29.11.12

Di Halo 4: recensione parte seconda - il single player -

Dunque, è da qualche tempo che mi frulla in testa l'idea di stringere una sorta di collaborazione con altri blog, in modo da creare una piccola rete legata da un filo tematico, sostenersi a vicenda, condividere i contenuti, travasare i contatti e robe del genere.
Solo che non trovavo mai l'occasione giusta per farlo.
Ora, per una serie di cause varie, ho meno tempo da dedicare al blog.
In più, ho promesso a un sito che mi piace molto, un'analisi piuttosto articolata sul rapporto tra scrittura dinamica e scrittura narrativa in ambito videoludico, dove parlo un sacco (in termini negativi) del single player di Halo 4.
Che, guardacaso, sarebbe anche l'argomento di questo pezzo.
E visto che non mi va proprio di scrivere le stesse cose, due volte di fila, ho deciso che questa era proprio l'occasione giusta per dare il via a quella collaborazione di cui sopra.
Quindi, ecco a voi la recensione (che condivido quasi in ogni sua parte) del single player di Halo 4, scritta dal prode Lorenzo Fantoni (Lowfi per gli amici) e dal suo blog, NERDCORE.
Se invece volete sapere cosa ne penso dell'aspetto multiplayer del gioco, ne ho scritto in QUESTO post.


TUTTO QUELLO CHE NON AVREI MAI VOLUTO DIRE SU HALO 4



Premessa, è vero, forse arrivo fuori tempo massimo ma prima di scrivere queste righe ci ho pensato un bel po'. Perché un conto è indossare la maglietta “Kill Your Idol”. Un conto è farlo davvero.

Più passa il tempo più vedo delle forti somiglianze tra Apple e Halo.
Entrambi sono marchi riconosciuti e che smuovono milioni di persone quando si attivano.
Entrambi vengono odiato o amati, senza vie di mezzo: o sei un halo fanboy o non ci hai mai trovato niente di bello.
Entrambi si basano su poche linee, per non dire una, che vengono rinnovate di volta in volta, stravolgendo dove serve e raffinando dove c’è bisogno.
Entrambi hanno fatto un discreto passo falso in passato, come Newton o Ping per Apple e ODST per il marchio di Halo.
Entrambi hanno lanciato recentemente un prodotto che riprende il precedente e lo migliora, ma che, anche se venderà milioni di copie, non emoziona allo stesso modo e non ha lo stesso effetto dirompente,
Perché, signori, è bene che qualcuno ve lo dica, Halo 4 è moscio.
Non importa se milioni di persone si sono esaltate con Forward Unto Dawn, la miniserie a episodi che ne ha accompagnato il lancio, dimostrando che un film su Master Chief SI-PUO’-FARE!
Non importa se sul multi ci passerete i vostri prossimi anni.
Il single player di Halo 4 è noioso, privo di ritmo e di ispirazione. E il primo passo per accettarlo, è ammetterlo.
Rispetto agli altri fps, Halo ha sempre potuto vantare un single player solido, divertente e dal respiro epico (ODST non esiste come non esistono Indiana Jones 4 e la nuova trilogia di Star Wars, per chi se lo stesse chiedendo).
Ma stavolta, qualcosa si è inceppato.

Se volete sapere cosa...CLICCATE QUI.

1 commento:

Viviana Boccionero ha detto...

Omosessualità latente 2.0.


(Hai suscitato un vespaio, RRoby!)