31.10.12

Verso Lucca: ASSO

Immagino che chi segue questo blog non per i fumetti, a questo punto voglia spararsi.
Tranquilli, questo è l'ultimo pezzo pre-Lucca. Domani si parte e da lunedì si torna alla normalità.

Parliamo di Asso.
Anzi, non parliamone.
Lasciamo che siano gli altri a farlo per noi.

Partiamo da QUI.
Cioè, da Comicus, dove potete trovare, in anteprima, tutta la storia introduttiva del volume.

QUI e QUI, invece, trovate due interviste (una di Conversazioni sul fumetto e una di Barbara Baraldi) al sottoscritto, a proposito del libro e di altro.
Dico tutto quello che c'è di sensato da dire e anche qualcosa di più.
Se non vi basta, il numero di questo mese di Scuola di Fumetto e quello di Fumo di China, ospitano due lunghe interviste cartacee.

QUI c'è la prima recensione al volume, scritta da Lorenzo Fantoni, un mio amico di Manicomio. Che è come dire: scritta da un mio nemico nella vita di tutti i giorni. E' un bel pezzo critico e centra un sacco di punti interessanti.

Qui sotto, invece, c'è il live-action trailer che vi ho postato ieri:

Questa è una versione diversa (risoluzione più alta e miglior audio) rispetto a quella postata ieri nel pezzo che Everyeye ha dedicato al volume (e che ha ricevuto un mucchio di visualizzazioni e condivisioni, grazie mille!).

A proposito del live-action trailer, Bloggokin gli dedica un bell'approfondimento che trovate QUI. C'è anche una breve intervista al sottoscritto.

QUI, invece, ci sono un sacco di foto del backstage, gran parte opera di Simona Salmieri.

Mauro Uzzeo scrive del libro (in un pezzo che mi ha commosso) QUI, e ci mostra un sacco di tavole in anteprima.
Ne parlano anche Federico Rossi Edrighi, Walter Venturi, Luca Bertelè, Stefano Simeone, Elisabetta Melaranci e Werther Dell'Edera, e ognuno riesce a farlo alla sua maniera.

Infine, questo è il PupASSO che Mariacosa (aka: il mio ufficio stampa personale perché sì, ho deciso che è una buona idea averne uno e me lo pago) mi ha regalato ieri.



Non è bellissimo?
Lo ha fatto Sabrina Ariganello.

E credo che con questo ho detto tutto.
Per ora, perlomeno.

Da domani mi trovate a Lucca, allo stand NPE, allo stand Bonelli e a tre incontri.
Vi posto domani il calendario.

Verso Lucca: AMMAZZATINE di Roberto Recchioni e Stefano Landini


Di questo libro, scritto da me e disegnato da Stefano Landini, edito dalla NPE e che verrà presentato a questa Lucca Comics & Games, ho già parlato QUI, dandovi anche la possibilità di leggere per intero il suo primo capitolo.
Visto che non credo di poter aggiungere poi molto, mi ripeto rinnovando l'offerta, mettendo anche il secondo capitolo online.
Lo trovate cliccando qui sotto.

Verso Lucca: Long Wei di Diego Cajelli e Luca Genovese


E finalmente, parliamo anche dei cazzi miei (si vede che ho una formazione accademica, uh?).
Partiamo dal fumetto che mi vede coinvolto di meno: Long Wei.



Come è nato Long Wei? Da uno spunto di Enzo Marino che mi ha poi chiesto di svilupparlo per realizzarne una miniserie da mandare in edicola. Io ho elaborato l'idea di Enzo ma ho capito che non avrei mai avuto il tempo e le energie per seguire il progetto a causa dei miei altri impegni (leggasi: Orfani, Asso e Tex).
Quindi ho coinvolto Diego Cajelli e Luca Genovese.
Insieme, abbiamo costruito un gruppo di eccellenti disegnatori e sceneggiatori che hanno dato vita al progetto, a cominciare da uno straordinario copertinista che va sotto il nome di LRNZ.
A quel punto a me non è restato che fare un bel passo indietro e lasciare Diego, Luca e gli altri a lavorare, seguendo il tutto da lontano e dando solo qualche parere, quando richiesto.

Se volete sapere molto di più, vi rimando al blog di Diego (che, oltretutto, sta facendo un lavoro eccezionale in termini di comunicazione).
La mia impressione è che Long Wei stia venendo proprio bene ma, se non vi fidate di me e volete controllare voi stessi, potete passare allo stand Aurea, a questa Lucca Comics & Games e prendere l'albo di presentazione (di cui l'illustrazione, che vedete qui sopra, è la copertina) e controllare con i vostri occhi.


Ah, sì... a Lucca, potete anche venire a fare quattro chiacchiere con noi sul progetto.



Verso Lucca: BETA di Luca Vanzella e Luca Genovese


L'anno scorso vi avevo parlato del primo volume di quest'opera in due parti, dedicata ai robottoni giganti.
Lo rifaccio anche quest'anno, visto il secondo volume l'ho già letto e mi è piaciuto un sacco.
Di cosa parla Beta?
E' un fumetto fintamente ingenuo che strizza l'occhio alle saghe di Go Nagai, ibridandole con tematiche più mature e complesse. Ai testi, un Luca Vanzella particolarmente ricercato che cerca (e riesce) a coniugare la fantascienza di alto profilo di matrice europea con l'avventura, il dramma e i sentimentalismi, tipici di una certa produzione (specialmente animata), giapponese.
Ai disegni, un Luca Genovese sempre più capace e consapevole che ci offre il suo solito, altissimo, livello di freschezza e dinamismo, riuscendo ad arricchire il suo tratto un inedito livello di dettaglio (quando serve) e di una sorprendente spettacolarità.
Insomma, le premesse del primo libro di Beta erano ottime.
E sono state tutte mantenute da questa seconda parte.
Beta lo potrete trovare in quel di Lucca, sempre edito dalla Bao Publishing che, con l'occasione, propone anche un bel cofanetto con tutti e due i tomi.

QUI trovate una ricca anteprima.

30.10.12

ASSO: il live action trailer!

Direttamente dalle pagine di Everyeye, il live-action trailer di ASSO.

ASSO è il mio libro in uscita per la NPE, in quel di Lucca Comics & Games.



Io e Giovanni Bufalini, vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato a realizzare questa cosa. I loro nomi li potete leggere nei titoli di coda ma qualcuno lo elenco anche qui:
Timoty Aliprandi, il nostro direttore della fotografia, e tutta la sua crew, che mi hanno invaso casa e hanno reso tutto bellissimo. Sara Sergi, la nostra imperiosa organizzatrice di produzione. Andrea Maguolo, al montaggio. Damiano Cesarini e Mirko Perri, al suono e al mix. Marco Greganti alla chitarra. Simona Salmieri, la nostra fotografa di scena. Maria Rosaria Giampaglia, il nostro ufficio stampa.
E a tutti gli altri (trucco, costumi, assistenti di ogni genere e tipo).

Ringraziamente speciali al simpatico e bravissimo Taiyo Yamanouchi e alla bellissima, e altrettanto brava, Laura Gigante.

Per il potere di Greyskull, ce l'abbiamo fatta!

Verso Lucca: NPE

Dunque, prima di tutto, c'è il nuovo Comic Soon.
All'interno della rivista free press dedicata ai fumetti, troverete un sacco di pezzi interessanti, una roba mia sui videogiochi e un sacco di buoni sconto.
Lo potete leggere online, QUI.

Poi c'è TEX il grande!
Riedizione cartonata di altissima qualità del primo, storico, Texone, disegnato da Buzzelli, arricchita da un corposo apparato redazionale e da numerosi studi e bozzetti.
Qualità di stampa e cura editoriale generale, fuori dalla grazia di Dio. Un volume bellissimo.
QUI l'anteprima.



Poi ci sono i due volumi (non divisibili e venduti in un solo elegante cofanetto) I Disney Italiani.
Opera enciclopedica divisa in due volumi cartonati, su tutto lo scibile del fumetto disneyano made in Italy. E' un volume monumentale e, a riguardo della sua completezza, posso dirvi che è talmente certosino che nel suo volume di appendice, che elenca tutti gli autori Disney, ci sono pure io (e vi assicuro che il mio apporto alla casa editrice del topo è stato davvero trascurabile).


L'anteprima la trovate QUI.


Poi ci sarebbero pure Ammazzatine  e Asso.
Ma di quelli, vi parlo poi.

Verso Lucca: BLAM. gli scarabocchi di Maicol&Mirco


Negli ultimi mesi, su Facebook, sono iniziate ad apparire delle vignette disegnate su sfondo rosso, crudelissime, feroci, surreali, assolutamente spassose. Condivise da tanti (ma proprio tanti), queste vignette portavano in calce la firma di Maicol&Mirco.
Ora quelle vignette sono state raccolte in un volume, rosso pure quello, che sembra un Adelphi: BLAM. gli scarabocchi di Maicol&Mirko.
Il volume lo trovare a questa Lucca e credo che sarà una delle prime tre cose che andrò a comprare in fiera.


Per spiegarvelo meglio, lascio la parola a Alessio Trabacchini:



Lot of Laugh 

Spero che queste vignette mi facciano ridere fino a sentirmi male. 
Ovviamente è un modo di dire: benché ridere sia la più misteriosa delle azioni umane, sappiamo tutti – per esperienza e con il conforto della Medicina – che fa bene al corpo e alla mente. Tenere a mente la debole ambiguità dell'augurio iniziale è però la sola chiave accettabile che ho trovato per entrare davvero in questo libro (non per uscirne, temo: una cosa per volta). 
Siamo abituati a pensare che chi racconta di ciò che ci disgusta e ci spaventa metta in scena un esorcismo, che ridere della solitudine, dell'idiozia e della sopraffazione ci permetta di tirarcene fuori, almeno per un attimo, e di conviverci. Eppure non so fino a che punto si possano far entrare gli Scarabbocchi nella liturgia apotropaica di cui la letteratura, scritta o disegnata, trabocca. 
La comicità di Maicol&Mirco è viscerale ma complessa: usa registri e stili diversi e, sostanzialmente, li riscrive. C'è la satira cruenta della violenza sociale, ma è una satira che tende ad avvolgersi su se stessa, a diventare autoriflessiva fino ad aprirsi a lampi di assolutezza metafisica. C'è il surreale votato all'abisso – e qui un lettore ispirato de «La Settimana Enigmistica» vale un buon lettore di Ionesco –, ma neanche una traccia di quell'appagante ironia nera che ci fa sentire arguti, intelligenti e, per un attimo, superiori a tutto. 
Necessariamente drastici, Maicol&Mirco non si tirano indietro davanti alla ferocia del paradosso. Procedendo per affinità, il loro senso del comico non sembra lontano da Emil Cioran: quello adulto, esule a Parigi, che scrive I sillogismi dell'amarezza e L'inconveniente di essere nati, ma anche quello bambino, in Transilvania, che gioca a calcio con i teschi del cimitero di Răşinari. 
Se poi vogliamo restare nel campo della comicità disegnata, una facile analogia sembra esserci con i cartoons di Ivan Brunetti, dove una violenza inaudita, e deprivata d'ogni sentimento, viene fatta collidere con lo stile tondo e aggraziato della tradizione umoristica nordamericana. In Brunetti, la forzatura dei limiti dell'accettabilità sociale e il gioco, iconoclasta ma rigoroso, condotto su modelli estetici ben definiti possiede, a condizione di superare lo spiazzamento iniziale, un effetto liberatorio. In questi Scarabocchi, invece, la crudeltà ostentata è venata di compassione, il cinismo è indossato come una maschera storta che lascia intravedere rabbia sotto, la macchina comica è sprovvista di un sistema di raffreddamento e la catarsi rimane interrotta. Questo dipende soprattutto dal disegno. 
Oggi, nel lavoro grafico di Maicol&Mirco si distinguono nettamente due tendenze che procedono in parallelo: quella geometrica (Gli Arcanoidi, Orso Bimbo) e un'altra che potremmo definire informale, fatta di figure instabili sempre sul punto di disfarsi, o come se non si fossero del tutto solidificate, gli omini di Rebuffi con dentro gli “ostaggi” di Fautrier che premono per uscire. 
Gli Scarabocchi – che poi, etimologicamente, sarebbero scarafaggi d'inchiostro, suggestione interessante – appartengono, accentuandone l'immediatezza esecutiva, alla seconda tendenza. Vivono, per una sola vignetta, di un'espressività violenta e perentoria: esibiscono spigoli, frange, appendici scomode da gestire e, presumibilmente, dolorose; oppure si presentano monchi, anche se non è facile capire di cosa, insomma deformi, ma nel senso di una deformità totalizzante che sta per perdere il ricordo della forma dalla quale ha deviato. 
Queste figure saltellano o si trascinano tra lo scherno e il silenzio, è una comicità spietata e commossa, che c'è da ridere? Una volta entrati nel mondo degli Scarabocchi, se volete uscirne, credo che sia questa la domanda da porsi. Sono anche convinto che esistano tante risposte quante saranno i lettori, non c'è ragione che vi dica la mia. Però c'entra con la fatica, con il buio e con la sincerità. 

Alessio Trabacchini











Il libro lo allo stand GRRRzetic numero E305, Padiglione Giglio
e allo stand XL di Repubblica Padiglione San Giusto.
192 pagine in b/n su carta rossa
brossurato,cucito filo refe
cm 11,5x16,5

29.10.12

Verso Lucca: DONRAN di Yoshiko Watanabe e Giovanni Masi


Edito dai tipi della GP Publishing, Donran di Yoshiko Watanabe e Giovanni Masi (sì, quello di Harpun), è una storia che racconta il rapporto tra l'uomo, le divinità, il lavoro, l'avidità e la sopravvivenza. Donran è una favola metaforica che, attraverso le vicende di uomo, ci racconta della  storia di tutti gli uomini. Un lavoro nella piena tradizione del grande fumetto giapponese (non a caso la Watanabe è stata una delle assistenti del dio dei manga, Osamu Tezuka) che riesce a coniugare in maniera felice il mito con l'attualità.
A margine, aggiungo che è disegnato in una maniera squisitamente classica e spassosa, che non guasta per niente.
Bella veste editoriale. Forse un pelo caro se confrontato con altre proposte.












Verso Lucca: LRNZ


Volevo segnalarvi le cose che LRNZ (AKA: l'uomo con maggior talento e competenze che conosco) porterà a Lucca (nella mia macchina...).
Ma, visto che, tra stampe, copertine e volumi, sono un casino (sempre nella mia macchina), faccio una cosa diversa: vi posto il link al suo blog dove le segnala tutte e vi dice anche dove trovarle.
Andate a guardarvelo.
E non fate che mi dite sì e poi non ci andate.
Sono caramelle per gli occhi. Dovete vederle.

Trovate tutto quanto QUI.


Verso Lucca: SEMPLICE di Stefano Simeone


Di Stefano Simeone e del suo libro, Semplice, ve ne ho già parlato tempo fa.
Se però il suo libro non lo avete ancora comprato, a Lucca, allo stand Tunué, potrete rimediare alla cosa e farvi fare anche un disegno dall'autore.
Se non siete convinti, QUI trovate tutto un capitolo del volume.

Verso Lucca: INSIDE MOEBIUS VOL. 1

Che quelli del Comicon sapessero fare i saggi, lo si era capito da parecchio (basti pensare ai due straordinari volumi su Diabolik e Tex).
Restava da capire se sapessero fare anche i fumetti.
Questa mattina mi è arrivato questo:



 Che non solo è un meraviglioso fumetto inedito di Moebius (di un Moebius particolarmente in forma, divertente e ispirato che si diverte a raccontare sé stesso e il suo universo immaginifico).
Ma è pure un volume di eccezionale qualità sotto il punto di vista dei materiali, della stampa, della rilegatura e della cura generale.


Una roba davvero, davvero, bella che dovrebbe essere un acquisto obbligato a questa Lucca (se non ci venite, ordinatelo dalla vostra libreria specializzata, compratelo attraverso una libreria online o nello shop della casa editrice).
Se anche il volume di Ranxerox sarà della stessa qualità (e ne sono abbastanza certo), direi che la Comicon Edizioni è davvero partita con il botto.


p.s.
notevole anche il loro calendario di appuntamenti durante la fiera. Lo trovate QUI.

Verso Lucca: METAMORPHOSIS di Giacomo Bevilacqua


Una delle cose che mi rattrista di più della critica italiana a fumetti (ma, in generale, della scena fumettistica tutta), è la sua incapacità di vedere.
Vedere le eccezioni, individuare le eccellenze, capire la rilevanza delle cose. Limitandosi, invece, ad aderire a un pensiero fatto di preconcetti e idee sclerotizzare.
Potrei farvi dei casi pertinenti su della roba che mi riguarda ma farlo significherebbe dare l'impressione di essere uno che si lamenta e critica, solo in funzione di un interesse personale.
Quindi, vi parlerò di Giacomo Bevilacqua, creatore di A Panda Piace e del prossimo Metamorphosis.

Brevissimo riassunto della carriera personale di Giacomo:

- ha iniziato a pubblicare sui settimanali Eura per poi passare agli albi monografici mensili di Detective Dante John Doe.

- ha disegnato una miniserie per gli USA dei G.I. Joe.

- ha disegnato il libro Homo, Homini Lupus, su testi di Giulio Gualtieri, per i tipi della BD.

- ha creato A Panda Piace, una striscia web che prima è stata raccolta in una serie di volumi (di grandissimo successo editi) da Edizioni BD, e poi è stata ristampata in una versione da edicola da GP Pubblishing.

- ha trasformato A Panda Piace in un marchio di successo che è stato declinato in ogni forma di gadget possibile e immaginabile come solo il Lupo Alberto di Silver prima (basta entrare in una qualsiasi libreria Feltrinelli o in una cartoleria per rendersene conto).

- ha portato A Panda Piace in televisione, realizzando delle brevissime clip animate per La 7.

- ha portato A Panda Piace sul prestigioso Wired.it, dove appare ogni settimana.

- adesso sta per portare in edicola una seconda sua miniserie (questa volta di taglio realistico) interamente scritta e disegnata da lui e pubblicata dall'Aurea: Metamorphosis.

E ha fatto tutto questo a ventinove anni e, nella maggior parte dei casi, da solo e senza il supporto di amici dalle spalle forti.
E ci fosse qualcuno che ha sottolineato tutto questo.
Ci fosse qualcuno che abbia mai messo l'accento sul fatto che Giacomo, la gran parte dei suoi progetti, se li è pensati, scritti, disegnati e promossi dall'inizio alla fine (certe volte curando anche la grafica) in totale autonomia, con un approccio assolutamente autoriale (e poco conta che il suo ambito sia il fumetto pop) degno di un Luca Enoch.

Ha fatto tutto bene?
No, non tutto.
Certe cose gli sono riuscite meno bene di altre.
Ma lo ha fatto, cazzo.
Alla faccia di quel mercato cattivo sempre evocato dai wannabe frustrati, che impedisce ai giovani di affermarsi e agli autori di esprimersi.

E adesso, parliamo di Metamorphosis, miniserie di tre numeri da edicola, edita dall'Aurea, e ultima fatica di Keison (questo il nick usato da Bevilacqua sulla rete) che esordirà a Lucca con il numero uno, dopo un albo di presentazione portato a Romics.
Di seguito, il comunicato stampa e alcune immagini:



Dopo il successo di A Panda piace, arriva in edicola Metamorphosis, la mini serie a fumetti di Giacomo Bevilacqua. Metamorphosis racconta le vicende di Luna Mondschein, giovane romana dal precario equilibrio mentale, alle prese con una serie di strani omicidi che si diffonde nella capitale. La serie sarà presentata in anteprima a Lucca Comics & Games e sarà in edicola dal 28 novembre, pubblicata dall’Editoriale Aurea.

Metamorphosis racconta la storia di Luna Mondschein, ventiquattrenne affetta da un singolare caso di schizofrenia. Quando è sveglia, Luna è una scrittrice. Quando dorme, viene catapultata in un mondo inventato, popolato da strani personaggi. Per molto tempo è stata ossessionata da una serie di omicidi che crede siano stati commessi dalla stessa persona, un uomo che uccide le proprie vittime evocando i miti dell'antica Grecia. D’improvviso, a distanza di anni, l'assassino colpisce ancora. Per andare in fondo a questa storia e liberarsi dell’ossessione, Luna dovrà chiedere aiuto a Daniel Valentini, giovane amico e rigido commissario di Trastevere, prima che tutto questo inizi ad intaccare il suo equilibrio mentale.


“Metamorphosis” – afferma l’autore- “è una serie a fumetti che celebra l'importanza del cambiamento e l'accettazione di una nuova condizione d'essere. Un fumetto che cambia, che muta, che si evolve. Così come i suoi protagonisti. Così come noi.”

Un’imperdibile serie a fumetti thriller presentata in anteprima a Lucca Comics & Games 2012 e in edicola dai primi di dicembre.