18.9.12

Sul pavimento della sala montaggio...

...accanto alle scene con Kevin Costner per Il Grande Freddo.

Riassunto: sto facendo un libro che uscirà a Lucca: QUESTO.
Ieri ho raccolto i materiali per farli impaginare e ho scoperto che, nell'ansia di non avere abbastanza roba, ne ho fatta troppa.
Il che, fortunatamente, mi ha permesso di fermarmi e ragionare, esaminando con occhio maggiormente critico quello che stavo per mandare in stampa.
E' uscito fuori che, con la piega grafica che ha preso il volume, una storia non c'entrava più niente con tutto il resto.
Cosa non gravissima visto che era anche l'unica storia priva di qualsiasi contenuto e fatta per il puro e semplice gusto di fare una storia pornografica senza senso alcuno.
E fortuna che era una di quelle che ho colorato io, così il Simeone non mi ha lavorato inutilmente.
Quindi, la storia è stata tagliata dal volume.
E ve la posto qui sotto.
Non è materiale adatto all'ufficio (e nemmeno ai minori, stando a quello che dice la legge italiana), quindi, occhio.






24 commenti:

Bapho aka Davide Costa ha detto...

"Sul pavimento della moviola"

ma in italiano non sarebbe "Sul pavimento della sala montaggio"?

:precisetti:

RRobe ha detto...

e c'hai ragione.

Endriu ha detto...

Sbaglio o alcune di queste tavole già le pubblicati sul blog?

RRobe ha detto...

Sì.
Anche alcune storie sono già apparse sul web (ma non sul cartaceo), ma sono state del tutto rimasterizzate.

kingsimon ha detto...

credo di non aver capito......

RRobe ha detto...

cosa?

Raffaella A. ha detto...

Rimasterizzata o meno -e considerando che dovresti essere uno dei più importanti sceneggiatori italiani del momento- questa storiella è per lo meno imbarazzante dal punto di vista strutturale…… vicina di casa moretta e supercarina che sente le grandi performance sessuali di Asso, che infastidita gli va a suonare, lui che la conquista con un caffè e un bacio, poi se la incula e lei a quel punto si inginocchia a lui, succube, metaforicamente incatenata agli amplessi che può dargli…... grazie alla profonda meta-lettura psicologica che si è sviluppata nelle 8 paginette.

Ma ti ci fai le seghe mentre disegni queste cose, Rroby? (ooops, perdona se ho usato il nomignolo coniato da quella tua groupie virtuale)……

Che poi una vicina così, si…… te la sogni, vero? Che la tua vicina di casa mi dicono essere la tua mamma, e grazie al ca' che poi vi chiamano bamboccioni!!!!!!

Smack <3

RRobe ha detto...

Chissà se lo ha capito che l'ho tolta dal volume proprio perché non mi convinceva...

RRobe ha detto...

Ma poi... che groupie virtuale?
Mia mamma?
Ma stai bene, Raffa?

Valeria ha detto...

Oh, io questo "una vicina di casa così te la sogni" lo prendo per un complimento.

joeclay ha detto...

Pazienza Roberto, ricordati che sono migliaia.

mario uno due ha detto...

AH AH AH non è proprio aria sti giorni, eh???

@Valeria: dunque quella inculata da Recchioni (che sembra il titolo di un pornazzo gay) sei tu :-)

Valeria ha detto...

@mario solo la faccia, solo la faccia

Franco M. ha detto...

Miseriaccia! Non ti convinceva? Cestinare la dovevi e risparmiarcela :-)
Ehm, col disegno hai qualche lacuna non indifferente.

RRobe ha detto...

Quante facce nuove.
E tutte con un profilo non definito.
Oh, comprate tutti il libro eh? Così ne parlate male qui.

Viviana Boccionero ha detto...

"Ma poi... che groupie virtuale?"

Io per lui neppure esisto, Raffa. Sono un'aliena; peggio, un'arci-aliena al cubo. Insomma, groupie un cazzo. Tu gli indichi me (la Luna) e lui guarda il delta della Mamma: Δ per di là (Pina, la Madonna del LaTeX). Tu gli indichi Vivi e lui guarda Dita.

RRoby, ma vaffa^culo!

leo ha detto...

Scusate,
ma un autore vi racconta dei momenti del suo lavoro, in cui decide di eliminare una cosa che evidentemente non gli tornava, nell'economia del libro,e perchè non sparisca così, ve la posta, in modo da farvi vedere comunque la scena tagliata che a qualcuno, (tipo a me) interessano sempre, le scene tagliate, e nel giro di una dozzina di commenti lo si manda a fare in coolo con un'escalèscion di commenti riguardanti groupie e mamme.
Ora, lo so che la rete è bella perchè chiunque può scriverci sopra (tipo me), però nessuno chiede perchè la scena è stata tagliata, in che punto del libro doveva essere inserita, se la lavorazione del libro sia stata simile a quella di "Non è stato un pic-nic" di Stefano Babini, che secondo me è bellissimo e anche lui ha tagliato tante cose, per poterne estrarre una lama narrativa affilata e lucida.
Poi, magari, Raffaella e Viviana sono amicissime con Roberto e io mi sono perplesso per niente.
Pure Mario uno due, che non mi sembra essere amicissimissimo, ha trovato questa cosa tanto assurda da rasentare il ridicolo.

RRobe ha detto...

Non ti perplimere, Leo.
Va così.
A periodi, i soliti tre scemi indossano i loro costumini virtuali e festeggiano halloween.

Raffaella A. ha detto...

x Viviana...... ma infatti sono bamboccioni in ogni senso: io alludo a te, e lui invece pensa alla mamma...... ih ih ih :---)

Mirko ha detto...

Spettacolare!

mm ha detto...

A me piace...pensare che è una scena tagliata...e poi come si può criticare uno dei migliori sceneggiatori di fumetti! Noi italiani abbiamo il brutto vizio di criticare le eccellenze e osannare le mediocrità!
Inoltre ammiro, molto, un autore che risponde alle critiche e non si tira mai indietro! Un bravo scrittore, un po' come Dante, deve spaziare su più livelli...dal più basso al più elevato!

Dormomale ha detto...

le inquadrature sono belle, e poi anche se non c'è un gran plot riesce ad essere arrapante parecchio. l'unica pecca ( di distrazione) è l'abbigliamento di lui, prima indossa una t-shirt, poi una maglia a maniche lunghe. in bocca al lupo per il libro!

kingsimon ha detto...

prima di scatenare il putiferio, non ho capito la storia, ma da quello che scrivi poi, neanche tu, infatti l'hai scartata........pace e amen......

Viviana Boccionero ha detto...

"Pina, la Madonna del LaTeX"

RRoby, sia chiaro: il latex materno è QUESTO (contiene la vitamina Δ). C'è più di un latex, capisci? Hai presente il Nastro di Moebius?...


Parce que je t'aime, RRoby.