21.8.12

Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno - la Recensione


Non ho una grandissima voglia di recensire questa ultima fatica di Nolan.
Perché è un film complesso, enormemente articolato e con almeno tre elementi importanti che non possono essere sorvolati se si vuole parlare in maniera seria. E che mi attirerà un sacco di discussioni.
Facciamo così, se tutto quello che volete sapere è se, per me, è bello o brutto, ve lo dico subito:
è bello.
Il migliore della trilogia.
Chiudete questa pagina e fate altro.
Se invece volete un parere più esteso e complicato, allora continuate a leggere.


PUNTO PRIMO: non è un film di supereroi.
Nemmeno gli altri due lo erano davvero (il primo, forse, un pochettino) ma questo meno che mai.
The Dark Knight Rises è un film che parla di potere e di cosa comporti esercitarlo.
Il suo terreno è quello della filosofia, dell'etica e della morale.
Il fatto che, per parlare di tutte queste cose, si sia deciso di usare della gente mascherata, ha più a che fare con il teatro greco che non con il genere dei film di supereroi (così come sono concepiti oggi).
Ci sono botti, esplosioni e scene spettacolari?
Qualcuna. Anche molto belle. Poche però.
Il minimo indispensabile per mostrarle nel trailer e spingere la gente ad andare al cinema a sorbirsi un mattone seriosissimo di due ore e trenta, composto in larghissima parte di gente che parla.
Se è un film d'azione che cercate, state alla lontana da questo film.

PUNTO SECONDO: non è un film su Batman. 
Non sul Batman come viene inteso di norma, perlomeno.
Anche qui, si potrebbe dire che anche i primi due film condividevano questo aspetto, solo che in questo è una cosa ancora più evidente.
Nolan (detto pure: il geometra dell'immaginario) è un regista dallo sguardo freddo e analitico.
Se deve rappresentare l'ideale mondo dei sogni e del subconscio di Inception, lui porta in scena il quartiere dell'Eur.
Alla luce di questo, non è difficile capire perché, guardando Batman, Nolan ci abbia visto solo un vigilante in tenuta da SWAT, con tanti soldi e il vezzo di mettersi un paio di orecchie a punta sul casco per spaventare i suoi nemici e di non uccidere.
E badate, a me sta benissimo come possibile interpretazione del personaggio, ma è evidente che alcuni aspetti affascinanti della figura dell'Uomo Pipistrello vengano decisamente tralasciati da questo tipo di approccio.
Anzi, diciamolo chiaramente: TUTTI gli aspetti affascinanti del personaggio sono tralasciati.
Il Batman di Nolan non è il più grande detective del mondo. Il Batman di Nolan non è una leggenda metropolitana che terrorizza i criminali. Il Batman di Nolan non è un uomo in perenne bilico tra sanità e follia. Il Batman di Nolan non vive in una città gotica, oscura e misteriosa e non ha avversari bizzarri... e via dicendo.
Il che potrebbe rappresentare un problema se Batman fosse il perno del film e dovesse dominare la scena a lungo... ma non è così perché Bruce Wayne in tenuta da combattimento (chiamarlo costume è davvero fuori luogo) apparirà per - massimo - quindici minuti di pellicola. Su centosessantacinque.
E vi assicuro che la stima di quindici minuti è piuttosto generosa.

PUNTO TERZO: è un film politico.
Quando Nolan dice che non lo è, sta mentendo.
E' una bugia enorme detta con il solo scopo di non alienare la parte del pubblico che vuole solo andare al cinema e "staccare il cervello" (perirete nelle fiamme, sappiatelo).
Dite che sono sempre troppo strutturato nei miei giudizi e vedo cose complesse anche dove non ce ne sono? Ok, allora lasciate che vi racconti una parte del plot (qui c'è uno spoiler):

Bane è un terrorista della peggior specie che, con un'azione spietata e senza scrupoli ha preso possesso di Gotham City, tagliandola fuori da ogni possibile intervento esterno. Il suo scopo è punire la città per i suoi peccati. In cosa consistono questi peccati? La decadenza politica e morale, rappresentata, in primo luogo, dalla sua classe economica.
Terroristi-Criminali che occupano(y) una grande città in tutto e per tutto uguale a Manhatthan.
Ricordatevi: secondo le parole di Nolan, questo NON E' UN FILM POLITICO.

Bane è a capo di un discreto esercito personale le cui fila si ingrossano con la liberazione dei criminali di Gotham. Uno dei primi obiettivi di Bane è Bruce Wayne, il ricco magnate di Gotham. Prima distrugge la sua fortuna economica, poi lo affronta sul piano fisico (Bane è a conoscenza della doppia identità del riccastro), spezzandogli la spina dorsale e dimostrandogli che non sa nulla in fatto di forza, volontà e sacrificio. Poi lo spedisce "nel pozzo", la prigione in cui il criminale ha passato molti anni della sua vita, sicuro che un debole e viziato come Wayne, non potrà uscirne (come, invece, ha saputo fare lui).
In pratica: un terrorista che la fa pagare a un ricco magnate, costringendolo a vivere nella condizione di stenti in cui è vissuto lui.
Ripetete con me: NON E' UN FILM POLITICO.

Wayne però, non si da per vinto. E grazie al provvidenziale intervento del fisioterapista più bravo del mondo (che gli ripara la schiena con un solo pugno ben assestato), riesce a uscire dal pozzo e a riorganizzarsi.
Nel frattempo, a Gotham, i terroristi-criminali di Bane hanno messo in piedi un tribunale speciale dove giudicano gli uomini di potere della città. Il tribunale è una farsa e gli imputati sono tutti condannati alla morte, in una maniera o nell'atra.
Chi sono gli imputati?
Il film ci mostra solo banchieri e uomini d'affari.
Banchieri e uomini d'affari che vengono uccisi dai terroristi-criminali.
Dicevamo? Ah, sì... NON E' UN FILM POLITICO!

Batman, aiutato da una una affascinate ladra e dalla resistenza clandestina, composta da un manipolo di poliziotti scampati alle retate di Bane, si lanciano all'attacco. Lo scontro avviene davanti a un grande palazzo della finanza. Da una parte, i poliziotti e Batman (tutto vestito di nero e blindato come un qualsiasi cellerino), dall'altra parte, i terroristi criminali che hanno occup(y)to la città.
Il combattimento non ha nulla a che spartire con una scena di azione ma sembrano le riprese di uno dei tanti scontri che si sono visti fuori Wall Street, recentemente.
...MA NON E' UN FILM POLITICO!!

Basta cazzate: The Dark Knight Rises un film politico lo è, eccome.
E lo è in maniera ancora più smaccata di quanto lo fosse il capitolo precedente e la sua ideologia è ben cespressa nella distinzione dicotomatica tra i buoni (i poliziotti, i ricchi rappresentati da Bruce Wayne, i vigilante come Batman, le vittime come i banchieri e i ladri come Cat Woman) e i cattivi (rappresentati da terroristi, pazzi e criminali, tutti buttati nello stesso calderone come se fossero la stessa cosa).
Insomma, è un film fatto da repubblicani americani per repubblicani americani e questo è decisamente evidente.
Anzi, a voler essere onesti, definirlo semplicemente come un film schierato dalla parte della destra americana, mi sembra addirittura una minimizzazione.

- Se teniamo conto della morale del secondo film (che si può riassumere nella frase: il paradiso è protetto all'ombra delle spade)...

- Se ripensiamo alla scena di dialogo (sempre nel secondo film) tra Harvey Dent e Bruce Wayne in cui il procuratore della città, l'uomo nuovo e illuminato di Gotham, caldeggia la figura degli imperatori romani e la loro necessità (anche al giorno d'oggi)...

- Se teniamo conto di tutta la (straordinaria e potentissima) epica e retorica del finale di questa terza pellicola...

- Se badiamo al sottile (mando tanto) culto della morte che pervade l'intera trilogia...

- E se analizziamo il motivo per cui secondo Nolan, Batman (il vigilante) è un eroe...

Quello che ci troviamo davanti è un trittico di film di stampo squisitamente fascista. Quasi da propaganda. Il che non è un problema nel giudizio di un film, sia chiaro.
Ma diamo a Cesare quello che è di Cesare, però.

Ora, tenendo conto che di questa roba, a gran parte di voi, non freghi assolutamente nulla, parliamo invece del film in quanto tale.

E' lungo.
Per la maggior parte, è parlato e basta.
E' girato con un dispiego di mezzi notevole (basti pensare che la scena dell'aereo che si vede anche nel trailer NON è in digitale ma girata dal vivo).
Ha alcune scene davvero, davvero spettacolari.
Ha brutte scene di combattimento.
E' un pelo presuntuoso nella sua serietà a ogni costo.
Ha una trama estremamente articolata, macchinosa e, a tratti, ridicola (rileggersi la parte del fisioterapista).
E' molto ben interpretato, anche da quegli attori che meno sembravano in parte (sì, Hanne Hathaway, parlo di te).
E' diretto splendidamente da quello che, forse, al momento è il miglior regista sulla piazza (indipendentemente dalle storie che decide di girare e dalla riuscita o meno dei suoi film).
Ha una colonna sonora eccezionale.
Ha un finale talmente trascinante che ti fa saltare sulla sedia dall'esaltazione (specie se visto sul più grande schermo d'europa, come ho avuto il culo di fare io) e ti commuove.

Stringendo, mi è piaciuto molto e mi è sembrato più completo degli altri due capitoli precedenti.

Fermo restando che non è un film di supereroi, non è un film di Batman ed è un film fascista fino al midollo.

79 commenti:

Walter Loggetti ha detto...

Bella recensione.
Dal mio punto di vista, anche i fumetti di Batman rappresentano nei valori cardine la destra americana.
Valori un po' annacquati dal fatto di esistere in un universo narrativo fatto di supereroi in costume crash bang tung tum whack!, quindi il lettore meno smaliziato usufruisce di questa lettura di superficie.
Quindi non mi stupisco che tu definisca fascista il film di Nolan, visto che dell'elemento supereroistico ne riduce grandemente l'impatto nel suo universo narrativo.
Anche il Signore degli Anelli era considerato un libro fascista all'epoca, perché separava nettamente il bene dal male, e il male veniva dall'Est :P

Detto questo, analizzandole a fondo Tutte le storie raccontate dall'uomo sono Politiche.
Specialmente quelle che vogliono insegnare una morale.
Favola più politica di quella della rana e dello scorpione, citata in innumerevoli film, non riesco a ricordarmela.
Non c'è redenzione, per quanto uno si impegni, per quanto uno lotti contro il suo destino e la sua natura, la sua natura prenderà il sopravvento sulla sua personalità.
Le persone non cambiano e non possono cambiare.
Se sei un criminale non ti puoi ravvedere, continuerai ad esserlo fino ad autodistruggerti o a essere distrutto.
Non importa per quanto tempo tu possa "rigare dritto", se la tua natura è quella, quello sei

Ma se una storia è bella è bella.
Che sia di destra, che sia di sinistra.
Anche perché la loro è una rappresentazione semplificata della realtà e dei complessi moti dell'animo umano.

Un film di propaganda deve essere semplice, perché deve portare un messaggio alla massa, ed il messaggio deve essere ben chiaro e non lasciare spazio ad interpretazioni alternative.

skalda ha detto...

Vuoi dire che Nolan è un regista/sceneggiatore repubblicano?
Era ora che ci fosse qualcuno a controbilanciare lo strapotere della Hollywood liberal.

Magari. :)

Hanuman ha detto...

Io invece mi faccio un'altra domanda. Nello scorso film, che ho amato molto, ho notato anche io un bel po' di filosofia destrorsa... però mi sono anche chiesto quale fosse il coinvolgimento critico di Nolan in quello che stava raccontando. Nolan racconta una storia in cui l'eroe è chiaramente di destra, ma questo l'ha fatto qualunque autore si sia cimentato col pipistrello perché Batman (c'è quella bellissima storia, "Maschere", in cui viene detto chiaramente) ha pulsioni fasciste fortissime di base.
A me, nel secondo film, pare che Nolan questo lo sapesse bene e abbia comunque problematizzato la questione come altri prima di lui. Che non abbia raccontato una storia fascista (come ad esempio, e qui magari sollevo un vespaio, 300) ma la storia di UN fascista, che per me è estremamente diverso. Nel terzo film non so, ma mi chiedo se non ci si possa porre una domanda simile.

MrChreddy ha detto...

Scusa, ma quale sarebbe lo schermo più grande d'Europa?

No, perché il modo migliore per vedere questo film, in Italia, sarebbe andare all'IMAX di Rimini...

RRobe ha detto...

L'Imax di Londra.

MrChreddy ha detto...

Ah, ok, pensavo l'avessi visto a Roma e non riuscivo a trovare sto fantomatico cinema...

L'IMAX di Londra è davvero fantastico.

Francesco ha detto...

Scusami Walter Loggetti ma non vedo cosa ci sia di politico in "se la tua natura è quella, quello sei", al limite questo è un tema filosofico sulla natura umana.
Con politico penso si intendi un confronto basato su ideali che riguardano un diverso modo di intendere la società.
Comunque Batman è sempre stato un personaggio più che destrorso (su questo siamo d'accordo) e probabilmente Nolan è stato l'unico regista ad avere avuto il coraggio di mostrare questo sua aspetto sul grande schermo

zorba ha detto...

Film un bel pò pretestuoso e ricattatorio. La prima parte è girata maluccio, tutti piani strettissimi, sfondi fuori fuoco. Non c'è un vero villain, e vengono riciclate le stesse idee di Begins (quello sì, un gran film).

Viviana Boccionero ha detto...

Hanno abboccato, RRoby!

SPOILER
La scena più bella è Batman che prega nella bat-cappella: "Che cavolo stai dicendo, Willis?!..." E una voce, dal profondo: "Si vis peace, para bell."

scheletro ha detto...

non condivido con voi questa concezione del fascismo in batman. forse perchè il mio batman di riferimento è quello del ritorno del cavalliere oscuro di frank miller.in quel fumetto come anche nel seguito, per quanto sia meno bello del primo, batman è un anarchico uno che non segue la legge della società ma solo la sue e non cerca di mantenere il concetto di status quo ma cerca di sovvertirlo guarda caso il governo tipicamente fascista gli manda contro superman per fermare quello che ormai è l'ultimo pazzo che non si piega e accetta lo stato di polizia. e se vogliamo il batman che conosciamo noi è quello derivato da frank miller. vedere batman come un semplice vigilate è riduttivo e se mi permettete limitante e mentre il secondo mi è piaciuto molto anche perchè l'eroe in quel film è joker e non batman in questo la mia paura che ormai si è realizzata è che nel voler ricalcare le gesta del secondo si è scelto un personaggio che francamente non ha mai avuto la forza di portare un messaggio

Leomax ha detto...

Io mi sono accontentato della mega citazione da KC per essere stracontento dal punto di vista fumettistico. Mi accontento di poco.
Il film è interessante e non devi spegnere il cervello nemmeno per un istante. Purtroppo le 2 ore e mezza ci vogliono tutte e come è stato scritto, se ci si aspettava un film di azione è meglio iniziare a flagellarsi lo scroto.
Sull'aspetto politico: mah, il film mi sembra troppo vario per trovarci una matrice politica definita. Piuttosto direi che il film parli di prigionia sotto più punti di vista; prigionia di un destino, prigionia delle proprie paure, gli unici che non sono prigionieri sono i ribelli ( nel bene o nel male ).
Al raddrizzamento della schiena però non sapevo se lollare duro o pensare di essere potentemente preso in giro.

Daniele Statella ha detto...

bella recensione.
Però se l'hai visto a Londra ti sei perso il terribile doppiaggio di Filippo Timi...
Io l'ho visto all'imax di Pioltello(MI). Sorvolo sulla pessima qualità tecnica della tecnologia imax di questa sala, assolutamente inutile dato che vedo meglio i blue ray a casa mia... Se potete, andate a riccione.

Serena Tassoni ha detto...

Concordo su Nolan (e sulla Hathway, davvero sorprendente!), concordo sul fatto che sia un film politico, concordo sul fatto che sia cmq un bel film, concordo sulle esagerazioni della trama (la salute di Bruce per tutto il film, ma quella della vertebra....). Però Bane mi è sembrato un cattivo senza capo nè coda, come Darth Maul: alla fine fa tutto 'sto casino... per cosa? Per amore? Mah. Mi è venuto da pensare che l'idea originale fosse di riavere il Joker, ma la morte di Ledger l'ha impedito: trovo Bane davvero un personaggio senza motivazioni.
E, anche se detesto dirlo Batman con questo film è diventato un Avenger: i primi due film erano forti, cupi, crudi e crudeli.
Erano, a modo loro, veri.
Questo film, a confronto, è annacquato: non muore nessuno, non si fa (veramente) male nessuno, si vogliono bene tutti, e c'è pure il sole.... Capiamoci: è bello. Ma è più vicino ad Avengers che al resto della trilogia.
In conclusione, PER ME: un bel film, ma un'occasione sprecata.
Ah, come sempre un cast stellare.

7di9 ha detto...

Batman fascista? Wow!
Senza offesa ma... che scoperta! :)

RRobe ha detto...

Peccato che non sia quello che ho scritto.
Ho scritto che questo film è fascista.

Marco ha detto...

Rrobe, secondo me stai sbagliando.

Bane aiuta Talia perché l'ama.
E perché R'as non l'ha mai accettato a causa della sua deformità.
Talia vuole realizzare l'ideale paterno.
Entrambi vanno incontro al loro destino spinti da un istinto "da macchine", quasi da tragedia greca, per compiere il destino sognato dai propri progenitori, dalla stirpe a cui appartenevano e hanno disperatamente cercato di appartenere.
L'ideale di R'as non era la rivoluzione. Era il mondo dei forti, quello in cui, rovesciate tutte le convenzioni sociali, la gente con la forza delle armi avrebbe comandato.

Bane spedisce Bruce nel pozzo perché, come detto nel film, Bruce "non ha paura della morte". Ciò che infatti deve imparare nel pozzo è tornare a provare quel sano instinto di sopravvivenza che ha permesso alla sua nemica di scappare.

All'inizio del film non vediamo un Bruce godereccio ma un Bruce frustrato che vuole arrendersi alla morte.

Oltretutto Bruce e Bane facevano parte della stessa setta, Bruce ha conosciuto la stessa fame e privazione degli adepti.

E poi il tizio che ha vissuto una vita di merda e vuole farla provare a te, non ti sta insegnando niente, è solo sadismo nel vederti soffrire.

Banchieri, uomini d'affari... vengono presi e giustiziati perché in primis si vuole facilitare il caos e la decadenza aizzando i cittadini e facilitano il compito di chi mette a ferro a fuoco la città col preciso scopo di distruggerla di lì a poco. Che senso ha una rivoluzione che finisce con lo sterminio del paese "liberato"?

Inoltre l'aiutante di Batman è una ladra che non se l'è mai passata bene. L'altro aiutante è un ex orfano. Bruce impara da queste persone la vitalità che l'ha abbandonato dopo l'affare Dent. Il volerlo privare del patrimonio e tutto il resto avevano il solo scopo di piegarlo, ma si sono sbagliati perché non era nelle ricchezze che dovevano agire.



Io questa dicotomia non la vedo.
Ci sono figure tragiche, i criminali agiscono mossi da un istinto di morte, è questo che li rende perdenti in quella storia, vogliono realizzare un programma che non ha una beata ceppa di politico, ma si incarna nella morte.
L'ideale di un padre MORTO.

E lo scontro poliziotti-adepti di Bane è semplicemente la GUERRA che Batman è disposto a scatenare per riavere la città.Guerra in questo caso intesa come spirito di vitalità, la stessa vitalità che spinge in modo assurdo, ma commovente, il "Robin" della storia a mettere tutti i bimbi sul pulmann per "proteggerli" dall'esplosione anche se non è possibile... perché non vuole farli morire senza la SPERANZA di potercela fare.

Per me non c'entra la politica Batman è un inno alla vitalità fin dal titolo.

La vitalità e la necessità di lottare per VIVERE non sono valori di destra. E la sinistra non è incarnata da gente che fa esplodere città o esercita violenza prefigurando un mondo di "forti".

Nel secondo film viene semplicemente detto che una bugia, un mito, sono preferibili alla verità che scatenerebbe il caos.

Harvey Dent era una BRAVA persona, un magistrato come un Falcone o un Borsellino, che non faceva nient'altro che il proprio dovere, con forza e dedizione. Una persona che addirittura stava spingendo Batman al ritiro. Joker lo porta alla follia, un semplice criminale sadico che non ha nulla di politico prende l'uomo capace di rendere coesa e armonica una città e lo distrugge.
A quel punto l'ideale doveva necessariamente vivere oltre l'uomo, in un momento di caos che non avrebbe favorito, se mantenuto, né destra né sinistra.

L'ordine non è costruito da dittatori o imperatori romani, ma dai cittadini che danno a gente come Dent gli strumenti per servire e proteggere.

Marco ha detto...

Inoltre Rrobe, fasci e poliziotti non basano tutto su onore e obbedienza?

Come la vedi la scena di Robin in cui getta il suo distintivo da poliziotto e finisce con i ragazzi che tenta di salvare in una situazione di merda proprio perché un poliziotto, incarnazione dell'ordine, non vuole lasciarli passare?

RRobe ha detto...

Ma da quando il fascismo è sinonimo di stato e polizia?
Ma avete presente che il fascismo è un sistema che prende le sue mosse proprio da gente che prende il potere nelle sue mani e, con l'imposizione, lo applica?
Detto questo: non è la storia a essere fascista nei suoi dettagli (che rispondono a esigenze commerciali e di semplificazione) ma è il mostrato e la messa in scena complessiva.

Lowfi ha detto...

Mi spiace, ma aldilà dei significati politici, che ci possono stare, io ho visto solo un film con grossi buchi di sceneggiatura, troppi deus ex machina, e grossolani errori di continuità spazio temporale.

Ok visivamente è girato da dio però...

Non è la conclusione che speravo, il finale poi... conciliante, buono... mah

Stavolta non sono molto concorde col tuo parere Rrobe.

ilvettojr ha detto...

IMAX di Londra? Quello vicino alla stazione di Waterloo?

RRobe ha detto...

Quello al BFI.

Marco ha detto...

Che poi intendiamoci, di base anche per me Batman è un personaggio profondamente fascista.
E penso anch'io che sia un film politico/sociale per la forza delle allegorie che mette in scena.
E' solo che fatico a vedere la predominanza di questo tema all'interno del film.
Ci vedo invece una forte condanna verso tutto quanto concerne la prepotenza e la sopraffazione, specie individuale.

Carlo Moretti ha detto...

Beh ma se pensiamo al "Dark Knight" pensiamo anche a Frank Miller, e il suo Batman è fascistissimo... si fa giustizia da solo, usa la violenza "per fare male senza uccidere" (ma se lo devono ricordare che li ha colpiti Batman), combatte contro Superman per affermare il suo punto di vista anarchico dicendo in pratica che "la gente non sa di cosa ha bisogno", si mette a capo di un esercito misto di gente incazzata ecc.
è tipo il Tyler Durden di Gotham City e questo va bene, perché come lui rappresenta la rabbia.
Un'altra cosa è che sia repubblicano e difenda i banchieri ed i ricchi... insomma che rappresenti la destra come è generalmente immaginata.

p!o ha detto...

Ho apprezzato molto la recensione (e anche il film), anche a me ha colpito molto l'analogia con Occupy e l'aspetto politico, con la società minacciata da un pazzo ispirato dagli stessi obiettivi (redistribuzione delle ricchezze, annullamento del potere economico) cavalli di battaglia da sempre della sinistra - do you remember Bertinotti? O_O

Oltrettutto la quasi preponderanza dell'elemento politico via via che il film continua (unitamente allo scenario) mi ha ricordato molto, come andamento, lo sviluppo di DMZ di Wood e Burchielli.

Due cose non mi hanno convinto (spoiler, ma non troppo).

Mi ha lasciato molto perplesso l'attacco dei poliziotti, liberati dal tunnel, agli uomini di Bane asserragliati dentro al palazzo: migliaia di poliziotti che corrono incontro al nemico a mo' di combattimento di Bravehart, nonostante fossero tutti armati. Ok: forse un assedio, a livello cinematografico, non avrebbe pagato, ma la logica? Mah.

E poi la voce di Bane: non so come fosse in originale, ma nell'edizione italiana si staglia sempre in modo assurdo sul resto, con un effettaccio subwoofer che rende la cosa ancora più strana e poco integrata, soprattutto nelle scene più rumorose (tipo il combattimento di cui sopra).

Marco ha detto...

Quindi Occupy Wall Street e Bertinotti volevano tenere in ostaggio città, ammazzare gente e poi inaugurare la rivoluzione con una bella bomba?

Questa per voi è la sinistra?

Ma poi perché dite che Batman sta difendendo i banchieri? Cerca di salvare tutti i cittadini. Doveva lasciar morire qualcuno?

francesco ha detto...

l'ho visto ieri, ed ho letto la tua recensione ora. Sono d'accordissimo con te. Il supereroe è un pretesto. La mia prima impressione uscendo dal cinema(che non ricordo di aver visto sold out da tempo) è stata di aver assistito a qualcosa di epico, di essere partecipe di qualcosa di meraviglioso. Cioè mi ha lasciato tante di quelle sensazioni positive! Ed anche il fatto che mi ricordi di ogni personaggio, che tutti sono stati protagonisti, i buoni che sono buoni e i cattivi che sono cattivi perchè i buoni a volte fanno i cattivi. Ed il finale che davvero è qualcosa di travolgente, emozionante e coinvolgente.

p!o ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
p!o ha detto...

(sorry, caricato male, prima)

Marco: leggi bene.
Ho scritto "ispirato dagli stessi obiettivi". Cosa dice Bane quando c'è la carrellata sui ricchi che vengono presi casa per casa? Ecco. Intendevo quello. Logico che poi i mezzi attuati per ottenere gli obiettivi sono diametralmente opposti a quelli di Occupy (e Bertinotti :D)

Bane vuole cambiare il sistema partendo dalle idee di cui sopra, Batman alla fine lotta per la sua conservazione.

Lorenzo Ciorcalo ha detto...

Quante colossali sciocchezze in questa cosiddetta "recensione". Sembra che l'autore si sia accomodato con i suoi pregiudizi a vedere questo film ignorando totalmente i primi due, dunque capendo ben poco della trama e dei personaggi. Film fascista? Affermazione ridicola! Cominciamo dall'inizio. Bruce Wayne cresce nel risentimento verso il crimine a causa dell'assassinio dei suoi genitori, miliardari "illuminati" e non certo fascisti. Qui apro un inciso: che la sinistra oggi, nel 2012 rappresenti interamente il popolo mentre la destra rappresenta i ricchi è una fantasia. In tutti i principali paesi occidentali a votare per la destra (anche estrema) sono le fasce popolari e incolte delle periferie disagiate mentre a votare per la sinistra sono i ceti intellettuali, colti, progressisti dei centri metropolitani. Ma torniamo a Bruce Wayne. Cresciuto senza genitori, a capo di un impero avuto in eredità, abbandona gli agi per intraprendere un viaggio di formazione che lo porta a contatto con quella che ritiene la feccia. Incrocia la Setta delle Ombre, organizzazione fascista paramilitare che ha come obiettivo estirpare la devianza sociale, il crimine, con ogni mezzo, al di sopra della legge, e punire con la distruzione quelle società che con il crimine si dimostrano troppo deboli, troppo accondiscendenti, troppo liberali fino a esserne corrotte. Bruce viene affascinato dal capo della setta, Raas al Ghul, poi però rinsavisce: si rifiuta di uccidere un criminale disarmato come prova di iniziazione, capisce che facendolo tradirebbe i suoi principi (lui non è un fascista) e abbandona la setta mettendosi contro Raas al Ghul. Che però lo segue a Gotham, deciso a distruggerla per punirla della sua corruzione morale. Il piano di Raas al Ghul è quello di utilizzare il terrore come anticamera di un ordine monolitico. Spazzare via la debolezza del diritto e rimpiazzarla con la forza del pugno di ferro. Batman glielo impedisce, uccidendolo. Ma Raas al Ghul ha una figlia, Talia, che arriva a Gotham sotto mentite spoglie con l'obiettivo di portare a termine il piano del padre. Come? Servendosi di Bane, mercenario condizionato da lei, e del suo esercito. Il piano di Talia non ha nulla di sinistra né di rivoluzionario. Consiste solo nel compiere un massacro tramite l'esplosione di un ordigno nucleare. Per riuscirci ha bisogno di liberare la città dagli sbirri e lo fa con il pretesto della "rivoluzione" e del ricatto sulla vita dei cittadini-ostaggi. Talia è fascista quanto il padre, la Setta delle Ombre è fascista, non di sinistra. Batman si oppone a tutto ciò in nome di una giustizia ideale, non macchiata, può essere considerato un liberaldemocratico come Lucius Fox. Occupy Wall Street con Talia e la Setta delle Ombre non c'entra nulla. I proclami "rivoluzionari" messi in bocca a Bane sono fumo negli occhi, fanno parte del piano. Sostenere che il film di Nolan è fascista perché si schiera con i ricchi contro il popolo è dozzinale e ridicolo. Da quando poi i fascisti si identificano con coloro che ritengono "plutocrati"? Informarsi prima di affrontare argomenti che non si conoscono è cosa buona e giusta.

RRobe ha detto...

Eccoli che arrivano. Mi stavo preoccupando.

Diego Inserauto ha detto...

Batman destrorso ok, ma fascista non condivido. Gli avversari fascisti venivano fatti fuori e i corpi messi in mostra. Batman neutralizza e spedisce in galera. Potrebbero anche riabilitarsi se non fossero tutti assassini-terroristi psicopatici-pazzi.

Un batman con vera mentalità fascista avrebbe represso Catwoman altro che "puoi essere meglio di così" fino alla fine...

RRobe ha detto...

Di nuovo: non me ne frega nulla se il personaggio è fascista o meno. Quello che ho scritto è che il film è fascista.

Diego Inserauto ha detto...

Non sono d'accordo comunque. La metodologia fascista non la vedo proprio. Repubblicana sì. Ottima recensione comunque (come sempre, i miei complimenti per quel che valgono) :D

Andy Crop ha detto...

ATTENZIONE: SPOILER
Rrobe,tu ti sei girato un altro film in testa.
Qui la politica non c'entra un accidente.
Da quando i repubblicani sono identificati con i ladri come Selina Kyle,che cercano di sopravvivere a causa dei banchieri e gli uomini di potere che la strozzinano?
Stai gonfiando nella recensione degli aspetti che in realtà nel film sono solo accennati.
Il film non si schiera e soprattutto Bane non sta contro i banchieri,ma contro chiunque,cittadini comuni compresi.
Perchè il piano non è fare occupy wall street con le bombe,ma far saltare in aria la città intera,qualunque cosa accada.
Usa la rabbia delle vittime vere di un sistema non egualitario per riuscire a coprire le sue tracce.
Gotham è il simbolo di un sistema decadente,che è tale per via delle disuguaglianze fra ricchi e poveri,un sistema che chi ha fatto il film riconosce in maniera evidente come sbagliato fin dal primo film e che è reso più evidente nella scena dove Bruce Wayne dice "Ho perso molta della supponenza legata al semplicistico concetto di giusto o sbagliato".
Riguardo ai toni fascisti e all'uso di una personalità forte,posso dire che il superuomo è di Nietzsche,non dei fascisti o dei nazisti.
Loro quel concetto lo hanno modificato per farsi quadrare il cerchio del culto della personalità.
Per i fascisti serve per avere potere,per Batman no.
Batman non ha il potere e non usa la forza per curare interessi propri,ma per aiutare le persone comuni,di fatto è un "additivo" delle forze dell'ordine(e per carità,smettiamola di identificare le forze dell'ordine con il fascismo,è una forzatura,non siamo sempre di fronte a quelli del G8 di Genova.),che non cerca mai di prendere il sopravvento su di esse.
Il fascismo è un tizio che prende il potere e lo usa per lisciarsi l'ego e riempirsi la pancia con il suo gruppo scelto di amici e opprimere le persone che non la pensano come lui e riconoscono la menzogna dietro il paravento del "lo faccio per voi",uccidendone alcune e mettendone in catene altre.
Bane non è Occupy Wall Street,ma il Luttwak della situazione,che cerca di apparire ragionevole davanti al popolo bue per riuscire a curare i suoi personali interessi(nel suo caso farsi pagare dalle tv per dire in diretta stronzate che suonano intelligenti e abbindolare chi lo ascolta).
Gli scontri fra i poliziotti e i manifestanti non sono paragonabili a ciò che si vede nella scena del film dove compare Matthew Modine in alta uniforme,per il semplice motivo che gli uomini di Bane non sono manifestanti e quei poliziotti non comabattono per un sistema,perchè un sistema non c'è più:hanno avuto paura per 5 mesi esattamente come i "civili" Gothamiti ed è per liberare tutti,incidentalmente anche loro stessi,che combattono.
E poi..."colonna sonora eccezionale"?
Ma un bel paio di palle,con tutti gli edit privi dei giusti tempi e pause nascosti dagli effetti sonori più forti.
E vi assicuro che non lo dico perchè non mi piace Zimmer,ma perchè una cosa del genere non la accetto da lui come da nessun altro(tipo Lorne Balfe,che è presente anche in questo film alla voce "Additional Music By").
Ad ogni edit fatto male c'era un BOOM o un altro rumore da battaglia.
E vi assicuro che la colonna sonora l'ho già ascoltata per bene da un mese e so di quel che parlo.
Ma che film hai visto?
Non certo quello che ho visto io ieri sera.

RRobe ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Final Solution ha detto...

A me Nolan ultimamente sta un po' deludendo. e non ho la capacità di stabilire se siano problemi registici, di sceneggiatura di montaggio, ma mi pare che in certe scene avrebbe potuto fare di meglio. Per esempio nelle scene del "tribunale del popolo", non si avverte tensione. Non ho percepito ne la paura dei condannati ne ho provato pena per loro, ma per contro non ho avvertito neanche empatia per lo spaventapasseri che più che altro sembrava un burocrate.. mi è sembrato tutto distaccato

guy ha detto...

concordo pienamente con RRobe: personaggio fascista (come tutti ben sappiamo) e film fascista, secondo una lettura di primo livello (anche in maniera manichea).

Andy Crop ha detto...

Ma fatemi la cortesia,se Batman è fascista,che dire allora di tutta quella marea di eroi che agiscono al di fuori della legge,che si fanno carico di città intere perchè "nessun altro può farlo"?
Seguendo questo ragionamento sono fascisti anche Spider-Man,Superman e Rat-Man.
E ricordo che Miller è di destra mentre il personaggio Batman che non è suo,occorre ricordarlo a qualcuno credo,è nella sua forma attuale apolitico,tant'è che è apprezzato anche da un senatore americano che di destra non è,di nome Patrick Leahy,che è persino apparso in TDK e TDKR in ruoli minori.
Questo per dire che se è vero che le proprie idee politiche hanno a che fare con tutti i comportamenti che abbiamo e pure ciò che leggiamo,immagino che Patrick Leahy non veda Batman come un fascista o di ultradestra,altrimenti non credo sarebbe l'appassionato del personaggio che è.

RRobe ha detto...

Adoro John Milius, Don Siegel, Heinlein e Batman.
E, sorpresa, non sono di destra.
Non è che se un autore si di destra, o lo sia un qualche tipo di opera, questo significhi che sia brutta.

Andy Crop ha detto...

Altro esempio:
Che ne dite della storia "Seduction of the Gun",su testi di John Ostrander,disegni e chine di Vince Giarrano,che critica la mancanza di controllo sulla circolazione delle armi da fuoco(pur non prendendo una posizione inequivocabile in merito)?
Vi sembra da destra americana?
La destra americana non si permetterebbe nemmeno di mettere in dubbio la santità del secondo emendamento,che è pure una arcaica e inutile eredità della rivoluzione,figurarsi intrufolarsi in un fumetto di Batman e suggerire l'idea che forse le armi da fuoco andrebbero controllate e le persone educate al loro corretto uso in circostanze precise.
-
No RRobe,non sto affatto dicendo che un'opera sia brutta nel caso sia di destra e credo tu lo sappia benissimo.
Sto dicendo che voler forzare una chiave di lettura su di un film che non è politico manco per niente sia un modo per fare l'intellettuale figo a tutti i costi agli occhi dei lettori.
Il film fa uso di temi non politici,ma sociali e non li approfondisce,non c'è analisi,ma solo una serie di dinamiche semplici e non tinte d'alcun tono da "se protesti i terroristi vincono".
Ergo:non è un film politico.
E sappi che quella recensione di Salon.com l'ho letta pure io,giusto per essere malizioso nei tuoi confronti.

RRobe ha detto...

Di far presa sui miei lettori, mi frega poco.
Se volevo far presa, avrei dovuto dire che questo film è brutto (perché è questa la voce del popolo, oggi) e che Mercenari 2 è una figata.
Non ragiono così.
Ho una mia idea precisa del film.
L'ho argomentata.
Fine.
Non concordi?
Ok.
Argomenti.
E, alla peggio, si discute.
Oppure si espone il proprio punto e basta.

RRobe ha detto...

E non so manco cosa sia Salon.com.

Andy Crop ha detto...

Ecco a voi due articoli molto interessanti:
http://www.salon.com/2012/07/18/the_dark_knight_rises_christopher_nolans_evil_masterpiece/

http://goodmenproject.com/arts/the-dark-knight-rises-is-a-pro-fascist-movie/

RRobe ha detto...

Bei pezzi.

Andy Crop ha detto...

Belli ma le tesi sono molto stiracchiate.
Sono scritti benissimo,sia chiaro,ma il contenuto non è allo stesso livello.
Mettono dei dettagli del film al microscopio e poi traggono delle conclusioni senza tenere conto del contesto intero nei quali sono inseriti.
Ti faccio un esempio:
Se tu metti un oggetto frutto dell'industria tessile e le fotografi con un dispositivo HD,se poi fai vedere a qualcuno le immagini ingrandite al massimo e gli chiedi "Che cos'è?",quello ti risponderà "Stoffa.",ma non saprà dirti se questa proviene da un cuscino o una maglietta.

stefano.passeri ha detto...

Io invece preferisco metterla giù semplice: questo terzo film di Nolan è merda sciolta. Mera commercialata per quel reboot di cui già si parlava l'anno scorso e che arriverà nel 2015 sempre ad opera di Nolan, sempre che non cambino regista e porca troia se lo devono cambiare...ormai Nolan si è venduto non poco. Come tutti del resto quando iniziano a guadagnare davvero bene.

Funambolo ha detto...

Ma perché il fatto che ci siano poche scene di azione non lo renderebbe un film di supereroi?

Mi sembra che anche Watchmen, andando a vedere il minutaggio delle scene d'azione, più o meno è al livello di questo Batman.
ora Watchmen non appartiene al genere supereroistico?

Non è che un film di supereroi dev'essere per forza in prevalenza voli tra i grattacieli e scazzottate, così come esistono ottimi horror anche senza seghe elettriche e stomaci squartati...

biondesita ha detto...

Ciao! Ti leggo da un po' ma non ho mai commentato. Ho visto il film venti gg. fa in una location ancora più "figa" di te. All'Imax AMC di Times Square, sala quasi piena, sensazioni sconvolgenti. DArk knight rises mi è piaciuto moltissimo, non l'ho trovato solo bello, l'ho trovato bellissimo. E' un film politicissimo, sono del tutto d'accordo ed è ferocemente di destra, anche se non è affatto un film propagandistico. E' bello e basta. Ed io non ho idee destrorse. Batman non c'è, è verissimo, ma l'unico punto per me di delusione è BAne. E' un villain un po'... moscio, per me. Per certi versi ho amato più il secondo film della trilogia (credo per merito di Ledger) , ma questo è più completo, complesso, ricco.
Bellissima recensione di un film che ho amato tantissimo, forse anche perchè l'ho visto a NY e l'applauso finale di tutta la sala sulla scena finale (che è MERAVIGLIOSA!!!) è impagabile.
Ciao

Andrea Guglielmino ha detto...

A me interessa un'altra cosa, RRobe, vista la tua professione. Non trovi che il film sia pieno di grossi buchi di sceneggiatura o, quanto meno, di forzature?

RRobe ha detto...

Ne è stracolmo.
Ma sono cose che riguardano "la storia" nella sua misura più prosaica.

Andrea Guglielmino ha detto...

Ah beh. Mi pareva troppo strano che non te ne fossi accorto. Io li ho digeriti davvero male, al punto che mi hanno fatto uscire dal film, da cui sono rimasto piuttosto deluso (su larga scala. Non è che sia inguardabile). E a me piacevano moltissimo gli altri due, compreso il Cavaliere Oscuro, che invece so che tu non hai apprezzato. A questo punto ti dovrei fare LA domanda, ma lo farò in un altro contesto, più adatto ( il corso, ovviamente). Grazie

gigi_la_trottola ha detto...

io credo che uno dei dialoghi più "politici" del film sia quello tra due poliziotti, con il poliziotto "di sinistra" (pure negro, se non ricordo male) che prospetta di fregarsene di andare a difendere la Borsa, che se ricchi e speculatori vanno in rovina chissenefrega che tanto lui i soldi li tiene nel materasso; con il poliziotto "di destra" che gli spiega come il suo ragionamento sia fallace, che se cade la borsa l'imbottitura del suo materasso non vale più nulla.
Ecco. con tutte le ipersemplificazioni del caso, QUEL botta e risposta è MOLTO politico. E non è messo lì per caso (perchè dal punto di vista dell'azione non era assolutamente necessario)

Paolo1984 ha detto...

Premessa: della trilogia di Nolan ho visto solo Il Cavaliere Oscuro e l'ho trovato geniale sotto ogni punto di vista (e lanciava una riflessione sull'abuso di potere, attraverso il personaggio di Lucius Fox e i suoi ammonimenti a Batman, tutt'altro che "fascista")
Seconda premessa: mi lasciano molto perplesso le valutazioni ideologiche sulla cultura pop di oggi tipo "sto film è di destra, l'altro è di sinistra" per me conta che un film racconti ciò che vuole raccontare nella maniera più efficace
Terza premessa: mi lascia molto perplesso utilizzare la categoria tragicamente europea del "fascismo" parlando degli Stati Uniti: la destra statunitense ha una componente anarco-individualista che mal si sposa col fascismo che abbiamo conosciuto storicamente e beninteso troverei ugualmente sbagliato parlare di "comunismo" per descrivere i liberal americani
Detto questo, io il film non l'ho visto ancora, vorrei proporre però, il parere di un blogger che l'ha visto e la pensa diversamente:http://www.lestradedeimondi.com/?p=2625

Paolo1984 ha detto...

comunque sono d'accordo con Roberto Recchioni che si può apprezzare un'opera sul piano estetico e artistico anche senza condividerne l'ideologia di fondo (o quella che noi crediamo essere tale)

RRobe ha detto...

Per Paolo: infatti io non sto dicendo per nulla che è un film di destra, all'americana (quella anarco-insurrezionalista di Milius, per esempio) dico proprio che è un film fascista, mortuario e wagneriano, nel senso più europeo possibile.
Tanto è vero, che il regista è un europeo.

Viviana Boccionero ha detto...

Premessa: John Milius, Don Siegel, Heinlein...

E Miley Cyrus, RRoby? Eh? Io la trovo terribilmente destrorsa, anzi, terribilmind rightbEAR. E chi ha orecchio per intendere intenda...

Wagneriano, ecco: il solito leitmotif!

Paolo1984 ha detto...

Purtroppo non ho visto il film e non posso controbattere (però tu stesso nel tuo post lo definisci un film fatto "da repubblicani americani per repubblicani americani" solo in seguito parli di fascismo), ma ho fatto leggere questa recensione ad un mio caro amico che ha visto il film e mi ha dato risposte interessanti, te ne riporto alcuni brani: "Non trovo che il film sia “fascista”, come espresso in questa recensione. Nolan mette in scena una storia complessa fatta di elementi presi a piene mani dalla realtà del nostro tempo (penso alla retorica della “difesa della sicurezza”, sottesa allo stratagemma sfruttato da Batman e Lucius Fox per catturare Joker nel secondo film della serie, ma ci sarebbero molti altri esempi)"

"E’ vero, Nolan mette in scena un conflitto che vede al centro proprio l’economia, la grande finanza e i grandi capitali (almeno inizialmente): ma Bane non può in alcun modo rappresentare i manifestanti del movimento Occupy, e questo perché, apertamente, la posizione da lui sostenuta costituisce una menzogna, un tradimento delle stesse idee che sarebbero alla base di quel movimento. Non credo che i manifestanti di Occupy chiedano la pena di morte per ricconi, broker e esponenti dell’alta finanza: chiedono una redistribuzione della ricchezza, e sostengono che una società nuova possa fondarsi solo su un equo trattamento per tutte le persone, chiedono in definitiva un primato dell’uomo sull’economia. Non mi sembra sia questa la posizione incarnata da Bane, anzi: il suo è, come scrivevo, il colpo di coda dell’Ordine, che finge di destituire il Potere solo per sostituirlo con un establishment ancora più cupo, basato su paura e violenza, l’esatto contrario dell’obiettivo del movimento Occupy. La società deve perire ed essere purificata perché non è più in grado di mantenere l’Ordine, in questo senso essa è decadente. Mi sembra che siamo anni luce lontani. Che Nolan abbia scelto volontariamente di “stravolgere” questo aspetto per presentare i manifestanti come pericolosi terroristi? Non ne sono convinto, la visione del film non è così manichea e dicotomica come si scrive nella recensione che mi hai presentato, mentre è certamente manicheo e dicotomico definire il film fascista solo perché mette in scena aspetti controversi del mondo in cui viviamo."

"Mi viene in mente un’altra cosa, che c’entra forse poco ma, come diceva il buon Nanni, “tutto c’entra e niente c’entra”. Per anni si è discusso se un film come “300″ fosse fascista o meno, lo ricordo bene: se ne discusse tanto anche sul Forum. Certo è che Frank Miller, autore che peraltro ha rilanciato il personaggio di Batman negli anni ’80 e alle cui opere molto deve la trilogia di Nolan, proprio un compagno non è. Però mi ha fatto molto riflettere una cosa: alle persone che accusavano “300″ di essere una graphic novel fascista, Miller ha sempre risposto che non era questo aspetto ad interessarlo, ma semplicemente il fatto che società evolute come le nostre, che si vantano del proprio grado di civiltà, di conquiste come la democrazia o l’uguaglianza, non siano ancora in grado di affrontare razionalmente il rapporto con l’Altro, e per difendersi nelle contese internazionali siano ancora costrette ad affidarsi a soldati, mercenari, violenza, assassinio. Guerra, in altre parole. Lungi da me fare di Miller l’icona del pacifista, dalla quale sicuramente si smarcherebbe, però credo che una o due considerazioni questa posizione le meriterebbe."

Paolo1984 ha detto...

per quanto riguarda l'ultima parte però si potrebbe dire a Miller che in Iraq non ci siamo difesi proprio da nessuno, abbiamo attaccato per primi chi non ci aveva neanche minacciato.
comunque le osservazioni del mio amico sul personaggio di Bane sono direi, degne di considerazione

Viviana Boccionero ha detto...

Paoletto, c'hai trent'anni. Cazzo, cresci!

Orwelliana

scheletro ha detto...

rrobe non sono d'accordo con te su alcuni giudizi innanzitutto trovo che di filosofico non abbia nulla ,ma sono d'accodo con te che è un film repubblicano per repubblicani, infatti quello che ho visto per tutto il film è stato un incitamento continuo a massacrare i poveri nient'altro. secondo punto che non concordo con te è l'affermare che questo film sia più completo degli altri, ma su questo prima di dire il perchè per me non è completo voglio sapere cosa intendi tu per completo. terzo e ultimo fatto è che il film diventa veramente una stronzata colossale quando si inizia a nominare ras al ghul ma degenera completamente in un brutto finale quando introduce talia al ghul così frettolosamente e così malamente che il personaggio sembra buttato così perchè dovevano, mentre nel secondo dent era approfondito fino "al buco del culo". su molte cose sono invece d'accordissimo e vorrei far notare che un cazzo di film che ha sulla locandina batman non mi può fare tutte le scene più importanti con batman di giorno è come se io mentre gioco ad halo scopro che il personaggio è diventato kratoss non ha senso, è stupido e veramente offensivo per tutti i fan di batman che vanno al cinema. altro punto vergognoso è la scelta del personaggio bane' ma che cazzo di personaggio di serie b vanno a prendere? capisco che il nemico è solo un pretesto per fargli dire le cose che i repubblicani demonizzano ma almeno nel due con il joker era credibile in questo vedi questo pupazzone che cerca di in tutti i modi di essere joker ma non ci riesce e fa diventare noiosa ogni scena in cui lui ti parla del suo modo di essere, perchè lo vedi che è finto, lo vedi che è nato come rimpiazzo e ti tira fuori da tutta l'atmosfera della pellicola, proprio tu che mi dici sempre che le cose forzate soprattutto nello script sono deconcentranti e poi non vieni colpito da questo osceno tentativo di dare un significato ad un personaggio che non lo ha mai avuto?

Pog ha detto...

La cosa più difficile che hanno fatto senza l'uso del digitale è stato far risultare Anne Hathaway una femme fatale in un film con Marion Cotillard nel cast.
Per la maggior parte del tempo mi pare la coprano con delle tende la Cotillard.

Paolo1984 ha detto...

io ieri ho visto Batman Begins dove viene spiegato che la Setta delle Ombre è un'antichissima organizzazione che ha il compito di distruggere quelle città decadenti, corrotte e "troppo deboli con il crimine" e ora tocca a Gotham..a quanto ne so, Bane fa parte della Setta quindi è verosimile pensare che abbia inscenato una finta rivoluzione per favorire il disegno della setta che è la distruzione non certo il cambiamento della società in senso egalitario (sia pure con metodi brutali)..se così fosse sarebbe difficile vederlo come un'incarnazione sia pure in negativo di Occupy Wall Street.
Comunque, questo film devo vederlo quanto prima

CavaLars ha detto...

ci ho messo15 min per leggere la recensione perchè scritta bene e diversa dalle solite, ho provato a leggere i commenti ma vanno oltre l'immaginabile...
tra varie cazzate tipo batman fascista/batman comunista/batman gay/batman etero diciamo che il film è indubbiamente bello, il meno bello dei 3,poichè effettivamente sembra un agente SWAT solitario,però alla fine esci e vorresti che esistesse qualcuno come lui e non riesci a ritornare al mondo reale per diverse ore.

Ho scritto anche io una recensione sul mio sito,che esce questa sera alle 18, però l'ho scritta prima di leggere quella di Asso.
www.cavalars.wordpress.com

Greg ha detto...

l'ultimo film di Batman è un film fascista
--> meno male, finalmente il cinema americano ritorna dove deve stare, a casa sua, cioè dalle parti di Callaghan e "David Wrrrrrk GRRRFFFT!"

CavaLars ha detto...

che tristezza leggere simili cose....

Daniele Pasquetti ha detto...

In questo film si fa fatica a capire chi o che cosa sia o funga da protagonista; è tutto poco approfondito. Non ci sono i picchi di pathos che facciano capire qual'è il fulcro del film. Le uniche scene piuttosto emozionanti sono quelle con Michael Caine. Forse il Fernet Branca è il vero supereroe...

D ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
D ha detto...

che dire, mai parole furono più azzeccate. a parte il definirlo fascista, che forse è un po' un'esasperazione, concordo sul fatto che sia il mioglior film di Batman diretto da Nolan (non certo il miglior film di Batman in assoluto). Ciò che mi dispiace di questa trilogia è appunto l'eccessiva razionalità, che ha trasformato il Joker in un rapinatore su vasta scala con una fissa per le bombe. Il Joker di Burton, seppur molto fumettistico, faceva decisamente più paura perchè era schizzato, completamente schizzato, senza alcun motivo di fondo. Tanto rispetto per Spaventapasseri e Bane, di molto superiore al ridicolo Flagello del film di Schumacher...

Dana Ruby ha detto...

Non si può assolutamente definire un film fascista.
Bane è populista sì ma un terrorista (come lo era Joker nel secondo capitolo), peggio delle Brigate Rosse e la rivoluzione non è nata dal popolo ma dalla feccia della società. Di Bane condivido il messaggio (e in parte tifavo per lui) ma non condivido modi. Sono di sinistra ma non è che se ne avessi l'occasione farei una strage.

Paolo1984 ha detto...

Finalmente ho visto il film e no non si può definirlo "fascista": il personaggio di Bane dichiara esplicitamente a Batman che per torturare a dovere gotham darà ai suoi abitanti "l'illusione di una speranza", quindi quella "rivoluzione" che scatena è un inganno: a lui della giustizia sociale non frega un tubo, SPOILER il suo vero intento (suo e di Miranda) è distruggere Gotham per portare a termine la missione della fanatica Setta delle Ombre di radere al suolo tutte quelle civiltà considerate "decadenti" e "deboli"

Paolo1984 ha detto...

X D
il Joker di Nolan è molto di più che un rapinatore dinamitardo, è un agente del Caos, che nella sua lucidissima follia anarco-nichilista vuole dimostrare come la moralità della gente civile (quelli che lo considerano un mostro) sia solo uno "stupido scherzo"

david leto ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
david leto ha detto...

SPOILER una cagata allucinante.. attori caratterizzati male e ridicoli, te ne accorgi al primo minuto e col primo attore.. l' agente della Cia con quel sorrisetto irritante.. tempi di svolgimento inverosimili, colpi di scena scontati e offensivi.. finale degno del peggior film di fantascienza degli anni 50.. spiegatemi come una bomba atomica non crea un onda di un, e ripeto, un, cm.. oppure i poliziotti 6 mesi sotto terra ancora belli in carne pronti a fare a pugni a mani nude.. e come il caro pipistrello avesse avuto il tempo di preparare una via di fuga.. appena tornato da atlantide in tempo record. 3 ore dio mio. 3 ore. se durava la metà forse lo giudicavo passabile, bomba e leggi della fisica a parte. appena saputa la durata del film non stavo nella pelle dall'attesa.. chissà che succede.. invece la solita puttanella che ti accoltella all'ultimo minuto dopo che le dai un fucile in mano e le chiedi innamorato di controllare il perimetro *_*.. che mo ci pensa lui a uccidere il cattivone che in realtà è un piccolo dolce innamorato. che attesa dopo i primi 2 film che ho adorato, lancinante di noia per una cagata allucinate.

$lask ha detto...

Stima per i post di Lorenzo Corcialo e Andy Crop. Hanno espresso opinioni obiettive e ben argomentate.
Voler vedere del fascismo in questo film è oltremodo forzato; per quello basta leggere le opere di F.Miller dal 2001 a oggi..

Invece post come quelli di stefano.passeri non meritano neanche di essere presi sul serio, talmente sono ignoranti e basati su pregiudizi banalissimi.
Informati prima di parlare di cose che non sai (reboot nel 2015, Nolan venduto... una marea di cazzate a raffica, una dopo l'altra).

federico ha detto...

Visto oggi per la prima volta.
Al di là del messaggio sul quale non entro nel merito (mi limiterò a riassumerlo con "vaffanculo Nolan"), il film l'ho trovato tra i più orripilanti che abbia mai avuto la sfortuna di guardare.
Diretto dimmerda, scritto peggio, attori che alla mia recita delle medie ce n'erano di più bravi.

No, davvero, di una bruttezza ipnotica.

$lask ha detto...

...e anche federico forse è meglio se va a guardarsi altro, che di Batman probabilmente non ha capito granchè...

federico ha detto...

Per l'amor del cielo, $lask, abbi pietà di te.

$lask ha detto...

Hai ragione, ho sbagliato ambito: è proprio il cinema che non è il tuo forte.

Mach ha detto...

Cos'è "Fascismo"?