3.8.12

Anche a lui devono stare sul cazzo quelle macchinine...



Ieri.
Sono in macchina, all'altezza di stazione Tuscolana.
Il ponte della ferrovia è proprio davanti a me. Oltre di esso, il semaforo.
Accanto a me sfreccia una Twizzy, tutta gagliarda di essere il nuovo che avanza.
Subito dietro, una Smart. Decaduto status symbol della city car intelligente e fighetta.
La Smart sta attaccata alla Twizzy che sembra quasi che se la voglia mangiare.
Semaforo rosso.
La Twizzy frena.
La Smart inchioda.
Dalla Smart scende un energumeno con una maglietta bianca per far risaltare l'abbronzatura e la testa rasata. Sembra molto agitato e si mette a correre verso la Twizzy. Il tipo a bordo della macchina elettrica Renault lo vede nello specchietto, capisce che l'energumeno non ha buone intenzioni e parte, svolta a destra, poi fa una inversione strettissima intorno a un albero e si invola per via Gela, con il tipo che ancora gli corre dietro, urlando.
Mariacosa, la mia ragazza mi guarda e mi dice:
"Vedi che non sono l'unica che odia quelle macchinine?"

Estate.
La gente non ce la fa più.

E' tempo di andare in vacanza.
E infatti, domani, vado in vacanza.

Ah, quello qui sopra è un cavallo.
L'ho trovato sotto casa mia, qualche giorno fa.
Fottuta estate.