14.9.12

Le Storie e La Redenzione del Samurai


Le Storie è la nuova collana della Sergio Bonelli Editore che esordirà il 13 ottobre nelle edicole di tutta Italia.
110 pagine di fumetto.
Bianco e nero.
Copertine di Aldo Di Gennaro.
3 euro e 50 centesimi il prezzo di copertina.
Mensile.

La testata, ogni mese, presenterà storie autoconclusive di genere sempre diverso.
Il primo numero (di cui potete vedere la copertina qui sopra), sarà scritto da Paola Barbato e disegnato da Giampiero Casertano.
Il numero 2 (in edicola a novembre), sarà scritto da me e disegnato da Andrea Accardi.
Il titolo della storia è La Redenzione del Samurai.

Di questo lavoro ho già parlato qui sul blog e ho anche postato qualche immagine.
Ve le raccolgo qui sotto.










Nei prossimi giorni, qualche altra anteprima e approfondimento.


p.s.
prima che qualche originalissimo provocatore me lo chieda: no, la grafica della collana non mi fa impazzire.

32 commenti:

Simone Longarini ha detto...

E alla fine hai optato per il tuo blog per la promozione...

Giupino ha detto...

mamma mia *sbavo*... che spettacolo... sempre bravo rrobe!! (e anche paola ma si! :D)

Defkon1 ha detto...

tutte storie auto-conclusive? che sia la volta buona che compro nuovamente qualcosa marchiato bonelli?

Roberto Mauro ha detto...

Disegni magnifici

Gianluca Maconi ha detto...

Rrobe king of euphemism.
Scherzi a parte, e senza voler sminuire parte del tuo lavoro, ma posso avere un'edizione speciale senza balloon? :D che meraviglia.

COWABUNGA, Dude! ha detto...

Mammamia però, ma che gli fanno ai grafici Bonelli, che poi si vendicano così?! Un cazzotto dritto nell'occhio!

Matteo Pasi ha detto...

Non doveva fare parte dei romanzi a fumetti bonelli?

RRobe ha detto...

No. Sempre per Le Storie.

clyde ha detto...

Accardi è un mito..... questo albo lo aspetto davvero con molta curiosità...

Fabio D'Auria ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fabio D'Auria ha detto...

mio dio...

ivothor ha detto...

complimenti a te, ad Accardi e sopratutto alla Bonelli per questa ennesima sfida editoriale!

robertoromani ha detto...

A quando un tuo fumetto a colori?

RadioPunx ha detto...

Accardi è Dio.

RRobe ha detto...

Per Robertoromani:
in che senso?
L'anno prossimo esce la mia serie a colori per la Bonelli, "Orfani".

Se invece parli di roba disegnata da me (che non sono il disegnatore delle tavole che appaiono in questo post ma solo lo sceneggiatore), a Lucca esce "Asso", interamente scritto e disegnato da me, e a colori.

RRobe ha detto...

Per RadioPunx:
sì.

Planetary ha detto...

Bella la grafica stile edizioni Squalo :)

Davvero, la Bonelli sta iniziando a giocarsela con l'Eura dei vecchi tempi.

Giant Baba ha detto...

Boh in questo caso le critiche alla grafica mi sembrano fatte di default, senza troppe motivazioni. Alla fine la composizione della copertina é abbastanza minimale e ci hanno risparmiato un loghetto indegno tipo quello delle storie. Non so la gente che si aspetta da bonelli? Una grafica stile IMAGE? Questo é un prodotto da vendere in edicola, in Italia.

Planetary ha detto...

Ci si aspetta un grafico :)
E il fatto che sia in edicola e in Italia non dovrebbe essere una scusante (non vedo perchè, non esistono luoghi o situazioni che meritino una brutta grafica)

jelem ha detto...

Nonostante la grafica rimasta agli anni '80 la collana sembra stuzzicarella. Il secondo numero mi interessa molto più del primo.

Salz ha detto...

Eddai che la grafica retrò ci sta...
'nsomma però, forse un po' troppo retrò!

Daje che sono curioso!

Fabrizio Ricci ha detto...

nonostante la grafica, resto interessato all'iniziativa -____-

Giant Baba ha detto...

Non so secondo me semplicemente non si puó dire che sia brutto. É molto basico, quello sí. Ma non mi sembra sia il diavolo. Specialmente pensando al pubblico a cui si rivolge.

Planetary ha detto...

E' brutto :) Anche se si rivolgesse ai galeotti :)
Formalmente non ha un'idea di base, non ha una costruzione.
Tecnicamente è a livelli amatoriali, errori da principianti, ingenuità, banalità, vecchiume.

daniele marotta ha detto...

La grafica è ributtante, ma possibile che non abbiate voce in capitolo tra tutti? Col mazzo che vi fate per le storie come fate a tollerare una realizzazione grafica del genere?
Come si fa a tirare su una roba del genere in edicola?
Le edizioni san paolo hanno grafici più accattivanti.
Eddai...
Mica la image ma nemmeno le edizioni delle pompe funebri...

D.

Artan ha detto...

se mettevi il punto esclamativo, forse facevano passare il titolo :)

daniele marotta ha detto...

Cioè, sembra un fondo di magazzino degli anni ottanta anziché una novità...
L'illustrazione è pure bella, ma sa di vecchio...

d.

stefano.passeri ha detto...

La grafica di copertina è davvero orrenda. Continuo a non comprendere perchè in bonelli non si mettano d'impegno a realizzare delle grafiche e delle impaginazioni serie per gli albi in edicola. Spero almeno che la qualità della carta sia buona.

Uomo del monte ha detto...

la grafica mi ricorda i libri di avventura di quando ero piccino... magari non è efficace ad attirare l' occhio ma tutto sommato non posso dire che mi dispiaccia

luttazzi4ever ha detto...

Julia costa 3 euro e 40, perchè Le Storie costa 10 centesimi in più con pagine in meno?
Semplice curiosità, non mi sto lamentando del prezzo.

E credo di essere l'unico a cui la grafica non dispiace.

PaoloArmitano ha detto...

mmhh...la grafica di copertina a colpo d'occhio mi sa di cartonato francese....il che non e' ne bene, ne male,direi....
Da cio' che vedo nelle tavole, "La redenzione" sara' un capolavoro,ed anche se non sono un appassionato bestiale di storie di samurai,non vedo l'ora di averlo tra le mani. Ci vedo una cura maniacale.

Nicola ha detto...

la grafica di copertina può non essere eccezionale, ma insomma, bisogna vederla in edicola.
Per il lavoro speriamo bene, il progetto sembra interessante... i disegni sono belli assai, dal canto mio sembrano quelli di un occidentale che disegna come vede i giapponesi, non colgono molto la "giapponesità"
questa ovviamente è una mia pretesa inesaudibile, soprattutto per un'opera "popolare" - che non è una parolaccia - ma da cui non si può pretendere uno sforzo di un certo tipo.
deh, mi accontenterei anche di un Magnus! ;-P