17.5.12

Diablo III: recensione in corso d'opera


Dunque, due giorni fa è uscito Diablo III.
Non essendo abbastanza malato da aspettare fuori da un negozio lo scoccare della mezzanotte per avere la mia copia (non è vero: è solo che il negozio in cui lo avevo ordinato, non apriva a mezzanotte come altri), ho aspettato la mattina che il rivenditore (quel maledetto lavativo senza spina dorsale) spalancasse le mie porte e ho comprato la mia copia.
Il mio piano, a quel punto, era piuttosto semplice: correre a studio in moto, lavorare fortissimo fino alle 18, tornare a casa, pisciare il cane, istallare Diablo III, baciare la mia donna al suo ritorno a casa, preparare una cena veloce, baciare di nuovo la mia donna, sedermi davanti al computer, far partire Diablo III e non staccarmene per un paio di giorni.

Le cose, invece, sono andate così: ho comprato il gioco, sono andato a studio, mi sono sentito male, sono tornato a casa a fatica, mi sono infilato sotto le pezze e lì sono rimasto fino a questa mattina, sommerso di antidolorifici.
Questo significa che sono un poco indietro con la campagna di Diablo III.
Ho da poco superato la parte che avevo già giocato in beta e sono al livello 11 del mio Demon Hunter.
Che dire fino a questo momento?
Che le impressioni avute con la beta sono, grossomodo, confermate:
il comparto tecnico del gioco è decisamente ottimo (altro paio di maniche tutta la parte legata alla connessione ai server della Blizzard che ha dato non poche rogne a un gran numero di giocatori).
Gli asset sono, semplicemente, fuori scala, irraggiungibili per chiunque non abbia la potenza economica e il gusto artistico della Blizzard.
L'atmosfera di Diablo è perfettamente rispettata e il mondo di Santuario è cupo e disperato come non mai.
Le cinematiche sono roba da staccare la mascella.
Le meccaniche di gioco principali sono quelle di sempre, il che non è affatto un male perché io, e come me tanti altri, volevamo giocare a un nuovo capitolo di Diablo, e non a molto altro.
Lasciano più perplesse tutte le meccaniche secondarie.
L'albero delle abilità è stato reso molto più schematico e semplicistico (ma forse dipende dal fatto che il mio personaggio è ancora a un livello basso) e certe abilità mi sembrano snaturare lo stile tipico della serie (in particolare, il tiro rapido del Demon Hunter che rende il gioco molto più simile a Lara Croft and the Guardian of Light che a un capitolo di Diablo).
Interessante la casa d'aste, anche se il suo aspetto più rivoluzionario (l'utilizzo, opzionale, di denaro reale) non è ancora stato implementato.

Insomma, per il momento, lo gioco e ne sono abbastanza soddisfatto.
Ma mi aspetto sorprese.
Se non ci saranno, temo che il mio giudizio sarà meno entusiasta di quanto avrei creduto.
Restate sintonizzati, ne parleremo ancora.
Nel frattempo, godetevi le visualizzazioni che quel mostro di Duncan Fegredo ha realizzato per il gioco.







11 commenti:

paolo passalacqua ha detto...

Mamma mia i disegni sono bellissimi!! Aspetto altre news tanto prima che cambio il Pc...
Nel mentre mi godo la versione console di The Witcher 2.
Provato?

loffio ha detto...

Sono al livello 30 e sto scrivendo ora la rece, le abilità cambiano assai, soprattutto con l'ingresso delle rune, le ambientazioni diventano sempre più belle, ma più o meno siamo sempre lì. nella mischia, a cliccare come pazzi.

RRobe ha detto...

Per Paolo: per PC. Bello.

Per Loffio: ma a me, nella mischia, a cliccare come pazzi, va benissimo. E' l'albero delle abilità che mi lascia perplesso (e il fatto che il mio cacciatore, al livello 11, sia una gatling ambulante).
Oltreutto, mi pare facilino.

loffio ha detto...

Considera che dopo hai abilità attive, passive, rune che cambiano o potenziano l'effetto delle abilità... ok non è il talent tree di WoW, però passi parecchio tempo a capire quali abilità si adattano al tuo stile di gioco...

sul facilino concordo, a livello normale sono arrivato al 30 morendo tre volte (e una ero al telefono). Vediamo che succede al secondo playtrough

Davide Taviani ha detto...

In quanto alla difficoltà, ho letto in giro che il livello Normale è stato volutamente lasciato facile.. i giochi cominciano a farsi seri in Nightmare e Hell, ma sopratutto a Inferno. (è questo l'endgame del gioco, quello che dovrebbe sempre garantire rigiocabilità).

Poi non so, io sono ancora al 12 con un Monk

Sabbath ha detto...

E' vero,i primi livelli sono relativamente semplici,ma come in DII tutta l'avventura a lvl normal era una boiata colossale.
Poi giocavi Incubo,i nemici ti sfioravano e detonavi.

Comunque,piu tardi nella campagna il gioco sa offrire inaspettatamente sfide di un certo rilievo (nemico Named con i servi più i campioni più altri tizi random che scodellano dolore sotto forma di sfere magiche)
Nessuna delusione,viva Blizzard oggi e sempre.

Strato ha detto...

Mah prima che mi avvicini a D3 lascerò calmare un po' le acque, un po' perchè leggo di connessioni ai server atroci, lag sempre presente, e un po' troppo caos nella release, e un po' perchè un gioco quasi mmorpg che mmorpg non è mi lascia perplesso (diablo è sempre stato per me un sigle player game), considerando l'accanita concorrenza nell'ambito puro dei mmorpg. E doversi connettere anche per il single player (da quello che ho letto) mi secca abbastanza.

Ma poi hanno appena messo l'update con Succubus e Glas su Vindictus, D3 può attendere un altro po'...

il.benci ha detto...

io sono a sciamanna 25

a me perplime l'utilizzo delle abilità...nel due potevo usarle molte creando strategie vere improvvisando (col negromante avevo tutti i tasti f occupati e continuavo a cambiarle)... qua ho quelle 6 e o mi adeguo o se voglio cambiarle devo aprire tutta la schermata in mezzo al combattimento!

e poi nel 2 ogni scelta skill era definitiva, qua puoi cambiarla..e non so s e positivo o negativo!

PS: battletag?

omo os caras do slimpikinot ha detto...

Errata corrige:
si chiama Duncan Fegredo (almeno così ricordo io e google sembra confermare), grandissimo disegnatore. Autore tra l'altro del memorabile Enigma di Milligan che consiglio a tutti gli amanti del fumetto d'autore

stefano.passeri ha detto...

Finito e ora sono alla seconda tornata. Forse l'hack'n'slash più figo degli ultimi 10 anni (appunto). Sul web sto leggendo mlte trollate ma è praticamente perfetto: cazzo gente che voleva ancora il sistema ad albero quando con 30 skill + rune a personaggio si possono fare dei set e delle combo da Ira di Dio ma andate a zappare!!!

Andrea Toscani ha detto...

Fegredo è un mostro vero. Anche se qui, deformazione espressionistica a parte, ricorda forse troppo da vicino Zio Mike.