20.12.12

Le chiacchiere stanno a zero. Fumettology.

Un sacco di polemiche nel post qui sotto.
Ma la verità è quelli di Fish-Eye hanno fatto. E fatto benissimo.
E gli altri stanno chiacchierando su quanto fatto da loro.
E se non vedete la differenza tra le chiacchiere e il fare, il problema è solo vostro.
Fine dei discorsi.
Ottima prima puntata. Splendide immagini. Grande colonna sonora. Begli interventi.
Il senso del mito di Tex.
E che bello vedere le pagine a schermo e i disegnatori all'opera.

25 commenti:

Planetary ha detto...

Ad avercene :)
Leomacs e Villa che disegnano fanno avere uno sbalzo ormonale a chiunque in vita propria abbia tenuto un pennello in mano :)

The Coach ha detto...

Sentito e accorato. Ottimo.

AlmaCattleya ha detto...

Con mio grande piacere sono riuscita a vedere la puntata (purtroppo Rai5 va e viene a casa mia).
Come inizio lo trovo buono.
Nei primissimi interventi ho visto che non c'erano le didascalie dei nomi e mi dicevo: "No, ma dai, non ci sono i nomi e le professioni. Io mica li conosco tutti per viso." Ma poco dopo sono comparsi.
Mi sarebbe tanto piaciuto che fosse durato ancora un po' comunque mi è piaciuta tantissimo e non vedo l'ora che arrivi la prossima settimana perché è Diabolik il personaggio che mi è più familiare.

Le chiacchiere vuote cadono nel vuoto.

Giorgio Salati ha detto...

Mannaggia che non ho potuto vedere la prima puntata! Spero di non perdermi le prossime!

Concordo con chi dice che la mancanza di Corto Maltese, Alan Ford e Rat-Man si sente molto, ma a parte questo, so qualcosina dei meccanismi televisivi e dev'essere stato già uno sforzo immenso riuscire a portare nella televisione generalista un programma sui fumetti, figuriamoci riuscire a parlare di - che ne so - Bacilieri, Ratigher, Zerocalcare o Don Zauker.

Mi sembra comunque un ottimo punto di partenza, e poi il resto arriverà - speriamo.

Stefano ha detto...

noooo!! tex, diabolik, persino valentina! è tutto così eccitante! Parleranno della grande avventura delle sorelle Giussani? Di quanto Dylan Dog piace ai giovani e abbia sdoganato il fumetto tra le donne? non ne ha mai parlato nessuno! Ma ci sono anche i maestri Milo Manara e Forattini? sarebbe stupendo..
Diamine è proprio vero, stanno tutti mangiandosi le mani per non aver pensato ad una idea così geniale e innovativa: un programma di 30 minuti dedicato al fumetto italiano!
grazie, se ne sentiva il bisogno

FaBBBio ha detto...

molto bello u.u l'unica cosa è che 30 minuti sono davvero troppo pochi .-. Però vabe, è appena iniziato sto programma, quindi come si dice da me: pozza i'bbè!

RRobe ha detto...

Per Stefano: sì, sei mejo te.

Frankie ha detto...

Purtroppo ho perso la messa in onda, ma non vedo l'ora di vedermelo su Rai Replay!

Patrizia Mandanici ha detto...

Lo danno in replica domenica 23 alle 17.22

Patrizia Mandanici ha detto...

E per i nottambuli (o mattinieri) altra replica alle 4.42 di lunedì.

Daniele ha detto...

@Patrizia M.: grazie! Mi stavo giusto chiedendo come fare a recuperare la puntata. :-)

Ultimus! ha detto...

Piacevole per un appassionato, come s'immaginava.
Confezionata in modo molto vecchio (corresponsabile anche il tema Tex, ad acuire l'impressione). Interviste a mezzo busto, intervistati di lato, una confezione visiva solita vista da 30 anni, quando fanno uno special su un fumetto. Senza considerare le visioni molto personali e originali di 20 anni fa di VideoMusic (Rapìdo che parlava dei film splatter -fino a Bloody Feast-, o Blue Night che intervistava Steranko o J.Buscema ), penso alle confezioni programma tipo di MTV, che si badi molto commerciali, ma che danno l'impressione di essere ben saldi nel secondo decennio dei 2000.
Hanno lavorato bene di montaggio, poichè escluso RRobe (oltretutto, dalle capacità autorali notevoli e di tutto rispetto) il colore che trasudava dagli intervistati e che i videomaker avevano a disposizione, non era così esorbitante...

joeclay ha detto...

inPer chi se l'è persa:
http://www.youtube.com/watch?v=unTm3fz-fck

ivothor ha detto...

visto! davvero ben fatto!musiche comprese. E chi critica anche queste proposte televise lo fa solo perche' proprio deve spaccare i maroni. Non c'e' altro motivo.

Tommaso ha detto...

Intanto stamattina ho scoperto che l'ha vista pure mio padre.
E mio padre è uno che da adulto i fumetti li ha giusto leggiucchiati finché c'ero io in casa, e infatti da anni non li legge più.
Però intanto si è incuriosito e si è visto tutta la puntata.

Secondo voi, se invece di Tex (che per la cronaca leggeva, ma di cui non è mai stato particolarmente appassionato), ci fosse stata una "coraggiosa" puntata su Roger Crumb, Daniel Clowes o Paolo Bacilieri (e cito non a caso tre autori che pure adoro) si sarebbe fermato lo stesso a guardarla?
A me la risposta sembra ovvia.

Tommaso ha detto...

Ehm... "Roger" Crumb è ovviamente Robert.

Sbarbi ha detto...

Non ho mai letto Tex perché non amo il western, ma questa prima puntata mi ha messo tanta curiosità addosso.
Non sono nemmeno un’addetta ai lavori o un’accanita lettrice di fumetti, quindi dal mio punto di vista il programma ha centrato il bersaglio.
Silvia

Frankie ha detto...

Appena vista la puntata su Rai Replay (sarà disponibile in streaming per una settimana)....onestamente non riesco a capire con quali argomenti abbia portato avanti le sue chiacchere chiunque abbia sparlato male di questa trasmissione! Questa prima puntata mi è sembrata davvero ottima, spero di riuscire a trovare questa e le prossime puntate su youtube o su torrent per potermele scaricare e tenere!

Tyler ha detto...

Visto.
Mi pare un prodotto dedicato più a risvegliare l'interesse dei lettori occasionali, che a scuotere/stuzzicare le coscienze dei cosiddetti "aficionados".
Il che è - in termini di investimento economico - sensatissimo.
Chiedersi se il peso economico della SBE abbia inciso sulla definizione della scaletta è semplicemente ozioso.
Ma - semplicemente - NON PUOI parlare di fumetto italiano senza dare quel peso a quei personaggi.
Detto questo, sì: ci sono dei grandi assenti. Quello corto su tutti.
Comunque bella trasmissione.
Innovativa ?
No.
Importante ?
Sì.

Ultimus! ha detto...

Non che della cosa (ma in fondo proprio dell'argomento, diciamocela:D) interessi così tanto, ma sapere quanto la Bonelli sia dentro a questo prodotto, non è una domanda oziosa! :D Ti da la misura e la natura, con cui valutare il progetto. È lo stesso motivo per cui di un politico si vuol sapere chi gli finanzia la campagna elettorale, è fondamentale per farti un giudizio e una prospettiva di dove va il progetto.
"Importante" mi sembra un parolone, come anche l'eccessiva (e stizzita:D) espressione "le chiacchere stanno a zero" :D, per quelli che sono dei... "documentarini". L'approccio realizzativo è così datato, che ne va a rosicare anche l'eventuale dimensione d'importanza.

Planetary ha detto...

Per quale motivo la Bonelli avrebbe dovuto nascondere una sua partecipazione al progetto? Se avesse voluto produrlo semplicemente lo avrebbe fatto e venduto a chi voleva lei, senza tanti sofismi.
Non vedo dove sia la vecchiezza. E' un documentario: ci sono persone che parlano, materiale d'epoca, qualche effetto. Il tutto in mezz'ora. Che dovevano fare? Paul Rand diceva: "don't try to be original, try to be good".

Ultimus! ha detto...

Perchè una vetrina, una "marchetta", gli accordi impliciti, il "io do un qualcosa a te, tu dai qualcosa a me" si fanno così; in modo indiretto.

Per il resto della confezione, ho già scritto in un commento sopra.
Non hanno fatto un inquadratura che non fosse a mezzo busto e con l'autore di lato allo schermo. Già, senza scomodare (e stiamo parlando di cose commercialissime) il taglio ideale e giovIne alla MTV, che dovrebbe avere qualcosa che parli di fumetto, che è qualcosa di estremamente creativo (ma come si diceva, qua non si ha intenzione di parlare del fumetto vivo che scorre, ma è pubblicità per caritidi che però sono ancora in edicola), mi basta pensare a documentari classici, tipo La storia siamo noi, e a quanto sono di taglio più accattivante.
Ma poi va bene così, tanto non me ne frega un cacchio :D

Erano solo un altro modo di criticare i soliti sotto i riflettori di questo Paese, che chi sa perchè dovrei "amare e promuovere" un progetto così, qualcosa per far pubblicità a questi.

Planetary ha detto...

Cioè, ma davvero credi che la Bonelli abbia bisogno di marchette? Su Rai5, che di media di ascolti è tanto se ha 1/3 del venduto di Tex?
Non capisco poi il mettere in mezzo MTV. I documentari che trasmettono (quelli di VH1) strutturalmente non sono tanto diversi: gente a mezzo busto che parla, robe di repertorio, videografica.

Ultimus! ha detto...

Sei fantastico!

Planetary ha detto...

Vero? :)
Poi quando hai due minuti mi rispondi ;)