14.9.12

Archiviamo la pratica.


Un paio di giorni fa, un amico e collega, mi ha inviato la foto qui sopra, raffigurante la nuova collana della Rizzoli-Lizard, dedicata al fumetto Bonelli.
L'amico si lamentava del fatto che la veste editoriale dell'iniziativa era mortuaria, a cominciare dal titolo (archivio, una parola che evoca immediatamente un posto vecchio e polveroso) per finire con la grafica (se la copertina fosse stata realizzata in marmo, sarebbe potuta essere un'ottima lapide).
Con mio dispiacere, non ho potuto che concordare.
E sia chiaro: io plaudo all'iniziativa in quanto tale e plaudo al contenuto di questo primo volume (sono ottime storie di un ottimo sceneggiatore). E mi sta anche benissimo che il volume esca in questi giorni, come una sorta di celebrazione a Sergio Bonelli, scomparso quasi un anno fa.

Però... Sergio Bonelli e i suoi fumetti, sono un inno alla vitalità, al dinamismo e all'avventura.
La veste editoriale di questo volume non li rappresenta.
Come non rappresenta il fumetto italiano in quanto tale che, nonostante quello che dicono alcuni, è vivo e piuttosto battagliero.
Non certo qualcosa da dover mettere in un archivio per poi dimenticarsene.

Questa voglia di istituziolanizzare ci ammazzerà tutti.

5 commenti:

Tyler ha detto...

Credo sia il tentativo di nobilitare un contenuto che non necessita di alcun intervento in tal senso.
"Bonelli è troppo sanguigno per i salotti buoni, mettiamolo in giacca e cravatta." Devono essersi detti.
Se è così, mi fastidia.
E se mi sbaglio, per una volta, son felice di farlo.

Luca Basenghi ha detto...

"Questa voglia di istituzionalizzare ci ammazzerà tutti".
Se sei il più seguito, un motivo c'è.
Sei il n°1.

Viviana Boccionero ha detto...

Bigiotteria, RRoby.

Epitaffio
Pugno di ferro in guanto di velluto, i gioielli di famiglia in un paio di collant.

(Di prossima pubblicazione: Nolita)


J. Edgar

MicGin ha detto...

caro roberto

la foto che apre questo post proviene dal mio blog e l'ho scattata a casa mia. l'hai utilizzata senza neanche indicarne la provenienza. non è da te.

certo che adesso capisco il tuo amico che vede la foto (scattata con il cellulare) di un libro bianco, in piedi su un ripiano marrone con un'ombra sullo sfondo che sembra una croce... capisco che possa dare alla lontana l'idea di una lapide e far scattare tutto il ragionamento di cui sopra, che però utilizza il preteso della copertina per dire ben altro.

Io vorrei invece precisare alcune cose.
lo scopo della foto era far vedere le dimensioni del libro. Infatti ho cercato di fotografarlo aperto (anche se non si capisce molto...). Per questo è in piedi.
Leggendo il post (da dove viene la foto) http://sonoioche.blogspot.it/2012/09/gli-archivi-bonelli-primo-volume-presto.html si trova anche una seconda foto in cui accosto il libro ad un tex mensile. Il libro ha un formato più grande di quello classico e si è cercato di riprodurre il bianco e nero con la massima qualità possibile. Vedrete in particolare le tavole di Galleppini come penso non si siano mai viste prima.

Il primo volume di questa collana non vuole archiviare nulla. ma AL CONTRARIO estrarre da quello che possiamo considerare idealmente l'immenso archivio della produzione bonelliana storie importanti che in questo modo vengono RIPROPOSTE e rinnovate nella loro forza e vitalità. Tutto il contrario di quello che avete percepito te e il tuo amico e che hai lamentato in giro per il web.

Come ti ho già scritto altrove, c'è poi un'altra cosa da tener presente. Un libro non è solo grafica, non è solo un jpg sul web, è anche qualcosa di fisico e solido (almeno questo libro...). Ho ricevuto copia del libro e mi ha entusiasmato, e non solo perché l'ho curato. E' un mattone di più di 600 pagine, bello pesante. E vivo! Altro che lapide.

Infine, sulla grafica. Non è che voglio difenderla (è opera della struttura editoriale di Rizzoli Lizard, con l'ok della Bonelli) ma questa scelta è lo sviluppo di altre precedenti su altre collane. I libri di Rizzoli Lizard sono tutti concepiti in un certo modo, per le librerie. Non è che si è voluto nobilitare un contenuto. E' che questo editore i libri li fa così. Mondadori, per dire, li fa in modo opposto: prezzo basso e stampa meno accurata. Sono scelte editoriali.

Secondo me, scendendo nel concreto, ci sono diverse cose su cui però si può lavorare per migliorarla. Per questo la tua critica è cmq preziosa.
Però ribadisco, il volume visto dal vero è altra cosa.
Come è altro discorso quello sulla vitalità del fumetto.

Però di queste cose mi piacerebbe discuterne dal vivo.

Viviana Boccionero ha detto...

Dai, MicGin, mettiamoci una pietra sopra. Pax e amici come prima.