19.5.12

Quella Casa nel Bosco -la recensione-


Scritto da Joss Whedon e Drew Goodard e diretto da quest'ultimo, Cabin in the Wood è quel delizioso film horror che non ti aspetti.
Intelligente, spassoso, consapevole, furbo. Scritto benissimo, sostenuto da un ottimo cast, diretto in maniera onesta e efficace da un regista alla sua prima esperienza dietro la macchina da presa.
Ne parlano bene tutti e hanno tutti ragione.
E', probabilmente, una delle opere meglio realizzate dell'anno ed è anche, questo davvero, la pura espressione dello stile di Joss Whedon, mille e mille volte di più degli Avengers.
Se amate il lavoro che questo sceneggiatore e regista ha fatto per serie come Buffy the Vampire Slayer, Firefly, Angel e la semplicemente straordinaria Dr. Horrible's Sing a Blog, non potrete che amare incondizionatamente questo film e ritrovarci all'interno tutto l'approccio ironico e decostruzionista che Whedon porta avanti sin dall'inizio della sua carriera.
Io, che di Whedon sono un fan della prima ora (uno di quelli che veniva preso per il culo quando andava vaticinando che Buffy era la miglior serie di supereroi di sempre), questo film l'ho amato molto e ve lo consiglio caldamente.

Insomma, una festa?
Sì, senza dubbio.

O quasi.
Perché a me, che pure ho la colpa di aver scritto una serie come David Murphy: 911, sta cominciando a venire il sospetto che tutta questa consapevolezza, sagacia, intelligenza e voglia di smontare il giocattolo per dimostrare quanto lo amiamo e quanto la sappiamo lunga, alla fine non ci farà bene.
Tra poco, intorno a noi, non resteranno altro che giocattoli decostruiti (che è un altro modo per dire "giocattoli rotti") e allora, con cosa giocheremo?