19.8.13

TURBO - la recensione -


Sarò molto rapido.
Il film racconta di una lumaca che non accetta la sua natura e vuole correre in Formula Uno.
La sua famiglia e il suo gruppo sociale lo irridono ma ci si mette un incidente degno di Stan Lee e Turbo acquista una super velocità. A quel punto, grazie alla collaborazione di una famiglia i messicani cucina burritos e di un altro gruppo di lumache fuori di testa, Turbo realizza il suo sogno.
Non prima però di aver imparato ad accettare la sua natura.
Il messaggio "educativo" del film è confuso e poco convinto ma, tutto sommato, questa è la cosa migiore.
Il film è ,a tratti, divertente, venato da un inusuale vena comica piuttosto razzista e da un umorismo nero che sorprende (tutte le gag legate alla mortalità delle lumache). A conti fatti però, Turbo è un filmettino non brutto ma trascurabile che si segnala solo per il suo improbabile spunto di base e per il suo ancora più improbabile svolgimento. Sul piano tecnico, nulla da segnalare: la competenza e la cura minima che ci si aspetta dalla DreamWorks.
Da vedere in una arena estiva.
Il film esce oggi nelle sale.