18.3.13

Enrichetto Cosimo alla ricerca del Manga Mangante

"Un piccolo gioiello di comicità e cultura tipografica nostrane". 
Pierdomenico Baccalario, La Repubblica

"Splendidamente illustrato, intelligente, divertente, esilarante. Una fucina d'invenzioni linguistiche tra Bergonzoni e Queneau".
 Renato Pallavicini, L'Unità

"E' qualcosa di diverso, un romanzo fumettoso, o fumettoide, che finirà, oltre che nelle camere di ragazzi e ragazze, agli annali della storia delle relazioni tra scrittura e figura". 
Stefano Bartezzaghi, La Repubblica

“Piacerà a tutti coloro che hanno amato il Diario di una schiappa (e anche a qualcuno in più)(...) Enrichetto è invenzione allo stato puro da gustare, è il caso di dirlo, parola per parola”. 
Elisabeth Clarke, Andersen

“La sua via è lastricata di indovinelli, giochi di parole, trovate stupefacenti e citazioni di manga famosi. È quasi una gara più che un viaggio, ma Enrichetto sa come superare tutti gli ostacoli (...)Il risultato è una sarabanda magica dove tutto, anche la più fantasiosa stramberia, diventa realtà. È un libro sull’amicizia, sulla difficoltà di essere figli, sulla passione per un Giappone tutto disegnato”.
Igiaba Sciego, Internazionale

“Lo consigliamo come regalo per i vostri figli adolescenti per Natale e come regalo per voi nel resto dell’anno. (...) Se non fosse un premio “riservato” agli autori americani, il libro dovrebbe essere candidato all’Eisner Awards del prossimo anno”. 
Nico Vassallo, Afnews

“Enrichetto è un timido insicuro, ma forte della sua fragilità, racconta le proprie paure travolgendo i lettori con calambour e comività (...) Trasgressivo e complesso, Enrichetto Cosimo sfugge alla categoria della letteratura per ragazzi ed è pronto al salto nello scaffale dei libri per adulti”. 

Cinzia Leone, L’espresso

“La proposta di Luca Raffaelli è certamente innovativa (...) non può non attivare la curiosità di questa nuova generazione di lettori che ha certamente bisogno di proposte nuove”. 
Roberto Denti, Tuttolibri, La Stampa.


“Dopo il fenomeno Schiappa potrebbe apparire che anche Enrichetto faccia parte del gruppo. Non è cosi. Questo diario dalla storia assurda, rocambolesca e tanto tanto divertente (...) propone in ottimo italiano uno humour dilagante, dei personaggi stravaganti, un linguaggio insolito e disegni originali”. Teresa Bettarello, Il Giorno





Dunque, con una sfilza di recensione del genere, è difficile aggiungere qualcosa di significativo o rilevante su di un libro.
Quindi la prenderò di sghembo, affrontando la questione da un punto di vista un pelo diverso.
Conosco Luca Raffaelli da un pezzo.
E, probabilmente, se siete in qualche maniera legati al mondo del fumetto, lo conoscete pure voi.
Luca è praticamente ovunque e opera tanto nell'ambito dell'informazione quanto in quello della critica e degli eventi.
Ma non solo.
Luca, oltre a essere uno dei più visibili operatori tra quelli legati al fumetto e dell'animazione è, tra tutti, di sicuro quello più positivo e ottimista.
E questa cosa è il maggior punto di forza e la maggior debolezza di Luca.
Perché se non lo conosci bene, corri il rischio di scambiare la sua positività per una superficiale faciloneria, per quel buonismo generalizzato di quelli che hanno una buona parola per tutto e tutti e che quindi, alla fine, non ce l'hanno veramente per nessuno.
Ecco, io Luca l'ho conosciuto molti anni fa e per, lungo tempo, sono stato allergico al suo approccio "mollichiano" a quello che è il mio settore di competenza.
Dall'alto della mia "complicatezza" ho sempre diffidato dal suo atteggiamento entusiasta e l'ho sempre ritenuto un modo troppo facile per guardare ad un mondo che, dietro a pupazzi e pupazzetti, nasconde logiche complicate e, spesso, molto conflittuali.

Poi, negli ultimi tempi, ho avuto modo di conoscerlo meglio, Luca. E ho capito che non c'è niente di "facile" nel suo modo di essere. Perché Luca non è uno stupido e non è che non vede le cose. Le vede eccome, è che cerca, con grandissimo sforzo ne sono sicuro, di guardare il lato buono dove tanti (io per primo), vedono solo il lato cattivo.
E questa cosa, che nasce da una consapevolezza profonda, è un merito enorme.
Non un demerito.

E ora veniamo a Enrichetto Cosimo alla ricerca del Manga Mangante.
Che è un libro edito da Einaudi Ragazzi e che della filosofia di Luca è espressione purissima.
E' un libro leggero e divertente, molto ricercato nella sua parte grafica e pieno di idee e di spunti.
E' pure un libro semplice, cosa che non lo rende per nulla un libro facile.
E' un libro che ci metti niente a sottovalutarlo (così come è facile sottovalutare Luca) ma che, se non fosse che stiamo in Italia e che in Italia anche le cose belle hanno le gambe corte, potrebbe andare lontanissimo. Perché è scritto bene e pensato meglio.
E' un libro che merita di essere letto e guardato (o guardato e letto, visto quanto è rilevante il suo impianto grafico) ed è un libro che va trattato con la massima serietà possibile, proprio perché è un libro divertente. E non ve lo immaginate nemmeno quanto è difficile essere divertenti, al giorno d'oggi.
Insomma, straconsigliato.


1 commento:

Vertumno ha detto...

Comprato. Per me e per i miei figli.
Attendo fiducioso.