimo numero, non so con quale stato d'animo, però sono certo che mi mancherà, molto. Non mi sono mai pentito di aver continuato il viaggio in tutti questi anni, e mi rendo conto che prima o poi deve esserci un punto di arrivo, come in ogni viaggio. Grazie di tutto.

ivothor ha detto...

e a proposito della qualita' di stampa.. ho appena comprato in edicola "Flettendo i muscoli"..le pagine sembrano fotocopie scurite e venute male!!! per 3 euro si poteva fare di piu! peccato perche i disegni di F.R.E meritavano un trattamento migliore.

RRobe ha detto...

Concordo.
Nei prossimi giorni renderemo disponibili tutte le tavole, in formato digitale.

tourinviaggi ha detto...

JD è stato in questi anni un amico, un compagno di bevute, una presenza oscura pronta a guardarmi con occhi sornioni a ogni defaillance a letto...un assurdo personaggio, talmente antipatico da non poterne fare a meno...che ascoltava la mia musica, citava i miei film, guardava il mondo attraverso i miei occhi. JD ha incarnato quello che sono stato in alcune occasioni, in quei momenti per intenderci, che ricordo come magici e che sono destinati ad arricchirsi di particolari e diventare sempre più memorabili ogni volta che ne parlo a qualche amico...ed ha incarnato quello che non sono mai stato ma avrei tanto, e dico tanto, voluto essere in quei momenti che invece vorrei dimenticare ma che restano sempre con me perchè non posso farne a meno... ma soprattutto è divenuto col tempo un'ispirazione. Perchè sotto la sua anima da bastardo, di quello che non chiede ma pretende, del donnaiolo...si nasconde una bellissima citazione di quella vita che vorresti fare e non osi. JD non muore: è già morto ed è risorto e continuerà per la sua strada con altri tizi come lui destinati a lasciare traccia del loro seme nei posti più disparati...non vedo l'ora che germoglino

andrea ha detto...

Letto finalmente anche il numero 20. Si è vero la qualità della stampa non è il massimo, ma gli ho dato poca importanza. Storia che riguarda si i supereroi ma che si potrebbe traslare sulla vita di qualsiasi giorno, in un ambito lavorativo qualsiasi. Bella lezione direi. Da spunti di riflessione e questa è una cosa che non sempre avviene.
Grazie
andrea

Irina ha detto...

Seguo questo blog perchè interessante. Mi scuso se ho offeso autori o lettori di Jd con il mio modestissimo parere, allargato però a tutto un certo tipo di fumetto, non solo a Jd.
I fumetti italiani con personaggi che si chiamano Tex Willer, Nathan Never, Martin Mystère, Dylan Dog...e altri, che vivono in metropoli o altri luoghi idealizzati o stereotipizzati, con facce di autori hollywoodiani e che fanno mestieri inesistenti, non solo mi sembrano (scusatemi ancora se ho ed esprimo delle opinioni)maccheronici, ma anche legati ad un'idea di fumetto da primo dopoguerra. In poche parole, mi fanno mestizia.

joeclay ha detto...

Certe parole è meglio farle cadere nel vuoto, dove meritano. Contenta tu di avere una simile modestissima opinione! Buona mestizia.

Viviana Boccionero ha detto...

Io lo lascerò sedimentare nei miei occhi di Beatrice come una dolce cataratta e alle Irine che mi danno di provinciale rimbalzerò la mia innaturale borgesità.

Irina ha detto...

Modestissima perchè? Perchè non è la vostra? Perchè ritengo convenzionali i fumetti italiani da edicola?
Che saranno mai, oro colato, opere d'arte? Se per voi lo sono, massimo rispetto per i vostri gusti. Ad ognuno il suo.

Slum King ha detto...

Non vorrei dirtelo ma tu stessa hai descritto il tuo parere con l'aggettivo "modestissimo".
Ed è l'aggettivo giusto perché quando descrivi il fumetto seriale italiano descrivi il fumetto seriale di tutto il mondo.

Ti faccio 2 esempietti:
I fumetti americani con personaggi che si chiamano Bruce Wayne, Peter Parker, Clark Kent, Tony Stark... e altri, che vivono in metropoli o altri luoghi idealizzati o stereotipizzati, con facce di autori hollywoodiani e che fanno mestieri inesistenti, non solo mi sembrano hamburgeronici, ma anche legati ad un'idea di fumetto da primo dopoguerra

oppure
I fumetti giapponesi con personaggi che si chiamano Goku, Monkey D. Rufy, Jotaro Kujo, Sakura Kinomoto... e altri, che vivono in metropoli o altri luoghi idealizzati o stereotipizzati, con facce di autori hollywoodiani(lo sappiamo tutti di chi è la faccia di Kenshiro, vero?) e che fanno mestieri inesistenti, non solo mi sembrano sushionici, ma anche legati ad un'idea di fumetto da primo dopoguerra


E poi volendo possiamo declinare la descrizione pure alla bd, alla historietas e a maggior ragione, Topolino.
Jeez, che brutta roba i fumetti.


Poi sia chiaro, ognuno è libero di esprimere la sua opinione anche il troll che va nel forum degli interisti e scrive Inter merda.

Viviana Boccionero ha detto...

Voglio il seriale su Clark Parker-Stark, RRoby! Super Ragno D'Acciaio Extra Spiralidoso! Arma segreta: oro colato paralizzante! "Io ho fatto te, Superkafone a 18 karati, ma tu... tu hai fatto me!". Flashback: dito nel culo nella Clark-culla... (Capisci, RRoby? Egli era la sua tata!)

Irina ha detto...

xSlum King: Mi piacerebbe vedere un giorno un fumetto seriale italiano con personaggi italiani, con nomi italiani, magari con volti di attori italiani, in metropoli sterotipizzate italiane... Ma anche no (rabbrividisco al pensiero). Vorrei semplicemente fumetti seriali meno convenzionali e per lettori meno conformisti.

Slum King ha detto...

Il fumetto che ti fa rabbrividire esiste ed è Valter Buio. E pensa te che non è neppure un brutto fumetto ma tu non lo saprai mai dato che non leggi la mmerdaa seriale italiana.
Il fumetto seriale deve rispondere a certe logiche a cui fumetti da pochi lettori possono esulare, non si possono pretendere bestemmie, cazzi disegnati e storie dalla forma di elefante(sintetizzo brutalmente).
Certe volte il conformismo non intenzionale è più sincero rispetto al quella controcultura ipocrita e venduta con cui si riempiono la bocca gli hipster e le tasche i disonesti intelletuali.

MMS ha detto...

Mi dispiace essermi avvicinato a questa serie così tardi (la settimana scorsa xD). D'altronde, sono giovincello. :P
Spero ti ripeterai! Anzi, ti auguro di crescere ancora! :D

MMS ha detto...

In parte, concordo con Irina. In realtà, non so nemmeno se voleva intendere questo, ma ciò che credo manchi nei nostri fumetti sia un po' di sano patriottismo. L'orgoglio di essere ciò che siamo. I personaggi di Gaiman e Moore sono inglesi così come quelli di Buronson sono giapponesi. Non per questo disprezzo, ma dico sarà difficile diffondere "il" fumetto italiano senza avere un fumetto che sia realmente italiano. D'altronde, alla Marvel e alla DC, chiamano quasi sempre disegnatori e non sceneggiatori. E non credo sia un caso.

Irina ha detto...

E invece leggo anche la merda (lo hai detto tu, non io) italiana. Valter Buio è il meno peggio.

Slum King ha detto...

Fiuuuu, pensavo fossi il solito troll non preparato.

MMS ha detto...

I troll, un tempo, non erano alti, verdi e con clave enormi?

Irina ha detto...

x Slum King: ebbene si, leggo anche "er Dylandogghe de Roma" Valter Buio.
Amo i fumetti e mi tengo costantemente informata, pensavi di no solo perchè non abbiamo gli stessi gusti?

Slum King ha detto...

E pensare che pensavo fossi il solito troll non preparato.

Pigi ha detto...

Bel numero. I disegni al primo impatto mi hanno fatto storcere la bocca, ho iniziato a capirli quando ho visto il quadretto di Dr.Horrible ed alla fine mi sono piaciuti.

MMS ha detto...

Ah, forse intendi i troll di Warcraft? Mingherlini, verde mare e con dei canini spropositati?

RoB. ha detto...

Ma quando dici che si chiude al 99 parli secondo una numerazione ideale che esclude la raccolta di copertine di Carnevale? Se no, con il numero di luglio io me ne trovo 100