2.9.13

Riddick - la recensione -

Dividiamo questa recensione in due parti: quella senza spoiler e quella con spoiler.
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RECENSIONE SENZA SPOILER
Quando Pitch Black uscì a cinema, fu una versa sorpresa perché tanto i soggettisti e lo sceneggiatore, quanto l'attore protagonista erano dei sostanziali sconosciuti e nessuno si aspettava nulla da un filmetto di fantascienza di seconda fascia. La pellicola risultò asciutta, piena di rimandi carpenteriani e, soprattutto, graziata dal carisma magnetico che Vin Diesel aveva dato a un personaggio che, in altre mani, sarebbe risultato poco più che un clone di Snake Plissken-Napolene Wilson.
Il successo di Pitch Black però fu a carburazione lenta e mentre il film cresceva, assumendo a poco a poco i contorni di piccolo cult del genere SF, da una parte Vin Diesel diventava un divo, dall'altra David Twohy lavora a Below, pellicola di orrore e sottomarini assolutamente meritevole che, però, veniva bellamente ignorata.
Ed è a questo punto che la Universal si sveglia, capisce di avere per le mani un personaggio e una franchise di potenziale successo, e molla a Twohy e Vin Diesel uno sfracasso di soldi per espandere l'universo del criminale galattico noto con il nome di Richard B. Riddick.
Cosa che Twohy e la sua squadra di sceneggiatori fanno anche troppo.
Chronicles of Riddick è un film talmente grosso che sono quasi due film e mezzo.
C'è il film con i necromongers, che è pesante, noioso, barocco, a tratti, involontariamente comico e con un Riddick del tutto fuori contesto.
C'è il film su Crematoria, che riprende i meccanismi del primo capitolo in maniera intelligente e che tira fuori tutto il potenziale del protagonista.
E poi c'è il finale, che è mezzo film su come Conan il barbaro diventa re di Aquilonia.
Nel suo insieme Chronicles è una pellicola afflitta da gigantismo e uccisa dall'ego di un regista afflitto dalla smania di creare un mondo e con troppi soldi a sua disposizione. A rendere la delusione ancora più cocente c'è il fatto che due prodotti paralleli legati allo stesso universo sono invece ottimi (parlo del cartone animato Dark Fury e del videogioco Escape From Butcher Bay), a dimostrazione che il personaggio funziona, se ci si ricorda quali sono le caratteristiche fondamentali.
Visto il notevole flop del film, per qualche anno Riddick viene messo in punizione, poi, grazie all'insistenza di un sempre più popolare e potente Vin Diesel, il progetto di una terza pellicola diventa realtà.
La Universal però fa un discorsetto chiaro a Twohy:

- David, ci devi fare un film piccolo, semplice ed essenziale. Una roba figa con Vin Diesel che spacca culi dall'inizio alla fine, capito?

- Certo! Che ci vuole? L'ho già fatto.

- E magari mettici anche una buona idea. Che non sono strettamente necessarie ma alla gente fanno colore...

- Figurarsi, di buone idee ne ho almeno due!

- E niente più cazzate di furiani, necromonger e di tutto quel cazzo di universo che ti sei inventato che non frega niente a nessuno. La gente vuole Riddick. Riddick e basta. Conan nello spazio...

- Certo, certo... tutto chiaro!

- Questo deve essere un reboot, una roba che anche chi non ha visto i primi due film deve capire...

- Il pubblico di massa, naturale!

- Ma deve anche accontentare gli appassionati della serie...

- La fan base è importante!

- Ti è tutto chiaro?

Twohy annuisce.
Poi gira un film che si apre con una spiegazione di dieci minuti su che fine abbiano fatto i necromomger di Chronicles, imbastisce tutta la trama attorno a un personaggio di Pitch Black e spreca due idee platealmente buone, sacrificandole nella bieca ripetizione di quanto già visto.
Vai a capire...

Parlando solo del film, Pitch Black era un film a basso budget con un utilizzo estremamente limitato (e di basso livello) di effetti digitali e green screen.
Chronicles era un film ad altissimo budget con un uso eccessivo (ma di altissimo livello) di effetti digitali e green screen.
Questo Riddick combina i due approcci, facendo un uso eccessivo di effetti digitali e green screen, ma di pessimo livello. In sostanza, il peggio dei due mondi in un solo pacchetto.
Mettetevi l'anima in pace: la qualità visiva degli effetti di questo film è inferiore alle cinematiche di un gioco per Playstation 3. E non c'è una singola inquadratura che non contenga immagini digitali.
Se potete accettarlo, mettendo il tutto sullo stesso livello di qualche brutto mostro di gomma, bene. Altrimenti non ci provate proprio a vedere questa pellicola perché vi farà fare solo il sangue cattivo.
Per il resto, il film ha una bella parte iniziale, uno svolgimento centrale non malvagio ma decisamente non brillante e una pessima, pessima, pessima conclusione.
Il personaggio di Riddick viene utilizzato splendidamente nel primo atto, bene nel secondo, malissimo nel terzo. Il ritmo è discreto, i dialoghi - a tratti - divertenti, la regia maschera male gli evidentissimi problemi di budget, sottolineando in maniera imbarazzante l'enorme gap tra le aspirazioni di Twohy e i mezzi a disposizione.
Stringendo, Riddick è un film poco furbo, afflitto, ancora una volta, dall'ego fuori misura del suo regista.
Chronicles falliva perché la Universal aveva lasciato fare a Twohy quello che voleva. Riddick fallisce per la ragione opposta. E e per il fatto che, pur avendo due intuizioni splendide che sarebbero bastate e avanzate per fare della pellicola un gioiello, la sceneggiatura decide deliberatamente di ignorarle per andare avanti senza alcuna convinzione su una strada già battuta e priva di interesse.
Il finale affrettato e buonista poi, è quasi il colpo di grazia per il personaggio di Riddick.
In sostanza, un filmetto da cinque che giudico con estrema durezza perché rovina un bel personaggio e spreca un'ottima occasione.

E adesso passiamo alla parte con SPOILER:

Dunque, parlavamo del fatto che il film sprechi malamente un paio di ottime idee.
Partiamo dall'inizio:

- La pellicola si apre con la mano di Riddick che spunta da delle macerie.
Arriva un grande avvoltoio alieno e la becca. La mano scatta, prende l'avvoltoio per il collo e lo uccide.
E se c'erano ancora c'erano dubbi che Riddick non fosse altro che Conan nello spazio, ce li siamo tolti dalle scatole per sempre.

- Poi c'è una scenetta di cinque minuti che si fa carico di collegare la pellicola precedente con questa e spiegarci perché Riddick non è più il capo dei necromonger. Una roba abbastanza brutta e insensata visto che il film dovrebbe essere un nuovo inizio, quasi autonomo rispetto alla pellicola precedente e, invece, c'è un sacco di continuity che, se non hai visto il capitolo prima, non capisci. Riddick, oltretutto, ci fa la figura del pollo. Ma, perlomeno, è una figura del pollo che ha senso perché sta a spiegare allo spettatore che Riddick ha perso il suo istinto animale, che è diventato bolso e lento. Una specie di autocritica meta-cinematografica da parte di Vin Diesel e Twohy a Chronicles.

- Riddick si riprende. Ha una gamba spezzata e si trova da solo su un pianeta desertico molto ostile.
La prima mezz'ora buona di film è solo lui contro il pianeta in una appassionante lotta per la sopravvivenza. E sembra che le cose debbano continuare così per tutto il film.

E tu spettatore pensi: Riddick lotta contro il pianeta per ritrovare la sua più intima natura! Un film estremo e originale! IDEA DELLA MADONNA!!

- Invece, no. Riddick trova un insediamento umano, una specie di rifugio per i bouty hunter e, per andarsene dal pianeta, ha la bella pensata di mandare un messaggio con la sua posizione. Avendo Riddick un'enorme taglia sulla testa, sul pianeta arriva non una squadra di cacciatori di taglie ma due.
Riddick inizia a terrorizzarli e a ucciderli uno a uno.

E allora pensi: ah, no. E' un ribaltamento di Alien con Riddick al posto dello xenomorpho. Figo. Meno estremo e originale dell'idea precedente ma figo uguale!

- Ma non succede nemmeno questo. Dopo poco si scopre che il pianeta è infestato di mostri che escono fuori con la pioggia e Riddick e i mercenari superstiti sono costretti ad allearsi per salvare la pelle. Si scopre che uno dei cacciatori di taglie ha un conto aperto con Riddick perché lo accusa della morte del figlio (il tossicomane di Pitch Black) e di nuovo il film si impantana in una continuity di cui nessuno sentiva il bisogno.
Tutto il terzo atto è una fotocopia brutta di del primo capitolo della serie con la differenza che è più brutta e priva di idee e che Riddick, alla fine, è sconfitto e se non ci fosse una donna a salvargli le chiappe, schiatterebbe come un idiota. Alla faccia del recupero dei suoi istinti animali. Finale di buoni sentimenti con Riddick che ha ritrovato la fiducia negli esseri umani e fine. La trama dei necromonger, lasciata aperta nel preambolo, resta appesa per il prossimo capitolo. Come una maledizione.

In sostanza: BAH.
Il film esce nelle sale italiane il 5 settembre.






5 commenti:

stefano.passeri ha detto...

Per descrivere quasi bene un film come queste ce ne vuole di coraggio. Diciamo semplicemente che Riddick fa cagare e basta che è più semplice.

Enrico Teodorani ha detto...

Ero tentato di andarlo a vedere, ma questa recensione mi ha fatto passare la voglia...

Lorenzo Civolari ha detto...

C'è da dire che anche in Dark Fury Riddick sarebbe schiattato come un idiota se non ci fosse stata una donna a salvargli il furiano deretano.

Mauro Nanfitò ha detto...

C'è da dire che anche in Pitch Black Riddick sarebbe schiattato come un idiota se non ci fosse stata una donna a salvargli il furiano deretano.

C'è da dire che anche in The Chronicles of Riddick, addirittura due persone diverse in due occasioni diverse, Riddick sarebbe schiattato come un idiota se non ci fosse stata una donna a salvargli il furiano deretano.

A questo punto lo vedo più come un elemento del franchise che altro.

michelangelo giacomelli ha detto...

ah ah ah.
Napolene Wilson lo prende a calci in culo riddick come carisma. intanto non è fru fru liano in mezzo a lobotomizzati, ma un carcerato preso in una lotta tra una banda e 5 disperati... fa la sua porca figura. e riesce pure a rimorchiare. il tutto girato con un budget più basso del costo di un gelato sul corso a firenze.
però te ne do atto per certi versi comunque si può paragonare distretto 13 a ptich black, mentre gli altri due capitoli un se posson vedè dai.