20.8.12

Chiuso per lutto.

Sei un coglione, Tony.
EDIT: tumore al cervello inoperabile, pare. Ritiro il "coglione", Tony.

16 commenti:

Giulia ha detto...

Sono rimasta malissimo :(

Artan ha detto...

Sono venuto prima qua.

KK ha detto...

non capisco , aveva tutto , aveva fatto dei capolavori , ho visto dalle foto aveva una moglie bellissima e due figli , non capisco , la vita è strana

Tommaso ha detto...

Ho subito pensato a questo blog, quando ho sentito la notizia.

Tristezza.

Massimo ha detto...

Lo scrissi durante il challenge: non amavo Tony, reputandolo come molti un regista commerciale che aveva avuto la fortuna di dirigere due ottime sceneggiature, e basta. Ho rivisto, e molto, il mio giudizio dopo aver rivisto la sua opera spinto da te, RRobe, da Nanni e dai vostri pezzi. Era un signor regista, e se oggi mi dispiace per la sua fine è anche e soprattutto "colpa" vostra. Grazie, e vaffanculo.

Nervo ha detto...

Il tuo blog è il primo posto che mi è venuto in mente quando ho appreso la notizia.
Ci son rimasto malissimo: fanculo Tony :(

stefano.passeri ha detto...

Lanciarsi da un ponte a 68 anni? Tony Scott. Mah...io spero che gli avessero diagnosticato almeno una malattia di quelle da sofferenza vera perchè davvero, un gran coglione.

mymo ha detto...

Scrissi una cosa simile quando Foster Wallace si suicidò.

Non ero un fan, ma aveva fatto dei bei film e ultimamente produceva anche buoni telefim. Mi dispiace, purtroppo la verità di un suicidio appartiene solo a chi si ammazza, a quelli che stanno fuori resta la rabbia e lo sgomento.

Il contest degli scorsi mesi è stata una delle cose più belle di questo blog che lurko da un bel po' e che mi ha anche fatto conoscere il blog di Nanni. Grazie.

Marco Bertoli ha detto...

Io non vestirò il lutto per Tony Scott, che la terra gli sia lieve.

Ma voialtri che invece lo farete, potreste cominciare smettendo di insultarlo, di mandarlo a fare in culo e di dedicargli pensieri delicati come quello di Stefano Passeri: spero che gli avessero diagnosticato almeno una malattia di quelle da sofferenza vera (…) coglione!

Skull ha detto...

Abbiamo capito dopo secoli che chi è omosessuale non è malato: quanto ci vorrà per capire che chi si suicida non è un coglione?

Djo! ha detto...

emagari è stato un atto di stoicismo, affrontato con serena consapevolezza.

leo ha detto...

il trattino e il ritiro dell'insulto sono anche più squallidi dell'insulto stesso.

cosa cambia? col dolore e la certezza definitiva si ha infine il permesso di non essere giudicati coglioni?

il tumore non fa la minima differenza, non andava giudicato prima, non va giudicato adesso e non andrebbe giudicato neanche se ci fosse dietro la motivazione più futile del mondo

RRobe ha detto...

Eutanasia e suicidio sono cose diverse.
Se non lo capisci, PER ME, è solo un problema tuo.

LauraL ha detto...

Bravo Rrobe. La risposta era superflua... tranne per chi non aveva capito il senso del tuo primo commento e successiva, doverosa, rettifica.

Djo! ha detto...

@RRobe

perchè il tuo primo pensiero al riguardo era che il suicidio fosse stato compiuto per futili motivi ? poteva essere, ma non sembrava in linea con la sua persona.

KK ha detto...

hanno smentito il tumore,
cancella la cancellazione,
sta diventando patetica la cosa.