4.6.12

Deep Comix

Tra una cosa e l'altra, è passato parecchio tempo da quando ho visto la prima incarnazione di Deep Comix, applicazione per un fumetto digitale diverso, sviluppata da Michele Sciolette (uno che ha un curriculum mica da ridere) con la collaborazione di Stefano Ascari.
Nel frattempo, il progetto è cambiato e si è evoluto parecchio, diventando ancora più convincente di prima.
Non sono sicuro che sia la via altra al fumetto digitale, ma vedo delle possibili applicazioni molto interessanti per questa tecnologia, in particolare nell'ambito videoludico per piattaforme mobili e in quello promozionale. E devo dire che sono piuttosto orgoglioso che sia italiano.
Se vi interessa, date uno sguardo al filmato qui sotto (i disegni sono di quel mostro di Gigi Cavenago).
QUI c'è il sito ufficiale, QUI, invece, potete scaricare l'applicazione per iPad.

13 commenti:

Fabrizio Spinelli ha detto...

E' fantastica, almeno come idea (nutro i tuoi stessi dubbi sul reale impatto innovativo)... ha un solo difetto... :P

Davide ha detto...

ciao,
scaricai questa (era questa???) applicazione con i disegni di tenderini
era tipo un inseguimento fra i container
due anni fa?
è lo stesso lavoro/studio?

dav

RRobe ha detto...

E' la sua evoluzione.

laura scarpa ha detto...

Sono una vecchia signora che guardava il wev maister... ma boh, a parte alcuni casi mi pare tolga...

Davide ha detto...

e il pregresso?
che fine fece?

Davide ha detto...

trovato, ricordavo bene!

la storia vecchia è persa quindi immagino...

In quest'altro articolo Stefanelli lascia la parola a Stefano Ascari, uno degli autori del progetto insieme a Emanuele Tenderini; è chiaro che le possibilità tecniche ed espressive del fumetto digitale sono diverse, ma anche non facili da decifrare in un contesto così radicalmente diverso dall'ambiente nativo del fumetto: un foglio di carta, un rettangolo bidimensionale, autonomo, che dialoga solo con le altre pagine coeve.

http://patriziamandanici.blogspot.it/2011/03/fumetti-digitali.html

http://www.ilpost.it/matteostefanelli/2011/02/15/deep-comix-il-fumetto-su-ipad/

Fuz ha detto...

E' bellissimo, ma ho l'impressione che per poterlo sfruttare a dovere ci voglia troppo lavoro da parte degli sviluppatori... per quanto sarà supportato al massimo?

Simone Longarini ha detto...

Carina l'idea ma non mi sembra possa essere il futuro del fumetto digitale.

leo ha detto...

Avendo lavorato a un fumetto in 3D, il lavoro che sta dietro a una cosa di grande impatto come questa è davvero tanto. Inoltre è a colori. I costi dovrebbero essere coperti dalle vendite del fumetto on line? Più probabilmente sarebbe meglio per loro ricavarne anche un fumetto cartaceo in 2D da vendere alla vecchia maniera. Perchè prima che qualcuno pensi che questo fumetto prima sia stato fatto in 2D e poi "gonfiato" in 3D, vi assicuro che il percorso è il contrario. Comunque, bravi, è molto impressionante il risultato finale. Non ho idea di come possa risultare la lettura della storia, che deve scorrere, ovviamente, per mantenere i tempi narrativi...ma se qui uno si ferma ogni due secondi per andare a vedere oltre l'auto, sullo sfondo, dove in soldoni non c'è niente...Non so. Credo che comunque sia interessante per eventuali sviluppi dal punto di vista ludico, come dice giustamente Roberto.Tipo che devi cercare degli indizi muovendoti all'interno dell'immahgine, modello BLADE RUNNER...

Enzo ha detto...

Se questa possibilità viene usata bene a livello narrativo.
E se a livello produttivo funziona(ovvero: tempi di sviluppo/costi)...
sarà una figata.
Io inizio a pensare che non ci sarà solo un tipo di fumetto digitale ma MOLTI.
Uno è questo, un altro è 'infinite canvas', un altro ancora è quello dei digicomics marvel per intenderci.Sistema identico a 'Monkey Girl & Dragon Dude' dei francesi Barth e Balak(altra figata: http://www.catsuka.com/turbomedia/monkeygirl/mgdd_flash.php).
Che io sappia siamo a 3 nuovi modi...poi salteranno fuori altre modalità di lettura. Il resto è selezione naturale...

MMS ha detto...

Fortissimo! *_*

GuidO ha detto...

Leo, veramente sono 4-5 livelli distanziati in uno spazio 3d su programmi come after effect... di 3D non c'è praticamente nulla e se uno ha disegnato in digitale e a livelli la conversione si fa in un attimo.

Stefano Ascari ha detto...

Ciao a tutti e grazie a RRobe per il post. Un intervento al volo giusto per rispondere alle due osservazioni più tecniche.

Enzo - il lavoro c'è in effetti e non è poco, ma diciamo che siamo riusciti a sviluppare diversi automatismi che rendono il tutto piuttosto gestibile con costi sicuramente importanti ma non così impossibili. Il processo funziona come vedi nella TechDemo per vignette disegnate ad hoc, ma ad un primo test ha dato ottimi risultati anche su vignette tradizionali.

GuidO - sono un po' più di 4\5 livelli,chiedilo al povero Gigi :-). I presupposti teorici sono totalmente 3D (anche se concordo, con After Effect si ottengono effetti simili sfruttando adeguatamente il parallasse) e lo spazio in cui si muovono i piani, la loro mappatura e la gestione della camera sono tutti 3D.

Tecnicamente quindi la 'verità' sta un po' a metà dei due interventi di cui sopra.

Detto questo la vera sfida adesso è di tipo narrativo e produttivo.
Stiamo riflettendo e sperimentando con l'aiuto di amici e artisti: non è scontato che il risultato valga lo sforzo (secondo noi ovviamente sì!)... ma provarci è sicuramente emozionante! Se troveremo le storie giuste, gli artisti giusti e il giusto mercato (che, essendo l'app multilingue, è potenzialmente globale) può darsi che questo progetto cresca... vedremo!