21.8.13

Presentare i vostri lavori.

Alcuni atteggiamenti di taluni aspiranti su Facebook mi danno l'occasione di riassumere e aggiornare i miei consigli su come si presentano i propri lavori quando si cerca di presentarsi come disegnatori.
Andiamo a cominciare:

LA PREPARAZIONE DI UN BOOK

1
Presentate materiale adeguato al vosttro interlocutore.
Se fate roba alla cartoonistica è inutile che la facciate vedere a qualche curatore di fumetto realistico, se fate porno non andate alle Edizioni Paoline, se fate realistico non presentatevi alla Disney.
Certo, potrete ottenere qualche parere o opinione, ma posso assicuravi che un curatore specializzato in fumetto realistico, raramente vi darà qualche consiglio utile su come migliorare il vostro stile cartoonistico, e viceversa.
Portare un book con materiale non adatto fa perdere tempo a voi e a quello a cui lo presentate.
Se nel vostro book trova posto materiale di vario tipo... fate più book. Uno dedicato al fumetto realistico, uno dedicato al cartooning e via dicendo. E presentate solo il book inerente al vostro referente.
Risparmierete tempo voi, risparmierà tempo il curatore e si eviteranno imbarazzi, fraintendimenti o consigli sbagliati.

2
Non mettete materiale di cui non siete convinti.
Non mettete roba nel vostro book solo per fare volume.
Se mettete un mucchio di roba che non vi convince pienamente solo per far vedere che avete lavorato tanto, state di nuovo facendo perdere tempo al curatore e a voi stessi.
Bandite le tavole non finite, quelle che avete fatto al telefono, gli esercizi e quanto altro.
La roba che sta nel vostro book deve rappresentarvi in pieno e al meglio.
Meglio meno roba ma buona che tanta morchia.

3
Un book deve colpire positivamente quando lo si apre e lasciare un buon ricordo quando lo si chiude.
Aprite con la vostra tavola migliore, chiudete con la vostra tavola migliore.
In apertura e chiusura è accettabile anche una pin-up o una illustrazione.
In mezzo però, ci devono essere le tavole di fumetto.
Cercate di non mettere mai le tavole più vecchie all'inizio e quelle più nuove alla fine.
Un curatore non è interessato alla vostra crescita (non principalmente, comunque) è interessato a sapere dove siete nel momento in cui lui vi incontra.

4
Non c'è bisogno di book di dimensioni enormi con tavole originali 50X70.
Anzi, a dirla tutta, non c'è bisogno nemmeno degli originali.
Basta un book piccolino, maneggevole, ordinato e con delle buone fotocopie.
Raramente le tavole dei disegnatori non ancora espertissimi sono "belle a vedersi". Di solito sono piene pecette, colpi di bianchetto e via dicendo e generalmente sono molto grandi.
Le fotocopie o delle buone stampate mascherano tutto questo e vi evitano di andarvene in giro per la fiera con una enorme e pesantissima cartellina. Anche un tablet è una buona soluzione.
Anche l'ordine è importante: un book ordinato è indice di professionalità.
Un book caotico è indice di trascuratezza o pigrizia.

5
Portate con voi sempre più fotocopie dei vostri lavori e segnate su queste copie un vostro recapito.
Se il curatore dovesse essere interessato al vostro lavoro, è molto meglio lasciargli in mano qualcosa di concreto per ricordarvi chi siete che uno striminzito indirizzo email
Qual giorno il curatore avrà visto un mucchio di gente oltre a voi e quando se ne tornerà a casetta la sua testa tenderà a pensare ad altro.
Se invece avrà le vostre fotocopie, c'è il caso che poi se le porti dietro e se le riguardi.


COME PRESENTARE UN BOOK

Ci sono tre vie:
- alle convention o agli incontri.

- via mail, Facebook posta ordinaria

- in redazione


ALLE CONVENTION O AGLI INCONTRI
La condizione ideale per presentare un book è in privato, in maniera da poter parlare tranquillamente con l'autore/curatore e avere la sua attenzione, fargli delle domande e magari ricevere risposte sensate.
Lo so, non è facile riuscirsi a ritagliare uno "spazio intimo".
Di solito si finisce ad allungare la propria cartellina al di sopra del bancone dello stand di qualche fiera, con il professionista distratto, stanco e scazzato e sotto l'occhio di un mucchio di altra gente, ma con un minimo di sbattimento e attenzione, questa è una situazione evitabile.
Un buon modo per far vedere il book è sfruttare gli incontri professionali (o, se volete, le "portfolio review").
Unica nota importante: questi appuntamenti di solito sono a numero chiuso.
Se non siete sicuri del vostro book, se non lo avete preparato in maniera professionale, o se non siete spinti da una reale convinzione... allora non mettetevi in lista.
Farete sprecare tempo a quello che deve guardare il vostro lavoro e magari ruberete il posto a qualcuno che invece si era preparato a dovere.
Se non sono disponibili degli incontri professionali, allora dovrete affidarvi alla vostra intraprendenza.
Una cosa che consiglio a tutti gli aspiranti è quella di conoscere quelli con cui si vuole parlare.
E intendo proprio dire che li dovete saper riconoscere se li vedete in giro.
Un autore/curatore non è un essere mezzo uomo e mezzo stand ma un banalissimo essere umano che, quando non sta dietro il bancone a firmare o a disegnare, capita che se ne vada in giro per la fiera.
Avvicinatelo e chiedetegli se, gentilmente, può dare uno sguardo al vostro lavoro.
Generalmente troverete una persona disponibile a guardare subito il vostro lavoro o che, alla peggio, vi indicherà il momento più opportuno.



VIA MAIL, FACEBOOK O PER POSTA ORDINARIA
Molti autori e curatori hanno un indirizzo mail o un profilo Facebook pubblico.
Il fatto che sia pubblico vuol dire che non hanno problemi a ricevere posta anche da persone che magari non conoscono.
Questo però non significa che la loro casella di posta sia una puttana.
Non mandate 5 giga di tavole scansionate senza prima mandare una mail di approccio in cui chiedete all'autore/curatore se è interessato a vedere i vostri lavori.
In caso di risposta affermativa, allora scatenatevi.
Ma dopo aver mandato il vostro lavoro, non iniziate a mandare due mail al giorno per chiedere risposta. I professionisti, di solito, sono sempre impicciati e hanno i loro tempi.
Se sono ben disposti, vi risponderanno sicuramente. Magari ci metteranno del tempo, ma lo faranno.
Una cosa fondamentale: l'educazione minima è gradita.
Discorso diverso per la posta tradizionale.
Non mandate il vostro lavoro agli indirizzi privati di autori o curatori.
Mandateli alla redazione e sulla lettera/pacco, scrivete chiaramente: "all'attenzione del signor tal dei tali".
Nella lettera allegate una vostra bio essenziale con i vostri recapiti.
Anche qui, non perseguitate l'autore/curatore per avere una risposta in fretta.


IN REDAZIONE
A molti sembra strano ma c'è pure la possibilità di telefonare a una redazione, fissare un appuntamento e andare a presentarsi direttamente.
E' un approccio molto professionale e impegnativo e, se non siete ASSOLUTAMENTE sicuri della qualità del vostro lavoro, non fatelo.
Ma se siete convinti di avere le qualità per lavorare con l'editore che avete scelto, allora non tentennate e fissate quell'appuntamento.


Ultima cosa: non telefonate a casa del curatore/professionista/autore/editore che avete scelto.
NON FATELO MAI.
Sembrerà assurdo ma è una cosa che ogni tanto capita.
Una volta un aspirante disegnatore mi ha chiamato di mattina presto e di domenica, per chiedermi lumi su come iniziare a lavorare.
L'ho mandato a quel paese e non mi sono neanche sentito in colpa.



COME COMPORTARSI QUANDO SI PRESENTA UN BOOK

Avete preparato per bene il vostro book, siete riusciti a ottenere l'attenzione di un qualche autore-curatore e ora il momento della verita.
Cosa fare?
il consiglio più diretto che vi posso dare è: state zitti.
Quando mostrate il vostro lavoro non c'è bisogno di giustificarlo o motivarlo o sostenerlo.
E' il vostro lavoro che deve parlare per voi.
Non adducete scuse del genere "queste son tavole vecchie...", "queste le ho fatte mentre ero in ospedale...", "queste erano belle ma il cane me le ha mangiate...".
Se voi per primi non siete convinti di quel materiale, allora perché lo avete messo nel book?
Non cercate di spiegare cosa quelle tavole significhino o a chi siano rivolte.
Se sono buone tavole, si spiegheranno da sole. Se sono brutte, che ci fanno nel vostro book?
Mostrate il book e state a sentire cosa vi dirà la persona a cui vi siete rivolti.
Non prendete tutto per oro colato (a tutti capita di dire immani cazzate) ma statelo comunque a sentire attentamente. Capita pure che arrivino buoni consigli.
Se il curatore non sembra interessato e vi liquida in cinque minuti, non insistete. E' inutile.
Forse non avete trovato una persona disponibile, forse non c'è spazio per voi o forse (e questa è la peggiore delle ipotesi) il vostro materiale non è interessante.
Non lasciatevi abbattere e andate da qualcun altro.
Quello che magari non interessa a uno, forse può interessare a un altro.
Se non interessa a nessuno, allora forse è il caso di mettere in discussione la bontà o il senso del materiale che avete proposto, prima di cominciare a dire che siete un genio incompreso ed emigrare.
Se il curatore sembra interessato, allora non mollatelo.
Chiedetegli cosa dovete fare per fare per iniziare una collaborazione, lasciategli le fotocopie del vostro lavoro con sopra scritti i vostri recapiti, informatelo chiaramente della vostra disponibilità e della vostra tempistica.
E, se ci riuscite, estorcetegli un indirizzo mail diretto a cui potete scrivergli per "tenersi in contatto" (frase magica che fa da preludio a una prossima collaborazione).
Un curatore è una persona che deve "dare i resti" a un sacco di gente e tende a essere distratto in certe faccende, voi non dovete esserlo.
Dovete stargli addosso (ma non soffocarlo), ricordargli chi siete e cosa fate e rammentargli che lui ha espresso interesse nel vostro lavoro.
Se davvero volete fare il disegnatore di fumetti, allora non mollate alle prime difficoltà e delusioni.
In questo mestiere servono il talento e la professionalità, ma pure la tenacia.
Per il resto... in bocca al lupo!


POSTILLA COMICA: dieci cose da non dire mai.

"Questi son lavori vecchi che non mi piacciono più."
E allora che me li hai portati a fare?

"Questa è una storiella breve ma in realtà fa parte di una saga fantasy di 10.000 pagine e ha una bibbia che mi ci son voluti vent'anni a scrivere. Se non le leggi, non puoi capirla"
Ne riparliamo tra altri vent'anni, ok?

"Sì lo so che sono principalmente illustrazioni ma il fumetto non mi piace."
Sciogliete i cani, per favore.

"Capisco che il mio lavoro sia diverso dal genere di fumetto che fate voi, ma pensavo che magari aveste deciso di pubblicare qualcosa di meno vecchio e noioso"
Gesù salvaci.

"No, le vostre cose non le ho mai lette ma mi son detto... proviamoci con tutti"
Almeno è sincero.

"Io però faccio manga"
Noi no.

"No, questi sono schizzi che ho fatto mentre ero al telefono... a casa ho della roba meglio"
E sta bene a casa.

"Ho cambiato la faccia del vostro protagonista perché è brutta"
Grazie.

"Pensavo di propormi come copertinista"
In effetti ne abbiamo bisogno.

"Queste sono le mie condizioni, non accetto altro"
La richiamiamo noi.


13 commenti:

Remo ha detto...

Grazie mille, consigli molto utili e interessanti. Ho una domanda, ma quando parli di fotocopie da lasciare con recapiti annessi, che cosa intendi esattamente?

P.S. se ti volessi presentare dei lavori potrei avere un recapito? una buona giornata, Remo

GC ha detto...

assolutamente d'accordo.
riguardo le "postille comiche", garantisco che può capitare anche l'inverso, e mi spiego:
curatore che a Lucca cerca coloristi, ma alla fine del colloquio esordisce dicendo: "molto interessante, ma noi pubblichiamo solo in bianco e nero".

tante risate...

Dario ha detto...

ma veramente vengono a proporsi per i fumetti e non gli piacciono i fumetti?

Mike Worpal ha detto...

Io incontrai un alunno della scuola internazionale di comics che studiava per diventare disegnatore, non leggeva fumetti (incluso Topolino) però "era un gran patito dei film d'animazione".

Massimo Sola ha detto...

Fantastico. Molto utile per chi si vuole proporre (seguirà qualche altra dritta specifica per gli aspiranti sceneggiatori?), molto divertente per tutti.
Grazie!

sisco ha detto...

Ciao,
sarebbe interessante (dal mio punto di vista) poter presentare delle candidature per disegnatori attraverso la pagina Facebook di Dylan Dog. Qualcosa del genere la sta facendo BoomStudios. Potrei usare questo canale per propormi? O magari qualche altro su tua indicazione?
Grazie

glaurito ha detto...

Noi che non sappiamo disegnare attendiamo il capitolo aspiranti sceneggiatori :)

zorba ha detto...

@glaurito

c'è già, cerca nel blog.

emilianoserreli ha detto...

Curiosità vera: com'è visto uno che in un book per una casa inserisce lavori con personaggi di diverse case editrici, magari di stile assimilabile, sia realistico o umoristico? Si fa?

The Passenger ha detto...

bel post

Apox ha detto...

E qualche consiglio per chi vuole proporsi come scrittore?

Boscho ha detto...

Ottimo post!

Federica Belloni ha detto...

Scusatemi, probabilmente sono boiate, ma siccome le ho lette volevo sapere se sono vere o no. Oltre a mettere nel book roba buona,concisa e perfetta, ho letto che bisogna mettere una breve didascalia con la sceneggiatura delle tavole e dei personaggi che si portano, scrivendo anche la tecnica con cui sono realizzate. E' vero o sono cavolate da web???