28.3.13

Il Cacciatore di Giganti - la recensione -


Dunque, quando nel 1995 Bryan Singer si fece notare al grande pubblico con I Soliti Sospetti, apparve subito chiaro a tutti che il regista si trovasse a proprio agio con film "intimi", che sapesse lavorare molto bene con gli attori, che avesse un gran senso della tensione e che fosse uno con un buon occhio per le inquadrature composte e ragionate. Tutte qualità che Singer, aveva già messo in mostra nel film precedente (Pubblic Access) e che avrebbe confermato in quello successivo (The Apt Pupill). Di contro, quello che evidentemente metteva piuttosto in crisi il regista del New Jersey era il lavorare su scenari troppo ampi, la messa in scena dell'azione e l'utilizzo di effetti visivi, specie quelli digitali.
Alla luce di questo, Hollywood decise che era proprio il caso di affidare a Singer la regia di tutta una serie di spettacolari blockbuster a base di azione ed effetti speciali digitali.
Ecco quindi X-Men 1 & 2 (film carini ma le cui scene d'azione sono ancora ricordate come uno dei grandi crimini perpetrati contro la razza mutante) Superman Returns (una specie di tentato omicidio nei confronti del personaggio), Operazione Valchiria e, adesso, questo Jack the Giant Slayer, che non solo vorrebbe essere un rocambolesco film fantastico a base di effetti digitali ma che è pure un film in stereoscopia.

Ora, facciamo una premessa: a me i film fantastico-fantasy, piacciono.
Non tutti, sia chiaro. Ma molti sì.
Amo alla follia La Storia Fantastica, credo che Labyrinth sia un film che ogni bambino dovrebbe vedere nella vita, ho visto la trilogia del Signore degli Anelli un paio di volte (continuando ad apprezzare pienamente solo il primo capitolo), adoro Lady Hawk e il primo Conan il Barbaro di Milius (e riesco a guardare anche Conan il Distruttore e Yado), tollero Legend, amo il funebre Excalibur, L'Armata delle Tenebre è per me un film delizioso, mi è piaciuto Lo Hobbit, mi sono piaciuti Willow, Dark Crystal e pure Il Drago del Lago di Fuoco. Ho tollerato la maggior parte degli Harry Potter, non ho urlato alla visione di Dragonhearth, mi è piaciuto Biancaneve e il Cacciatore, non mi sono scandalizzato a guardare la versione high-fantasy di Alice in Wonderland, ho visto con gusto tutte le stagioni di Hercules e Xena e fremo nell'attesa della nuova stagione de Il Trono di Spade.
Questo per dirvi che perché un film a tema fantasy-fantastico mi faccia proprio schifo, deve essere una porcata tipo Eragon, Dungeons & Dragons, La Storia Infinita o la serie di Narnia.
Quindi, prendete questa recensione per quella che è, senza aspettarvi un giudizio troppo severo da parte mia.

Perché, secondo me, questo Cacciatore di Giganti non è malvagio.
Ha una storiellina divertente (è la storia di Jack e dei fagioli magici rivista in tono epico), un cast piacevole, una sceneggiatura accettabile (dove per accettabile di questi tempi significa che non offende, in maniera troppo violenta, l'intelligenza dello spettatore), dialoghi non eccessivamente stucchevoli, personaggi non antipatici e un bel ritmo.
Vi sto dicendo che piacerà ad adulti e bambini? No.
Vi sto dicendo che, se avete un figlio non troppo esigente, si divertirà a vederlo e che voi non cercherete di giocare di nascosto con Ruzzle durante la visione.
Detto questo, il resto sono solo effetti speciali che partono davvero male (non esagero ma la scena introduttiva ha un CGI degna di un videogame indipendente che ha fallito la ricerca di fondi su Kickstarter) e che migliorano (ma di poco) nel proseguio, un uso goffo della stereoscopia, sequenze d'azione confuse e un lavoro di concept design davvero mediocre e banale proprio dove, invece, ci si sarebbe potuti sbizzarrire di più (sui giganti).
Insomma, un filmettino senza particolare infamia e senza particolare lode, da parte di un regista che con questo tipo di cose non sembra proprio trovarsi a suo agio.
E, infatti, il suo prossimo film, è un nuovo capitolo degli X-Men, basato sulla storia "Giorni di un Futuro Passato", una vicenda intimistica e per nulla spettacolare con cui, sono sicuro, Singer si troverà perfettamente a suo agio.

Hollywood: valli a capire.

26 commenti:

Raven ha detto...

Il film non l'ho ancora visto (nè francamente ho tanta voglia di vederlo), ma approfitto del tuo post per una riflessione.
Ha davvero senso infilare nello stesso discorso il Conan di Milius e "Labyrinth", la "Storia Fantastica" e il "Signore delgi Anelli"?

Vabbè che negli scaffali delle videoteche li si trova tutti nella sezione etichettata "Fantasy", ma sono davvero l'unico a ritenerli generi così diversi che non basta la sola ambientazione esotica a infilarli tutti nello stesso paniere?

Nel Conan di Milius non ci sono draghi, fate e folletti, così come neanche nella Storia Fantastica, gli elementi soprannaturali onnipresente nella Trilogia del Signore degli Anelli sono ridotti all'essenziale, quasi inesistenti in - che so, Ladyhawke.

Boh.

Secondo me parlare di Fantasy vuol dire tutto come vuol dire niente.
Sono molto più simili gli hard-boiled di Chandler e i film di John Woo, per dire, hanno molti più punti di contatto "the Killer" e "Angel Heart"...

Avion ha detto...

Ti fa schifo "La Storia Infinita"?
CRUCIFIGE

Kiantati ha detto...

«Hola. Mi nombre es Inigo Montoya, tu hai ucciso mi padre... preparate a morir!». Capolavoro di film.

Kiantati ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RRobe ha detto...

Per Raven: per questo ho scritto "film fantastici-fantasy".

alessio fortunato ha detto...

d'accordissimo su tutto, meno che "La Storia Infinita" faccia schifo. :-) Però capisco che è sempre una questione di gusti. :-)

Cosologo ha detto...

Caro Roberto, il typecast a Hollywood funziona così: vieni chiamato a fare e rifare la cosa che ha incassato di più. Talento e capacità non c'entrano.

CREPASCOLO ha detto...

"Giorni di un Futuro Passato" potrebbe essere una vicenda intimistica e per nulla spettacolare, se fosse girata come quel film con la Muti che parla al telefono x due ore con Rachel Summers al posto della Ornella nazionale che racconta ad un peluche di Kurt Wagner l'apocalisse che sta vivendo mentre aspetta che la porta della sua cella si apra perchè sia di nuovo costretta a dar la caccia ad altri mutanti. Probabilmente avrebbe anche vinto qualcosa a Venezia, se fosse stato in concorso in era pre Pontecorvo.
Condivido l'analisi, ma non sono così sicuro che il film non sarà nelle corde di Singer.
Spero davvero tanto che inizi con Logan in coperta che cammina verso lo spettatore prima di essere raggiunto da una pallottola anti healing factor che gli spezza la schiena. Ghiottone si gira ed è sorpreso di vedere il suo assassino. Noi scopriremo che è Fenice solo + avanti...

AlmaCattleya ha detto...

io invece sono una di quegli che sono inorriditi alla vista de Alice in Wonderland. Non mi aspettavo una versione fedelissima al libro (anche perché sapevo che ci sarebbe stata un'Alice più grande) però la versione fantasy no!
Inoltre l'ho trovato di un noioso mostruoso con lei che ripeteva sempre di no, di questa profezia, della deliranza. Insomma, tutto un mischione insensato che non ha niente a che fare col capolavoro non-sense di Carroll.
Se c'è una cosa che poi non mi piace, è questa moda del fantasy. Per forza, ci devono trovare qualcosa del fantasy.

P.S.: "La Storia Infinita" è piaciuta anche a me. Non sarà il massimo, ma credo sia ingiusto metterlo assieme a "Dungeons&Dragons"

Il FaS ha detto...

Il fatto che non ti piaccia la Storia Infinita lo posso accettare in 2 casi:

1) da bambino sei stato violentato da un cane che somiglia al fortunadrago

2) in realtà sei una persona orribile

AlmaCattleya ha detto...

Nel P.S. avevo confuso "La Storia Infinita" con "La Storia fantastica".
Mi sembri uno dei pochi a cui non piace "La Storia Infinita" finora il primo al quale lo sento dire.
Che poi credo che ci si rivolge senz'altro col primo perché il secondo è già così così e il terzo è una roba indescrivibile che ti fa solo voglia di vomitare.

Djo! ha detto...

nemmeno io ho ricordi cattivi della storia infinita ma devo ammettere che l'ultima volta che l'ho visto è stato vent'anni fa e che non conosco una sola persona che possa giurare di non essersi addormentata durante la visione.

In effetti i film costosi di Singer me li ricordo più che altro perchè sono tutti belli e non proprio per il comparto visivo, anche se le scene con Magneto nei primi due X-Men vendono il personaggio molto meglio di quanto non ricordassi nel fumetto.

Djo! ha detto...

errata corrige: il "tutti belli" è riferito agli attori, non ai film. Guarda che ha fatto a Wolverine.

CREPASCOLO ha detto...

@ Djo !
Il Magneto di Singer è in linea con il lavoro sul personaggio di Claremont. Non immediatamente
( 1975 ) ma nel corso della sua prima run sugli X-Men , durata 17 anni , X-Chris ha trasformato quello che prima era un criminale stereotipato e monodimensionale in un terrorista con attenuanti ed un passato drammatico e, attraverso un lungo cammino di redenzione passato anche per un processo parigino, in un carismatico leader per un periodo addirittura capo dei Nuovi Mutanti ( le nuove leve della scuola di Xavier negli anni ottanta ). Claremont aveva elaborato alcune idee di Lee/Kirby x il dottor Destino e le aveva portate dove Doom non avrebbe osato arrivare.
Claremont creò Mister Sinister , un nuovo cattivone, perchè prendesse il posto di Magneto, ma la Marvel aveva altre idee ( si veda il ciclo con cui inizia la seconda serie degli X-Men di Claremont/Jim Lee )ed il vecchio Erik ( nei comics meno carismatico di McKellen , ma + gagliardo grazie alla caratterizzazione di Neal Adams ) è tornato ad essere una rissosa , irascibile minaccia mutante...

zorba ha detto...

@crepascolo

credo che Rrobe fosse ironico, su Days of Future Past.

il film lo andrò a vedere quasi sicuramente, anche se questo problema del character design era venuto fuori sin dalla produzione, e dal trailer non sembra sia stato risolto in maniera particolarmente brllante

CREPASCOLO ha detto...

@zorba

Sono sicuro che fosse ironico. Se rileggi il mio post, ne converrai.
Ritengo comunque, sebbene sia d'accordo con lui, che non sia una missione impossibile per Singer.
Dubito invece che ai ragazzini di oggi sembrerà una storia così particolare come ai lettori di allora ( secondo alcuni Days of Future Past ha ispirato la saga di Terminator ). Sperem.

zorba ha detto...

@crepascolo

ti ho frainteso, bello, scusa. comunque la produzione è ancora avvolta nel mistero, speriamo bene.

CREPASCOLO ha detto...

@zorba

di nulla

Irina ha detto...

Questo avevo già deciso di perderlo.

Andrea Blubbo ha detto...

Ciao! esco dal lurkaggio dopo un po' che ti seguo :)
per il problema delle sequenze cgi, dicevano poco tempo fa sul telegiornale che è un problema molto sentito perché in america non sono rose e fiori come si potrebbe pensare. I produttori puntano sempre al ribasso e questo significa paradossalmente, ma anche incredibilmente che le società incaricate degli effetti speciali vengono non solo pagate poco ma sono costrette a fare i salti mortali, pena la concorrenza cinese.

Tommaso ha detto...

Insomma un altro fantasynino senza lode, ma con un po' di infamia.
Dopo il "Signore degli anelli" mi aspettavo che l'heroic fantasy avrebbe trovato una sua strada cinematografica, e invece... quasi niente da ricordare. Occasione sprecata, poteva essere il genere simbolo del nuovo millennio.

Tra i fantasy da ricordare aggiungerei "Fire and Ice" di Basky, per me il miglior sword and sorcery dopo il primo Conan.

Ah, mi aggiungo a quelli a cui "La storia infinita" non dispiace affatto. Per ragioni nostalgiche certo, ma non solo: qualcosa di riuscito ce l'ha, soprattutto nelle atmosfere.

DarkKnight ha detto...

Anch'io amo LA STORIA FANTSTICA, ed ancor di più il libro da cui è tratto, LA PRINCIPESSA SPOSA di William Goldman, da leggere (e amare) almeno una volta nella vita.
Invece trovo LA STORIA INFINITA di Ende parecchio sopravvalutato, molto meglio il film: più coinciso, meno sdolcinato e con qualche brivido horror.
GAME OF THRONES, lo odio proprio, ma credo d'essere l'unico al mondo...

Pirkaf ha detto...

La Storia Infinita è un film a metà.
Da bambino lo adoravo, dopo aver comprato il libro ed essermi reso conto dello scempio scellerato della pellicola rispetto alla controparte cartacea, quel film vive di riflesso solo grazie alla nostalgia.
Ende probabilmente e' d' accordo con l'autore del Post. ;-)
Scusate l' OT, saluti.

Garlak ha detto...

Personalmente parlando... ho trovato questo film semplicemente inguardabile. Terribile in ogni aspetto, recitazione, regia, storia... D'accordo è un prodotto per bambini (per quanto NON sia pubblicizzato come tale) ma l'intelligenza dei bambini stessi si può comunque offendere se ci si mette un simile impegno.

PS: Ho riso come un matto quando il gatto (il vero malvagio) fissava tranquillamente la casa venire sradicata dalla pianta.

Ultimus! ha detto...

Tra i film fantasy/fantastici, che amo molto e perciò consiglio, c'è "Nel fantastico mondo di Oz"

DarkKnight ha detto...

Concordo su "Nel fantastico mondo di Oz": un film per bambini ma che rispetta la loro intelligenza evitando sdolcinature e concedendosi tocchi dark. Per questo da flop è divenuto un cult.
E il prequel di Raimi, se non altro, ha avuto il merito di spingere la Disney Italia a pubblicarlo finalmente in Dvd anche da noi.