7.9.12

5 Blogger in Bretagna: giorno uno - in mezzo tra l'oceano e il mare


C'è una cosa dei 5 Blogger che mi piace tanto: fuori dai nostri viaggi, non ci vediamo mai.
Cioè, magari capita che due di noi si vedano per cazzi loro, ma non è mai capitato che ci riunissimo tutti insieme al di fuori di quando ci ritroviamo tutti all'aeroporto o, addirittura, direttamente nel paese di destinazione.
Nella mia mente, questo ci rende tipo la squadra di Michael Ironside nella scena iniziale di Ricercati: ufficialmente morti. 


Con la differenza che nessuno di noi porta un cappello da cowboy piegato all'australiana e che non abbiamo armi automatiche nelle borse.
Purtroppo.
Comunque sia, anche questa volta è andata così.
Io, Ottokin e Gud ci siamo salutati la sera in cui siamo tornati a casa da Arezzo Wave, un paio di mesi fa, e ci siamo rivisti questa mattina, in aeroporto, salutandoci come se non fosse passato più di un giorno.
Insieme con noi, Lorenzo Ceccotti.
E questa è un'altra cosa che mi piace un sacco dei 5 Blogger: che non siamo per niente cinque.
Perché il gruppo cambia ogni volta, a seconda degli impicci di ognuno.
E così, se Stefanelli è preso a fare il suo libro e Uzzeo se ne va in giro per il festival di Venezia, questa volta, con noi è venuto uno dei migliori disegnatori sulla piazza, LRNZ.
Caffè, sosta al bancone della Vueling (che è co-partner insieme all'ente per lo sviluppo del turismo francese in questa iniziativa) per fare il check in e poi in volo.
Io ho letto (sto finendo la serie di romanzi di Jack Reacher, un giorno ne parliamo).
Gud ha disegnato un paio di tavole.
Otto ha scritto un post e mezzo e rubato due riviste.
LRNZ ha disegnato questo:


Sull'aereo.
Con il Lenovo (che lo ripeto per l'ennesima volta: è la macchina da lavoro assoluta per i fumettisti).
Vabbè.
Andiamo avanti che sennò mi deprimo.

Dicevamo?
Ah, sì: Il volo.
Comodo per essere una compagnia low-cost e senza nessuno che ha cercato di vendermi profumi, sigarette e biglietti della lotteria. E' piacevole essere sponsorizzato da una compagnia che consiglierei anche se non mi stesse sponsorizzando!

Toccata terra nella città di Nantes, Paolo ha fatto un saluto ai suoi fan che lo attendevano...


Poi, nell'attesa che arrivasse il volo di Andrea, siamo andati a recuperare l'auto a noleggio messaci a disposizione dall'organizzazione. Che si è scoperta essere, piuttosto, un grosso van (ma chiamiamolo pure un lungo furgone travestito) della Nissan.
Guidare, in questo viaggio, è una incombenza che spetta me (per ragioni che non posso spiegare senza offendere la sensibilità di qualcuno). La cose non mi dispiace perché, prima di tutto, adoro guidare, specie per tratte molto lunghe. E secondo, perché, in base a quanto sancito dal tribunale di Ginevra, chi guida può attaccare il suo iPhone allo stereo dell'auto e imporre le sua playlist a tutti gli altri.
E allora, recuperiamo Andrea (che ormai sfoggia un stile identico a quello di Jason Bourne) e ci prepariamo a metterci in viaggio verso Penthievre, che dista un centocinquanta chilometri da Nantes. La strada non ci spaventa perché insieme con l'auto, di hanno dato anche un navigatore satellitare.

Adesso, io non so qual è il vostro rapporto con questi aggeggi ma la maggior parte delle persone che conosco li odia e gli addossa la colpa di ogni strada sbagliata che hanno imboccato nella loro vita.
A me, invece, i navigatori satellitari, piacciono.
Sono utili e, se li usi nella maniera giusta, funzionano bene.
Ecco, non è il caso del navigatore che ci danno questa volta e che, d'ora in poi, chiameremo HAL 9000.





Nonostante tutto, arriviamo dove dobbiamo arrivare.
In realtà, ci arriviamo persino due volte.

- La prima, quando ci fermiamo per puro caso a cento di metri di distanza dall'albergo, per andare a vedere l'oceano, il maro e tutto lo scenario che c'è in mezzo ai due.





- la seconda, quando ci torniamo dopo essercene andati perché ripartiti, visto che inconsapevoli di essere a soli cento metri di distanza dall'albergo, abbiamo macinato un'altra trentina di chilometri.

L'albergo dove ci hanno alloggiato per questa prima notte, è bellissimo:

La sera ci portano a mangiare crepes e bere sidro.

Per il momento, non ho ancora capito nulla della Bretagna.
Ho visto solo che il sole cala tardissimo e che l'atmosfera è profondamente diversa dal resto della Francia che ho già visto (in meglio).
Domani vi racconto il resto.

1 commento:

Viviana Boccionero ha detto...

Voglio una parte del bottino, RRoby! Sono o no la tua musa ispiratrice?

Gesù, l'occhio di HAL mi fa venire un'angoscia... Vabbè, dai un bacio con la lingua a LRNZ (da parte di VV la magnifica) e ciao.

(Restituitemi l'ano!)