28.9.12

Resident Evil: retribution - la Recensione -


In breve:

- La sequenza d'apertura, per quanto basata su un'idea piuttosto vista, è molto ben realizzata ed efficace. Esaltata da una stereoscopia sopra la media.

- Milla si vede grossomodo nuda come in praticamente ogni capitolo della serie. E' sempre la topa suprema ma ora ha il fisico di una donna reale, e non di un'alieno diafano sceso dal pianeta del sesso estremo.

- La scena in cui Milla/Alice, armata della catena di una bicletta e di una 9mm semi-automatica, affronta una trentina di zombie all'interno di un corridoio kubrickamente bianco al ritmo di una martellante musica techno è la cosa migliore girata dal più furbo degli Anderson negli ultimi quindici anni.

- C'è una scena con dei soldati russi zombie che, in sella a delle moto da cross, sparano con delle mitragliatrici a una Rolls Royce che corre attraverso la piazza rossa.

- Michelle Rodriguez supera il suo stesso record (attrice con il maggior numero di morti a schermo) e defunge due volte nella stessa pellicola.

Il resto, grossomodo, è ordinaria amministrazione.
O noia.
O sincero imbarazzo.

Tante esplosioni, scene di combattimento discrete,  prove attoriali pessime (ma DAVVERO pessime), costumi ridicoli, dialoghi atroci, ritmo forsennatamente sostenuto, al punto da diventare noioso.
Ordinaria amministrazione, insomma, per una serie arrivata al suo quinto capitolo (nessuno neanche lontanamente vicino a essere un buon film) e che, a ogni sua reiterazione, ha rinnovato e aumentato rinnovando il suo successo commerciale.
E se vi state chiedendo qual è il segreto... è che non c'è nessun segreto.
Il più furbo degli Anderson non ha nessuna pretesa quando gira questi b-movie mascherati da film di serie A: sono prodotti rozzi, pacchiani che hanno il solo scopo di divertire.
E sapete una cosa? Tutto sommato, ci riescono.

Vedrò anche il sesto capitolo quando esce.
E poi lo dimenticherò.
Proprio come ho fatto con questo.


p.s.
un giorno di questi però, facciamo un discorso serio sul nuovo cinema seriale americano.