28.10.13

Cani Sciolti Vs. La Vita di Adele.




Arrivano nelle sale due film tematicamente molto simili: La Vita di Adele e Cani Sciolti, due pellicole entrambe tratte da un fumetto e che parlano di amori omosessuali con scene di sesso piuttosto esplicite.
La differenza tra le due pellicole è però tutta nell'approccio.
Fantasioso, esagerato e irrealistico quello de La Vita di Adele, realistico e concreto quello di Cani Sciolti.

Vi faccio un breve riassunto delle trame per farvi capire meglio le differenze:

LA VITA DI ADELE
Adele è una quindicenne con tette gigantesche, culo perfetto, labbra voluttuose, che attraversa la scoperta della sua sessualità. Le giornate della ragazza si dividono tra la scuola, dove Adele e i suoi compagni leggono con attenzione e analizzano complesse opere letterarie (e qui, sin da subito, il regista mette in chiaro che tutto il film non è nient'altro che una favola), la famiglia (dove genitori gentili sopportano una figlia che non riesce nemmeno a masticare con la bocca chiusa), le amiche e i ragazzi (dove anche il più scemo ha comunque letto Le Relazioni Pericolose ed è in grado di parlarne). Non si vede un cellulare, un computer o Facebook, proprio per rimarcare ancora di più il distacco tra il mondo fantastico di Adele e quello reale.
Ad un certo punto Adele incontra Emma, una ragazza lesbica. Ovviamente Emma non è una lesbica qualsiasi. Prima di tutto è bellissima pure lei, di una bellezza quasi aliena, poi - pure lei - è un pozzo di cultura (sciorina Sartre come fosse un amico suo) è molto sensibile, gentile, comprensiva e piena di talento.
A sottolineare ancora la natura favolistica di tutta la faccenda, Emma ha i capelli azzurri proprio come la Fata Turchina e, proprio come la creatura di Collodi, ha un ruolo determinante nell'educazione di Adele.
Le due, dopo un primo momento di titubanza, si mettono insieme.
Sono grandi baci, sesso ruvido ma patinato, e ancora ambienti e situazioni fantasiose: Emma diventa rapidamente un'artista di grido, Adele insegna ai bambini ed è felice della sua condizione di insegnate (va bene il contesto fantasy, qui però si esagera), ci sono salotti buoni dove tutti, ma proprio tutti, sono gentili e acculturati, famiglie aperte e comprensive, famiglie meno aperte ma comunque che non rompono i coglioni e poi le inevitabili tensioni di coppia, i tradimenti, le liti, la rottura e le frasi urlate come nei film. Poi ci sta lo stare male, il rivedersi, il non trovarsi e tutte cose tipiche di una coppia (etero o gay poco importa) più o meno in crisi, ma tutte rappresentate in maniera così straordinariamente civile e garbata e a modo che giusto a Topolinia o nella Contea.

CANI SCIOLTI
Denzel è un uomo maturo, maniaco del controllo.
Mark è un giovane irruento, impulsivo e pieno di passione.
Denzel è un gay che non riesce ancora ad accettare la sua natura.
Mark è un gay perfettamente a suo agio con la sua sessualità.
Denzel ha una relazione con una donna. Lui non la ama, lei non ama lui. I due si usano a vicenda come uno schermo dietro cui nascondersi. In questo rapporto vediamo la volontà del regista di dare una rappresentazione molto dura e realistica delle ipocrisie dietro cui spesso ci si nasconde per farsi accettare dalla società..
Mark, invece, fa parte di una fratellanza di uomini duri come il marmo, tutti fissati con la palestra, le uniformi, e i grossi calibri. Qui ci viene mostrata l'altra faccia della medaglia: Mark è un gay dichiarato e perfettamente integrato all'interno di una comunità omosessuale ma, anche in questo contesto, si annidano ipocrisie e fortissime convenzioni sociali.
Ad un certo momento, il rapporto tra Denzel e Mark arriva a un punto di svolta e Mark penetra Denzel a tradimento.
Denzel è molto scosso e promette a Mark di farlo a sua volta, appena si presenterà l'occasione adatta.
Dopo una serie di incomprensioni, penetrazioni di gruppo e forti tensioni, i due diventeranno una coppia e insieme, affronteranno i pregiudizi delle rispettive famiglie.
Alla fine Denzel si libera della donna e Mark della sua fratellanza, Denzel penetra Mark e i due diventano una coppia fissa, capace di andare in giro per il mondo a testa alta, finalmente liberi.

A conti fatti, tra i due film, ho preferito il secondo.
La Vita di Adele è girato meglio, ma Cani Sciolti è più onesto.









23 commenti:

Obi-Fran Kenobi ha detto...

ROTFL

skiele ha detto...

huahuauhhauhau

Mara Cervelloni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mara Cervelloni ha detto...

Io due parole sugli interminabili primi piani di pianti con progressione di percorso dei mocci al naso le avrei spese.
Che dopo le scene in cui mangiano sono le più torturanti.

RRobe ha detto...

Hanno ucciso pure me ma, almeno, ho capito il senso che avevano e la necessità che li ha spinti a usarli.
A me quello che ha davvero ucciso è l'inutilità di alcune scene, lunghissime, ripetute.
Tipo quelle della scuola. Ci torniamo quante volte? Quattro, cinque? A che serve visto che, solamente in un paio, c'è qualcosa di significativo che ci mostra un cambio nel personaggio?

mario taccolini ha detto...

peccato per il resto della recensione, perché mi avevi convinto ad andare a vedere La Vita di Adele già con la prima frase: "Adele è una quindicenne con tette gigantesche"...

Fabrizio Ricci ha detto...

ma la Exarchopoulos non mi pare abbia tette enormi...

Paolo1984 ha detto...

Io ho visto solo La Vita d'Adele e devo dire che mi è piaciuto..che le protagoniste siano "bellissime" è ininfluente, ragazze con quel fisico esistono.
Il sesso non mi sembra affatto patinato.anzi l'assenza di sottofondo musicale rende tutto molto più realistico e "duro" e al tempo stesso avvertiamo l'eros, la passione carnale tra Adele ed Emma
Le famiglie "comprensive" verso l'omosessualità magari non saranno molte ma ci sono ed è giusto raccontarle così come i salotti colti (del resto Emma è pittrice ci sta che frequenti certe persone..sono troppo gentili? Ma mica possono essere tutti stronzi o depressi come ne La grande bellezza) così come è giusto che si veda che un amore gay può avere gli stessi problemi e scazzi di ogni altro
E mi pare che il film copra un arco temporale di dieci anni quindi ci può stare che Emma diventi un'artista affermata.

Paolo1984 ha detto...

ed esistono pure insegnanti che amano quel mestiere

RRobe ha detto...

Non mi dire?

Paolo1984 ha detto...

ciò che conta è che gli attori siano credibili fisicamente e non solo per i rispettivi personaggi e loro due lo erano.

RRobe ha detto...

Naaa. Conta un minimo d'ironia.

Mario ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giuseppe Qualunquementee ha detto...

Ho preso il fumetto: Il Blu è un Colore Caldo (da cui è stato tratto il primo film "recensito" nell'articolo)..
spero che la storia non sia una merda come quella descritta nel film.. lol ma leggendo le prime pagine sembra proprio di no.
Comparto artistico da sbavo.

PS: appena preso il fumetto ho parlato alla mia ragazza della trama (quella dell'introduzione) mi ha chiesto di leggerlo prima lei..

devo preoccuparmi o essere felice ?

Giuseppe Qualunquementee ha detto...

ehm... ma non ci sono troppi spoiler in queste recensioni/commenti-liberi ? .. devo dedurre che non ti sono piaciuti molto ? boh.. cmq Cani Sciolti devo vederlo...

Marco Pellitteri ha detto...

Che c'entra “ci sono spoiler”? Ma una recensione la leggi a tuo rischio e pericolo, se sei fissato con la paranoia che un film te lo devi vedere solo se non ne sai niente. Cioè, è un problema tuo.

Marco Bertoli ha detto...

Questa è buona! Non sono proprio sicuro di averla capita, ma di certo è buona.

Giuseppe Qualunquementee ha detto...

@ Marco Pellitteri
che centra ? una recensione ragionata può esprimere un giudizio su un prodotto di intrattenimento anche senza spoilerare troppo, qui avevo paura di leggere il finale, e infatti ho smesso di leggere a metà articolo.

Tommaso ha detto...

Ahahah, già linkata in un paio di forum.

Teeteto ha detto...

RRobe, l'hai vista questa?

http://leonardo.blogspot.it/2013/10/la-francia-e-una-cosa-che-esiste.html

RRobe ha detto...

Letta ora.
Solita retorica dell'Italia paese di merda e in Francia sono meglio di noi.
Poi, sinceramente, a me quando non si capisce l'ironia, cala l'interesse.

Claudio VdA ha detto...

Non sono sicuro che il film La Vita di Adèle sia una favola... ad esempio l'assenza di Facebook potrebbe essere giustificata dal fatto che negli anni '90 non aveva la stessa diffusione che ha oggi, e il film è giustappunto ambientato negli anni '90.

A me le protagoniste sembrano due qualunque ragazzine adolescenti, di quelle che si appassionano agli argomenti trattati a scuola (anche io lo facevo). Francamente dopo aver fatto indigestione di film in cui la gente va a scuola con profondo disagio e odiandola (tipo Nemmeno il Destino o Scialla), vedere finalmente la rappresentazione di una scuola che assomigliasse alla mia mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo.
Forse perché anche io sono andato a scuola negli anni '90.

Comunque il mio è solo un commento personale, nessuna polemica e un saluto dal confine Belgio/Germania ;)

Lorenzo Elias Giuseppone ha detto...

Facebook è stato creato nel 2005/2006. Negli anni 90 se avevi un 56kbs eri uno smanettone che rubava la linea telefonica ai genitori.