22.9.12

Magic Mike - la Recensione -




Non badate troppo a come, in Italia, stanno cercando di piazzare il film: Magic Mike non è un Full Monty con i fighi, non è un film strappamutande per le ragazzine e non è nemmeno una spensierata commedia.
Magic Mike è un film di Soderbergh dall'inizio alla fine.
Nella regia, a tratti sciatta, a tratti elegantissima.
Nella fotografia, sempre eccezionale.
Nel montaggio discontinuo (vero marchio di fabbrica del regista).
E lo è, sicuramente, nella storia, che si inserisce più nella corrente di film del regista come The Girlfriend Experience, Full Frontal e, strano a dirsi, Sesso, Bugie e Videotape, che ad altro.
E' un bel film?
Abbastanza.
Non tra i migliori di Soderbergh (in cui io inserisco il già citato Sesso, Bugie e Videotape, Out of Sight, Ocean Eleven, Erin Brockovich, Traffic) ma nemmeno tra i peggiori (Solaris, Ocean Twelve, Contagion).
E' un film ben scritto, dalla trama semplice e scontata ma non esile, graziato da un paio di ottime interpretazioni (Channing Tatum, che si porta il film sulle spalle e sulle natiche e uno straordinario e rinato Matthew McConaughey) con una bella colonna sonora e con un aspetto visivo che, come da tradizione di Soderbergh, è quanto più fighetto e alla moda possibile.
Un paio d'ore piacevoli, meno leggere di quello che si possa pensare, e ben girate.
Consigliato.