25.10.12

Verso Lucca: UN POLPO ALLA GOLA di Zerocalcare


Ha davvero senso parlare di questo volume, edito dalla Bao Publishing, che è destinato a essere l'opera più venduta della prossima manifestazione di Lucca Comics & Games e che, già adesso (solo con i pre-ordini su Amazon) è uno dei libri a fumetti italiani più venduti di sempre?
Ha senso.
E lo ha per un semplice motivo: è un libro eccezionale.
E ve lo dico perché quelli della Bao sono stati così gentili da inviarmelo in anteprima e io l'ho divorato dalla prima all'ultima pagina.
Due volte.

Adesso, di Zerocalcare ne parlano tutti e tutti bene e l'ho fatto pure io in più occasioni.
Questo volume però, è un passo in avanti (e di lato) nell'evoluzione di Michele Rech come fumettista e come narratore.
Ora, non preoccupatevi: il libro fa ridere e tanto.
Ma c'è un sacco di altro, dentro. E qualcosa di meno.
Non c'è l'armadillo, per esempio. Personaggio forte e che sarebbe stato facilissimo sbattere in copertina per vendere ancora di più.
E invece, niente. Non era una storia adatta e Michele non ce lo ha messo.
E ha fatto bene, perché il volume sta andando (e andrà) alla grande ugualmente e ZC ha dimostrato di essere un autore più forte del suo personaggio, che non è roba da tutti.
Altra cosa che non c'è, o che c'è in un tono molto minore, sono gli elementi spiccatamente post-moderni dell'umorismo di Zerocalcare. Niente trasfigurazioni di personaggi in icone note, per esempio, e un numero di riferimenti ai "miti della nostra gioventù" estremamente limitato e meno piacione. Ed è un bene perché se un difetto si può (ogni tanto) ascrivere al lavoro di Michele, è che qualche volta gioca su terreni davvero troppo facili.
Questa volta, invece, no.
Nulla di Un polpo alla gola è semplice.
Di sicuro, non l'argomento trattato (il senso di colpa) e nemmeno la struttura narrativa (a mezza via tra un romanzo di formazione alla Stand by Me e un giallo per ragazzi stile Harry Potter).
Eppure, Michele si porta a casa il risultato in scioltezza, distribuendo risate e angoscia con un'abilità da narratore esperto, non perdendo nulla della sua immediatezza pur lavorando con un linguaggio molto più complesso e stratificato di quello che gli è usuale.
A ventinove anni, con soli due libri sulle spalle, Zerocalcare si dimostra quindi un autore maturo e completo, risolto in tutti i suoi aspetti e degno della massima attenzione possibile.
Fatevi un favore: comprate questo libro e fatelo in fretta.

p.s.
un difetto però l'ho trovato (e quando mai capita che mi faccia i cazzi miei...): una copertina così nera è sfidare il lettore a non comprare. Sfida vinta, sia chiaro, ma rischio inutile.