24.4.13

Iron Man 3 - la recensione -



Il ruolo delle armi negli action movie è ambivalente: da una parte c'è un palesato feticismo, che le esalta e gli concede ampio spazio scenico- Dall'altra parte, c'è un bieco utilitarismo, secondo cui un'arma è solo un'arma, intercambiale e spendibile, a seconda dell'occorrenza.
Perché l'eroe di un action movie è definito dalle sue azioni, non da un destino già segnato e, tanto meno, dal possesso di una qualche arma "magica" ed esclusiva.
In poche parole, John McClane è un eroe anche a piedi nudi, in canottiera e armato di una Beretta 9mm recuperata dal cadavere di un finto-terrorista, con solo un proiettile ne caricatore.
Artù, invece, ha bisogno di Excalibur per essere re ed eroe.
Senza, è Semola.

Altro esempio.
Han Solo e Luke Skywalker. Il primo non ha bisogno di nulla per essere Han Solo, il secondo necessita di una chiamata del destino e di un'arma mitologica ed esclusiva da impugnare per redimersi dalla sua condizione di contadinotto.
Han Solo è action. Luke Skywalker è epico.

Il supereroe, sin dalla sua nascita, ha sempre flirtato con l'epica e il mito.
Scelti dal destino o da entità superiori a compiere grandi imprese (Superman, Bat-Man, Wonder Woman, Lanterna Verde...) e dotati di armi o accessori "magici" in grado di distinguerli (l'anello delle Lanterne Verdi, la ricchezza di famiglia Wayne e via discorrendo), gli eroi della golden age sono sempre stati semi-dei, scesi dal loro olimpo per salvare la razza umana.
Poi sono arrivati gli eroi della Marvel.
Fragili, nevrotici, danneggiati, entrati in possesso di straordinarie abilità per caso o per sfortuna.
Eroi per scelta, mai per imposizione.
Eroi definiti non dalle loro capacità o dagli artefatti (più o meno) mistici di cui dispongono ma dal modo in cui decidono di impiegare quelle capacità e quegli artefatti.
Eroi per cui ogni cosa ha un prezzo da pagare, concreto e reale. Zia May o New York? L'amore della propria vita o il bene superiore? E via discorrendo.
Eroi. Non simboli. Eroi. Non armature.

Un'interpretazione smitizzante dell'eroe (operata attraverso il meccanismo di un maggiore realismo ma anche di una maggiore dell'ironia) messa in atto dalla Marvel che, prendendo le mosse da Fantastic Four 1 e (sopratutto) da Amazing Fantasy N. 15, ci ha portato fino a oggi.
Fino a questo Iron Man 3.
Che è il meno supereroistico tra i film di supereroi ma, allo stesso tempo, il più Marvel tra tutti.
Ma andiamo con ordine.
Chi c'è alla scrittura e alla regia?
Shane Black.
Chi è Shane Black.
Il mio sceneggiatore preferito di ogni tempo, il creatore dell'action movie moderno e l'uomo dietro Monster Squad, Arma Letale 1&2, L'Ultimo Boyscout, Last Action Hero, Long Kiss Goodnight e (in questo caso anche regista) Kiss Kiss Bang Bang. 
Black è anche lo scrittore occulto dei dialoghi di un mucchio di film con bei dialoghi (tra cui Predator, tanto per dirne uno, dove Black fa anche l'attore).

E cosa fa Shane Black con Iron Man 3?
Quello che sa fare meglio: un buddy-action movie stile anni '90.
Nel suo stile unico e inconfondibile e con tutti i suoi luoghi topici.
Il tono da hard boiled con tanto di voce narrante, le battute ironiche degne di Chandler, il ritmo forsennato, l'eroe che scambia battute con il suo socio-spalla (e poco importa se sia un ragazzino o l'amico di colore), una scena ambientata su una grande nave da cargo, il buono che viene rapito e torturato,i personaggi femminili di spessore, un cattivo che ha talmente tanta personalità da averne per due, le spettacolari e violentissime scene d'azione... e un mucchio di armi.
Che, incidentalmente, sono armature.

Proprio così, in Iron Man 3 l'armatura di Tony Stark non è più Excalibur ma è un'arma come tante, replicabile, condivisibile, cje si può usare nelle maniere più creative (e Black ha una certa passione in questo senso, pensate a Tombolino) e che, sopratutto, quando non ti serve più la puoi gettare via e prenderne un'altra. Perché l'armatura è solo un guscio vuoto.
Anche, come dicono bene nel film: il bozzolo di una crisalide.
E la farfalla al suo interno, l'eroe quello vero, è l'uomo.
 Tony Stark. Lui il vero Iron Man.

Aggiungeteci degli effetti speciali sopra la media (scarsa) di questi tempi, un paio di stoccate pesanti agli USA nascoste (ma nemmeno tanto) nelle pieghe della trama, le ottime interpretazioni di tutto il cast con un Robert Downey Jr. che si è finalmente deciso a tornare a recitare come sa e quello che avrete è un film action magnifico.
Epico? Per nulla. Grazie a dio.

Iron Man 3 sarà odiato da ogni nerd in cerca di conferme per le sue insicurezze culturali perché non è un film serio e non vuole esserlo. Ma sapete che c'è? Chi se ne frega.
Per andare incontro al sentire dei nerd il cinema sto morendo ma, grazie a dio, Shane Black viene da un'altra epoca e questo Iron Man 3 è un film vero, come non se ne facevano più da tempo.
Ed è un film Marvel, la Marvel di un tempo.

Il miglior action movie degli ultimi vent'anni.
Incidentalmente, anche un film di supereroi.

Punto.


p.s.
Se mi volete leggere ancora mentre continuo a sproloquiare sul quel genio di Shane Black, andate QUI.

28 commenti:

sabo ha detto...

Se non è action HanO Solo..
;)

guy ha detto...

Bella recensione! Con non pochi spunti interessanti (la distinzione, forse un po' schematica ma efficace, tra action e epico).

In che cosa deluderà i Nerd? Nel fatto che non è epico o che non è privo di inside jokes, ammiccamenti e citazioni dai fumetti?

Se è la seconda, va sottolineato che il solo fatto di far parte della categoria action, e non di quella epica lo, rende coerente all'universo Marvel, e questo ai "nerd" piace

Il FaS ha detto...

scimmia epocale, needo con ferocia esterma

zorba ha detto...

- sospiro di sollievo -

grazie Rrobe

Webmaster ha detto...

ciao rrobe ho trovato molto interessante il tuo punto sull'epica e l'action. non hai dei testi da consigliare per approfondire la questione?

Officina Infernale ha detto...

bello il poster mi ricorda un po l'art di metal gear solid

stefano.passeri ha detto...

"cje si può usare nelle maniere"

CJE

C'è già cam sul mulo ma aspetto il cinema per l'ironemerdone 3!!!

batcave ha detto...

Bella recensione che solo chi è cresciuto a pane e action movies fine anni 80 - 90 può comprendere a pieno.
Concordo su Shane Black, un mito intramontabile.
Segnalo quest'articolo:

http://blog.screenweek.it/2013/04/shane-black-aggiorna-i-suoi-prossimi-progetti-il-remake-di-death-note-e-il-film-di-doc-savage-261552.php

Andrea Blubbo ha detto...

mi hai fatto venire una gran voglia di vederlo :)

Officina Infernale ha detto...

...poster disegnato da Jock grazie internet...uno che ne sa di cover dai...

Antonio Lucchi ha detto...

Ma la rece di Lords of Salem? :(

RRobe ha detto...

Domani, spero. Stavo cercando di organizzare una cosa carina a riguardo.

RRobe ha detto...

Per Officine: alla fine Jock sarà un furbo, ma il risultato se lo porta a casa.

Antonio Lucchi ha detto...

Olè \o/

z0mb ha detto...

Bella recensione ... a me il film di per se è piaciuto! Sicuramente però meno del primo, ma anche del secondo ... quello che non mando giù in realtà è il lavoro fatto sul personaggio del Mandarino.
Cioè lui è l'antagonista principale di Iron Man, è la sua nemesi assoluta.
Nella prima parte del film è stato presentato in modo straordinario avrebbero dovuto continuare a mantenerlo su quei canoni ... non ho proprio capito perché l'hanno smontato in quel modo.

RRobe ha detto...

Secondo me, invece, gli hanno dato copro. E' il miglior cattivo di un film di supereroi dopo il Luthor di Hackman. E quello che implica, il metaforone che rappresenta, è una bastonata politica per nulla scontata in un film di intrattenimento.

Daniele Mattei ha detto...

heheheheh
Leo la pensa diversamente !

Comunque lo andrò a vedere: il primo mi è piaciuto molto.
Il secondo, molto meno,specie il finale.
Questo mi sembra promettente e comunque diverso dai precedenti.

Simo Allegria ha detto...

film poco interessante. Non da vedere al cinema. La trama è poco convincente e lascia interdetti: il cattivo che non è cattivo, il protagonista che ha attacchi di panico..... a parte qualche scena di tecnologia, risulta noioso e forzato.

Una vera delusione!

Alexander Arussil IV d'Artirion ha detto...

Nerd a rapporto!

Sono andato a vederlo ieri e concordo con tutto ciò che hai scritto, aggiungo che le citazioni dei fumetti c'erano eccome, di molte saghe famose dell'uomo di latta (confermate anche dal collega che di fumetti ne sa ben più di me).

Il colpo di genio del cattivo è stato talmente ben realizzato che in quel momento l'intero cinema si è zittito all'improvviso. E io avevo un sorriso che andava da un orecchio all'altro, hanno preso un personaggio difficile da gestire e ne hanno tirato fuori un capolavoro.

La trollata finale lo stesso è stato qualcosa di grandioso. Ma anche quella durante il film, buttata li come fosse niente: lo scudo di Cap (interpretato dalla porta di un frigo), che viene guardato male e gettato via!

Se la wave 2 è questa... non vedo l'ora che esca Dark World!

Claudio ha detto...

Guardando la tua lista dei capolavori di Black mi domandavo: ma l’action non ha dei titoli che mettano a tacere anche chi non ama il genere ?
Se uno mi parla solo di Quarto potere o il Settimo sigillo è facile rispondere banalmente con Shining o La notte dei morti viventi, e tutti zitti. Cambiando genere con Blade runner o 2001, oppure con Sentieri selvaggi o C’era una volta il west oppure con Apocalipse now o Full metal jacket, insomma ogni genere ha dei film capaci di travalicare il genere per parlare a tutti superando ogni pregiudizio.

L’action ha dei titoli così oppure se ci metti altro che non siano sparatorie e insegumenti esci dal genere ?

Giuseppe Matarazzo ha detto...

RObè io mi ritrovo sempre nelle tue recensioni (quella di django è favolosa) però qui ti devo fare due appunti/domande.
Prima però una premessa: avevo alla mia destra un grandissimo appassionato e conoscitore di fumetti (e anche di cinema) e alla mia sinistra un amico che delle storie di Iron man non sapevo nulla.
Al mio amico "fumettaro" il film è piacuto tantissimo, al mio amico "normale" il film molto poco.Questa esperienza sembra andare contro quello che tu scrivi, ma veniamo ai due appunti:
1) le citazioni che hanno mandato in brodo di giuggiole i nerd fissati con i fumetti c'erano ed erano tutte di ottimo spessore: vogliamo parlare dell'Hulkbuster o della Ninja??? La ritrasposizione dell' extremis anche di livello IMHO
2) La personalità del cattivo. Ora, se chiedi a me, io ti dico che il dottore pazzo mi è piaciuto. QUesto perchè so chi è, so da dove viene, so che vuole, so chi manipola e so anche chi potrebbe manipolarlo. So cos'è l'AIM e molto altro. Se chiedi al mio amico non appassionato di fumetti, o ad altre millemila persone che hanno visto il film, ti diranno che è uno scenziato pazzo invidioso di stark e che rosica perchè tony l'ha lasciato sul tetto di un albergo. Il piano geniale per piazzare e vendere i supersoldati? risolto in due battute. Il background? solo sfiorato? la relazione con la botanica? boh. A me queste cose non hanno disturbato perchè tutte presenti nel mio cervello come informazioni già acquisite, ma se mi metto nei panni di un osservatore neutro capisco i dubbi. Se vogliamo portare l'esempio di un cattivo stereotipato dell'action, Guy Pearce perde 6-1 6-2 con Jeremy Irons...

detto questo io l'ho trovato un film ottimo, con dei vuoti che spero siano voluti per essere riempiti in questa "Fase 2"

cmd ha detto...

mmmmmmmmmmmmmmmmm purtroppo non concordo...e sono uno di quelli che non ha mai letto il fumetto. queste sono le cose che proprio non ho potuto sopportare:
1. tony è improvvisamente un depresso/incapace e non è vero che è un eroe senza l'armatura! questa cosa non traspare dal film a meno di forzare molto la lettura di alcune scene...il fatto che costruisca una pistola alla mc gyver non lo fa sembrare figo ma un pirla.
2. ho riso molto durante il film, nonostante questo alla fine mi è rimasto un po' di amaro in bocca per l'esagerazione di alcune scene...sono più le volte che l'armatura si distrugge, inciampa o è difettosa che quelle che funziona. per non parlare del fatto che sembra costruita con la carta.
3. il finale distrugge ogni cosa. capisco il "frenare" il personaggio e la componente emotiva che si è voluta aggiungere...ma così hanno ucciso l'eroe.

qualitativamente parlando, come attori, effetti speciali, audio ecc...lo trovo impeccabile.

DennyColt ha detto...

Se penso che quest'uomo potrebbe riuscire a portare Doc Savage al cinema... Cristo, spero che questo faccia incassi seri e gli spalanchi qualche portone.
Comunque bella rece e gran bel film RRobe. Le stoccate politiche m'hanno lasciato di stucco (pure quella sul presidente) e pensare che secondo alcuni la disneyzzazione avrebbe fatto tabula rasa...

Giuseppe Matarazzo ha detto...

No no aspetta, la dysneizzazione HA FATTO tabula rasa. Gli attacchi di panico di cui soffre stark sono un sostitutivo molto edulcorato del problema vero di stark, ovvero l'alcolismo. Alla disney non potevano permettersi un eroe ubriacone (malgrado avrebbe avuto molto più senso col film) e quindi ad un tratto Tony non dorme.

Hendioke ha detto...

Bella recensione e bei commenti, però mi stupisco d'una cosa. Qui qualcuno ha notato la somiglianza fra il poster di Iron Man 3 e le cover di Metal Gear ma nessuno ha notato i riferimenti a Metal Gear presenti nel film?

Da parte mia è stato come un lento orgasmo preparato con cura lungo tutto il film da scene e battute apparentemente minime ed esploso col setting dello scontro finale (non un semplice cargo, badate bene: è una piattaforma di contenimento del greggio).

Ho sempre pensato che se Kojima invece di fare il game designer avesse fatto il regista adesso molti registi hollywoodiani sarebbero a spasso, vedere le sue idee e i suoi temi proiettati su grande schermo è stata una emozione incredibile.
Quando il cattivo si rivolge al suo scagnozzo e gli dice che presto lui e i suoi fratelli avranno una casa avrei potuto piangere

RRobe ha detto...

Mmmmm... non so come dirtelo, ma l'ambientazione finale, è praticamente una citazione che Black fa a sé stesso e al finale di Arma Letale 2.

Hendioke ha detto...

Commento ad alto contenuto di SPOILER.
Non proprio. Le due ipotesi non si escludono a vicenda ma il finale di arma Letale due si svolge in un porto su una nave cargo qui in una piattaforma ecologica di contenimento del greggio fuoriuscito in mare (come in MGS2), lì si combatteva un cattivo coperto dalla immunità diplomatica qui un gruppo di terroristi geneticamente modificati che hanno preso in ostaggio il Presidente degli USA (come in MGS2).
Anche il modo in cui Stark e Rhodes si muovono sulla piattaforma, scivolando dietro le spalle di guardie che non li sentono mai e non li beccano mai anche se sono lì a un metro (come se una volta fuori dal loro campo visivo diventassero invisibili e inudibili) oltre a fare molto action movie fa dannatamente MGS.
Oltre alla parte finale ci sono poi, lungo tutto il film, riferimenti più sottili che potrebbero essere anche casuali (creati cioè dalla mia mente bacata) ma che sono anche un po' tantini.
Il bambino che suggerisce di mettere dei deflettori per rendere l'armatura invisibile (ai radar, ma finché Stark non precisa sembra proprio che il piccolo descriva la mimetica ottica presente nella serie di MGS),
Stark che soffre di disturbo post-traumatico (come anche, a un certo punto della saga, il protagonista di MGS Solid Snake),
il fatto che il Mandarino non sia il Mandarino, ma una copertura, una realtà inventata per nascondere una verità più profonda che coinvolge persone che, in teoria, dovrebbero far parte dei buoni (ricorrente in MGS e, in particolare, in MGS2),
l'obiettivo del cattivo di mettersi in grado di creare uno stato di guerra perenne nel quale arricchirsi fornendo mercenari geneticamente modificati (piano di vari villain di MGS),
l'accenno del cattivo al fatto che avrebbe, realizzando il suo piano, trovato una casa ai suoi soldati genetici visti come una famiglia (l'intento che anima Big Boss in MG)
e infine la ricerca di una "cura" che stabilizzi le tare genetiche dei soldati (lo stesso obiettivo di Liquid Snake, cattivo del primo Metal Gear Solid, al quale, fra l'altro, il cattivo di Iron Man 3 assomiglia abbastanza).

Insomma, se trattasi di coincidenze siamo un bel po' oltre il limite delle coincidenze possibili.

Dévid Fincier ha detto...

Tanti buchini anche qua... Avengers docet.