11.4.13

La realtà in gioco - Storie Straordinarie per Vite Ordinarie -


Antologia nata da un concorso letterario indetto da quelli di Multiplayer.it Edizioni, questo libro raccoglie i racconti dei vincitori e quelli di alcuni ospiti, tra cui il sottoscritto.
GET A LIFE (fatte 'na vita), il mio racconto, è da oggi disponibile gratuitamente sul web.
Potete scaricare il PDF da QUI.
Se vi capita, fatemi sapere cosa ne pensate.
Ah, sì: è un racconto di Asso.

18 commenti:

Irina ha detto...

Mmmm, interessante.

Marco Celletti ha detto...

Diretto, crudo, cinico. Del resto come il personaggio-attore di se stesso Asso.
Un racconto veramente tosto e spietatamente reale.
Bravo RRobe !

Nimue ha detto...

Francamente: piuttosto noioso e incredibilmente banale. Scrivi molto bene, ma il racconto è uguale a mille altri: la vita fa schifo, perchè gli altri si divertono mentre io soffro come un cane dalla mattina alla sera? qual'è il senso di tutto? cosa ci sto a fare? etc etc... comunque come ho detto, storia e situazione a parte, mi piace un sacco come scrivi in generale.
Non vedo l'ora di leggere Orfani!

albrecht virgolo ha detto...

Sembra che uno che si è letto Player One prima di addormentarsi si sia svegliato la mattina dopo con l'idea di scrivere un racconto più realista e senza l'estrapolazione fantascientifica (ma con qualche suggestione residua riguardo al Doppelgänger digitale ancora in mente) e abbia scelto, per dargli quel tono più maschio e concreto, di simulare la prosa sincopata e brutale di Bukowski (compresi i rigurgiti poetici nella tazza del cesso della disillusione e l'osservazione critica della commedia umana da entomologo scazzato).

Comunque non mi è dispiaciuto.

Andrea Fontanari ha detto...

COMPLIMENTI, mi piacerebbe molto farti una critica costruttiva sul tuo lavoro ma tu non mi hai messo nella situazione di farlo o almeno il tuo bellissimo lavoro non lo ha fatto, ha un ritmo talmente incalzante che non si riesce a staccarsene.
Hai una visione del mondo che mi affascina molto...interessante e pazza..mi incuti paura...ma credo che questo sia il tuo intento.
beh, ci sei riuscito...
quando leggo qualcosa di tuo mi ritrovo dinanzi a un'opera di Pollock; inquietante ma dalla quale non ci si può staccare...coplimenti.
spero di legere molto altro di tuo

Andrea

Moreno Pavanello ha detto...

Guarda, a me sono piaciuti molto alcuni dei miei fumetti, ma questo racconto proprio per niente. Che tu sia bravo a scrivere non c'è dubbio, ma questo sembra quasi un meta-racconto: come il tuo personaggio non sa cosa far fare a Rork, tu non sai cosa far fare ad Asso, e riempi pagine di niente assoluto. Magari l'hai fatto apposta, ma io mi sono comunque sentito preso in giro. E, tra l'altro, non c'entra NIENTE con il tema del concorso. Ma proprio niente, eh.
Certo, poi magari è l'invidia che parla, visto che il mio racconto non è finito nella rosa dei vincitori... :-D
Il Moro

joeclay ha detto...

A me è piaciuto, bravo Rrobe.

Jabbawack ha detto...

A me sembrava che il punto era proprio quello: un giornata "tipica" di Asso in cui lui fa vedere e "quanto è social" e poi si va a perdere l'unico passaggio importante della giornata.
E' bello pure il fatto che la mattina seguente non è che lui si sia ancora accorto di niente.
Mi ha fatto salire un amarezza da soli in mezzo alla folla.

guy ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
guy ha detto...

Bello! Superwoobinda (di Aldo Nove) in versione first-person shooter video game.

albrecht virgolo ha detto...

Oppure "Sogni di Bunker Hill 2.0". Asso sta diventando il tuo Bandini.

Cinedipendente ha detto...

Tra la desolazione di Ellis e quella di Sclavi. Il cut out batte il tempo che è un piacere. Ottimo.

Irina ha detto...

Insomma... più greve e banale che duro e crudo, anche se scritto molto bene.

Davide ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
marco ha detto...

segue questo blog quotidianamente ma non commento mai, e seguo la tua produzione fumettistica assiduamente, sempre buona tranne qualche; ma questo racconto mi ha spinto a commentare per la prima volta: è letteratura alta, come se nè legge poco. ottimo. bravo.

Jules ha detto...

Non male, non male.
Abbastanza piaciuto.
Anche se , temo, chi non segue il blog o letto il volume, non coglierà molti riferimenti.

RRobe ha detto...

Che non ci sono, giuro.

Jules ha detto...

Eppure, leggendolo, ho colto qualcosa, tra i tanti riferimenti citati (visto che il protagonista è Asso...)
Un po' come una sceneggiatura/storia di Sclavi: ci sono le citazioni, se le cogli, bene, altrimenti non inficia sulla storia o sulla sua "meccanica".
Parere mio dalla lettura del racconto.
Comunque, buono.