24.7.12

I poster minimal gli fanno una sega a questi...

Avete presente la moda dei poster minimal che, negli ultimi due anni, è impazzata ovunque?

Questa roba (bellissima) qui, per intenderci:














Ecco, non è niente in confronto a quello che, in Polonia, hanno sempre fatto.
Qualche esempio dei loro normali manifesti cinematografici.
Quelli usciti all'epoca e esposti ai cinema, per capirsi.



 Ghostbusters

 Alien

 Il Pianeta delle Scimmie

 l'altra faccia del Pianeta delle Scimmie

 Week-End con il Morto

 Chinatown

 La Mosca

 Tutti a Hollywood con i Muppet


I Predatori dell'Arca Perduta


Mr. Crocodile Dundee

 
Aliens


All'inseguimento della Pietra Verde

Sex and the City

I Predatori dell'Arca Perduta (2)

NOTA PER I PRECISINI DELLA FUNGHIA (cit. Doc Manhattan)
La maggior parte degli arcinoti poster minimal postati sono di Olly Moss.
I poster polacchi vengono da QUI e da QUI.

35 commenti:

senility ha detto...

ma veramente? Sono clamorosi...

RRobe ha detto...

Spettacolari.
Ma pura follia.

Giulio ha detto...

Se non è una bufala, sono fantastici :O

Lowfi ha detto...

se ti avventuri nel mondo dei poster dell'est europa c'è perfino di peggio.

el mauro ha detto...

Non solo.
Quando andai a Budapest entrai in un cinema credendo fosse una galleria d'arte e scoprii che lì dentro tutto era customizzato da artisti locali. Dalle locandine dei film alle finte memorabilia dei film trasmessi.
Ricordami di farti vedere le foto perché alcune erano proprio notevoli!

Antonio Lucchi ha detto...

Vabè questa cosa è fantastica proprio!

Marco Rastrelli ha detto...

Sono dei capolavori non c'è altro da dire. Questo è il poster della Romania del Pianeta delle Scimmie -> http://mondoexploito.com/wp-content/uploads/2012/05/romanian-planet-of-the-apes.jpeg

Anche se non posso fare a meno di pensare a "Lavoratore e Parassita".

LRNZ ha detto...

Il mio punto di riferimento unico nella progettazione grafica di qualunque cosa.

www.polishposter.com

rae ha detto...

in tema consiglio le locandine del Ghana.

Luca Bellanti ha detto...

Perdonami, ma non è bello copiare gli articoli: http://www.cracked.com/article_16990_lost-in-translation-20-baffling-foreign-movie-posters_p2.html

RRobe ha detto...

Perdonami: non è bello pensare male a prescindere.
Specie quando ci vuole poco per controllare.
Ho postato una manciata di locandine polacche perché le ho trovate in giro. Poi, qualcuno mi ha postato il link che anche tu segnali, su FB, e ho integrato.
Tanto è vero che non tutte le copertine che ho messo qui sono sul sito che segnali.
Poi, se vuoi, puoi controllare sulla mia bacheca.
Baci.

Ryan Lovelock ha detto...

qui ce ne sono altri!

http://wellmedicated.com/inspiration/50-incredible-film-posters-from-poland/

In ogni caso una rapida ricerca immagini (al "contrario) con google rende molto facile citare l'autore della maggiorparte dei poster minimali che hai messo nel post, e mi sembrerebbe cortese citarlo/linkato: Olly Moss (http://ollymoss.com/) ;)

RRobe ha detto...

I poster minimal di Oly Moss li conoscono pure i sassi.

Che due coglioni, cristodidio.

Slum King ha detto...

L'altro giorno su DeeJayTV c'era la puntata di Shuffolato ambientata a Varsavia e si parlava anche della cultura dei poster che hanno in Polonia, nata per contrastare la censura.
E Ottokin sul suo blog ha mostrato una pagina di infografica russa che sembra fatta ieri.
Tipo che tutto il moderno occidentale è il vecchio sovietico. Bel cortocircuito.

Davide dl ha detto...

dai, rilassatevi ragazzi, si parlava di locandine di film, non di chi è più bravo ad usare Google, altrimenti ogni volta è la stessa storia. Le locandine comunque sono favolose, ed il bello è proprio che le fanno da decenni, non è una moda, ma illustratori di prim'ordine che creano visioni assurde e a mio modestissimo parere danno una nuova visione, personale certo, ma senz'altro danno qualcosa in più persino della copertina originale. Piccoli capolavori sconosciuti.

Planetary ha detto...

Meravigliosamente malati :)
Quello de La mosca sembra il disegno di un bambino disturbato. Fantastico.

CREPASCOLO ha detto...

Bellissimi. Mi hanno immediatamente fatto pensare alle soluzioni di Ferenc Pinter per le copertine rigide dei volumi dei Gialli Mondadori ( struttura che Rattigher ha recentemente omaggiato con il suo Trama ) e a quelle di Corteggi per le copertine di Satanik/Kriminal/Dennis Cobb/Alan Ford /El Gringo ecc.
Un manifesto vissuto come sintesi del film e non riproduzione di una scena dello stesso. Le cose che + recentemente hanno fatto Carnevale e DeCu.

daniele marotta ha detto...

Che belli, libertà assoluta. Madonna grazie roberto!!!

Anzi mi viene in mente una riflessione.

Questa roba polacca mi fa accorgere che forse siamo veramente dentro un acquario scambiandolo per mare aperto, la nostra immaginazione è comunque alla catena.

L'estetica ci parla di un'immaginario libero e realmente indipendente e ci permette, a sorpresa, di rinnovare lo sguardo sulle icone della cultura pop e in qualche modo schiaffeggia la nostra estetica.
Quella dei minimal è figa decostruttivista, citazionista ecc. è come la piroetta della scimmia allo zoo, si limita a ricamare sull'immaginario pop ma accanto ai polacchi si rivela per tutto il suo conformismo. Non so è come se tra le due cose ci fosse il muro di una prigione e noi siamo nel cortile. E' possibile una vera libertà nella discarica totale dell'immaginario pop di noi occidentali?

Grazie

Numero_sei ha detto...

A me i poster minimali che tanto impazzano hanno francamente "cacato il cazzo"

Numero_sei ha detto...

Quelli polacchi invece sono favolosi.

ivothor ha detto...

i polacchi pero' non stanno bene! week end con il morto pare un film dell'orrore.

Mo_Lu ha detto...

Non tutti mi piacciono, comunque è una realtà che non conoscevo. Ottima segnalazione.

Viviana Boccionero ha detto...

Policaliente epiteliale, RRoby. Altro che frigida!

tua Vivi

Macphisto ha detto...

Certo che a pensare alla tradizione di illustratori, da Nano Campeggi a Renato Casaro, vedere quello che producono oggi con 4 foto e una dozzina di font buttati la alla minchia... c'è solo che provare invidia per i polacchi!

Tommaso ha detto...

Sì, i poster dell'ex blocco sovietico sono favolosi. Miracoli e paradossi del dover aggirare la censura.

Oltre ai polacchi anche la Germania dell'Est sfornava cose bellissime, meno grafiche ma altrettanto minimaliste. A volte per il blog trovo dei poster western degli anni 60 e 70 che sono incredibili. Una vera sofferenza scartarli quasi sempre perché di scarsa risoluzione o perché deturpati da orrendi copyright.

Anche le copertine dei libri erano dei miracoli grafici.

Planetary ha detto...

Bon vabbè, ora non mi pare il caso di cagare in faccia a Moss, che ha fatto un lavoro straordinario e di una difficilezza unica (e come tutti quelli bravi bravi ovviamente viene smembrato in ogni dove)

ciorven ha detto...

ma perchè litigate?

daniele marotta ha detto...

Infatti Moss è un figo, ci sono delle soluzioni geniali, riflettevo solo sull'immaginario nostro che si sta ripiegando sempre più su se stesso in una vite di citazioni e rimandi rispetto a quello slavo dei film dell'epoca in cui c'è una fuga totale dal recinto in cui siamo, oggi, prigionieri.
Purtroppo le cose di valore sono sempre state quelle in cui la citazione non era dominante sull'originalità.
Se restiamo sempre nell'ombra degli idoli non rischiamo di perdere di vista gli elementi originali del, presente? Oppure dobbiamo arrenderci al fatto che il presente è solo un enorme negozio di modernariato in cui siamo condannati a citare e spolverare roba vecchia?
Penso ai gaiman, allo spielberg dei tempi d'oro, a pratt, a philip dick o agli autori cyberpunk, a tutti quelli che hanno messo in piazza opere che, pur inserite in tradizioni consolidate, hanno contribuito fortemente al proprio tempo senza chinarsi a nessun idolo.
D.

Luca Astengo ha detto...

fantastici lo stile è simile a quelle copertine dei dischi krautrock degli anni 70.
scientificamente orrende, stanno benissimo alle pareti scrostate da finto povero che vanno di moda oggi tra gli hipsters.

Ivan Vitolo ha detto...

mortacci!!!!

The Passenger ha detto...

i poster polacchi li conoscevo, sono davvero maestri nel farli, my polish girl showed me!

Marco Pellitteri ha detto...

Sono degli ottimi esercizi di stile, in sintonia forse con un umore tipico del talento polacco, influenzato dal e influenzante il muscuglio di caratteri, stili e tecniche di quell'area d'Europa.
Al di là però degli errori proprio di interpretazione di alcuni film (come qualcuno ha scritto, locandine di film goliardici che diventano più attinenti, almeno secondo il nostro gusto, a quelle di film dell'orrore), ci sono una perla e un errore oggettivo: l'errore è in “Il pianeta delle scimmie”, che è uno spoiler davvero assurdo (la Statua della Libertà?! Svela la scena finale!), e la perla è “Sex and the City”, che dice l'unica verità su quel telefilm: quattro enormi, mitologiche zoccole senza dignità che passeggiano da zoccole per New York senza capire di essere solo delle zoccole!

Marco Pellitteri ha detto...

*miscuglio

Dr.Manhattan ha detto...

Fungia.
I precisini sono della fungia :D

Francesco_Imp ha detto...

recursive precisini della fungia is recursive.
A.K.A.
yo dawg, i heard you like precisini della fungia