18.8.12

The Expendables 2 - la recensione - prima parte


Avvertenza: il pezzo che segue è pieno di spoiler.
Non leggete se siete gente a cui danno fastidio.

Come detto in precedenza, The Expendables 2 è un brutto film.
E lo è perché è scritto male e diretto male.

Partiamo dal primo aspetto, la scrittura.
Che non è brutta perché piena di esagerazioni, situazioni assurde, battutacce e coattate varie (tutti questi elementi fanno parte del genere action a cui il film appartiene).
La scrittura di The Expendables 2 è brutta perché tutti questi elementi sono serviti malissimo attraverso una serie di meccanismi di causa-effetto completamente sgangherati.
Facciamo un esempio:

Barney Ross (Stallone) e la sua squadra di mercenari devono assaltare la base dei cattivi che si trova sul fondo di una miniera.
La base è fortificata con artiglieria contraerea, mitragliatrici pesanti, torri di guardia e un sacco di cattivacci con il dito sul grilletto.
Riuscire a entrare sarà un problema. Ma Barney ha un piano.
E il piano consiste nel lanciare il suo HU-16 Albatros, un aereo militare quadrimotore da trasporto, direttamente nel tunnel della miniera.
E lo fa.
L'aereo sorvola la base, poi scende in picchiata e si infila nel tunnel.
Le ali (con i grossi motori pieni di benzina) si staccano ed esplodono e l'aereo scivola via, in mezzo alla distruzione.
E' una scena esagerata e impossibile.
Ma il problema non è quello.
E' sempre il discorso di causa ed effetto.

Causa: la base è fortemente fortificata.
Effetto: Barney Ross ci schianta il suo aereo dentro, rischiando di ammazzare sé stesso e tutti i suoi uomini.
Non ha senso.
Non c'è motivo al mondo per cui Ross debba fare una cosa così stupida e rischiosa. Perché ha mille altre alternative per infiltrarsi nella miniera, specie alla luce di quanto abbiamo visto fare agli Expendables fino a quel momento e nel film precedente.
E' una cosa che uccide il livello drammatico del film, facendo uscire lo spettatore dalla storia.

Se Ross fosse passato in volo sulla miniera per mettere in atto un piano diverso (chessò, paracadutare i mercenari nella base), l'aereo fosse stato colpito e lui fosse stato costretto a farlo atterrare direttamente nel tunnel, allora la scena sarebbe stata folle, esagerata e irrealistica, ma avrebbe avuto un senso.

Causa: l'aereo è colpito e sta precipitando.
Effetto: Barney Ross lo fa atterrare direttamente nella miniera. Perché è un figo capace di fare cose impensabili ed esagerate.
Questo ha senso. E' esagerata e improbabile, ma ha una sua logica.

Ecco, tutta la scrittura di The Expendables 2 è fatta in questa maniera.
Una serie di scene sopra le righe che non hanno alcuna ragione di essere.
E il problema non è tanto che questo accumulo crei una storia sgangherata (questo è una cosa molto relativa per il genere action), quanto che dia vita una storia senza nessun momento di tensione drammatica perché non c'è correlazione tra le cose che vediamo succedere sullo schermo e le loro conseguenze. Se vale tutto, allora non vale niente e quello che stiamo vedendo non è un film ma solo una serie di scenette senza senso o collegamento.

E questa cosa vale per le scene d'azione quanto per tutte quei momenti di raccordo che dovrebbero servire, in teoria, a costruire il plot e definire i personaggi e le loro motivazioni.

Come il momento in cui il fratellino scemo di Thor si fa catturare come ostaggio da Van Damme e dai suoi uomini.
Adesso, da una parte ci sono Van Damme, il suo esercito di cattivacci e l'ostaggio.
Dall'altra parte, gli Expendables al completo, tutti armati.
Van Damme intima a Stallone di arrendersi, gettare le armi e consegnargli una roba che è in suo possesso. Se non lo fa, uccide il ragazzino.

Adesso, già è discutibile il fatto che il film si chiama The Expendables, gli spendibili, i sacrificabili, e già fa ridere vedere questi omaccioni duri e cinici ma impreparati ad accettare la morte di un loro compagno così coglione da farsi rapire dal primo che passa. Ma poi, se ci aggiungiamo il fatto che abbiamo visto mille e mille film d'azione in cui un protagonista solitario finisce per trovarsi in una situazione simile e riesce a uscirne a testa alta, come possiamo accettare che gli Expendables si arrendano subito, consegnando le armi a Van Damme?
Voglio dire... Keanu Reeves ha saputo far di meglio ("sparo all'ostaggio" ricordate?). No, dico, KEANU REEVES!

E poi che succede? Che tutta la scena continua nella maniera più illogica possibile.
Gli Expendables sono disarmati e sotto il tiro delle armi degli sgherri di Van Damme (ovvero: sono esattamente nella stessa condizione in cui si trova l'ostaggio) ma tutti continuano a preoccuparsi solo del fratellino di Thor come se fosse lui l'unico a rischio di vita.
Inspiegabile.
Il resto della sequenza è altrettanto insensata ma è inutile che continui a dilungarmici sopra, il senso della cosa dovrebbe essere chiaro.

Il primo The Expendables era un filmetto con una storia molto semplice (sin troppo, a dire il vero) ma almeno, nella sua essenzialità, era una trama coerente e logica che costruiva un minimale apparato drammatico che lo teneva insieme.
Questo secondo capitolo, invece, pur avendo una trama più articolata, fallisce del tutto sotto questo aspetto e il film non riesce a suscitare nessuna emozione.
E' tutto finto e senza senso. E lo si percepisce chiaramente.

A rendere ancora peggio il tutto c'è poi l'aspetto celebrativo, il fan service e gli inside jokes.
Vedere Stallone, Willis e Arnie (oltre a tutti gli altri) insieme sullo schermo (e non all'apertura di un Planet Hollywood), era un sogno che coltivavo sin da ragazzino e, come me, tanti altri.
Vederli recitare personaggi che hanno senso di esistere solo in funzione del loro aspetto extradiegetico, no.
Gli ammiccamenti, le battutine, i riferimenti sono la cosa più irritante del film e quella che, più di ogni altro aspetto, vanifica ogni intento narrativo, facendo uscire lo spettatore dalla storia e rendendo The Expendables 2 una vuota parata di pupazzi.
Quello che ne esce peggio è sicuramente Arnie ma non è che a Norris vada tanto meglio con quel riferimento esplicito ai Chuck Norris Fact.

Insomma, sotto il profilo della scrittura The Expendables 2 è un fallimento così grande che solo un genio della regia avrebbe potuto salvarlo.
Purtroppo, Simon West non è un genio.

Ma ne parliamo nella prossima parte.