11.6.13

Game of Thrones - il Trono di Spade - S03E10



Ci vuole davvero un bel coraggio per chiudere una stagione con un episodio come questo.
Intendo dire, un episodio senza un colpo di scena che sia uno, senza una trama che si chiuda o si apra, con un ritmo soporifero e una narrazione più frammentata che non si può.
Per la prima volta, dall'inizio della serie a oggi, mi sono ritrovato a controllare sul timer quanto mancava alla fine. E l'ho fatto per due ragioni: la prima è che non riuscivo a credere che non ci sarebbe stata nemmeno una scena forte e mi chiedevo quanto spazio gli avrebbero dedicato visto che il tempo, inesorabilmente, avanzava. Fatica inutile perché, di scene forti, non ce ne sono state.
 La seconda è perché mi sono annoiato. Ma tipo, annoiato al punto da controllare la posta durante la visione.
E io odio controllare la posta.
Certo, ci sono stati molti bei dialoghi. E pure bellissime interpretazioni (quanto sono felice che, finalmente, qualcuno si sia accorto di che attore straordinario sia Charles Dance, io lo vado dicendo dai tempi di Last Action Hero). Ma queste sono costanti di GoT.
In compenso, questa puntata è stata la summa di tutto quello che di questa stagione non mi è piaciuto:
la narrazione spezzatino, i tre minuti a personaggio per non trascurare nessuno, la mancanza di una messa a fuoco narrativa, l'assenza di un tema portante nei singoli episodi, i crolli di ritmo, le chiacchiere inutili.
E la scena conclusiva più moscia di sempre.
Nel complesso, a mio parere, quando l'entusiasmo sarà scemato, questa stagione sarà ricordata per un solo episodio, il nono.
E adesso, potete essere fanboy quanto vi pare, ma anche voi ammetterete che uno su dieci non è una proporzione invidiabile.
Poi, sia chiaro, per quanto a tratti noiosa e discontinua, GoT rimane una delle serie televisive più interessanti degli ultimi anni, e questa terza stagione ha comunque il merito di essere riuscita a declinare un approccio alla narrazione logoro e di infimo livello come quello delle soap, a un prodotto di evidente qualità, portandosi al casa il risultato.
Ma per quanto mi sforzi (perché mi piacerebbe partecipare all'entusiasmo collettivo), proprio non ci riesco ad entusiasmarmi.
Speriamo nella prossima (anche se, da lettore dei romanzi, so bene che le cose non potranno fare altro che peggiorare).