13.9.12

Prometheus - la Recensione -


Non ci sono spoiler.


Giudicare un film usando come metro, un altro film, non è mai un buon servizio.
Quindi, quando mi sono seduto in sala a dell'anteprima italiana di Prometheus per (ri)vedere il film, ho cercato di sgomberare la mente da ogni possibile confronto con Alien.
E' una questione di onestà intellettuale, capite?
C'è un solo problema: più o meno intorno al quinto minuto di Prometheus, il titolo della pellicola emerge lentamente sullo schermo, con le lettere che vanno a formarsi piano piano.
Esattamente come in Alien. 
E questo sarà solo il primo di mille rimandi di un film fotocopia.
E ogni distacco che si cerca di mettere tra Prometheus e Alien, va a farsi benedire perché io spettatore posso pure metterci tutta l'onestà intellettuale che vuoi, ma se tu regista non fai lo stesso e, anzi, giochi sporco con mille riferimenti e fan service, allora i confronti mi tocca farli per forza.
E' una questione di onestà intellettuale, capite?
Questo per spiegarvi perché in questa recensione si tirerà in ballo Alien un mucchio di volte.

Dunque, prima di tutto, spazziamo via il campo dal più grosso fraintendimento che questo film si porta dietro:
E' o non è il prequel di Alien?

Non lo è.
La Weyland Corporation non è la Weyland-Yutani.
Gli Ingegneri non sono lo space jockey.
Il pianeta non è LV-246 (o Acheron che dir si voglia).
Gli xenomorfi, non sono gli xenomorfi.
Gli androidi non sono Ash (e nemmeno Bishop).
E via dicendo.
Però, se tutto queste cose fossero quelle a cui somigliano tanto), Prometheus potrebbe QUASI essere il prequel di Alien. 
Dove quel quasi deriva da una rilevante differenza che non permette a Prometheus  di saldarsi con il capolavoro originale. 
Differenza che credo sia stata fortemente voluta, proprio per poter dire: "Prometheus non è il prequel di Alien... QUESTO elemento lo dimostra chiaramente!".

Ma perché è così importare stabilire una distanza di franchise dal film del 1979?
Perché Alien è un capolavoro. 
E, si badi, non un capolavoro dei film di fantascienza, ma un capolavoro del cinema in senso assoluto.
E se ti chiami Ridley Scott, che quel capolavoro lo hai firmato, forse non ti conviene tanto tornarci sopra, con il rischio di infangarne in qualche maniera il ricordo e sottolineare come tu non abbia lo smalto di un tempo.
Quindi, la distanza che intercorre tra Prometheus e Alien, non è nient'altro che una distanza di sicurezza.
Se il film è bello, sei una gran figo che ogni volta che tocca la fantascienza sforna un capolavoro e questo a prescindere che il film sia un prequel o meno.
Se il film è brutto... vabbè, è solo un film, mica il prequel di Alien!

Ma, a stringere, questo Prometheus è bello o brutto?

E' un film mediocre, se preso come film di fantascienza.
Dove questo giudizio gode di un bonus di benevolenza perché di film di fantascienza veri se ne fanno sempre meno e già il fatto che ne esca uno, ti mette in uno stato d'animo più benevolo.

E' un film brutto, se valutato come un puro e semplice film.

E' un film terribile, se messo a confronto con il progenitore. 
Cosa INEVITABILE visto che Scott, anche solo in termini cinematografici, ripercorre tutti i luoghi topici di Alien, svuotandoli praticamente di tutto.

Ma le colpe sono tutte di Scott?
No, non direi.
Perché se è vero che il regista inglese non è in forma smagliante (si è visto molto meglio su altre prove recenti come Robin Hood), quello che sega davvero le gambe al film è lo script, ad opera di Damon Lindelof.
Quello di Lost.

Facciamo un grosso salto indietro.
E parliamo ancora di Alien.


Analizziamo per un secondo la storia di Alien, riducendola all'osso:

- Un gruppo di esploratori arriva in un luogo inesplorato.
- Gli esploratori incappano in un mistero.
- Il mistero li uccide.

Una roba che più semplice di così si muore.
Quello che rende Alien un film così profondo, sfaccettato, ricco di significati e, in ultima analisi, meraviglioso, non è il suo cosa ma il suo come.
Perché il come di Alien è talmente ricco di simbologie (la maggior parte delle quali fornite solo attraverso il lato visivo del film), talmente ricco di mestiere (nella costruzione della tensione, nei meccanismi di causa ed effetto dell'azione, nella gestione del ritmo, nella scrittura dei personaggi e dei loro dialoghi e in mille e mille altri aspetti), talmente pensato in una maniera completamente priva di compromessi... da trasformare quella che che poteva essere la più banale delle storie del terrore, in un capolavoro capace di parlare al tempo stesso, di religione, maternità, di malattia, di vita, di morte, di sesso, paura, attrazione e repulsione, senza mai dover tirare in ballo questi argomenti in maniera esplicita.

Alien non è solo un capolavoro ma un capolavoro irripetibile.
Perché le condizioni produttive in cui è stato realizzato, i talenti che ha attratto e lo stato di grazia in cui questi talenti hanno operato, è una cosa che non puoi sperare di replicare in laboratorio.
E' successo e punto.
Basti pensare che, oltre a Ridley Scott (che quando ha realizzato il film si trovava in un momento artistico in cui veniva da un mezzo capolavoro come I Duellanti e andava verso un capolavoro assoluto come Blade Runner), nella realizzazione di Alien erano coinvolti Dan O'Bannon (compagno di merende di John Carpenter, all'epoca), H. R. Giger (oggi, uno degli artisti più famosi al mondo), Chris Foss (tra i più grandi illustratori di SF negli anni '70 e '80), Ron Cobb (fumettista underground, ingegnere, genio assoluto), Moebius (Dio).
E poi ancora, i produttori Walter Hill e David Giler (che diedero un profondo apporto alla stesura della sceneggiatura), quel mostro di compositore di Jerry Goldsmith, tutto l'incredibile reparto degli effetti speciali (fatto da artisti, artigiani, meccanici e pionieri) e un cast attoriale perfetto, composto esclusivamente di grandissimi caratteristi e facce nuove, ansiose di farsi largo.

Alla luce di questo, potevo pretendere che Prometheus arrivasse ai livelli del suo padre spirituale?
No.

Altri tempi.
Altra gente.
Altra situazione economica e artistica.

Ma pretendevo, almeno, che sapesse propormi qualche personaggio degno di interesse invece di una serie di pupazzi anonimi.
Che sapesse costruire almeno un protagonista e un antagonista degni di questo nome e non della gente che agisce perché deve agire, costretta dall'implacabilità dello scorrere della pellicola.
Mi auspicavo che il film riuscisse a creare una tensione drammatica reale, invece di poggiarsi (pesantemente) sulla strada già percorsa da Alien.
Avevo l'ingenua speranza che sapesse gestire temi complessi senza dovermeli sbattere in faccia attraverso l'uso di dialogo didascalici e imbarazzanti.

E invece no.
Tutte le mie pretese, speranze e illusioni, sono state contraddette.

Prometheus, al contrario di Alien non è un brutto film per il "cosa", perché la storia che racconta ha più di un punto di interesse. 
E' un brutto film per il "come".
Svogliata la regia di Scott, confuso lo script, prevedibile lo svolgimento e il ritmo, preconfezionati gli effetti speciali digitali, assolutamente da dimenticare l'incongrua colonna sonora.
E le interpretazioni?
Buone, praticamente tutte con le solite note di merito per Fassbender e la Theron (che cava sangue dalle rape, dando corpo e forza a un personaggio assolutamente privo di senso).
L'unica eccezione in negativo (e non è poco visto che è la protagonista del film) è la Rapace, che non riesce in alcuna maniera a ripetere il miracolo fatto dalla Weaver.

Quello che però più irrita del film, sorvolando sulla brutta scrittura, è la precisa volontà di ripercorrere tutti i passaggi di Alien, riproponendoli un una salsa priva di sapore.
Tutti.
Ditene uno e c'è.
Con la sola differenza che se ad Alien togli l'alieno, è come fare il pollo arrosto senza pollo.
C'è solo una scena che una sua certa incisività, peccato che poi venga rovinata dalla quasi totale mancanza di conseguenze che (non) comporta.

In conclusione, si poteva fare a meno di questo Prometheus?
Tristemente, sì.
Di deve fare a meno di questo Prometheus?
E come fai?
Non sarà il prequel di Alien (che al limite, anche chissenfrega), ma è pur sempre un nuovo film di fantascienza di Ridley Scott.
Andate al cinema.
E piangete.

34 commenti:

PLUC ha detto...

il 3D è inutile come quasi sempre?

RRobe ha detto...

E' usato al minimo, solo per gli elementi digitali di monitor e scritte.
Non irrita.
Ma apporta poco.

Fabrizio Ricci ha detto...

esattamente quello che temevo :(

aspetto di vederlo per farmi una mia opinione, ma oramai sto facendo il callo alle speranze illuse :(

joeclay ha detto...

Piangerò, ma come hai detto bene tu un film di fantascienza al cinema mette sempre di ottimo umore.

Il FaS ha detto...

rosico in modo che non si può avere un'idea

Avion ha detto...

"cava sangue dalle rape" non lo sentivo da tanto.

Comunque mi è morta la scimmia, piuttosto che spendere soldi per il cinema compro il cofanetto bluray di Alien.

Davide dl ha detto...

Ma nooo!Roberto non dovevi farmi dirmi queste cose. Ora non so più che fare senza la speranza di Prometheus.
Peccato davvero.

Angie ha detto...

Argh, peccato.
Ci ho davvero sperato, anche se temevo ciò che mi hai appena confermato.
Ma andrò lo stesso a vederlo, è inevitabile. Hanno avuto il mio biglietto nel momento stesso in cui hanno nominato "Alien". Maledetti.

Minkia Mouse ha detto...

La premessa, tra i due doveri di onestà intellettuale, mi ha fatto schiantare.

mi hai tolto la voglia di Prometheus, ma mi hai fatto tornare la voglia di vedere Alien. Meglio di così! :D

Nebo ha detto...

RRobe, qui è la pancia del popolo.
Questo film mi piacerà?

sabo ha detto...

ma alla fine qualche euro alla pellicola l'hai dato.. o l'anteprima era gratis?

RRobe ha detto...

Per Nebo: non stacca un biglietto.

Per Sabo: le anteprime stampa sono, ovviamente, gratis.

Marco Galli ha detto...

Una volta il regista doveva scatenare emozioni con quello che non poteva far vedere, magia.
Adesso il regista scatena solo qualche stupore qua e là facendo vedere tutto, anti-magia.
Il cinema non è più magia perché ha rinunciato a giocare con il cervello dello spettatore e vuole giocare solo con gli occhi, grande follia.

Macphisto ha detto...

Ti sei dimenticato di tal Carlo Rambaldi :)

Alien è un capolavoro perchè non è un film di fantascienza! Come l'hai sintetizzata tu è un archetipo, si sarebbe potuta ambientare anche su una nave mercantile in mezzo all'oceano, in una miniera, e avrebbe funzionato con le stesse scelte di regia, sceneggiatura, ecc.

Oggi invece non si prova nemmeno a fare film di fantascienza, ma solo di effetti speciali.

Jules ha detto...

E' cosi anche con "Prometheus" siamo allo stesso livello di "Amazing Spiderman"? Qui però fatto dallo stesso regista??

E , comunque, andrò a vederlo. (forse perchè è l'unico film di fantascienza uscito quest'anno?)

Viviana Boccionero ha detto...

RRoby, che cosa fa una meteorina romana de Roma nello spazio?

Fa il "Poro Meteo". Oh-oh-oh, porella...


E, comunque, non si può fare il pollo senza i polli. E, neppure, il pipistrello.

leo ha detto...

Ah, sarà che l'ho visto sei volte e adesso non vedo l'ora di vederlo al cinema, ma alla fine mi sono innamorato anche di Prometheus. Colpa soprattutto di DAVID 8.
E alla fine , invece di fare la parodia di ALIEN farò una parodia di tutte e due fusi insieme, perchè effettivamente sono sovrapponibili..

Lowfi ha detto...

Ripensavo le stesse cose analizzando come mai Alien fosse un capolavoro (tolti i riferimenti visivi, su cui non sono altrettanto dotto), rendendomi conto che questo film, semplicemente, non poteva farcela.

Ma come non può farcela nessun film, ora se punta a confrontarsi con un film del passato, anche il peggiore.

Tyler ha detto...

Per me si gioca in modo subdolo sulle spinte emotive degli spettatori.
Basta evocare (cosa che accade con questo film, visto quel che dici sugli xeno) l'accoppiata alien+regista di alien per godere di una spinta pubblicitaria tale da farti fare soldi per forza.
E questo (tristemente) a prescindere da pregi & difetti del film.
Comunque se devo vedermi un film pieno di semi-riferimenti per motivi di copyright scelgo Galaxy Quest.
Preferisco.
:)

Tyler ha detto...

@viviana.
La zuppa di pipistrello non credo sia venuta male per la scarsa presenza dell'ingrediente principale.
Ci sono buchi nella sceneggiatura.
E manco tanto piccoli.

Daniele Mattei ha detto...

Beh diciamo che affidarsi a uno sceneggiatore come Lindelof non ha assolutamente ripagato...basta vedere LOST per capire che lascia enigmi insoluti e buchi ovunque. probabilmente Scott si sarebbe entusiasmato di più con una sceneggiatura ben fatta come era quelal di Alien.
Pochi elementi essenziali, ma tutto funzionava come un orologio, e quindi Scott potè scatenarsi a livello visivo, anche grazie ai grandissimi artisti che all'epoca crearono l'universo Alien.
Un'altra cosniderazione da fare è che i produttori oramai vogliono film fatti entro certe date, con precisi paletti e quindi non è certo semplice fare scelte artistiche coraggiose...

Davide Cardelli ha detto...

Ottima la recensione! Io sono stato più volgare e di bassa lega, ma il succo è lo stesso. Unico rimprovero. Nella retrospettiva di Alien come cazzo hai fatto a non citare RAMBALDI!

RRobe ha detto...

Ma non l'ho dimenticato! E' compreso tra quelli degli effetti speciali. Il mito di Rambaldi, qui in Italia, è parecchio esagerato.

tixit ha detto...

Avevo giusto visto il trailer su sky con mio figlio e le aspettative fioccavano - pensavo di portarcelo...

Meglio così - faccio parte del popolo dei cassintegrati = al cinema solo per i figli, per tutto il resto c'è la biblioteca:P

Alien è effettivamente un archetipo.
Nel Giurassico mi fece effetto trovarlo citato in Danse macabre (Di S. King)

La Weaver, però, per mio figlio, è l'attrice di Avatar...

Franco M. ha detto...

Concordo, film deludente. Credo sia stato detto quasi tutto, però vorrei mettere l'accento su alcuni stereotipi che francamente hanno rotto il cazzo. Parlo della caraterizzazione di alcuni protagonisti. Primo; i due scienziati che vengono fatti fuori per primi, mi chiedo, vabbè che siamo in un futuro lontano, ma sembrano due sfigati buzzurri ignoranti che non li trovi neanche nei più infimi bar. Il linguaggio e il modo di agire è da barzelletta. Non dico di farne due seriosi topi da biblioteca, ma così a mio avviso di credibilità ne hanno davvero poca. Secondo; l'immancabile negro sornione dalle capacità superiori, quello che la sa' più lunga di tutti.

DF ha detto...

Boh ....rrobe...tutto preciso e puntuale ma non credo se ne voglia scostare tanto ....solamente prendendo a riferimento la scena finale...riguardo ad alien intendo.

illustrAutori ha detto...

no leo, in effetti è sovrapponibile ma il problema è che è brutto brutto brutto brutto ;-(

Chronosrock ha detto...

Per RRobe: non è che siamo stati noi italiani a dargli due oscar per gli effetti speciali. Praticamente è il papà di Alien, ma soprattutto di ET.

RRobe ha detto...

E' il bravissimo artigiano e ingegnere che li ha costruiti.
E' diverso.

Frankino Lupo ha detto...

Robert, unico appunto sulla tua recensione che non fa un grinza: non paragono lo Scott del 1979 con quello del 2012 e sai perchè? Perchè all'epoca si sperimentava in quel periodo con la scifi (ancora) nonostante Kubrick. 2 anni prima veniva partorito starWars ep.IV.. in Alien si respira la stessa atmosfera o quasi per come la vedo io. Oggi fare questo genere e strabiliare la gente (non il popolino) è diventato parecchio difficile e rischioso, quindi il risultato e che ci si lancia sempre sfruttando la scia di vecchi successi, come appunto Scott ha fatto con Prometheus. Come ho scritto sul blog di Muzzeo, dopo i film vengono fuori indiscrezioni, scene tagliate, ipotesi di prequel del prequel, frasi detta dal regista che "non è un prequel ma una cosa staccata" ecc.ecc.eccc. anche io ho provato a staccare la mente, ma i richiami erano troppo forti. Capisci anche tu che non si parla piu di cinematografia, ma qua stiamo facendo cine-marketing strategico e anche un po subdolo :D

Giorgio Spalletta ha detto...

L'ho visto ora... devo rivederlo non so se mi è piaciuto... cmq il fatto che lo script è di quello di lost spiega molte cose... peccato perchè il primo tempo mi è piaciuto molto, si poteva benissimo fare un film di fantascienza su un gruppo di esploratori che va in cerca di risposte nello spazio, senza però tirare in ballo alien... cmq se si voleva fare un prequel di alien avrebbero fatto meglio a buttare un'occhio al film originale... sono uscito con in testa un mare di domande... una è questa (e chissà se magari potrai darmi una risposta): questo film potrebbe essere il primo di una nuova saga che alla fine condurrà ad alien?!

Giulio GMDB© ha detto...

Uno dei più brutti film che abbia mai visto... Non tanto per le decine di domande rimaste senza risposta e per le scene senza senso quanto per l'incredibile (nel senso che non è proprio credibile) idiozia dei protagonisti.
Con questo film per me Ridley Scott si è fumato tutta la reputazione che avevo per lui.

Carlo Somigli ha detto...

Concordo in tutto e per tutto, e aggiungerei che Lindelof ha da morì gonfio.

Tiziano Lovecraft ha detto...

a me irrita tanto vedere tanta gente, che decide di accantonare la visione del film, solo perché la recensione ve lo fa presagire, io temevo tanto questo film, ma per me è totalmente contrastante con la mia opinione, prima di tutto penso che qui si stia sopravvalutando Alien, e sottovalutando Prometheus, Ridley non mi pare che abbia detto che non c'entri una cippa con Alien, e quindi certe collegamenti li considero naturali, e per niente forzati, gli effetti speciali fatti da schifo? per schifo direi che potrebbero essere quelli di Expendables 2, questi sono veramenti ottimi, colonna sonora decisamente buona, anche qui forse c'era troppo cerume nell'orecchio, poi noto che i film migliori sono sempre quelli della vostra gioventù che spesso è vero, ma a volte vi rende ciechi.