29.8.13

Elysium - la recensione -




Lo ammetto, in origine volevo dilungarmi molto su questo film. Parlare dei meravigliosi corti girati da Neil Blomkamp (li trovate QUI, QUI, QUI, QUI e QUI) parlare nuovamente di quel capolavoro di District 9, e poi analizzare nel dettaglio ogni aspetto di questa sua seconda fatica cinematografica.
Ma la verità è che i film, dopo che li hai visti, ti crescono e ti scemano dentro e capita che magari esci dalla sala esaltato e poi, nei giorni seguenti, ti rendi conto che il film non t'ha lasciato poi molto o, al contrario, capita che esci da un film con uno stato umorale tiepido ma che, nei giorni successivi, la pellicola ti cresca dentro fino a sovvertire il tuo giudizio iniziale.
E no, non sto per dirvi che su Pacific Rim ci ho ripensato.
(per quanto ritenga di essere stato frainteso: non ho detto "è il nuovo Guerre Stellari". Ho detto "sarà il nuovo Guerre Stellari per quelli che lo vedranno all'età giusta).

La questione su Elysium è semplice: ho visto il film più di due settimane fa ma, complice prima l'embargo imposto dalla distribuzione, poi una serie di riflessioni personali, ho aspettato fino a oggi (giorno dell'uscita nelle sale italiane) per parlarne.
Il perché è complicato.
Perché Elysium è davvero un buon film e Blomkamp continua a confermarsi come il miglior creatore di mondi futuribili e plausibili sulla piazza. Cinque minuti di film e, grazie a un meraviglioso mecha design e all'assoluta naturalezza con cui Blomkamp sa utilizzare gli effetti digitali, l'universo di Elysium diventa concreto e reale ai nostri occhi e non resta altro da fare che concentrarsi suoi personaggi e le loro storie.
E qui le cose sono un pelo meno interessanti.
Abbiamo il ragazzo dei bassifondi che, dopo un'adolescenza criminale adesso cerca di rigare dritto in un universo distopico in cui la Terra è diventata uno slum da incubo mentre la meglio società vive su Elysium, una stazione geostazionaria che orbita intorno alla terra (e che è identica all'Halo di Halo).
Poi c'è la giovane dottoressa che riga dritto da sempre ma che ha la figlia malata e vuole trovare un modo per portarla su Elysium, dove ci sono macchine in grado di curare qualsiasi malattia.
Non manca, ovviamente, il cattivissimo ministro della difesa che spara agli scafisti terrestri che cercano di approdare su Elysium e, nel frattempo, progetta colpi di stato dicendo cose come "il paradiso è protetto all'ombra delle spade".
E infine c'è Sharlto Copley, che si ritaglia un altro ruolo sgradevolissimo e eccezionale, nei panni di uno psicotico mercenario.
Il film funziona tutto: bella la regia, grandiosa la capacità di immaginare e rendere reale un futuro ad alto tasso di metafora, belle le interpretazioni di tutti (anche se Jodie Foster recita un poco con il pilota automatico), bello il ritmo, scritto con competenza e coerenza lo script.
Eppure, a ripensarci adesso, qualcosa, da qualche parte, non funziona come dovrebbe.
Blomkamp non rinuncia alla sua voglia di prendere a bastonate sui denti la nostra società attraverso lo strumento della fantascienza, ma questa volta ci riesce meno bene e con meno forza che con District 9.
Sarà che in questa pellicola c'è un eroe, o qualcosa di simile.
Sarà che questa volta c'è l'happy ending.
Sarà che, a tratti, sembra davvero di vedere Battle Angel Matt Damon.
Ma qualcosa funziona meno.
E, alla fine, ci si porta a casa solo un ottimo film di fantascienza invece di quel capolavoro (in senso assoluto, non come Pacific Rim) che avrebbe potuto essere.
Da vedere?
Assolutamente.
Anche più volte.
Ma non è ancora il Blade Runner di Blomkamp.
Ma arriverà. Ne sono sicuro.

14 commenti:

Andrea Parisi ha detto...

Diciamo, visto che lo citi, che dopo Pacific Rim mi hai perso un po' in attendibilità =)
Comunque il regista merita e District 9 è stato veramente un capolavoro, quindi pure se non ero sicuro per niente, mi sa che mi tocca di vedere di nuovo Matt Damon al cinema!
Ciao e grazie!

Avion ha detto...

Battle Angel Matt Damon, lol
In realtà, il parallelo mi era venuto in mente con il trailer.

Daniele Mattei ha detto...

Spero che Blomkamp in futuro non si faccia prendere dal voler fare grandi blockbusters, purtroppo le grosse produzioni danno tanti mezzi, ma impongono anche tante costrizioni per un autore.
Chissà che ne pensa Cameron di Battle Angel Matt Damon...lui che dovrebbe fare Alita. L'ambientazione di Elysium sembra davvero simile...

Daniele Mattei ha detto...

Ah volevo aggiungere: Pacifi Rim secondo il mio modesto parere non ha la stessa portata di uno Star Wars nemmeno per un ragazzino, perchè :

1) Non ha abbastanza profondità nella trama pur avendo alcuni spunti davvero interessanti. Gli manca, diciamo, una portata maggiore che faccia pensare a problemi ed un universo più vasto.
Questi spunti potrebbero essere elaborati in un sequel, ma se fossero stati evidenziati subito era meglio.
2) i ragazzini di adesso non sanno per niente cosa sono i Kaiju e i vecchi film di Godzilla ecc...nemmeno i robot di Go Nagai. Tutt'al più possono conoscere Gundam e soprattutto Evangelion che però aggiunge moltissimo oltre il mero scontro tra buoni e cattivi. Ha una narrazione molto più sfumata anche come personaggi e più ricca di tematiche.
Ovviamente a me il film è piaciuto, ma sono di un'altra generazione...
3) a mio avviso certi personaggi di Pacific Rim non rimangono abbastanza: soprattutto il protagonista non ha quel quid che dovrebbe avere. Lo ha di più Mako e lo ha certamente Pentecost. Inoltre ho trovato poco sfruttati gli Jaeger e relativi piloti di altri paesi. (Già sfruttarli meglio avrebbe arricchito un poco il film)
4) in ultimo: gli effetti speciali, sebbene fatti davvero bene, non sono una svolta epocale per il cinema come fu Star Wars allora. Praticamente nessuno aveva mai visto una cosa come Star Wars prima che uscisse. Ora è molto più difficile fare un'operazione come Star Wars. Per questo occorreva concentrarsi di più sulla storia e dare al film quella profondità che gli manca.

zorba ha detto...

in effetti, all'epoca, nemmeno per district 9 parlasti di capolavoro, ma di un film ''meno bello di quanto si dica in giro''.

stefano.passeri ha detto...

E dategli da fare HALO a sto regista e basta. dai che ne viene fuori una trilogia cazzuttissima!!!

Fabrizio Spinelli ha detto...

"...per quanto ritenga di essere stato frainteso: non ho detto "è il nuovo Guerre Stellari". Ho detto "sarà il nuovo Guerre Stellari per quelli che lo vedranno all'età giusta..."

Non credo frainteso.
Diciamo piuttosto che forse ti sei espresso male, perché quello che molti con cui ho parlato me incluso) hanno letto in quel passaggio era una similitudine 1:1 :)

peraltro, e io di ragazzini ne vedo un bel po', all'uscita di scuola dei miei, non vedo in giro magliette, pupazzi, card o zaini.

Non so tu, ma io a natale dello stesso anno (era uscito un paio di mesi prima) avevo già il pupazzo di Luke Skywalker. :P

per il resto, come ho detto in altre occasioni, concordo sul giudizio "tecnico" del film. Sotto quell'aspetto è davvero un capolavoro, almeno ora.

Giant Baba ha detto...

Elysium per me e' stato una bella delusione. Problema mio. Non avevo capito che gia' di partenza non voleva essere piu' di un film d azione fantascienzo con metaforone, ma sensa vere pretese. Io davvero me lo aspettavo come membro della categoria Blade Runner, mentre l'impressione che ho e' che qualcuno sia andato da Neil e gli abbia chiesto un film d'azione per il grande pubblico con l'estetica di Distric 9. E lui quello ha fatto. Magari se metteva meno metaforone era meglio. Comunque cose buone ce ne sono, Demon e' per me il miglior eroe della Hollywood odierna, Coplay funziona alla grande, cosi' come l'idea delle armature. Vero la Foster non molto intensa, ma ho adorato che per il suo personaggio si siano ispirati alla Lagrange, quella del fondo monetario. Mi chiedo di chi sia stata l'idea..

lori ha detto...

Ottimi gli effetti speciali, gli attori si mettono al servizio del film, però la storia non cattura come dovrebbe. Lo sci-fi è stato girato circa 2 anni fa, nello stesso anno in cui il film che Jodie Foster aveva diretto (il Castoro) era stato sommerso da pesanti critiche. Credo che x tale ragione, la sua interpretazione in Elisyum, ne possa aver risentito in parte. In fondo anche lei è umana!

Minkia Mouse ha detto...

Finito di vedere poche ore fa: piaciuto abbastanza, peccato per Elisium appena accennata: non spiega nulla del governo, non spiega nulla del computer centrale! Poi spider che hackera tutto, un po' semplicistico, imho.

In compenso Matt Daemon spacca di brutto: un personaggio sfortunato e maledetto dall'inizio alla fine del film, che comunque salva tutto e tutti.

boxbuilder ha detto...

Ciao, non scendo nei dettagli perché qualcuno il film non l'ha ancora visto, ma volevo comunque esprimere un'opinione con voi.
Elysium è il manifesto della fantascienza degli ultimi 10 anni, ormai non più mutuata dalla letteratura ma che prende a man bassa dai videogiochi, HALO appunto.
Non sarebbe un problema se non per il fatto che in un videogioco la storia deve essere un contesto adatto a farci sparare con tante armi fino ad arrivare ad una conclusione che mette tutto a posto. In questo caso la denuncia sociale alla District 9 che è un ottimo film funziona molto poco, e chi non è ancora andato al cinema se ne accorgerà. Troppi personaggi abbozzati con cambi di registro inspiegabili mi hanno fatto addirittura innervosire, fortuna che il libreria ho sempre qualche classico a confortarmi.

X3ldr0 ha detto...

Elysium qui, Elysium li ma infine si vede ben poco questo paradiso. Non c'è tempo per odiarlo, bramarlo e sentirlo in sé e nei personaggi. In District 9 si empatizza, qui non si riesce. IMHO la tecnologia mostrata è altalenante a seconda di quello che serve, a tratti si hanno macchinari che curano al volo tutto e a tratti si usano i pass elettronici attuali. Tutto è hackerabile sempre e comunque, non esiste qualche altra persona che riesca a contrastare i ribelli tipo un reparto sicurezza informatica (la butto li)...Anzi, non c'è proprio una reale difesa: Problemi nello spazio? Si usano i missili di un tizio sulla terra. Il core si fotte? Riavvio come una console e cambio due righe di codice per permettere tutto a tutti. Ti fa un po' cadere le braccia questo paradiso...Sembrano quattro tizi in una stanza, due corridoi, un giardino e qualche robots. Questo film vuol farti vedere e sentire un' ingiustizia planetaria senza mostrartela e fartela sentire veramente. Abbiamo capito che c'era il messaggione sociale-eco-qualcosa, si sapeva già dai primi 5 minuti, ma dopo tutte le vicende è ancora li...Buttato li...
Si salva lo psicopatico, effettivamente l'unico personaggio a dare qualche emozione e scossone ad una storia tiepida.

p.s. Pacific Rim è un bel omaggio ma come tale non ha una sua essenza, per questo non può esser paragonato ad altre opere. Di suo, veramente suo, non c'è praticamente nulla. Poi sarò scemo io che non ho colto...

zorba ha detto...

Visto ieri.
Perfettamente d'accordo con X3ldr0 sul punto tecnologie; è tutto un pò superficiale, elysium non ha un sistema di difesa efficiente, dato che la navetta di spider atterra senza problemi.

comunque, se posso dire la mia, credo che il problema di fondo di questo film, al di là dei suoi meriti nella costruzione visiva e nell'assetto narrativo di base, sia la banalità e la piattezza con cui sono costruiti i personaggi. quello della foster non ha nessuno sviluppo narrativo, la sua freddezza e la sua spietatezza sono messe lì solo perchè è così che deve essere. kruger è un cattivo monodimensionale, piatto e noioso (anche se copley è talmente bravo da riuscire in qualche modo a farci passare sopra la banalità con cui è scritto) e oltretutto il suo piano è ridicolo: vai nel luogo tecnologicamente più avanzato della galassia, e ti porti dietro solo due scagnozzi? anche se, data la facilità con cui spider riprogramma tutto il sistema, in effetti un senso quasi ce l'ha. il personaggio di matt damon è un eroe solo sulla carta: in realtà vuole solo salvarsi la pellaccia. ho avuto difficoltà ad appassionarmi alla sua vicenda proprio perchè non riesce ad incarnare a dovere la figura dell'antieroe che la storia vorrebbe suggerire. e in questo credo che la colpa sia anche dell'attore, secondo me fuori parte.

zorba ha detto...

poi per piacere, qualcuno mi spiega esattamente perchè kruger carica frey sulla sua navetta?