26.6.13

Under the Dome S01E01


Il romanzo era bello e pareva prestarsi splendidamente per una serie televisiva.
La messa in atto è smorta, priva di ritmo, senza nessuna cifra stilistica, vecchia per concepimento, scrittura e regia.
E la cosa brutta è che è evidente che non potrà migliorare perché anche il cast è privo di qualsiasi interesse.
Sul serio: solo le serie televisive recenti di Spielberg mi sono sembrate più prive di vitalità e noiose di questa, in tempi recenti.

Un prodotto fuori tempo massimo.
Peccato.


EDIT: scopro ora che pure questa è prodotta da Spielberg. Tutto torna, quindi.
E' proprio la sua macchina che non funziona.

17 commenti:

:A: ha detto...

Povero Brian K. Vaughan, quindi.

Isaia Maccali ha detto...

beh, pure questa è prodotta da Spielberg :-P

Leonardo Lotti ha detto...

Proprio stamattina mi ero detto: ecco una serie che forse vale la pena guardare!
E invece niente, una caporetto!

Cavuccio ha detto...

Pure Falling Skies è prodotta da zio Stephen, mi è sembrato un prodotto più che dignitoso. Non rivoluzionario, ma gradevole.



Avion ha detto...

Anche la serie di Halo sarà prodotta da Spielberg. :-) :-) :-)

aaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Leasir ha detto...

Cazzo, ci speravo. :-[

Fabrizio Spinelli ha detto...

Mah... Bello, il romanzo, mi pare una parola grossa. Promettente, forse, ma... bello?
Il finale "scooby doo" più prevedibile di sempre.
A Tommyknockers je spiccia casa, per dirne uno.

Patrizia Mandanici ha detto...

Bello, bellissimo, bellino, poco bello...sono sempre giudizi relativi (e soggettivi) - anche tenendo conto della grande produzione di King su un tempo ormai lungo.
Concordo su The Tommyknockers che ha un grande finale, ma in generale i libri che ho letto di King (non tutti, ma parecchi) non hanno grandi finali, e io ho smesso di giudicarli in base a quello. The Dome non è un capolavoro, affronta temi già trattati, ecc., ma mi è piaciuto parecchio e non leggevo un libro d'un fiato da chissà quando.
Il pilot della miniserie non è granché, mi aspettavo di più da Vaughan. Gli attori non mi sembrano tutti male, però si poteva scegliere un protagonista più carismatico, in effetti.

Fabrizio Spinelli ha detto...

Ovvio che i giudizi siano soggettivi... Ma il fatto di essere un lettore appassionato di King non significa leggere i suoi libri con le fette di bresaola sugli occhi. :-)

The Dome ha una trama già letta (anche su roba sua), un cast fin troppo kinghiano... Che poi porti a casa la pagnotta, visto di chi parliamo, mi pare normale. :-)

Patrizia Mandanici ha detto...

Quindi chi non ha il tuo stesso parere sui libri di King legge con le fette di bresaola sugli occhi? Era questa parte del tuo commento che mi suonava male, non il fatto che tu pensi che The Dome non sia bello.
Comunque va bene, non m'offendo (io, non so gli altri), ho letto un sacco di cose con queste fette sugli occhi e ne sono contenta :)

Fabrizio Spinelli ha detto...

,No, ribadivo solo il concetto che per me ogni romanzo dello stesso autore va letto per quello che è, non in base agli eventuali pregressi capolavori...vale per qualsiasi opera dell'ingegno, libri, fumetti o film.

È chiaro che non mi aspetto sempre un capolavoro, ma se king scrive un romanzo simile ad altri 10 che ha già scritto, per me è un romanzo mediocre.

Tempo fa mi ero riletto una antologia di Matheson e c'erano decine di racconti ognuno diverso dall'altro. Magari non tutti capolavori, ma sicuramente differenti per tematica e struttura.

PS:

Mi pareva ovvio il non dover specificare che sia una opinione personale :-)

Patrizia Mandanici ha detto...

Ok, ho interpretato male il tuo primo commento, sembrava una critica a chi aveva scritto "bello" più che un tuo parere sul libro di King e basta.
Non darei per scontato che tutti quelli che leggono e scrivono commenti su internet li ritengano pareri personali - altrimenti non ci sarebbero tutti questi litigi e attacchi a chi la pensa diversamente.
Anche io quando affronto dei libri li leggo per quel che mi danno all'istante, senza pensare a ciò che è stato scritto prima o in quale contesto - e infatti di King non mi piace tutto; successivamente però un giudizio meditato e complessivo può prendere in considerazione una serie di cose che vanno oltre al godimento che si è avuto nel momento della lettura (che dipende anche dal momento personale in cui lo leggiamo: veniamo da un periodo in cui si è letto poco e senza soddisfazioni? avevamo voglia di tornare a "frequentare" certe atmosfere? ecc.).

Fabrizio Spinelli ha detto...

Sono pienamente d'accordo a metà col mister... :-)

Ovvero, valgono tutte le distinzioni cui fai riferimento, ivi inclusa quella in cui un romanzo ... Uhm... Mediocre? Resta tale a prescindere dall'autore e dal contesto... :-)

Ma non pretendo che tutti siano d'accordo con questa mia idea... D'altronde trovo abbastanza inquietante pensare che ci sia gente che prenda un commento su un blog come un attacco personale (non parlo di te ma delle persone cui facevi riferimento)... ;-)

Patrizia Mandanici ha detto...

No, più che di attacchi personali mi riferivo a giudizi tra l'offensivo e il supponente, di quelli tipo "ho la verità in tasca, io sono nel giusto e gli altri sono cretini" - io ne noto tanti, ma magari sono troppo sensibile.

Fabrizio Spinelli ha detto...

Qualsiasi giudizio personale presuppone che chi lo da pensi di essere dalla parte del giusto, altrimenti sarebbe un'opinione condivisa... :-)

La natura "amplificatrce" del web fa il resto ;-)

Patrizia Mandanici ha detto...

C'è modo e modo di essere "dalla parte del giusto"...

Fabrizio Spinelli ha detto...

Penso che anche nell'essere nel giusto ci siano vari modi "personali", così come penso esistano vari gradi di tolleranza nell'accettare posizioni diverse dalla propria :-)