18.9.13

Lo ammetto, è colpa mia.


"Lo ammetto, sì: sono stato colpevole per Carnevale, ma non potranno portarmi in tribunale per questo.
L’idea è venuta a me e a Mammucari mentre facevamo colazione, seduti sulla moquette. A un certo punto lui ha cominciato a mangiare una fetta di melone, subito ci siamo dati un’occhiata complice.
Abbiamo deciso di non dire niente a Massimo per avere una reazione più realistica, non da disegnatore ma da uomo. Lui piange, urla, si sente ferito. E in qualche modo è stata ferito perché non gli avevo detto che ci sarebbe stato quel logo ingombrante sopra le sue immagini. Non credo che avrebbe disegnato allo stesso modo se l’avesse saputo.
Sicuramente Massimo avrebbe avuto bisogno di essere protetto dopo, ma pensavo già a un'altra copertina. Sono cose gravi ma è anche così che si fanno i fumetti: le provocazioni a volte sono più importanti delle spiegazioni."






- per quelli non dotati di ironia: si scherza su una faccenda ridicola.


12 commenti:

Tommaso ha detto...

Su questa storia ieri su facebook ho beccato il commento di uno che polemizzava pure sull'immagine di Brando e Bertolucci che fanno colazione insieme, in quanto simbolo della Kasta ricca che si può permettere il lusso di gozzovigliare invece di "lavorare" come fa la "gente onesta e pulita", che poi paga con le sue tasse questi film "sporchi e inutili" (che "Ultimo tango" sia stato uno dei massimi incassi della storia del cinema italiano evidentemene non conta).

Giuseppe ha detto...

Povero Massimo!
Morirà ancor giovane dopo anni di sterili rimpianti.

Giuseppe

Roberto D'Andrea ha detto...

secondo me la Terragni c'ha ragione. Possibile che per il mondo nerd è tutto lecito in nome dell'intrattenimento? Comunque Bertolucci, anche senza fare colazione, è proprio un membro di una casta che gozzoviglia mentre altri lavorano.

Tommaso ha detto...

Roberto (D'Andrea), Bertolucci potrà essere anche uno stronzo, i suoi film potranno anche far cagare... ma è uno che in Italia ha girato anche kolossal e che è sempre riuscito a dare una visibilità internazionale ai suoi film: quindi "lavora", quindi fa "pubblicità" al prodotto italiano, quindi ha fatto guadagnare miliardi ai suoi produttori e quindi ha dato da lavorare ad un numero incalcolabile di persone.

Quindi o sei un brovvoggadore o non sai neanche di che diavolo stai parlando.

Kingvolley ha detto...


X Tommaso
Quindi, perchè Bertolucci è uno bravo che porta soldi e visibilità all'Italia, può permettersi quello che vuole? Anche di fare violenza?
E quindi, anche uno che "lavora" per il nostro bene può sfruttare la prostituzione minorile, abusare dei suoi poteri e pagare tangenti, perchè lo fa per la nostra bella Italia?

Kingvolley ha detto...

Ah, il mio commento vuole essere più ironico che altro... solo che non trovo il tasto "ironia" sulla tastiera. Non vorrei far partire l'ennesima diatriba modello copertina Beccogiallo...
Non impalatemi! (col burro)

Okamis ha detto...

Un consiglio Kingvolley: cercati l'intervista integrale del 2007 a Repubblica e scoprirai come la Terragni ha effetuato un abile taglia e cuci per modificare la realtà dei fatti, dando vita a un pezzo terribilmente fazioso e con grosse distorsioni della realtà dei fatti.

Roberto D'Andrea ha detto...

@Tommaso:
Alcuni film di Bertolucci sono straordinari; Ciò non toglie che faccia parte di una certa casta, e che poteva evitarsi questa (pessima) uscita su una persona vissuta male e morta peggio.
@Okamis: non sapevo di questa manovra della Terragni. Link?

Tommaso ha detto...

@Kingvolley: guarda, non ho detto mezza parola sulla questione della Schneider.
Come Recchioni, la trovo una questione abbastanza ridicola: ridicole le pompose dichiarazioni di Bertolucci, ridicoli i moralismi di chi non realizza quanto meccanico, ripetitivo e noioso sia girare un film.
Insomma, Brando non ha preso la Schneider e se l'è "inculata" davanti alla troupe, perché non è così che si gira un film.

Il mio commento riguardava l'anti-intellettualismo da due soldi che va sempre più per la maggiore, che vuole dipingere ogni artista come lazzarone parassita che "non produce" da contrapporre alla ggggente per bene che "produce". Discorso tanto più assurdo quando applicato anche ad aristi che hanno "prodotto" tantissimo anche in termini economici (visto che sembrano gli unici parametri che ormai contano).

Detto ciò vado a (far finta di) produrre pure io e per quanto mi riguarda chiudo il discorso. :)

Okamis ha detto...

@ Roberto:
Questo il link a all'articolo originale citato dalla Terragni: http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/schneider-bertolucci/schneider-bertolucci/schneider-bertolucci.html
Le differenze sono sottili, ma importanti: la Schneider non usa MAI la parola stupro (a differenza della Terragni), spiega bene in cosa sia consistita la violenza subita (non certo l'atto fisico, per altro simulato, ma l'aver saputo della modifica al copione solo pochi minuti prima di recitare la scena) e soprattutto il finale, dove la Schneider addirittura scherza su quel fatto.

Premesso che l'ultimo commento di Tommaso evidenzia bene anche il mio pensiero verso la vicenda, non dubito che quel film abbia influenzato la vita dell'attrice. Dubito però che sia stata quella scena in particolare a far scattare la molla. Sarà anche stata giovane e tutto quanto, ma la Schneider era pienamente consapevole di stare recitando in un film pieno di scene esplicite, quindi identificarla come vittima inconsapevole è semplicemente ridicolo.

Kingvolley ha detto...

Ok, ok! Letti gli altri commenti e i rimandi, mi pare che il quadro sia più chiaro.
Grazie per le delucidazioni!

Tornando ai fumetti: certo che sarà un bel mese di fuoco per Rrobe con il rilancio di Dylan e il lancio di Orfani praticamente in contemporanea... mi pare che in rete l'aspettativa non sia mai stata così alta

stefano.passeri ha detto...

Il mese di Orfani, speriamo che sia davvero una serie con i controcoglioni e non le solite cosette buonine del fumetto italiano.