22.7.13

Monsters University - la recensione -


Premessa: ho visto tutti i film Pixar al cinema e poi li ho comprati tutti prima su DVD e poi su Blu-Ray. Un certo numero (non indifferente), con il cambio di formato, li ho persino ricomprati.
Quindi, nonostante io non abbia particolarmente amato le produzione degli ultimi anni di Lasseter e compagni, vi prego, risparmiatemi almeno l'accusa di essere uno di quelli che odia la Apple, odia la Disney e quindi, in ultima istanza, odia la Pixar.
La Pixar mi piace, tanto. Credo che per lunghi anni, siano stati lo studio di riferimento non solo per l'animazione digitale ma per il cinema in generale con grandi soggetti, splendide sceneggiature, regie magnifiche e un livello tecnico e artistico irraggiungibile.
Penso pure però che, negli ultimi tempi, la maggior parte dei film della Pixar sia stata mediocre, se non brutta, con l'apice negativo toccato da robaccia come Cars 2 e Brave. E penso che altri studi abbiano sporadicamente raggiunto e superato, la qualità della casa di Buzz e Woody.
Mi vengono in mente, per esempio la Dreamworks con Dragon Trainer, o la Sony con Le Avventure di Tin Tin, o la Disney con Rapunzel (vetta assoluta dal mio punto di vista). O la Nickelodeon con Rango.
Per questa ragione e per altre, sono andato a vedere questo secondo capitolo delle avventure di Sullivan e Mike, ambientato negli loro anni universitari (quindi, ben prima del film originale), animato da un certo scetticismo. Anzi, a dire il vero, mi aspettavo proprio il disastro.
Che non c'è stato.
Monsters University è un bel film. Lontano anni luce dall'essere un instant classic come il film da cui prende le mosse ma, comunque, pienamente meritevole di essere visto.
E la ragione è presto detta: fa ridere un sacco.
L'umorismo si muove su un triplice binario: quello surreale, tutto giocato sul parallelismo tra il nostro mondo e quello dei mostri, la commedia buddy-buddy (genere su cui la Pixar si è sempre espressa bene), e la commedia demenziale-scolastica (da Animal House a La Rivincita dei Nerd).
Tutto funziona a meraviglia. Il ritmo è altissimo, i personaggi tutti azzeccati, le meccaniche narrative - per quanto classiche - perfettamente centrate e a fuoco. Non c'è un dettaglio fuori posto o che si sarebbe potuto fare meglio. Manca giusto quel pizzico di "magia" che ha reso speciali pellicole come Toy Story e lo stesso Monsters Inc. ma, a conti fatti, non è così importante.
Il film è un sequel-prequel ed è già tanto che sia venuto così bene, specie perché spezza un striscia negativa che la Pixar stava portando avanti da qualche tempo.
Insomma, merita. Non è imprescindibile ma merita.




3 commenti:

Avion ha detto...

Mannaggia a te, con tutto il preambolo che hai scritto mi figuravo già la stroncatura. Del film e della scimmia, che già mi guardava con gli occhi lucidi di chi sale al patibolo.

Walter Loggetti ha detto...

Benissimo, un motivo in piu' per andarlo a vedere con la figlia e la moglie...

sofì ha detto...

L'ho visto proprio adesso!
Io amo la Pixar e questo è un lavoro colossale!
Ben 100 milioni di ore per il rendering,quindi attendo che esca anche in blue-ray!