30.12.12

PREMI ASSO 2012 - categoria VIDEOGIOCHI -


Anno interessante questo, per l'ambito videoludico.
Perché se, da una parte, i colossi del gaming hanno brutalmente rallentato la loro marcia a causa del mancato lancio della nuova generazione di console e della crisi economica (che ha reso sempre più rischioso sviluppare nuove proprietà intellettuali), dall'altra parte, la scena dei giochi indipendenti e di quelli che vengono definiti casual game, non è mai stata così vivace e propositiva.
Nuovi giochi coraggiosi, intelligenti e pieni di intuizioni, vengono lanciati sul mercato al prezzo di pochi spiccioli da piccoli studi di sviluppo, mentre le grandi case produttrici reiterano sempre gli stessi franchise e sempre le stesse idee, logorando anche i fan più affezionati.
Nel frattempo, su Kickstarter, nomi nuovi e vecchie glorie del settore, continuano a incamerare fondi per giochi che forse verranno realizzati o forse no, ma che incontrano comunque il plauso di un pubblico combattuto tra la nostalgia e la voglia di novità.
E' l'alba di una nuova era.
O, almeno, questo è quello che i giornalisti specializzati del settore ci dicono.
Poi vai a vedere le cifre e scopri che l'ennesimo Call of Duty, pur ottenendo dei risultati leggermente inferiori alle aspettative, ha distrutto tutti i record di vendita di qualsiasi prodotto d'intrattenimento precedente (QUALSIASI, significa che ha fatto più soldi del film più visto nella storia dell'umanità) e allora viene da chiedersi se l'opinione degli esperti di cui sopra sia davvero una stima ponderata o solo la proiezione dei loro desideri.

Resta il fatto che, quest'anno, tra indipendenti e produzioni tripla A, tra giochi per le console casalinghe, giochi per PC, giochi per piattaforme mobile, giochi hardcore, giochi casual e su FB, m'è capitato di vedere parecchia bella roba. E qualche vera fregatura.


VIDEOGIOCO PIU' SOPRAVVALUTATO DEL 2012

Journey
Magico. Affascinante. Misterioso. Pieno di atmosfera. 
Ma anche due palle, eh?
Che non si è capito perché quando degli sviluppatori occidentali si mettono in testa di creare un gioco che sia anche qualcosa di più, poi si scordano che ci deve stare anche un gioco, in quel gioco.
Come dicevano in quel film?
"E' previsto che si vedano dei dinosauri in questo parco dei...*dinosauri*?" 
Ecco, è previsto che ci sia qualcosa di interessante da fare in questo prodotto di intrattenimento?
Perché quello è Journey. Un prodotto di intrattenimento. Non è un quadro che deve solo stare in mostra e comunicare emozioni. E nemmeno un video di arte concettuale. 
E sì, videogioco è una parola del cazzo che implica un elemento ludico che, in realtà, non è così strettamente necessario. Un videogioco non deve, necessariamente, essere un gioco. 
Ma deve (DEVE) dare la possibilità a chi interagisce con lui di fare scelte interessanti.
Ecco, Journey non ti fa fare nessuna scelta interessante. Ti fa solo camminare in un bello scenario.


INTUIZIONE VIDEOLUDICA DEL 2012
Curiosity
Un cubo. Uno solo.
Un numero imprecisato di strati (il numero è sconosciuto ma tanti).
Ogni strato, centinaia di migliaia di pixel.
Dentro al cubo, un premio sconosciuto.
Lanci il gioco e cominci a levare i pixel. E, come te, fanno tantissimi altri giocatori in tutto il mondo. Chi per prima riuscirà a togliere l'ultimo pixel, vincerà il premio.
Peter Molyneux porta alla purezza zen il concetto che ha fatto la fortuna di Minecraft: le persone si divertono a collaborare insieme ad un grande progetto. E se per farlo con Minecraft servono delle competenze sempre più complesse e specifiche, non è necessario averle con Curiosity. Tutto quello che devi fare è collegarti al server di gioco (ammesso che sia possibile, visto che il gioco ha avuto qualche problema a causa dei troppi accessi) e cominciare a togliere pixel.
Sembra una vera idiozia, ma ruba qualche minuto delle mie giornate da parecchio tempo
. E sì, sono davvero curioso di sapere cosa c'è dentro al cubo.


MIGLIOR PERSONAGGIO DEL 2012
Un pareggio.
Claptrap
Un insopportabile barattolo di latta che adorerete vedere soffrire.

VAAS
Il miglior sociopatico omicida dell'anno. Un personaggio scritto e interpretato in maniera magistrale.


VIDEOGIOCO PIU' ADDITIVO DEL 2012
Super Hexagon
Esiste la parola "additivo"? Oppure è un neologismo inventato dalla redazione italiana di Zzap! e rimasto nel mio vocabolario come ultima vestigia di un'età più felice? 
Non importa. Perché Super Hexagon è esattamente questo: un gioco additivo. 
Lo istallate nel vostro iPhone, lo fate partire, pensate di giocarci cinque minuti (che, con il ritmo che ha, sono un mucchio di partite) e poi vi rendete conto che si è fatto giovedì. 
Che giorno era quando avete iniziato a giocarci? 
Vabbè, dai, un'ultima partita e basta.


VIDEOGIOCO SPORTIVO DEL 2012
Non ne gioco. Mettetene uno che vi piace. Un FIFA a caso?


VIDEOGIOCO DI GUIDA DEL 2012
Non sono un appassionato della categoria e quindi non mi ritengo abbastanza esperto da poter esprimere giudizi di merito.
Mi è piaciuto molto Need For Speed: Most Wanted della Criterion ma mi hanno parlato strabene di Trials Evolution e domani me lo compro.

PLATFORM DEL 2012
Non ne ho giocati. Metteteci il Mario che più vi pare se siete dei tradizionalisti.
 Ma dicono che sia Spelunky il titolo dell'anno per la categoria.


SPARATUTTO DEL 2012
Sine Mora
E quello che vedete nell'immagine qui sopra, è niente.


RPG DEL 2012
Borderlands 2
Sembra un FPS. E come FPS, farebbe schifo. 
Fortunatamente, è un gioco di ruolo. E come GDR, è grandioso.
Enorme, divertente, con un'ottima direzione artistica, una sceneggiatura che, a tratti, fa davvero, davvero ridere, grandi personaggi e un sistema di gioco che, potenzialmente, è infinito. 
Vale molto più dei soldi che costa.


SINGLE PLAYER DEL 2012
Call of Duty: Black Ops 2 
Sembra una provocazione.
E, infatti, lo è. 
Il fatto è che mi sono stancato di vedere premiare giochini indipendenti del cazzo che offrono un paio di orette di bubbole filosofiche e tante pippe cerebrali. 
Call of Duty: Black Ops 2 è un giocone massiccio, pieno di contenuti di ogni sorta, che vi intratterrà per ore e ore. 
Raffinato? Non proprio. Intenso? Parecchio.
Aggiungo due cose rispetto a quanto avevo scritto in fase di recensione
La prima è che, forse in maniera non così volontaria, ma Black Ops 2 solleva dei quesiti piuttosto interessanti (QUI trovate un bel pezzo a riguardo che, secondo me, centra bene il punto). 
La seconda cosa è che Black Ops 2 è un gioco che, per essendo l'ultimo capitolo di una serie lunga e dal successo planetario, si è preso un sacco di rischi e facendo delle piccole, ma destabilizzanti, rivoluzioni. Prendete solo i bivi all'interno della trama, per esempio: sono ben integrati ma, soprattutto, portano a delle conseguenze reali e a finali molto diversi (anche poco appaganti). 
Alla faccia di Mass Effect 3, tanto per dire.


MULTIPLAYER DEL 2012
HALO 4
Non c'è League of Legends o DOTA 2 che tengano.
Le ragione le ho spiegate QUI.


VIDEOGIOCO DEL 2012
Far Cry 3
Su questo mi prometto di ritornarci sopra perché due righe non bastano.
Far Cry 2, come dice Tom Bissell, era un gioco ambizioso e potenzialmente splendido che però naufragava malamente contro i limiti della tecnologia e le sue inadeguatezze. Ecco, Far Cry 3 è leggermente meno ambizioso ma largamente più intelligente e meglio concepito e realizzato. Questo non significa che, ugualmente al suo predecessore, non sia anche un gioco meravigliosamente sbagliato. Però è sbagliato di meno.
E per renderlo un titolo eccezionale, basta giocarlo facendosi delle regole proprie (esattamente come accadeva con Skyrim). 
A mio modo di vedere, è il gioco più affascinante dell'anno.


DELUSIONE DELL'ANNO
Diablo III
L'ho aspettato tanto. L'ho giocato cercando nei suoi recessi tante cose che non è.
Diablo III non è un brutto gioco, sia chiaro.
Solo che ci si aspettava molto di più. E molto di meglio.




ASSENTI INGIUSTIFICATI
Non ho avuto il tempo di giocare a due titoli di cui tutti mi dicono un gran bene.
Uno è il nuovo X-Com, che non fatico a credere che sarà bellissimo, visto che è una specie di remake del titolo originale. L'altro è, sorprendentemente, Spec Ops: The Line, ultimo titolo di una serie che non mi ha mai entusiasmato ma di cui tutti dicono meraviglie per quello che riguarda la storia. Vedrò di recuperarli quanto prima.


31 commenti:

Obi-Fran Kenobi ha detto...

Spec Ops lo trovi qui http://www.greenmangaming.com/s/it/en/pc/games/action/spec-ops-the-line/
mettendo questo codice lo paghi 3,50€: GMG30-DPLIM-DN831

Borderlands 2 non lo capirai mai davvero finché ti limiti a cercare di spingerlo dentro le etichette FPS e GDR. È entrambe e nessuna delle due, prende quello che gli serve da entrambi i generi per essere divertimento puro al 100% e basta.

RRobe ha detto...

Ma se ne ho parlato benissimo? Perché non dovrei averlo capito?

RRobe ha detto...

Grazie per la dritta!

Minkia Mouse ha detto...

Sine Mora DEVASTANTE!

Bruno B ha detto...

Ma alla fine a parte Journey (porello) quali altri giochi filosofindie sono stati esaltati e premiati a sfavore di CoD e compagnia quest'anno?

Obi-Fran Kenobi ha detto...

Perché dici che come FPS farebbe schifo (non è vero, è probabilmente il miglior gioco in prima persona basato sulle armi a distanza), e che per "fortuna" è un GDR (e non è vero nemmeno questo, ha giusto un paio di elementi GDR, troppo poco per definirlo così).
Borderlands è Borderlands, sfrutta meccaniche scelte di entrambi i generi con l'unico scopo di pompare al massimo il divertimento. Qualunque tentativo di incastrarlo in un genere rimane come minimo impreciso, e questo è esattamente il motivo per cui è un gioco così bello. :sisi:

Tristram ha detto...

Borderlands è GDR tanto quanto Diablo, cioè poco o niente, a parer mio.

Comunque è un bel gioco, quale che sia il suo genere.

RRobe ha detto...

Scusa, Obi, ma che dici?
Come può essere un FPS Boderderland quando il fatto che si colpisca o meno un avversario non dipende realmente dalla mira ma da un tiro di dadi invisibile (come per WOW, per capirci).
E' un GDR per quello e per molti altri motivi tra cui l'ampia fase esplorativa la relativa libertà di azione, il personaggio definito dalle statistiche (seppure, quasi invisibili), il loot, la personalizzazione delle armi e via dicendo.

RRobe ha detto...

Poi, tutto sta a vedere cosa si definisce per GDR.
Per me, che vengo dai GDR carta e panna, di GDR su computer e console me ne ricordo di pochi, davvero puri.
Ma, nell'accezione generale, Borderlands 2 è un GDR, tale e quale a WOW.

Tristram ha detto...

Davvero se colpisci il nemico a Borderlands dipende da un tiro di dadi invisibile? Pure se fai il cecchino? Sei sicuro?

RRobe ha detto...

Sì ma è la meccanica di tutti questi tipi di giochi. Vale per il tiro per colpire, quanto per i danni.
Ma vale per tutti i GDR di questo tipo, da Kotor, a Diablo, a WoW e via dicendo.
A schermo, si trasforma in un'azione dinamica ma il trucco è proprio quello.

RRobe ha detto...

Chiaro che se non centri la sagoma non pigli.
Ma non è detto che, pur centrandola, pigli.

Tristram ha detto...

Su KOTOR, WOW e Diablo non avevo dubbi. Su Borderlands non me l'aspettavo.

Allora sì, secondo l'attuale (secondo me discutibile) definizione di GDR, ci hai ragione.

Avion ha detto...

Io sto giocando a Mark of the Ninja e mi ha colpito di brutto. Il suo metascore di 91 (novantuno) se lo stramerita.
Journey ti dico senza timore che non l'hai capito per un cazzo. E' un'esperienza emozionale, non un vero videogioco.

RRobe ha detto...

Appunto.

stefano.passeri ha detto...

Cioè mi salti DISHONORED?

RRobe ha detto...

Non è proprio la mia tazza di tè. Non amo lo steampunk, non amo gli stealth, non amo lo stile grafico e le dinamiche ludiche del gioco. L'ho provato, non mi ha decisamente preso.

RRobe ha detto...

Ma non ho parlato nemmeno di Max Payne 3, che mi è piaciuto molto ma che, capisco, essere una fissa mia.

Avion ha detto...

Eh, "appunto".
Stiam lì a menarcela tantissimo che il videogioco è ghettizzato, che non gli si dà dignità culturale, che è una forma d'arte, che basta con i soliti titoloni macinasoldi, e quando qualcuno fa una cosa davvero diversa, sfruttando il medium videogioco per proporre qualcosa che va oltre lo stesso, lo bolli così.
Dai.

Per curiosità, avevi provato quel trip allucinogeno che è El Shaddai?
Io ci sto giocando ora.

RRobe ha detto...

Se i videogiochi sono un linguaggio, Journey non lo rispetta, anzi, lo infanga. Se voglio vedermi un pezzo di arte visiva digitale, mi guardo quella.

El Shaddai l'ho giocato e trovato molto interessante.

stefano.passeri ha detto...

Naaaa Dishonored da giocare anche se non piace il genere. E anche Gravity Rush sulla Vita capolavoro...per fortuna vista la carenza dei giochi su quella console.

V.M. ha detto...

Finalmente trovo qualche commento negativo su Journey, quasi temevo di essere l'unico a non averlo apprezzato.
Il discorso di RRobe lo condivido in pieno e credo possa valere anche per molti altri titoli con le stesse velleità artistiche: mi vengono in mente, ad esempio, The Path (comunque ben più appagante e "interessante" di Journey) o Dear Esther (opera tanto pretenziosa quanto noiosa).
The Unfinished Swan non l'ho provato, ma da quel poco che ho visto mi sembra ascrivibile alla categoria.

Obi-Fran Kenobi ha detto...

"Come può essere un FPS Boderderland quando il fatto che si colpisca o meno un avversario non dipende realmente dalla mira ma da un tiro di dadi invisibile (come per WOW, per capirci)."
Prego? Questa mi è proprio nuova O_o Fonte, scusa? Perché non mi pare proprio che sia così. Poi non so se tu l'hai giocato in versione console e se lì sia diverso, ma vai tranquillo che su PC non è affatto così, è un FPS puro. Non esiste che "missi" un bersaglio, se spari quando ce l'hai nel mirino.
Ora comprendo le parole della recensione.

Obi-Fran Kenobi ha detto...

Ah, e le armi non si possono personalizzare. Uhm, ma abbiamo giocato lo stesso gioco? xD

Obi-Fran Kenobi ha detto...

Ma poi, figurati, è l'unico gioco dove i colpi critici non sono assegnati casualmente, ma dipendono strettamente dalla mira, cioè da un punto specifico diverso per ogni nemico! Tu forse parli della mira assistita, che è una cosa tutta diversa (e comunque, di nuovo, su PC non mi vorrei sbagliare ma non c'è nemmeno quell'opzione).

Obi-Fran Kenobi ha detto...

Scusa lo spam ma mi stanno venendo in mente le cose in maniera scollegata xD
La maggior parte delle armi ha pure la balistica! Devi calcolare traiettoria e velocità del proiettile per centrare il bersaglio.
Poi, se fosse come dici tu, sarebbe da chiedersi a cosa servono le granate a ricerca, per dirne una.

RRobe ha detto...

Dunque, non ci gioco da un paio di mesi, quindi, perdonami se la memoria mi dovesse tirare degli scherzi.
Io mi ricordo che le armi (che sono in un numero praticamente infinito in quanto parzialmente generate random), sono modificabili in base al tipo di munizioni.
Mi ricordo che le armi hanno svariati parametri e, sopratutto, hanno il Critico.
Poi, sempre a memoria mia, quando colpisci, escono i danni che fai e, certe volte, pur piazzando il colpo sull'avversario, mi pare che il danno non esca, che per me è un miss. E, sopratutto, mi pare che il danno non sia fisso.
Ma, ripeto, magari mi ricordo male.

Obi-Fran Kenobi ha detto...

Dipende tutto dai parametri delle armi (a cui NON puoi cambiare proiettili, alcune hanno semplicemente come parametro aggiuntivo dei danni elementali, ma fanno parte dell'arma generata casualmente, non li puoi cambiare tu).
Comunque, i miss dipendono dalla precisione dell'arma. Se usi un fucile da cecchino con meno del 95% di precisione, probabile che alcuni colpi vadano a vuoto nonostante tu abbia il bersaglio nel mirino. Con armi più precise non esiste.
Il critico NON è tra i parametri delle armi. Ottieni un critico, come ho scritto, quando centri una precisa zona nel corpo dei nemici (testa gli umani/umanoidi, la coda dei varkid, le giunture dei robot eccetera).
Quindi ti assicuro che è un FPS eccome, e pure con i controcoglioni :D
Mi sono informato un po' sulla versione console ed è uguale, solo che avete un'opzione aggiuntiva, cioè l'aim assist (o sticky aim), in pratica un secondo mirino che aiuta a tenere la mira sul bersaglio per facilitare un gameplay che sulle console non è proprio naturale (continuo a non capacitarmi come fate voi consolari a giocare gli fps, infatti).
Forse è stata questa opzione che ti ha indotto a pensare che il sistema di mira fosse come quello dei gdr (come Fallout 3, per dire, e quello sì che è un gdr e non un fps, nonostante la visuale sia in prima persona!).
Buon anno!

RRobe ha detto...

Grazie per le info.
Allora hai ragione: è un genere a parte.

Mario De Roma ha detto...

I link! si mettono i link quando si recensiscono i giochi sull'interwebb!

A curiosity, sopratutto.

Echeccazzo ci crediamo di essere diventati, qui, REPUBBLICAPUNTOITTÌ?

(O il fatto è che aspetti che ti chiamino i rep per pagarti il placement? Nel qual caso fatti un analisi del sangue, che al posto delle piastrine ti trovano il percolato)

RRobe ha detto...

Hai ragione, Mario.
Ma per i premi, quest'anno, ho sputato il sangue.
Non ce l'ho fatta.