11.2.13

Senza faccia.



Mannoni (o Mannone) e Dessalvi (o De Salvi) si dice - ma io non confermo - che siano quelli che stavano dietro a Infinito, lo stalker che per un paio di anni ha animato il mondo del fumetto (QUI se volete saperne di più). E sono gli stessi dietro a case editrici come la Sunset, dietro Raidark, Gothika e ad altre "realtà" editoriali di questo tipo (QUI, QUI , QUI e QUI se volete leggerne di più).
L'altro è Alessandro Bottero, noto "giornalista" che si occupa dei mali del fumetto nostrano e direttore (o ex-direttore?) della Free Books (che non ho capito se esiste ancora o meno) e di tutta un'altra serie di etichette editoriali più o meno fallimentari.
Direi che non c'è niente da aggiungere a riguardo, se non che le edizioni di questi albi recentemente arrivati in edicola (che presentano il discutibile materiale della casa editrice Zenescope, in una versione in bianco e nero), sono identici a quelli di un'altra neo-nata casa editrice di fumetti, la Cosmo (no, non sto insinuando che ci sia nessun legame... magari lo stesso tipografo, questo sì).
E la pista umbra, che nasce ai tempi della Labor e arriva fino a oggi, si allunga.