13.3.13

Un altro Topolino è possibile.


Croissant de Triomphe
Nuovo corto del topo.
Bellissimo.
La dimostrazione che un Topolino nuovo ma pure iconico come dovrebbe sempre essere, è possibile.

16 commenti:

Tito Faraci ha detto...

Non è che mi dispiaccia, ma è la negazione di tutto quello che io e altri autori abbiamo cercato di fare, a partire dalla fine degli anni Novanta.
La paura di una "restaurazione" è forte.
Mi piace un Topolino che vive il nostro mondo e il nostro tempo. In fondo, è quello che ci hanno insegnato Gottfredson e Scarpa.

Tito

RRobe ha detto...

Sni.
Nel senso: a me piace (e lo sai) quello che avete fatto con il topo.
Ma il processo di decostruzione per renderlo "reale", alla fine, ha indebolito l'icona.
E per me, il valore iconico di Topolino, quel fatto che funziona, o dovrebbe funzionare, anche solo su un piano prettamente estetico-dinamico, è importante.

In sostanza, è come con il lavoro di Moore sui supereroi.
E' stato fantastico.
Ma quando si sono messi a farlo tutti e tutti i supereroi sono diventati decostruiti, alla fine, del mito dell'eroe, non è rimasto nulla.

Insomma, per me ci vorrebbe l'uno e l'altro.

Anche in termini prettamente commerciali.

Slum King ha detto...

@ Tito Faraci:
Beh, ti potrebbero contestare che loro lo ambientano a Parigi e sei te che lo ambienti a Topolinia :)

Fanboy ha detto...

Bellissimo. Anche perché un topolino come quello può tranquillamente vivere nel nostro mondo e nel nostro tempo. E' semplicemente un approccio differente, più vicino a quello (simpatico) delle origini e più lontano da quello (antipatico) che poi è diventato. Detto ciò anch'io apprezzo le storie del topo di Faraci.

Luca Ambrosio ha detto...

Questo corto non ha niente di diverso (a parte l'ambientazione e il design "retrò" di Mickey) rispetto ai corti animati della House of Mouse, per esempio.
Non riesco a capire, comunque, in che modo il nuovo taglio dato dalla storie di Faraci, Artibani e tanti altri autori, da una decina di anni a questa parte, abbia indebolito l'"icona Topolino". Tutti si lamentavano del Topolino perfettino di alcune vecchie (e sbagliate) storie, adesso abbiamo un Topo più umano, più sfaccettato e anche più divertente!! Nella divertente storia di Tito della scorsa settimana, ad esempio, Topolino non riveste neanche il ruolo di protagonista puro, ed è protagonista,suo malgrado, di tutta una serie di gag. Spero che, quando parli di icona Topolino, non ti riferisci a quei vecchi e anacronistici pantaloncini rossi.....

RRobe ha detto...

Tutto verissimo.
Ma il punto è che non è detto che OGGI sia un bene avere un Topolino umano.
Oggi, un periodo in cui Topolino ha perso la sua carica iconica, il cui simbolo è sconosciuto alle nuove generazioni, per me serve un personaggio che sia meno "essere umano" e più "pupazzo".
E questo corto va esattamente in quella direzione (a parte il fatto che ha un design molto azzeccato e una splendida regia).

RRobe ha detto...

Poi, sia chiaro, non dico che un approccio ne debba esclude un altro.
Dico solo che ci vorrebbe più Topolino "simbolo".

Fabio Celoni ha detto...

Discorso iconico a parte, graficamente lo trovo pessimo. Parlo soprattutto dei personaggi, ora. Non capisco perché si senta il bisogno di scimmiottare altre produzioni, perlopiù televisive e di basso livello, negando una tradizione artistica meravigliosa che ha delle potenzialità infinite (e reali) di rinnovamento. Cosa che qui non vedo, sinceramente. Mi sembra solo un'involuzione, che utilizza le linee superficiali di un'estetica senza capirne lo spirito profondo. Dunque non rinnovamento ma sostanzialmente tentativo di "modernizzare" a tutti i costi qualcosa di cui sembra essere sconosciuta, o imcompresa, la storia degli ultimi decenni. Topolino non è solo un cerchio con due cerchi più piccoli sopra. E, posso dirlo? Ci vedo molto poco amore, nessuna passione. Solo finalità di marketing. L'unica cosa che mi auguro è che operazioni come questa diano lo stimolo ad altri a muoversi in direzioni più interessanti, di reale evoluzione disneyana.

ivothor ha detto...

io che non sono ne uno scrittore ne un disegnatore l'ho trovato godibile. A mia figlia di 4 anni e' piaciuto! poco piu di tre minuti per un cartone divertente e ben fatto. Non e' questo che dovrebbe contare in fondo per l'"utente" medio? poi ovviamente i vostri commenti da addetti ai lavori ci stanno tutti si intende.

dedalus ha detto...

da lettore (vecchio lettore), condivido quanto detto da celoni.

Questo topolino così infantile non ha nulla a che vedere col topolino degli ultimi non 10, ma 40 anni

Di certo non avrebbe mai catturato la mia attenzione e devozione quando avevo 8 anni e cercavo letture più "grandi" di quelle dei vecchi romanzi d'avventure.

AlmaCattleya ha detto...

E' da un bel po' che non leggo il Topolino quindi non so dire come è diventato. Il Topolino che ricordo io era il perfettino, quello che risolveva tutto e ciò mi è bastato a rendermelo antipatico.
Devo dire che guardando questo video mi sono divertita molto e il culmine, per me, è stato quando lui ha tirato fuori la baguette.
Sempre a proposito di Topolino, mi ricordo di lui in un cortometraggio dove dirigeva un'orchestra con Gambadilegno che faceva l'impresario o il direttore (non so bene cosa facesse) e dopo una prova eccellente, l'esecuzione vera e propria fu un disastro perché gli strumenti erano stati schiacciati dall'ascensore.
E c'è un attimo, nel caos più totale, che Topolino convince Paperino a ritornare al suo posto puntandogli una pistola!!!
Ecco lì mi è piaciuto. Non tanto per il gesto (e poi l'ho visto che ero bambina e non mi ha impressionato) ma perché l'ho visto umano: arrabbiato e impazientito.

Chiedo scusa per il lungo commento.

Djo! ha detto...

non è la mia idea di futuro, perchè se stiamo parlando di crisi del topo ed è al futuro che vogliamo guardare allora quello a cui penso è piuttosto un topo pensato per India, Cina e Emirati Arabi. Quello che vedo quì è l'ennesima operazione autoreferenziale che ripropone il vecchio con il programma di farne Storia, ma resta che la Storia la fanno i vincitori e quelli non hanno niente a che vedere con l'ennesimo revival dei looney tunes.
Sbaglierò ma magari sono giustificabile, non sembra anche a voi una roba tanto fine anni novanta ?

Djo! ha detto...

poi per carità, bello, anzi, bellissimo !

the Marius ha detto...

@Tito Faraci

Io credo che il lavoro fatto fin'ora non venga sprecato, perchè essendo Topolino una realtà crossmediale consolidata (a partire da DisneyWorld)l'aspetto e la personalizzazione che ha nel fumetto sarà diversa da quello dei toons in flash che sarà diverso dal contenitore per i bambini della prima infanzia che sarà diverso da ogni possibile declinazione mediale del Topo. L'uno non esclude l'altro ma rende possibile "scegliere" il proprio Topolino in base al codice, al linguaggio e al mezzo, perchè l'iconicità di Topolino è imprescindibile in qualsiasi contesto lo si collochi.

Vaz ha detto...

Se modernizzare Topolino significa per esempio fargli mettere il Moncler come negli anni '80 in piena moda paninara, viva la restaurazione. Evviva i mutandoni rossi (che io ho sempre preferito).

Jacopo ha detto...

Fail, su youtube l'hanno già bloccato!