3.7.12

If you wannabe my lover...





Dunque.
Se siete gente che gira su internet parecchio, e se siete interessati ai fumetti e al lavoro del sottoscritto, dovrebbe essere chiaro che c'è qualcosa di nuovo e di grosso in ballo.
In virtù di questa cosa, un paio di giorni fa ho postato questo annuncio sulla bacheca del mio profilo Facebook:


Ho bisogno di tre/quattro disegnatori, professionisti, per un progetto ben pagato e di alto profilo (il più alto possibile nel nostro paese).
Caratteristiche richieste:


- solidità nel disegno e nella narrazione.

- disegno realistico che non vada però a scapito del dinamismo e del carattere (niente disegnatori-soldatini tanto bravini quanto ingessati).

- capacità di rispettare le consegne.

- capacità di realizzare tavole anche in funzione del colore.

- abilità nel tratteggiare scenari realisti, sia urbani che naturali.

Se pensate di corrispondere al profilo, battete un colpo.


Ora, se mi conoscete e conoscete gli editori per cui pubblico, non vi dovrebbe essere difficile capire a cosa mi riferisco quando scrivo "un progetto ben pagato e di alto profilo (il più alto possibile nel nostro paese".

Ma mettiamo che voi non sappiate chi io sia e per chi lavori (sono egocentrico ma lo accetto).
C'è Google, esatto? Se vi capitasse di leggere una proposta di lavoro interessante ma proveniente da qualcuno di cui non conoscere una benemerita, non vi verrebbe spontaneo informarvi, prima di farvi avanti? Anche solo per evitare fregature, dico.
Vabbè, facciamo che siete persone che si fanno meno scrupoli di me.
Atteniamoci all'annuncio di lavoro e esaminiamolo punto per punto:

- Ho bisogno di tre/quattro disegnatori, professionisti...Concentriamoci sulla parola "professionista".
Che significa?
Che cerco gente che lavori come disegnatore.
Che LAVORI. Non che abbia l'aspirazione a lavorare.
A me sembra un concetto cristallino.

E allora perché tu, giovane aspirante uscito di fresco da una scuola di fumetto, hai pensato bene che parlassi con te? Perché tu, che hai il tuo album di Facebook pieno dei disegni che fai quando sei al telefono, ti sei sentito chiamato in causa? Sul serio, in cosa ho sbagliato nello spiegarmi?

- solidità nel disegno e nella narrazione
E allora perché tu che sei un illustratore, tu che sei un paesaggista, tu che fai solo character design, tu che costruisci modelli 3D e tu, che tutto quello che hai disegnato nella vita sono pin-up di supereroi, hai pensato bene di farmi perdere tempo?

- disegno realistico che non vada però a scapito del dinamismo e del carattere (niente disegnatori-soldatini tanto bravini quanto ingessati).
Perché tu, aspirante magaka, ti fai avanti? Perché tu, disegnatore di topi, mi proponi il tuo lavoro? Perché tu, artistoide del famolo strano, mi inondi la mail. Ma pensi che sia cieco?

- capacità di rispettare le consegne.
Non basta che mi dici che lo sai fare. Mi servirebbe un minimo di curriculum che me lo dimostri. 
E no, i tuoi amici che mi dicono che non fai mai tardi agli appuntamenti davanti al cinema, non contano.

- capacità di realizzare tavole anche in funzione del colore.
Che non significa che mi devi mandare i tuoi disegni acquerellati da tua zia, te lo assicuro.

- abilità nel tratteggiare scenari realisti, sia urbani che naturali.
Sfondi, hai presente? Quelle cose che dovrebbe esserci dietro le figure che disegni. No, non parlo di quel mucchio di linee cinetiche che usi tu.

Ma ok.
Me lo aspettavo.
Roba del genere succede ogni volta che si fa una ricerca di disegnatori pubblica.

Quello che invece non mi aspettavo, sono stati i modi.
Una volta, quelli che si proponevano ti facevano dannare perché ti inondavano la mail di allegati pesantissimi.
Oggi ti dicono robe tipo: "Oh, ho letto il tuo annuncio, se vuoi vedere la mia roba, vatti a guardare il mio blog.".
E badate, certe volte non ti indicano nemmeno l'indirizzo del blog.
Altri invece mi hanno indirizzato ai loro album di Facebook, dove io avrei potuto valutare il loro lavoro nella gloria della compressione delle immagini del social network di Zuckerberg.

In pratica, tu offri lavoro, e loro hanno il culo così pesante da non farti nemmeno un allegato.
Io, gente così, la scarto a prescindere e punto.

E sì, adesso non faccio fatica a immaginarmi il sorriso sulla faccia dei miei colleghi che "me lo avevano detto" che le cose sarebbero andate così, a fronte di una ricerca pubblica attraverso i social network. Però sono lieto di dire che, nonostante tutti i pazzi, gli illusi e i cafoni, di gente valida ne è uscita e oggi ho in mano una bella lista di nomi di disegnatori in gamba a cui far fare le prove.

Gente a cui io non avrei pensato se non avessi fatto quell'annuncio.
Quindi, sì ne è valsa la pena.
Ma che fatica.