19.5.12

Quella Casa nel Bosco -la recensione-


Scritto da Joss Whedon e Drew Goodard e diretto da quest'ultimo, Cabin in the Wood è quel delizioso film horror che non ti aspetti.
Intelligente, spassoso, consapevole, furbo. Scritto benissimo, sostenuto da un ottimo cast, diretto in maniera onesta e efficace da un regista alla sua prima esperienza dietro la macchina da presa.
Ne parlano bene tutti e hanno tutti ragione.
E', probabilmente, una delle opere meglio realizzate dell'anno ed è anche, questo davvero, la pura espressione dello stile di Joss Whedon, mille e mille volte di più degli Avengers.
Se amate il lavoro che questo sceneggiatore e regista ha fatto per serie come Buffy the Vampire Slayer, Firefly, Angel e la semplicemente straordinaria Dr. Horrible's Sing a Blog, non potrete che amare incondizionatamente questo film e ritrovarci all'interno tutto l'approccio ironico e decostruzionista che Whedon porta avanti sin dall'inizio della sua carriera.
Io, che di Whedon sono un fan della prima ora (uno di quelli che veniva preso per il culo quando andava vaticinando che Buffy era la miglior serie di supereroi di sempre), questo film l'ho amato molto e ve lo consiglio caldamente.

Insomma, una festa?
Sì, senza dubbio.

O quasi.
Perché a me, che pure ho la colpa di aver scritto una serie come David Murphy: 911, sta cominciando a venire il sospetto che tutta questa consapevolezza, sagacia, intelligenza e voglia di smontare il giocattolo per dimostrare quanto lo amiamo e quanto la sappiamo lunga, alla fine non ci farà bene.
Tra poco, intorno a noi, non resteranno altro che giocattoli decostruiti (che è un altro modo per dire "giocattoli rotti") e allora, con cosa giocheremo?

14 commenti:

Obi-Fran Kenobi ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=5QV2vTbkug4

Giacomo Andrea Bevilacqua ha detto...

"DECOSTRUZIONISMO" mi piace, si adatta alla nostra epoca. Scriviamo un manifestino. Che si fottano i filosofi, ora è nostro!

Barbaking ha detto...

Da semplice fruitore, sono molto d'accordo con la tua considerazione finale. Per il resto, spero di riuscire a vedermi il film entro il finesettimana :)

Vertumno ha detto...

Sempre lucidissimo. E sono totalmente d'accordo con l'affermazione finale: più o meno inconsciamente lo penso da anni e penso sia la ragione della mia crescente disaffezione per il fumetto e il cinema di genere (anche se Murphy mi è piaciuto ;-) ).

Tyler ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Tyler ha detto...

Concordo in pieno con tutto quello che segue l' "o quasi."
Credo sia un effetto collaterale della maturità.
Da piccolo godi del giocattolo, poi cresci ed in esso intravedi una sfida.
Vuoi capire come funziona.
Dopo averlo decostruito (per usare un linguaggio desemplicizzato) mostri a tutti le sagaci conclusioni cui sei giunto.

La nuova sfida è individuare in quale punto del proceso si è sputtanata la magia.

Tommaso ha detto...

Oh ecco, la tua considerazione finale spiega bene un disagio che sento da un po' di tempo verso questo tipo di intrattenimento.

Sono stufo di film che mi fanno l'occhiolino e mi danno di gomito.
Mi piacerebbe si tornasse a raccontare storie e la si piantasse di dimostrare teoremi, per quanto divertenti possano essere queste dimostrazioni.
Anche perché è una tendenza che ormai dura da decenni, e insomma...

Oh, e mi da fastidio anche la tendenza contraria, cioè tutto quel cinema di genere ultraserioso che si prende troppo sul serio.

ale ha detto...

o cavolo. non ci avevo mai pensato.

ivanhawk ha detto...

Ma Dollhouse l'hai schifato anche tu ed è piaciuto solo a me?

Skull ha detto...

Esattamente quello che ha distrutto il fumetto di supereroi.

Officina Infernale ha detto...

una volta che hai distrutto tutto poi puoi solo ricostrure
magari in meglio....

Emanuele "∞" Vulcano ha detto...

O riusare i pezzi per altra roba. Magari nuova!

Viviana Boccionero ha detto...

Il cubo di Rubik o il culo di Ruby, RRoby? Io sono pro-life: viva la vida e abbasso l'hard déco!

stefano.passeri ha detto...

Lo chiamano horror...sarebbe meglio chiamarlo schifezza. Mah...