20.11.12

Mater Morbi di nuovo in edicola.


Testi miei, disegni di Massimo Carnevale.
Da oggi in edicola la ristampa n. 280 di Dylan Dog.
E con questo albo,  per me si chiude un anno davvero intenso dal punto di vista delle pubblicazioni.

19 commenti:

Giacomo Festi ha detto...

Mi passò l'albo un mio amico, e mi innamorai della storia. Grandissimo Roberto, continua così!

The Jabberwock ha detto...

La prima edizione l'ho regalata alla mia ragazza visto che le era piaciuta molto.
Quindi questa ristampa si ricompra, via (anche se continuo a preferire "Il giudizio del corvo").

Il FaS ha detto...
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Il FaS ha detto...

Nella mia personale top ten dei 10 dyd migliori di sempre

Un dyd finalmente non buonista ed il fatto che il tema sia vissuto in prima persona trapela ad ogni pagina

Bisognerebbe dire a quelli di nonciclopedia che Bartoli non ha problemi di salute :asd:

AlmaCattleya ha detto...

sono davvero contenta che esca di nuovo perché ho provato a cercarlo anche nell'usato, nei mercatini ma non l'ho trovato.

MMS ha detto...

@Alma Puoi anche ordinare in fumetteria la prima edizione poiché è ancora disponibile.

AlmaCattleya ha detto...

@ MMS Grazie per l'informazione, ma visto che ci sarà la riedizione prendo quella che faccio prima

MMS ha detto...

@Alma Sì, a questo punto, conviene. :P

Ultimus! ha detto...

Ah, finalmente potrò leggerlo. Albo scandalo, che poteva essere solo scandalo per un governo che oramai sembra di un'altra realtà. Non che ora sia meglio ma almeno sembra di combattere contro un modo di fare politica classico. Sciaguratamente classico. E non contro un circo di potere assurdo, tipo Regina di Cuori di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Dovrò fermare il mio amico col banchetto dell'usato, che avevo sguinzagliato per trovarlo un qualunque edizione.

Ah, dopo un minuto scarso del video, ho focalizzato che sarebbe uno [SPOILER], perciò la colonna sonora a dopo la lettura ;)

Pietro Schioppetto ha detto...

E' davvero un bel fumetto, molto angosciante.

recs of the flesh ha detto...

la vita e' ben strana.
ho appena comprato questa ristampa. seguo Dylan da quando ho 11 anni (1993) anche se con una certa discontinuita', ma quando posso lo compro molto volentieri. ho appena finito di leggere la storia in questione, ed ho pensato: bello, e vero. molto vero. forse chi lo ha scritto sa di cosa sta parlando. poi ho letto nell'intro che effettivamente lo sceneggiatore era qualcuno che aveva precisamente avuto esperienza diretta di cio' che la storia descriveva.
poi mi sono collegato su facebook, ho seguito un link ad una vignetta su PROMETHEUS, ho seguito il commento sotto e son finito a leggere quella famosa rece su PROELIATOR.
ed ora sono qui, piuttosto basito, nel giro di manco un'ora.
la vita e' ben strana.
ciao, e grazie per la bella storia - anzi, le belle storie.


hugs,
Max

ivothor ha detto...

mi e' venuta voglia di rileggerlo. stasera provvedo.

Drugo ha detto...

Non l'avevo letto ai tempi dell'inedito. Recuperato ora e..dopo tanti anni mi sono ritrovato a leggere un fumetto camminando, per la curiosità di finirlo. Una storia bellissima, anche per me una delle migliori di tutta la serie: bravo!
Complimenti a te e a Carnevale per le tavole.

Viviana Boccionero ha detto...

Da una storia vera, RRoby!


(La morte ti fa gorgeous.)

Nebo ha detto...

OMMIODDIO, RROBE!! Hai letto?! HAI LETTO?! Per una volta ti ho mandato dei lettori io!!

Louis Du Lac ha detto...

Io dico che di Mater Morbi si potrebbe fare un film al cinema. Appena letta la vignetta finale mi sono passati i titoli di coda davanti agli occhi e ho cominciato a sentire "The Gale" degli Insomnium.
Un film su DYD vero, non come quell'altro.

mymo ha detto...

grande storia.

mymo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo Andolfi ha detto...

Non léssi la prima edizione, avevo altro per la testa, anche se mi sorpresi del binomio Recchioni/ Carnevale su Dylan Dog. Allora proprio non li leggevo, i fumetti.
Però mi rimase sottopelle la curiosità, dato che il binomio l' avevo già sperimentato con " Fuori temnpo massimo" e diavolo, funzionava. Ma era ovvio, non era da mettere in dubbio.
Ma quelle pagine che mi sfogliò davanti agli occhi quel mio amico avevano qualcosa in più del puro divertimento, un' intensità presente solo in alcuni numeri fra i primi 100.
E poi nel tempo trascorso da allora a stasera ogni tanto leggevo qua e là di questa Mater Morbi... Bene o male allo stesso modo di come, a suo tempo, sentivo parlare o leggevo di Johnny Freak.

Insomma, come ha voluto il destino l' ho letto. L' ho appena finito.
Complimenti ad entrambi.

Sul serio.