5.6.12

Game of Thrones - stagione due-


La prima stagione di Game of Thrones mi era piaciuta, pur se con qualche riserva (cliccate QUI se volete leggere la recensione). Più che altro, trovavo che la produzione messa in piedi dalla HBO non fosse pienamente all'altezza dell'opera di Martin e che alcuni espedienti utilizzati per aggirare i limiti di budget fossero un pelo cialtroni (specie quando reiterati).
Le cose sono andate molto meglio in questa seconda stagione.
Ci sono più soldi (non ancora quanti ne servirebbero ma è comunque un passo avanti), il livello di scrittura è cresciuto e si è fatto più raffinato e, soprattutto, la serie ha ormai trovato una sua autonomia rispetto a romanzi originali, diventando qualcosa di altro, con piena dignità di esistere come opera a sé stante.
E poi, diciamocelo: la prima stagione si concentrava sui noiosissimi Stark, questa si concentra sui Lannister... non c'è proprio confronto.
Tutto bello?
Quasi.
Perché per nove puntate che mi sono piaciute (alcune davvero molto), ce n'è una decima che ho trovato pessima. E purtroppo è quella finale.
Brutta, con un ritmo soporifero, piena di elementi che con il tono della serie c'entrano davvero poco (e anche con i romanzi di Martin, a dire il vero) e più simile a un episodio di una serie fantasy da poco (mi ha quasi ricordato l'inguardabile La Spada della Verità).
Ma la cosa peggiore è che è scritta male, come mai nessun episodio di GoT prima.
Peccato.

Perché la seconda stagione di Game of Thrones è stato comunque una delle cose migliori dell'anno, ma questo finale me ne ha decisamente guastato il gusto.