18.8.12

The Expendables 2 - la recensione - premessa


Causa ed effetto.

Un gruppo di pirati della strada giamaicani, strafatti di qualsiasi droga possibile e dal grilletto facile, rubano un camion di quelli che trasportano automobili (in questa caso, carico di veicoli di extra-lusso) nel tentativo di fuggire da due sbirri (psicopatici anche loro) a bordo di una Ferrari.
L'inseguimento di svolge su di un autostrada e i pirati giamaicani, per liberarsi dei poliziotti che li stanno tallonando da vicino, iniziano a sganciare le automobili trasportate dal camion su cui stanno fuggendo. In buona sostanza, gli lanciano contro le macchine.
La Ferrari dei poliziotti zigzaga in mezzo alle automobili che le piombano intorno e le carambolano sopra, continuando l'inseguimento.
E' il delirio.
Esplode tutto.
A un certo punto, l'ultima auto sganciata dai cattivoni rimane attaccata al camion a causa di una lunga catena metallica, cominciando a fare una specie di folle sci acquatico sull'asfalto che porta distruzione tutto intorno.
Un furgone trainante un gigantesco yacth viene coinvolto nel bordello generale.
Lo yacth si stacca dal furgone e inizia a "navigare" sull'asfalto, venendo superato per il rotto della cuffia dalla Ferrari.

E' una scena assurda ed esagerata?
Assolutamente sì.
Forse è la scena più assurda ed esagerata che il genere action abbia mai partorito.
Ma le sue meccaniche di causa-effetto sono coerenti.

C'è un motivo "logico" per cui i pirati giamaicani si mettono a lanciare automobili sull'autostrada:
sono pazzi psicopatici, strafatti, e sono a bordo di un camion che trasporta veicoli di lusso con un paio di poliziotti alle calcagne alla guida di un siluro su quattro ruote. Usano quello che hanno a loro disposizione, fregandosene del massacro che potrebbero fare perché sono pazzi e perché sono stati messi con le spalle al muro.
Fila, giusto?

Altro esempio.
Un esercito d'invasione extra-terrestre sta sbucando da un buco nel cielo e invadendo Manhattan.
I militari dell'esercito USA, prima ancora di avere un'idea ben chiara delle forze che gli alieni stanno schierando, decide di lanciare una bomba nucleare sulla città per fermare l'invasione.
E' una scena assurda?
Sì.
Ha un senso logico e una sua coerenza?
No. Perché i militari non ci provano nemmeno a porre resistenza agli alieni. Perché, anche ammesso che gli alieni siano una forza preponderante a cui sarà difficile opporsi, nella logica di un conflitto è accettabile perdere una città, lasciandola all'occupazione di un esercito avversario, nella speranza, un giorno, di poterla liberare.
In questo caso, il meccanismo di causa-effetto è sbagliato e fa a pezzi la sospensione dell'incredulità dell spettatore.

Perché sto scrivendo di questa roba?
Perché, quando di parla di action e si critica il piano della scrittura, c'è sempre il furbone che si alza e dice: "ma tu, in un film del genere, badi alla storia? Io li guardo con il cervello spento e mi diverto!". Ecco, non è così.
Perché in un genere come l'action, dove l'esagerazione e la sboronata sono parti integranti della storia, l'unica cosa che conta davvero, quella che fa la differenza tra una buona scrittura e una scrittura cattiva, è la coerenza del meccanismo causa-effetto.

Pensate al primo Die Hard, per esempio.
E' un orologio in tal senso.
Non c'è alcuna forzatura della storia, i meccanismi di causa-effetto sono implacabili.
E' un film d'azione, pieno di esagerazioni, scritto meravigliosamente.
Perché se il meccanismo di causa-effetto funziona, allora si può portare sullo schermo qualsiasi cosa, anche dei pirati della strada giamaicani che lanciano macchine. O un poliziotto a piedi nudi che si lancia da un grattacielo, usando un manicotto anti-incendio come unica corda di sicurezza.

Mi state seguendo fino a qui?
Bene, iniziamo a parlare di The Expendables 2, allora...

5 commenti:

Nebo ha detto...

E fin qui concordo. Quelli del "a cervello spento" sono la morte dell'umanità.

Andiamo avanti.

Gaunt Noir ha detto...

La cosa brutta è che si è arrivati in un punto dove una premessa come questa, che dovrebbe essere scontata, vada spiegata. "Cervello spento" è terrificante come mentalità, specie se la usano pure in regia.

stefano.passeri ha detto...

Quando dissi agli amici che il primo film era una cosa a dir poco ORRENDA tutti a sghignazzare e a dire che c'erano le icone dei film d'azione. Al secondo giro ho trovato un film davvero orripilante e tutti a dirmi, sei critico. CRITICO un cazzo, non bastano 10 icone del cinema action per fare un buon film action. Il film è una merda, come il primo...dai, diciamolo e basta che tanto non frega un cazzo a nessuno. No perchè, davvero, vi aspettavate il capolavoro? Nel 2012 con la crisi che ci sta e la creatività pari a zero.

Gaunt Noir ha detto...

M'ero perso il post precedente.

Quindi ora ho capito il senso di questa tua premessa, cioè che EX2 sarebbe stato girato a "cervelo spento".

Aspetto con curiosità la recensione allora, perché io sono uscito dal cinema a pancia piena - ho solo chiuso un occhio sul citazionismo di Arnie - anche se non come il primo, e solo perché quel capolavoro di EX1 è pervaso da un genuino senso di prima volta che non riesco a togliergli.

Tommaso ha detto...

D'accordo con Gaunt Noir. Nel momento in cui queste ovvietà devono essere spiegate vuol dire che qualcosa ormai è andato perso nel metro di giudizio comune.

Un tempo gli italiani disprezzavano le "americanate". Un disprezzo che nasceva da umori reazionari e piccinerie piccolo borghesi, ma che conteneva anche un pizzico di buon senso. Non era un gran che come atteggiamento, ma forse era meglio della coglioneria acritica odierna.