16.10.13

15/01/2010-16/10/2013


Sì, Panda: oggi è uscito.


Che tu sia dannato, Omino Bufo


La foto di famiglia mi ha emozionato, lo ammetto.


E così, siamo usciti.
Oggi in maniera ufficiale e davvero in tutta Italia.
Roba da non crederci.
Roba che non ci credo.
Roba che se vado a rivedere questo post, non mi sembra possibile averci messo tutto questo tempo e che tutto questo tempo sia passato così in fretta.
Avrei un sacco di cose da dire, ma in questi giorni ho parlato davvero troppo.
Quindi, rinvio tutto a poi, anche i consueti contenuti speciali.
Però due cose ve le segnalo:

- se fate un giro sul sito di Multiplayer, oggi vedete la campagna promozionale al suo massimo con tanto di dominance, l'interstitial e boxettini vari. 

- anche il sito della Bonelli è tutto un tripudio di miccette, con tanto di mini-sito dedicato a Orfani.

Per oggi è tutto.


19 commenti:

H-BES ha detto...

Auguri!

Rivedendo quel vecchio post mi fa ricordare che una volta mettevi molte più tette e culi.

Ora diranno tutti che ti sei venduto e quindi ripulito.

Ci si incrocia per le strade di Lucca mimetizzati dietro cosplayer sovrappeso in striminziti costumi di viscosa.

Saluti
r.

ivothor ha detto...

bei tempi quando mettevi un po di culi e tette!;-) ps:comprato stamattina. stasera lo si legge! pps: l'omino bufo e'un genio!
ppps: sfogliandolo uscito dall'edicola il pensiero e' stato a quanto fa paura la qualita' del formato! complimenti a te e alla Bonelli tutta.

pippobaggio ha detto...

Preso lunedì mattina e subito letto. Le mie aspettative erano alte e sono state ampiamente rispettate se non superate. Disegni e colori sono strepitosi, ma sopratutto è il testo a segnare un punto di svolta nell'ambito della narrazione bonelliana. Il tempo di lettura è dimezzato, i dialoghi incisivi e stringati, intere pagine in cui a parlare sono solo le immagini. L'inizio è da subito coinvolgente e arrivato alla fine non vedevo l'ora di leggere il seguito. Per quello che vale faccio i miei complimenti a te e a tutti quelli che hanno lavorato su questo fumetto. Infine una riflessione: non è la gabbia ma come la si usa.

adrien chrome ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
adrien chrome ha detto...

appena finito di leggere! fichissimo!
completamente d'accordo con pippobaggio.
i colori sono davvero qualcosa e la storia arriva alla fine che ti fa desiderare il seguito prima di subito!

Experience ha detto...

Preso e letto tutto d'un fiato stamani.
Faccio i complimenti a tutto lo staff come idea disegni e colori... solo che quest'ultimi renderebbero 100 volte tanto se stampanti su carta patinata. Mi aspettavo delle tavole differenti, con uno stile più libero che spezzassero coi box della Bonelli. I disegni lo permettono essendo dinamici e secondo me dovete osare in questo senso.
Il linguaggio è diventato più diretto. Molto bene, ci voleva. Se lo adottasse Tex (magari suggeriscilo a Boselli) aumenterebbe molto di più il suo profilo da osso duro.

Le impostazioni che hai usato per Orfani, le adotterai anche per Dylan? Mi raccomando rompi gli schemi... ma non permettere che con il proseguio della tua idea si arrivi ad un punto di stallo, sarebbe nuovamente la sua morte.

Un grosso in bocca al lupo, per quello che state facendo. Te lo meriti di cuore.

Claudio Masolo ha detto...

Anche io d'accordo con Experience per quanto riguarda i box. Mi sarebbe piaciuto vedere qualcosa di meno "inquadrato", ma non so questo quanto dipenda da voi e quanto dipenda dalle impostazioni Bonelli.
Bellissimo numero sotto tutti gli altri punti di vista.
Complimenti davvero!

Slum King ha detto...

Blocco Sovietico contro gli USA come ai vecchi tempi?



P.S.
Testi e disegni 10/10

giamma e lu ha detto...

Appena iniziato a leggerlo mi ha preso la stessa, identica sensazione che provai davanti al primo numero di John: leggevo e nel frattempo fantasticavo su come la storia potrà andare avanti, su dove mi porterete, su quanto mi piacerà. Tutto stupendo, davvero. Mi avete portato via.

Emanuele Liparesi ha detto...

Devo dire che il numero 0 non mi aveva convinto granché, ma concordo con gli altri sul primo numero, certamente meritevole di una lettura più approfondita (almeno i primo ciclo) potrebbe scalzare Nathan Never, che è già un po' che sto pensando di interromepere, tra i miei acquisti regolari.

Ivan "Fet" Gerardini ha detto...

Tanta roba veramente.
Ogni pagina trasuda passione verso il fumetto/cinema e chissà quant'altra roba che non ho colto.
Spero che faccia il botto di vendite!

Artan ha detto...

Non esprimo nessun giudizio. Forse e' troppo presto, o forse sono PARECCHIO fuori dal target. Fatto sta che l'ho letto. Oggi. In Bosnia. Me l'ha portato un amico dall'Italia, che mi ha chiesto se avevo bisogno di qualcosa, tipo del grana. Gli ho detto si', portami gli Orfani.

Salz ha detto...

Bravi tutti, oggi è nato il primo kolossal a fumetti italiano (non credo di esagerare).
L'ho appena finito di leggere ed è praticamente come lo immaginavo, ma con quel qualcosa in più che ti spinge ad aspettare l'episodio successivo. Non è il momento di fare i pignoli saccenti con citazioni, rimandi o diononvoglia critiche (da domani però si, dai!).
Stappate lo champagne tenuto da parte per l'occasione e in alto i calici, è il vostro momento! Complimenti!

Vabè, una sola nota a margine: la gabbia classica bonelliana spacca come non mai! Cinema su carta!

Qunix ha detto...

Roberto Recchioni con i suoi "Orfani" mi sta fregando: in 95 pagine remixa l'intro di Terminator 2 con l'allenamento spartano di 300, Robocop (ED209 in pagina 76) e Starship Troopers (sperando che riesca anche a infilarci l'ironia di Paul Verhoeven), suggestioni di Halo e Metal Gear Solid, Harbinger e dei comandanti stronzi come il Nick Fury di Ennis e Parlov... Non mi stupirei se in futuro non spuntasse fuori un on certo Orfano redivivo... Spero davvero che riesca a sorprendermi perchè mi sta prendendo di brutto.

ivothor ha detto...

E' dai tempi del numero uno di nathan never che non leggevo un numero di esordio cosi! 10 e lode!

Francesco Tamagnone ha detto...

Complimenti per questo numero 1: davvero splendido!

Moreno Pavanello ha detto...

Comprato ieri e, per ora, letto solo metà... stasera lo finsico. Per ora ottimo, l'uso dei colori non è ancora ai livelli degli standard americani ma è già comunque abbndamentemente oltre la media italiana e bonelliana. Per quello che ho letto, riscontro notevoli eco de "Il gioco di Ender", il che non è un male essendo uno dei miei romanzi preferiti.
Spezzo una lancia a favore del più becero campanilismo chiedendo: perché spagnoli e non italiani? Fin dove sono arrivato a leggere, la scelta della nazionalità non mi è sembrata essere vincolata a qualche risvolto della trama, e se sono stati scelti spagnoli così a caso per non usare i soliti americani, tanto valeva mettere degli italiani. Ma magari il motivo c'è e non è ancora venuto fuori, oppure sono io che sono un rompiballe. Comunque complimenti.
Il Moro

stefano.passeri ha detto...

IMHO un bel prodotto ma troppo pieno di citazioni. Mi hanno insegnato tempo fa che chi si prefigge innovatore, dovrebbe andare oltree alle citazioni e realizzare creatività. Qui non ne vedo ma il pacchetto generale è dorato.

Kingvolley ha detto...

SSSSEeeeeee!!
Fantastico, devo dire che mi ha preso subito e che il livello è da produzione francese (dove lo standard è 48 tavole per 15 carte... qui in doppio per 4 euri e mezzo).
AVREBBO preferito :) la carta patinata come negli almanacchi, ma penso che sia forse una scelta per valorizzare ancor più gli albi Bao (oltre che economica, chiaramente).
Ottimo inizio!!